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Martedì, 16 Agosto 2022

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Rischio commissariamento rifiuti in Calabria, il ministero "bacchetta" l'assessore regionale Rizzo

Posted On Venerdì, 16 Ottobre 2015 17:54 Scritto da

lettera minitsero regione rifiutiPotrebbe la Calabria rischiare nuovamente il commissariamento nel settore dei rifiuti? L'ipotesi non è poi così remota stando a quanto scritto lo scorso 5 ottobre dal direttore generale del ministero dell'Ambiente Mariano Grillo che ha diffidato il presidente della Regione Mario Oliverio e il dipartimento politiche Ambiente. La Calabria, infatti, non ha ancora presentato l'aggiornamento del Piano regionale dei rifiuti urbani e speciali e il termine previsto per l'approvazione dello stesso scade il dicembre 2016. L'alto dirigente del ministero ha così preso carta e penna per segnalare i gravi ritardardi fatti registrare dalla Calabria, minacciando conseguenti azioni in caso di inadempienze. Il dg Grillo ha invitato per tanto la Regione «a dare priorità assoluta a questo obiettivo, a riformulare la tempistica prevista cronoprogramma e a fornire entro 15 giorni informazioni ufficiali delle svolte al fine di adottare al fine di adottare il nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti (sia urbani che speciali) nel rispetto della normativa vigente». Ma quello del ministero non è un semplice "richiamino". Il dg Grillo, infatti, in chiusura di missiva scrive che «qualora il mancato adempimento si protragga non potranno non essere valutate le azioni conseguenti che non sottrarranno gli organismi regionali preposti dai vari profili di responsabilità». Le bacchettate del ministero sono arrivate anche all'assessore all'Ambiente Antonella Rizzo "rea" di aver preso impegni specifici durante una riunione avuto lo scorso primo settembre a Roma. «Successivamente all'ultima riunione tenuta presso il ministero - è scritto nella lettera - con i rappresentanti della Regione Calabria, lo scorso 1 settembre, l'assessore regionale all'ambiente Rizzo, oltre ad impegnarsi a fornire una relazione dettagliata relativa al processo di pianificazione da inviare al ministero entro 7 giorni, ha consegnato la presentazione delle nuove linee guida per l'aggiornamento del piano ed un cronoprogramma dell'aggiornamento dello stesso. Ad oggi – fa presente il ministero – la relazione dettagliata non è ancora pervenuta e dal cronoprogramma fornito emerge che, contrariamente a quanto comunicato in precedenza, i lavori di aggiornamento del Piano non sono ancora stati iniziati, perché lo stesso prevede la costituzione del gruppo di lavoro per la partecipazione del Piano e l'avvio dei lavori da attuare entro il 30 settembre 2015». Ma a che punto è la Calabria sull'aggiornamento del Piano dei rifiuti? In febbraio la Regione aveva comunicato al ministero di aver «redatto il programma regionale di prevenzione dei rifiuti e predisposto la bozza del Piano regionale amianto per la Calabria con avvio della procedura di Vas». Nella stessa la Regione ricordava al ministero che: «Il Piano regionale di gestione dei rifiuti vigente è stato approvato con orduinanza del commissario delegato n. 6294 del 30 ottobre 2007, e si rappresentava l'avvio dell'aggiornamento, mirante a implementate i contenuti quale piatto industriale per la riduzione della produzione e l'incremento del riuso/riciclo e la progressiva riduzione defio smaltimento, in ossequio alle Linee guida per la rimodulazione del Piano dei rifiuti, approvate con delibera di giunta regionale n. 49 dell'11 febbraio 2013». Lo stallo nell'avanzamento della redazione del nuovo Piano preoccupa adesso non poco il ministero che minaccia il commissariamento. Lo fa in base a quanto prevede l'articolo 199 del decreto legislativo 152 del 2006 che, al comma 9, così recita: «In caso di inutile decorso del termine di cui al comma (12 dicembre 2013, ndr) e di accertata inattività nell'approvare o adeguare il Piano il presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministero dell'Ambiente, (...) diffida gli organi regionali competenti a provvedere entro un certo termine e, in caso di ulteriore inerzia, adotta in via sostitutiva i provvedimenti necessari all'elaborazione e approvazione o adeguamento del piano regionale». Riuscirà la Regione a rispettare questa scadenza?