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L'europarlamentare Ferrara (M5S) porta il "caso Capocolonna" all'attenzione della Commissione Ue

Posted On Sabato, 24 Gennaio 2015 16:15 Scritto da

L'esponente grillina ha chiesto di verificare la regolarità del finanziamento e la compatibilità dei suoi obiettivi con le finalità del progetto.


«I beni archeologici vanno tutelati e quello che è successo a Capo Colonna rappresenta un chiaro segnale di come i cittadini calabresi non dormano, e quando si accorgono che potrebbe essere messo in atto un tentativo di deturpamento di un'area d'interesse storico culturale unica nel suo genere come quella di Crotone, alzano la voce e se necessario anche le barricate». Lo afferma, in una dichiarazione, Laura Ferrara, europarlamentare del Movimento 5 Stelle. «Come Movimento 5 Stelle - aggiunge - abbiamo deciso di ascoltare le numerose voci di esperti, associazioni e la stessa cittadinanza, le quali denunciano l'incompatibilità del progetto cofinanziato da fondi europei, il quale potrebbe arrecare danni seri data la natura invasiva dell'esecuzione. Per fare chiarezza sulla gestione dei fondi utilizzati per il progetto denominato 'Spa 2.4 Capocolonna-Ampliamento delle conoscenze della realtà archeologica e messa in sicurezza delle strutture archeologiche riportate in luce', cofinanziato da fondi europei, abbiamo chiesto alla Commissione Europea, con un'apposita interrogazione, di verificare la regolarità del finanziamento e la compatibilità dei suoi obiettivi con le finalità del progetto, rispetto, in particolare, agli obiettivi degli accordi di programma quadro ed anche in considerazione delle modalità invasive di esecuzione sull'area». «Secondo il progetto così com'è - dice ancora Laura Ferrara - verrà realizzata una 'pavimentazione in cotto riquadrata da lastre in materiale lapideo'. Una colata di calcestruzzo che andrà a coprire importantissimi reperti archeologici, nonostante il progetto preveda un ampliamento delle conoscenze e non una copertura di parte di esse. Il progetto così concepito potrebbe arrecare un danno irreversibile ad un patrimonio storico archeologico che sta a cuore non solo ai calabresi. Siamo sicuri che si stia valorizzando tale importante sito storico? La gestione dei fondi destinati è in linea con i reali obiettivi ovvero la tutela e la riqualificazione?». «Non possiamo permettere - sostiene infine l'europarlamentare M5S - che la sconsideratezza vinca sul buon senso. Gli interventi, che potrebbero arrecare un danno e non valorizzare quanto di bello ci hanno lasciato le antiche civiltà, sono pagati con soldi pubblici. È giusto che la stessa cittadinanza si faccia portavoce di un dissenso generale per come è attualmente concepito il progetto. Bisogna fare luce sulla reale fattibilità e come Movimento 5 Stelle porteremo la questione in tutte le istituzioni preposte».