Giovedì, 22 Ottobre 2020

PRIMO PIANO NEWS

L'Ue bacchetta l'aeroporto "Pitagora": «Qui i soldi non sono stati spesi in modo saggio»

Posted On Martedì, 16 Dicembre 2014 14:18 Scritto da

aeroporto3I rilievi evidenziati dalla Corte dei conti europea in una relazione che ha preso in esame 5 aeroporti italiani destinatari di finanzaimenti europei tra cui figura anche quello di Crotone.

Tra i cinque scali italiani presi in esame dalla Corte dei conti dell'Unione europea, Crotone è quello che suscita i maggiori dubbi della giustizia contabile. «Qui - spiega l'organo di revisione - i soldi non sono stati spesi in modo saggio». I fondi europei presi in considerazione per lo scalo pitagorico ammontano a 4,736 milioni di euro per lavori iniziati nel 2006 e terminati nel 2011. Le carenze, secondo quanto spiegato, dipendono in larga parte dal fatto che c'è stata una certa indecisione da parte delle autorità se puntare su Crotone, o su Lamezia Terme. I progetti «finanziati dalla Ue per gli aeroporti non assicurano sempre un impiego ottimale delle risorse»: è questa la considerazione da cui muove la Corte dei Conti Ue in questa relazione per prendere in esame l'iItalia con gli scali di Alghero, Catania, Comiso, Crotone e Napoli; am anche Spagna; Grecia; Polonia e Estonia. A livello generale emerge «la mancanza di un'adeguata capacità di pianificazione e previsione, scali troppo vicini gli uni agli altri, e progetti troppo grandi rispetto a numero di aerei e passeggeri». Ma l'Italia, nonostante vari deficit rilevati, ne esce «abbastanza bene», spiega il capo degli auditor Luc T'Joen. Il problema "cruciale" che viene segnalato come "fil rouge" per l'Italia, tra i primi tre beneficiari dei fondi strutturali per la realizzazione di infrastrutture aeroportuali (tra il 2000 ed il 2013), è «la mancanza di coordinamento per la connessione ferroviaria». Difetto che, peraltro, era stato «rilevato in passato anche con l'indagine sui porti marittimi». Comunque evidenzia ancora T'Joen «le autorità italiane sembrano aver compreso il problema» ed essere intenzionate ad intraprendere delle azioni nel periodo 2014-2020.