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Non c'è più liquidità e non riescono a pagare gli stipendi ai lavoratori (Foto - Video)

Posted On Giovedì, 11 Dicembre 2014 16:04 Scritto da

Questo accumuna un po' tutti i focolai di protesta innescatisi come una reazione a catena: percettori di ammortizzatori sociali, dipendenti della Gestione servizi, studenti, lavoratori Soakro e impiegati della Provincia.

VIDEO - La ragione è semplice: non c'è più liquidità. Di conseguenza stipendi e ammortizzatori sociali non si riescono ad erogare con continuità, ma a singhiozzo. Ecco cosa sta accadendo. Dai "rubinetti" degli Enti pubblici esce solo un filo d'acqua, insufficiente a soddisfare le necessità di tutti. L'autunno caldo dei lavoratori non sta per finire, anzi è appena iniziato proprio ora che il Natale è alle porte. Questa mattina la città Crotone ha potuto tastare con mano qual è la situazione occupazionale che la caratterizza: precari, lpu, lsu, lavoratori che non percepiscono ammortizzatori sociali, altri che non ricevono lo stipendio, altri ancora che vengono pagati attraverso vaglia postali. La cosa che li ha accomunati in questa convulsa mattinata è stato che, pur muovendo ognuno delle precise motivazioni, hanno subito un effetto domino, facendo scattare varie forme di protesta. Il "bubbone" dell'incertezza occupazionale è scoppiato intorno alle 9 nella sede Inps di via Grazia Deledda a Crotone, dove una quarantina di lavoratori che percepiscono ammortizzatori sociali di vario tipo si sono incatenati nell'androne d'ingresso dell'istituto. Nel frattempo, in tarda mattinata, anche i dipendenti della "Gestione servizi", società in-house della Provincia, hanno incontrato il neopresidente dell'Ente intermedio Peppino Vallone; così come gli altri lavoratori della Soakro, società a partecipazione pubblica, hanno allestito un presidio presso l'impianto di depurazione di località Passovecchio; nel pomeriggio, infine, sono entrati in assemblea i dipendenti della Provincia che non percepiscono lo stipendio dall'ottobre scorso. Domani potranno concentrare tutte le loro ansie e quindi sodalizzare fra di loro durante lo sciopero generale che i sindacati compiranno su tutto il territorio nazionale. Qui a Crotone il concentramento è previsto per le ore 9 davanti al palazzo della Provincia, poi il corteo si svilupperà per le vie del centro per concentrarsi in piazza della Resistenza dove interverranno i segretari generali, i delegati dei lavoratori e concluderà Fausto Durante della Cgil nazionale.

 

Mobilità in deroga.
LAVORATORI2Sul territorio sono circa 2100 i lavoratori che percepiscono ammortizzatori sociali: fra loro c'è una cospicua parte che hanno ottenuto in deroga tali sussidi. Questa mattina una quarantina di loro hanno fatto irruzione nella sede Inps incatenandosi l'uno con l'altro sulle poltroncine d'attesa sistemate nell'atrio d'ingresso dello stabile di via Grazia Deledda. Per i cassintegrati le erogazioni sono ferme a maggio o giugno di quest'anno (dipende dai singoli casi), per i prorogati della mobilità in deroga i pagamenti sono fermi ad ottobre 2013. In tarda mattinata è arrivata però una schiarita. Sembrerebbe infatti che, a partire da domani, saranno pronti i decreti di pagamento riguardanti: una mensilità per i derogati antecedenti al 2013, due per quelli successivi a tale annata e 4 per i cassintegrati. Pare che il tutto sia in corso di lavorazione da parte dell'Inps che avrebbe ricevuto le somme dalla Regione. Le rassicurazioni sono giunte al rappresentante di questi lavoratori, Giuseppe Foschini, che, questa mattina, attendeva proprio dal direttore della sede Inps di Catanzaro la conferma dell'avvenuto trasferimento dei decreti alla sede di Crotone. Del resto, proprio ieri, il dirigente generale reggente del dipartimento Politiche sociali Vincenzo Caserta aveva inviato una missiva ai sindacati in cui aveva scritto: «Si comunica che il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali accrediterà all'Inps la somma di 40 milioni di euro finalizzati al pagamento degli emolumenti dei lavoratori del precariato». Forse da qui la molla che ha fatto scattare la protesta dei lavoratori della mobilità in deroga. Molti di loro, infatti, erano preoccupati di non riuscire ad ottenere la parte spettante al territorio di Crotone fra questi 40 milioni di euro accreditati dall'Inps alla Regione. E forse quest'oggi ci sono riusciti.

 

Gestione Servizi.
studenti4Proprio mentre all'Inps scattava il sit-in dei percettori di ammortizzatori sociali, i dipendenti della Gestione Servizi hanno raggiunto nella sua sede di via Mario Nicoletta il neopresidente Peppino Vallone. Questa mattina, la sede dell'Ente intermedio era sotto assedio: fuori a protestare, infatti, c'erano anche gli studenti del liceo scientifico "Satriani" di Mesoraca. Da quando è cominciato l'inverno, questi ragazzi sono costretti a stare al gelo durante le lezioni, visto che il riscaldamento non va. Al presidente Vallone hanno gridato: «Siamo stufi di battere i denti». Mentre loro portavano avanti la loro legittima protesta, i dipendenti della Gestione servizi hanno quindi chiesto e ottenuto un incontro con Vallone dal quale, però, pare non sia emerso molto di nuovo. Gli stipendi dei lavoratori, infatti, sono fermi al mese di settembre scorso perché la Bnl (istituto di credito convenzionato con la Provincia) si è esposto per circa 4,5 milioni di euro con l'Ente intermedio e non è più disposto ad anticipare denaro. Ma i lavoratori hanno chiesto al neopresidente lumi anche sul futuro dell'azienda. «Da lui – ha detto Vincenzo Zizza – abbiamo ricevuto spallucce su tutte le richieste che abbiamo fatto».

 

Soakro.
SOAKRO2Chissà se questo vento di proteste sarà soffiato in mattinata fino a località Passovecchio dove è ubicato il depuratore comunale gestito dalla Soakro. Fatto sta che i dipendenti della società interamente a partecipazione pubblica (dalla Provincia e 24 Comuni del territorio) hanno deciso di organizzare un presidio assieme ai rappresentanti dei sindacati (presente il segretario di categoria della Filctem-Cgil Francesco Gatto) per denunciare, sia la scarsa sicurezza sul luogo di lavoro, che i dubbi sulla qualità e la continuità del servizio erogato alla cittadinanza. Anche loro, mettendo nel computo la mensilità di dicembre, vanteranno 4 stipendi arretrati. La società, dal suo, è fortemente indebitata (si parla di oltre 30 milioni di euro accumulati, di cui 2,5 verso i lavoratori) e i suoi conti corrente sono praticamente bloccati. Quelle poche mensilità versate, infatti, vengono erogate ai lavoratori attraverso vaglia, mentre ai cittadini si sta inviando la bollettazione chiedendo loro il pagamento in contanti da versare direttamente presso la sede del Granaio in via Di Vittorio. Tutto questo scenario ha messo seriamente in apprensione i lavoratori che, questa mattina, hanno scritto al prefetto chiedendo un incontro urgente col sindaco e presidente della Provincia Peppino Vallone e la dirigenza Soakro.