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Pacenza su ddl "Dieta mediterranea": «Questa nuova Legislatura regionale produce leggi fotocopia»

Posted On Martedì, 04 Agosto 2015 22:27 Scritto da

«Le recenti polemiche seguite alla presentazione della proposta di legge sulla Dieta Mediterranea impongono delle riflessioni anche sulla scorta del ruolo rivestito durante la scorsa Legislatura regionale». Sono le dichiarazioni dell'ex presidente della commissione Sanità al consiglio regionale Salvatore Pacenza che attualmente svolge la professione medica in qualità di diabetologo presso l'ospedale di Crotone. «Come e' facilmente verificabile - scrive Pacenza - dagli atti istituzionali ufficiali, una specifica legge sull'utilita' e sulla necessita' di promozionare le sane abitudini alimentari della nostra Regione e' stata licenziata all'unanimita', compreso il relativo impegno di spesa, dall'assemblea regionale durante la scorsa legislatura. La suddetta legge, prima di approdare in aula, e'stata oggetto di un serrato confronto nella Commissione da me presieduta, sempre pero'con l'obiettivo di dotare la nostra Regione di uno strumento che ne potesse esaltare una delle migliori specificita'. La riproposizione della stessa legge con addirittura l'abrogazione della precedente, rientra, con il rispetto dovuto agli attuali legislatori regionali, in uno di quegli atti politici-legislativi non facilmente comprensibili e difficilmente spiegabili. La logica avrebbe imposto la verifica delle motivazioni che hanno impedito finora l'attuazione della vigente legge, invece di impegnarsi a demolire completamente il lavoro precedente e presentare un provvedimento sostanzialmente simile. Di leggi fotocopie e di leggi manifesto credo che la Calabria non ne abbia bisogno. Il tanto sbandierato nuovo corso lo si misura anche dal riconoscere l'efficacia del lavoro altrui,anche se questo e' stato effettuato da avversari politici. Non mi pare che ci sia questa volonta', quanto quella di contribuire ad infittire, al solo scopo di una effimera visibilita', una giungla legislativa gia' di per se'quasi inesplorabile».