fbpx
Sabato, 04 Dicembre 2021

PRIMO PIANO NEWS

LA RIFLESSIONE│Oggi come 26 anni fa, a Crotone, si lotta sempre per ''inseguire'' il lavoro

Posted On Martedì, 03 Novembre 2020 19:42 Scritto da Giuseppe Livadoti

E la storia continua… La perdita di centinaia di posti di lavoro nella città di Crotone è un film in continua replica dall’anno 1994, da quando la politica nazionale ha deciso la dismissione di tutto l’apparato industriale esistente nel territorio: Pertusola, Montedison, Cellulosa Calabra, e quindi la dismissione di migliaia di posti di lavoro. Seguirono proteste di tutta la città, sindacati sempre sul piede di guerra che organizzarono scioperi, continui viaggi a Roma dei rappresentanti sindacali aziendali accompagnati da politici nazionali eletti nel crotonese.

Tante le manifestazioni che si susseguirono all'epoca dei fatti e, in alcune di esse, si registrò anche il sostegno dell’allora vescovo di Crotone, Giuseppe Agostino, che giudicava la lotta dei lavoratori giusta e opportuna per la difesa del lavoro e per l’importanza economica che rappresentava l’apparato industriale. Una vicenda che, com’è noto, si è conclusa con la definitiva chiusura delle fabbriche. I massimi responsabili sindacali provinciali dell’epoca: Francesco Sulla (Cgil) ed Enzo Sculco (Cisl), prospettavano giorni migliori per i lavoratori della Pertusola con la diversificazione della produttività: da città industriale, a città agro-turistica.

Crotone non ha mai più avuto un livello occupazionale tale da compensare la perdita delle 5.500 unità lavorative, anzi nel tempo anche altre attività hanno abbassato la saracinesca a causa dell’enorme dissesto economico abbattutosi negli anni seguenti. A distanza di ventisei anni il film di allora, chiusura fabbriche, viene riproposto con un diverso titolo: Caso Abramo Cc e probabile perdita del lavoro per centinaia di persone. Oggi come allora la sceneggiatura è sempre la stessa: politici che affermano dell’importanza che riveste l’azienda Abramo Cc per il territorio crotonese e come tale deve continuare ad esistere nella sua interezza lavorativa.  

“Nelle prossime ore contatterò la proprietà per capire come poter sostenere fattivamente, in questa fase, la società e allo stesso tempo invito i dipendenti a dare il massimo della coesione per non compromettere il futuro dell’azienda e del loro lavoro – ha dichiarato la consigliera regionale Flora Sculco –. La Abramo Cc non può e non deve andare in crisi, se così fosse le ripercussioni economiche e sociali su questo nostro territorio, già in forte sofferenza, sarebbero drammatiche. Ci vuole il massimo sforzo di tutti i soggetti protagonisti, imprenditore, management, dipendenti e istituzioni per salvaguardare questo nostro patrimonio”. Crotone da sempre è rappresentata da più politici a livello nazionale e la storia di questa città non è mai mutata in meglio in nessun settore.