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Sabato, 02 Luglio 2022

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«Mancata informazione preventiva»: Fials Crotone chiede revoca delibera Asp

Posted On Lunedì, 04 Aprile 2022 14:46 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Una richiesta di revoca della delibera numero 201, del 23 marzo scorso, a firma del commissario straordinario dell’Asp di Crotone, Domenico Sperlì (recante “Rimodulazione piano di assunzione personale” e revoca delibera “accordo con Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio” n.224 del 30 marzo 2022) è stata inoltrata dal segretario provinciale della Fials, Franco Sarcone, «per mancata informazione sindacale preventiva».

La richiesta, oltre che al commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale, è stata inoltrata al Collegio sindacale della stessa Asp e al commissario ad acta della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. «Constata la mancata informativa nei confronti delle Organizzazioni sindacali – motiva la Fials – su materie di valenza strategiche: nuove dotazione organiche, fondi e nuovi modelli organizzativi».

«Vogliamo ricordare – sottolinea la Fials – che le Linee di indirizzo per la predisposizione dei piani dei fabbisogni di personale da parte delle Pa “Registrato presso la Corte dei Conti il 9 luglio 2018 - Reg.ne - Succ 1477 - Pubblicata in Gazzetta Ufficiale- Serie Generale n. 173 del 27 luglio 2018” stabiliscono che l’adozione del Ptfp o la rimodulazione è sottoposta alla preventiva informativa sindacale, ove prevista nei contratti collettivi nazionali (articolo 6, comma 1, del d.lgs. 165/2001). In questo caso già prevista, dal Ccnl 2026/2018, agli artt.4,5, e all’art.6, comma c, “alla modalità di incremento dei fondi in caso di aumento della dotazione organica del personale o dei servizi anche in varianza del numero complessivo di essa di cui all’art.39, comma 8 del CCNL 7/4/1999...”».

«Altre norma richiesta nelle linee guida – spiega la Fials – è la “garanzia degli equilibri di finanza pubblica” e la sanzioni previste se non attivate le seguenti procedure e verifiche: la revisione degli assetti organizzativi; l'impiego ottimale delle risorse; i profili professionali; evoluzioni successive; e valutazioni organizzative. Pertanto visto che negli ultimi periodi abbiamo assistito ad una sorta di prepotenza direzionale che non ha forse compreso a pieno la disponibilità e la collaborazione della nostra Organizzazione sindacale, in questo periodo di emergenza che stiamo ancora attraversando. Le SS.LL. hanno forse frainteso questo nostro atteggiamento di “Responsabilità” e scelto di seguire una linea autoritaria».

«Sottoponendo l’Azienda sanitaria provinciale di Crotone – incalza la Fials –, l’organizzazione (mai attivata…) e il personale tutto ad un grande periodo di stress lavorativo ed economico e di grande confusione organizzativa. E’ evidente a tutti l’anarchia assoluta che stanno vivendo tutto i settori della nostra ASP: Socio Sanitari (Servizi, UU.OO. ecc), Amministrativi e Tecnici, nella nostra ormai abbandonata Azienda…. A tal fine la Fials Provinciale di Crotone a tutela del personale tutto e per un programma organizzativo e occupazionale serio e mirato, che dia una risposta vera al nostro territorio e ai dipendenti tutti».

Fatte queste presse, la Fials chiede «la revoca immediata della delibera numero 201, del 23 marzo scorso “Rimodulazione piano di assunzione personale” e della delibera “accordo con A.O. Pugliese Ciaccio” n.224 del 30 marzo 2022, per mancata informazione sindacale preventiva. “Logica deduzione di quanto detto è utilizzare, nella redazione del PTFP o di una sua rimodulazione, criteri che meglio indirizzino l’approvvigionamento e la distribuzione di personale, in quest'ultimo caso ricorrendo anche a forme di riconversione professionale volte a privilegiare il potenziamento delle funzioni istituzionali e di core business piuttosto che di quelle di supporto o di back office. "Gli standard di personale" - "Parametri ed indicatori fondati sull’analisi dei processi o di benchmarking"».

«Tale processo di indirizzo organizzativo – spiega la missiva –, volto a programmare e definire il proprio bisogno di risorse umane, in correlazione con i risultati da raggiungere, in termini di prodotti, servizi, nonché' di cambiamento dei modelli organizzativi, è preceduto da un'analisi degli input della produzione, fondata su metodologie di standardizzazione dei bisogni, quantitativi e qualitativi, valutando opportunamente le professionalità presenti e quelle mancanti e contemplando, all'occorrenza, ipotesi di conversione professionale. Tale analisi deve passare anche dalla previa individuazione di indicatori e parametri che, partendo da informazioni in possesso o acquisite dalle previste banche dati con metodi ragionati e sistematizzati, consentano di ottimizzare e razionalizzare quantitativamente e qualitativamente i propri fabbisogni, sviluppando analisi sui processi da gestire, nonché' sul confronto tra attività, settori di attività, tipologie di amministrazioni omogenee o assimilabili, al fine di definire modelli standard di fabbisogno di personale».

«Il Ptfp o la sua rimodulazione – conclude la Fials – deve poi indicare, sempre nello spirito del miglior utilizzo delle risorse, eventuali progressioni tra le aree o le categorie rivolte al personale in servizio secondo quanto previsto dall'articolo 22, comma 15, del d.lgs. n. 75 del 2017”».