Sabato, 15 Agosto 2020

 

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Misure anti-covid, detenuti del carcere di Crotone in sciopero della fame da venerdì

Posted On Martedì, 07 Aprile 2020 15:51 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

La popolazione detenuta presso la Casa circondariale di Croton, annunciando l’avvio dello sciopero della fame, ha inviato una lettera aperta, con invito alla massima divulgazione,  indirizzata oltre che  al Garante comunale dei detenuti Federico Ferraro, anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al ministro della Giustizia  Alfonso Bonafede, al Garante nazionale dei diritti dei detenuti Mauro Palma, al Tribunale di sorveglianza, al prefetto di Crotone Tiziana Tombesi e alla direttrice del carcere Caterina Arrotta. 

Nella missiva i detenuti annunciano di aver intrapreso lo sciopero della fame dallo scorso venerdì perché preoccupati per l'evolversi della pandemia globale da Coronavirus all'interno del mondo carceri. In particolare, i detenuti lamentano l'assenza di misure sufficienti a scongiurare eventuali pericoli di contagio da Covid-19, evidenziano una situazione di sovraffollamento che non consente il rispetto delle distanze di prevenzione nel contagio. I detenuti chiedono al Governo l'adozione di misure legislative che consentano l'osservanza della misure di sicurezza imposte dall'Organizzazione mondiale della sanità e dal ministero della Salute anche all'interno della locale casa circondariale. 

Dalla popolazione carceraria viene sollecitato l’invio di apposite mascherine come pure l'attuazione di misure alternative alla detenzione carceraria. Viene, tra le altre cose, posto l’accento sulle carenze persistenti nell’ambito della pianta organica del personale in servizio presso la struttura.

«A seguito delle comunicazioni urgenti – informa una nota – si rende noto che, nella giornata di oggi, si è tenuto un primo colloquio in videochiamata tra il Garante comunale ed alcuni detenuti in rappresentanza di tutta la popolazione carceraria al fine di rasserenare gli animi e comprendere i singoli motivi di doglianza. Il Garante comunale si è attivato per rendere nota la situazione in atto alle locali autorità di Pubblica sicurezza ed è in contatto con il Garante regionale e con l’ufficio del Garante nazionale, i quali seguono con attenzione l’evolversi della situazione. Il Garante comunale rinnova l’appello all’adozione di misure che tutelino i detenuti come dell’intero personale che opera e lavora all’interno della Casa circondariale di Crotone. Il Garante auspica un sollecito intervento anche della Magistratura di Sorveglianza territorialmente competente dal momento che tale situazione non può considerarsi come gestione dell’ordinaria amministrazione, bensì come situazione di carattere eccezionale ed urgente. La situazione è in evoluzione».