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Lo sfogo di Roberto Spaggiari su ex Sasol e Gres 2000: «Sentenza politica e sindacati furbetti»

Posted On Mercoledì, 19 Agosto 2015 15:35 Scritto da

spaggiari duranteNon ci sta Roberto Spaggiari a passare come il "boia" delle due aziende su cui ha investito nel 2009 nell'area industriale di Crotone. L'imprenditore modenese, infatti, nel gennaio 2009, ha preso in affitto il ramo d’azienda produttivo di Gres e, alcuni mesi dopo, ha raggiunto l'accordo per rilevare il vecchio reparto delle zeoliti di località Passovecchio, all'epoca, in mano alla multinazionale Sasol. In una lettera al direttore, Spaggiari analizza e commenta, sia la sentenza della Corte d'Appello di Catanzaro del del 18 novembre 2014, sia le vicende che hanno accompagnato al fallimento di Gres 2000.

 

La lettera di Spaggiari al direttore.

«Egregio direttore - scrive l'imprenditore - solo oggi, mentre cercavo una documentazione on line, ho potuto ritrovare e leggere i due articoli che sono stati pubblicati dal vostro giornale sull'argomento. Vorrei fare presente ai lettori della testata alcune cose. La sentenza emessa dal Tribunale di Appello [LEGGI ARTICOLO] - commenta Spaggiari - è la classica che parte da ciò che si vuole poi raggiungere e, a ritroso, si creano le motivazioni. Sentenza politica e populista - la definisce l'imprenditore - che, di fatto, non so a cosa porterà veramente. Inutile dire che sul mio acquisto sono state scritte esclusivamente menzogne. Ma mi domando: i miei 600mila euro spesi per l'acquisto, con questa sentenza, torneranno indietro? Quante sentenze si sono lette in cui il compratore ha pagato troppo poco?». Spaggiari pone quest'ultimo quesito, in quanto, nella sentenza del 18 novembre 2014 è scritto, fra l'altro, che la cessione dello stabilimento crotonese a Gres 2000 fu «finalizzata a sottrarre la Sasol Italy all'adempimento degli obblighi di messa in sicurezza e bonifica del sito». «Nel dirlo - commenta amaro Spaggiari - mi offendono nel modo più vile che abbia mai visto! A Crotone - domanda ancora l'imprenditore - è forse vietato fare affari, o possono farli solo coloro che hanno legami con un potere politico e il malaffare? Intorno a tutto ciò - prosegue la lettera - ravviso anche qualche "furbata tecnica" per impedirmi di testimoniare pur essendo stato richiesto dal Tribunale stesso. Nulla è perduto direttore, anche questa sentenza non è definitiva e stavolta anche io parteciperò alle future azioni a differenza della Curatela che non si è mai interessata. Il tutto per la salvaguardia della verità, quella vera e non quella che si è voluta far passare perché quella si chiama :"menzogna"! Il vostro giornale - rincara spaggiari - si interroga sul silenzio dei sindacati: e vorrei ben vedere! I sindacati sono al corrente dei fatti veri dal 2009, sanno perfettamente che l'occupazione della ex Sasol non aveva basi e che le motivazioni erano fasulle. I sindacati - accusa Spaggiari - devono mantenere gli iscritti ed i sindacalisti il loro posto di lavoro. I vari segretari provinciali, si facevano trovare quando le cose andavano bene ed avevo fatto ripartire la Gres 2000. Poi quando c'era da concordare tante altre cose per andare avanti col lavoro non mi rispondevano nemmeno al telefono a facevano gestire alle seconde linee le cose. Pensi direttore - rivela Spaggiari - per tutta la durata dell'occupazione i dipendenti continuavano a marcare il cartellino come se lavorassero con ore di straordinario, domenicali, festive, patronali e notturne. Il loro "mentore interno" mi scrisse anche per avere il premio di produzione! Ma questo - conclude Spaggiari - è un altro discorso che ho trattato a parte».