Martedì, 29 Settembre 2020

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Lettera-sfogo del consorzio ''Momenti di gloria'' al commissario dopo lo ''sfratto''

Posted On Mercoledì, 15 Luglio 2020 11:40 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Caro commissario, lei si affretta subito a pubblicare comunicati sul Palamilone quando forse dovrebbe chiedere scusa per la situazione in cui versa la città di Crotone che dal suo arrivo ad oggi non è migliorata, anzi è peggiorata e di molto».

Inizia cosìla lettera parte che il Comitato sportivo “Momenti di gloria” rivolge al commissario straordinario del Comune di Crotone dopo l’avvenuta immissione in possesso dell’Ente del Palamilone.

«Sarà contenta – prosegue la lettera – di aver preso possesso degli impianti sportivi, incluso il Palamilone, e adesso? Continuerà a tenerli chiusi come sta facendo con la piscina olimpionica perché il Comune non è in grado di gestirli e Lei non ha evidentenente il coraggio di ammetterlo.

All' incontro con il Coni è andato in onda il Suo solito monologo fatto di ovvietà e il delegato regionale Condipodero, non conoscendo la verità dei fatti, nulla ha potuto obiettare. Lei dovrebbe semplicemente rispondere alle domande che le vengono poste anziché fare comunicati stampa che niente dicono e molto nascondono».

«Queste sono – elenca il Consorzio – le domande:

  1. Akrea ha predisposto il Piano economico finanziario per la gestione degli impianti sportivi, da lei stessa richiesto nel mese di gennaio 2020?
  2. In caso di risposta affermativa, perché non lo rende pubblico?
  3. Quali e quante risorse economiche (soldi) il Comune impegnerà per la gestione degli impianti sportivi?
  4. Quali atti amministrativi ha predisposto per riaprire la piscina olimpionica?
  5. È vero che per poter riaprire la piscina olimpionica serve la copertura della struttura che il Comune non possiede e che in assenza di quella copertura la Piscina Olimpionica non potrà riaprire?
  6. Perché non ha consentito e non consente agli atleti delle associazioni sportive di allenarsi negli impianti esistenti in attesa di avviare e completare le procedure amministrative per l'affidamento delle stesse strutture a nuovi gestori?
  7. Perché era così urgente rientrare in possesso degli impianti sportivi, incluso il Palamilone, se attualmente non possono essere utilizzati senza autorizzazione dello stesso Comune?
  8. Ha predisposto un servizio di custodia, vigilanza e manutenzione ordinaria degli impianti sportivi? Chi si occuperà di garantire questi servizi (sino ad oggi espletati a titolo gratuito dalle associazioni) e quanto costerà alle casse comunali?
  9. Dopo aver accusato il Consorzio di non aver pagato le utenze per centinaia di migliaia di euro (inizialmente 300mila diventate poi per magia 50mila) perché non ha consentito e non consente al Consorzio di accedere agli atti amministrativi richiesti (e quindi alle bollette) costringendolo a spendere soldi per promuovere un ricorso al Tar?
  10. Quando riaprira' la piscina olimpionica?
  11. Quando riapriranno gli impianti sportivi che lei ha chiuso?».

«Queste sono solo alcune delle domande – incalza il consorzio – a cui dovrebbe dare risposte concrete. Tante altre domande le verranno poste nelle giuste sedi, perché non è possibile che in una città come Crotone che ha tanti problemi, lei abbia concentrato tante risorse umane ed economiche per ammazzare una delle poche cose che funzionavano: gli sport "minori"!».

«Vede, caro commissario – prosegue il consorzio –, un distintivo sul petto e tanti comunicati non sono sufficienti per riempirsi la bocca di legalità. Nella gestione della cosa pubblica la legalità si pratica con onestà e coraggio. L'onestà di individuare i problemi seri, le priorità, le illegalità e gli abusi che si consumano ogni giorno sul territorio. Il coraggio di affrontarli e magari risolverli senza temere di affrontare i poteri forti e i delinquenti che hanno ridotto alla fame e al degrado la nostra amata Crotone». «Caro commissario – conclude il consorzio –, non si illuda, Lei non è migliore degli altri!».