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«No alle trivellazioni nello Ionio», l'appello di Fabbrikando l'avveninire ai sindaci

Posted On Sabato, 27 Dicembre 2014 19:06 Scritto da

La lettera del comitato degli ex operai Pertusola per sensibilizzare sui rischi derivanti dall'attività di prospezione nella ricerca di nuovi giacimenti.

fabbrikando«Ad integrazione delle osservazioni inoltrate il 20 dicembre 2014 - scrive Rossella Cerra del comitato tecnico-scientifico - sono state inoltrate il 22 dicembre al ministero per l'Ambiente e a quello per lo Sviluppo economico, ulteriori argomentazioni avvalendosi del lavoro svolto dai tecnici Fabrizia Arduini e Loredana Pompilio del Wwf Abbruzzo e Natale Calabretta di Fabbrikando l'Avvenire. Si è voluto con questo sottolineare la fragilità dell'area interessata dalle richieste dal punto di vista geologico per l'effetto della subsidenza già in atto in particolare nella zona del Crotonese (nella figura qui accanto la rappresentazione della struttura geologica dell'area prodotta dalla stessa società toscana che ha fatto lo studio di impatto ambientale per conto della Global Med). Si è inteso inoltre sottolineare - specifica la nota - che l'effetto cumulativo delle azioni di ricerca prima e di estrazione nella fase successiva, sia di fatto non trascurabile, invocando pertanto la necessità di uno studio integrato di valutazione ambientale e non spezzettato come invece si presenta al momento. Il richiamo è all' art. 5, c. 1, lett. c) d.lgs. n. 152/2006 - "Impatti cumulativi", il quale non potrebbe che essere negativo, alla luce dell'ampia documentazione apportata nelle varie osservazioni al momento prodotte. A tal proposito si intende sottolineare che nella Baia Storica del Golfo di Taranto grava un altra istanza di permesso di prospezione, la "d3 F.P-.SC" con una superficie di ben 4.023 kmq, la proponente è la Schlumberger Italiana. I comuni interessati da questa richiesta sono: Galatone, Lizzano, Strongoli, Manduria, Corigliano Calabro, Scansano, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Albidona, Pulsano, Maruggio, Taranto, Rossano, Ciro' Marina, Castellaneta, Ugento, Melissa, Crucoli, Rotondella, Palagiano, Leporano, Crotone, Racale, Sannicola, Rocca Imperiale, Castrignano del Capo, Cariati, Pietrapaola, Taviano, Ginosa, Crosia, Nova Siri, Massafra, Cassano all'Ionio, Porto Cesareo, Policoro, Morciano di Leuca, Patu', Ciro', Scala Coeli, Gallipoli, Mandatoriccio, Alliste, Salve, Bernalda, fabbrikando2Nardo', Trebisacce, Pisticci, Torricella, Calopezzati, Villapiana, Amendolara. (così come evidenziato in figura, l'area investe tutto il golfo di Taranto). Già l'azione di ricerca con strumenti altamente invasivi, gli air-gun, capaci di emettere suoni fino 260 decibel in grado di provocare sordità e morte alla fauna marina rappresenta un danno. Naturalmente l'attività di prospezione è solo il primo passo per spalancare la porta alle attività estrattive, che metterebbero a serio rischio tutta l'area. Un incidente, come quelli che spesso si verificano come scoppi di piattaforme, sversamenti accidentali di petrolio, in un mare chiuso, provocherebbe un danno biologico ed economico riparabile a distanza di anni, anche se basterebbero solo gli sversamenti di routine, in un area già pesantemente compromessa per le attività antropiche. Tutta l'economia attuale e le prospettive future verrebbero sostanzialmente sacrificate per lo sfruttamento eventuale di una risorsa a scadenza limitata, e che comunque non porterebbe alcun beneficio all'intera area. Un appello è rivolto ai sindaci, agli amministratori, ma anche ai cittadini affinchè producano osservazioni a riguardo. Le osservazioni, ai sensi del D.Lgs 1502/05 e ss.mm. e ii. per questa istanza di ricerca, scadono il 4 gennaio 2015».