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L'elisoccorso costa in media 50mila euro al mese: ecco perche' e' stato inutile tagliare sui reparti

Posted On Domenica, 09 Agosto 2015 15:59 Scritto da

elisoccorso2"Telecomandato" da Roma oppure no, responsabile unico di tutte le scelte e dei tagli alla sanità crotonese o meno, un solo dato è certo ed inconfutabile: il commissario regionale alla sanità é lui, Massimo Scura. Alle prese con un'infinità di problemi ed emergenze sanitarie un pò in tutta la regione, e con nel mezzo una nuova voragine nella sanita calabrese, pari ad 80 milioni di euro. Ma veniamo ai fatti, o più comunemente e tristemente, ai " tagli" di casa nostra. Sicuramente evitabili, e recuperabili, se si guarda il problema dal punto di vista squisitamente economico. Ci riferiamo al San Giovanni di Dio, e nello specifico ai reparti di emodinamica, neurochirurgia e terapia intensiva neonatale (Tin). Servizi sanitari di una importanza rilevante, e spesso vitali. Tagli che soprattutto, conti alla mano, potevano tranquillamente essere evitati. Per esempio, quanto costa mensilmente alla Regione il servizio di elisoccorso? Ben 50.000 euro! Sarebbe a dire, 5.000 euro a volo, a seconda della destinazione. E volete sapere quanto si risparmierebbe all'incirca, se funzionassero emodinamica, la Tin e neurochirurgia? Più o meno il 60/70% dei 50.000 euro che si spenderebbero mensilmente per l'elisoccorso, se come sembra, l'elicottero si alza in volo dal piazzale antistante lo stadio o da Cirò Marina, più o meno una decina di volte al mese. Va detto e specificato, a completezza della notizia e della realtà di quanto accade, che l'elisoccorso è un servizio importantissimo, e più che mai necessario in casi clinici urgenti, relativi a pazienti in pericolo di vita, che devono essere trasferiti a Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria e altre destinazioni. Ma se l'ospedale crotonese fosse attrezzato in tal senso, non sarebbe certo necessario ricorrere al trasferimento in elicottero, di per sè sempre un rischio per i pazienti, ma anche per gli equipaggi dell'elicottero (vedi dati nazionali su velivoli precipitati). Di conseguenza si risparmierebbe la cifra necessaria per "tenere in vita" i servizi sanitari cancellati al San Giovanni di Dio. Questo è quanto, ma non é tanto. Infatti, la recente visita a Crotone del commissario alla sanità Massimo Scura, ha palesato si un certo interesse ed un minimo di impegno a far riattivare i reparti tagliati. Ma é tutto qui. Allo stato delle cose infatti, solo promesse e deleghe, non supportate purtroppo da dati precisi e soprattutto dal conforto di scadenze temporali certe. Più o meno la medesima "non soluzione", lasciata per ricordo al Marrelli Hospital, ancora prigioniero di misteriose lungaggini (politiche) burocratiche, che ne bloccherebbero le necessarie autorizzazioni. Vedi Roma, come sopra...Scura infatti, è stato indicato direttamente da Luca Lotti, molto vicino a Matteo Renzi, e sottosegretario alla Presidenza del consiglio.