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Naufragio, l'incidente probatorio: scafisti girarono video promozionale

Posted On Lunedì, 17 Aprile 2023 14:30 Scritto da

Durante la traversata conclusa con il naufragio davanti alla spiaggia di Steccato di Cutro in cui sono morte almeno 94 persone, gli scafisti girarono dei video a fini promozionali.

 

È quanto ha raccontato uno dei superstiti, l'iraniano Rezappourmoghaddam Motjabu ai giudici di Crotone nell'incidente probatorio nell'inchiesta a carico dei presunti scafisti.
I video sono stati acquisiti dalla procura. Ai migranti, ha spiegato il teste, è stato chiesto, come se fossero stati in crociera, di inneggiare a colui che si presume sia stato l'organizzatore della traversata, il trafficante che aveva una sorta di “agenzia viaggi” in Turchia.

Il racconto della tragedia «Quando chiedevamo di chiamare la polizia ci dicevano che dovevano far tornare la barca in Turchia. La tempesta era forte, era pericoloso abbiamo pensato di morire. L'acqua entrava dagli oblò. Non so quante ore siamo stati in quelle condizioni di pericolo, forse 10. Ma il problema non è stato il mare, è stata la secca contro cui è finita l'imbarcazione». Ha raccontato ancora il superstite iraniano.
Drammatico il racconto del momento del naufragio: «Io ero seduto dentro proprio dove c'è stato l'impatto. L'acqua ha iniziato a entrare e donne e bimbi piangevano. Sono andato verso la scaletta per uscire in coperta ma c'era tanta gente che diceva che non davano il permesso di salire. Quando sono arrivato su avevo già l'acqua alla gola. Ho cercato di aggrapparmi alla cabina di comando ed ho visto uno degli scafisti, (identificato in quello deceduto, ndr) che rompeva il vetro della cabina per scappare. Poi ho visto molti cadaveri. Mi sono aggrappato ad un pezzo di legno. Le onde erano alte. Aspettavo solo la morte. Poi un'onda molto forte mi ha catapultato sulla spiaggia. Non sono stato in acqua molto tempo, ma è stato comunque lungo come un'intera vita».
L'uomo ha raccontato di aver visto delle luci spiegando che erano come dei segnali che indicavano dove andare. Non ha saputo dire se si trattava dei soccorsi. «Sulla spiaggia ho visto solo tre delle persone che stavano nella cabina con i capitani, mentre i capitani non c'erano più (uno era deceduto e due scappati, ndr)».
L'uomo non ha saputo dire se gli scafisti abbiano usato un gommone o altri mezzi. Ha raccontato che «tre sono arrivati sulla spiaggia dopo di noi, anche loro erano impauriti e tremavano di freddo, ma quando le persone li hanno individuati hanno cercato di aggredirli perché avevano fatto morire i loro parenti. C'erano già le forze dell'ordine presenti che hanno fermato l'aggressione». Prossima udienza dell'incidente probatorio il 26 aprile. (ANSA)