Domenica, 31 Maggio 2020

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Ordinanza Santelli ''grazia'' Crotone: Columbra non accogliera' i rifiuti della Calabria

Posted On Giovedì, 21 Maggio 2020 16:57 Scritto da Gaetano Megna

Si punta allo smaltimento negli impianti pubblici e a Crotone non arriveranno i rifiuti raccolti nel resto della Calabria. L’ordinanza “Urgenti misure per assicurare la corretta gestione dei rifiuti urbani” emanata, nella tarda serata di ieri, dal presidente della giunta regionale calabrese, Jole Santelli, non prevede un aumento della capacità di abbanco della discarica di Columbra.

L’aumento della capacità di abbanco della discarica di Columbra era stato proposto dai rappresentanti delle Ato rifiuti (sindaci o delegati) di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valentia in una riunione tenutasi lo scorso 28 aprile, “atteso che il gestore aveva comunicato la disponibilità di ulteriori volumetrie”. In quella circostanza il commissario prefettizio di Crotone, Tiziana Costantino, è stato l’unico rappresentante a dire di no all’ulteriore aumento di Columbra. La proposta arrivata sulla scrivania della Santelli da parte delle Ato calabresi, fatta eccezione Crotone, chiedeva una nuova ordinanza contingibile e urgente con la quale si aumentava la capienza di Columbra per evitare la monnezza per strada.

Lo scorso mese di settembre questa è stata la scelta fatta dall’allora governatore della Calabria, Mario Oliverio, che ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente con la quale è stata aumentata la capacità di abbancamento per 120mila tonnellate. Il 13 maggio scorso, il proprietario di Columbra ha comunicato alla Regione che lo spazio si era esaurito. A questo punto il sistema calabrese, che produce 1.600 tonnellate di rifiuti al giorno, 800 dei quali vanno a finire in discarica, è andato in tilt e occorreva una soluzione tampone, visto che da settembre a maggio nessun sindaco o presidente dell’Ato aveva individuato la soluzione per smaltire i propri rifiuti all’interno dei propri territori. Sino a quando il giochino messo in atto dalla stessa Regione consentiva di portare i rifiuti del proprio territorio nella città pitagorica era meglio andare avanti così. Succedeva pertanto che gli ambienti delle altre province calabresi non avevano problemi di discarica, perché tutto veniva abbancato su Crotone.

Il giochino è stato interrotto ieri dalla Santelli, che ha scritto nell’ordinanza che non viene data l’autorizzazione per un ulteriore aumento della discarica di Columbra. Contro la decisione del presidente Santelli è scoppiata la rivolta in diversi territori calabresi. Discariche non ne vuole nessuno. Il principio sancito anche dalle leggi regionali e dal Piano regionale dei rifiuti prevede che ogni territorio debba provvedere alla costruzione di discariche destinate allo smaltimento dei rifiuti prodotti dalle popolazioni residenti. Questo sacrosanto principio è condivisa solo a parole, nei fatti le altre province calabresi continuano a chiedere l’aumento della discarica di Columbra per lo smaltimento dei loro rifiuti.

Al punto 13 dell’ordinanza notturna della Santelli viene sancito che le Ato di Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia, Crotone e la Città metropolitana di Reggio Calabria dovranno, entro 10 giorni dall’emanazione della stessa ordinanza, “individuare i siti di stoccaggio temporaneo dei rifiuti prodotti dagli impianti di trattamento dei rifiuti urbani” ed entro “i 30 giorni successivi dovranno procedere al loro allestimento e messa in esercizio”. La soluzione definitiva ancora non c’è, ma è stato fatto un passo in avanti importante per stabilire il principio che ogni territorio si deve fare carico dei rifiuti che vengono prodotti dai cittadini che li abitano.