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Mercoledì, 22 Settembre 2021

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Ordinanza rifiuti, Prefettura Crotone: «Sindaco ha rettificato rilievi di illegittimita'»

Posted On Venerdì, 23 Luglio 2021 18:35 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

La prefettura di Crotone rende noto che «lo scorso 19 luglio, il prefetto ha indirizzato al sindaco di Crotone alcuni rilievi di illegittimità dell’ordinanza con la quale, nella medesima data, era stato ordinato ad una società privata di provvedere dal 20 luglio 2021 al 31 luglio 2021, allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani prodotti dall’impianto di trattamento di Ponticelli».

«In particolare - spiega la Prefettura -, è stato rilevato che è illegittimo il richiamo contestuale nell’ordinanza degli articoli 50 e 54 del Testo unico degli Enti locali (Tuel). Tali disposizioni conferiscono, infatti, ai Sindaci specifici poteri di ordinanza, sulla base di presupposti molto diversi tra di loro e per disciplinare fattispecie diverse. Mentre le ordinanze ex articolo 50 sono adottate dal sindaco quale organo apicale dell’Ente al fine di fronteggiare una eccezionale e imprevedibile emergenza sanitaria o di igiene pubblica, a carattere esclusivamente locale, quelle adottate ai sensi dell’articolo 54 comma 4 del Tuel sono emanate dal sindaco, in qualità di Ufficiale di governo, previa comunicazione al prefetto, e sono finalizzate a prevenire ed eliminare gravi pericoli idonei a minacciare l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana».

«Oltre al richiamo contestuale degli articoli 50 e 54 Tuel - entra ancora nel merito la prefettura -, è stato pertanto segnalato che alcuna preventiva comunicazione era stata effettuata circa l’emissione dell’ordinanza il cui contenuto deve essere concordato con il prefetto anche al fine di consentire la predisposizione degli strumenti necessari alla sua attuazione. In data odierna, il sindaco di Crotone, prendendo atto di quanto segnalato, ha emesso provvedimento di rettifica della precedente ordinanza, eliminando ogni riferimento all’articolo 54 del Tuel il quale sarebbe stato inserito “solo per mero refuso, considerato che i presupposti normativi sono riferibili agli articoli 50 decreto legislastivo 276/2000 e 191 decreto legislastivo 3 aprile 2006 numero 152”».

«L’ordinanza emessa nella giornata di ieri – conclude la Prefettura –, che dispone il temporaneo deposito di rifiuti presenti nei locali di proprietà di Akrea Spa, non ha alcuna correlazione con i rilievi formulati dal prefetto sull’ordinanza del 19 luglio, avendo presupposti e finalità del tutto diversi».