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Passa a maggioranza il bilancio preventivo 2015 del Comune: 15 mln di trasferimenti statali in meno

Posted On Venerdì, 11 Settembre 2015 22:37 Scritto da

consiglio comunale bilancio2E' stato approvato a maggioranza il Bilancio di previsione del Comune di Crotone, (18 favorevoli, 5 contrari e nessun astenuto) durante un Consiglio fiume (è ancora in corso di svolgimento mentre pubblichiamo) con 70 punti all'ordine del giorno. Ritirati i punti 7 e 8 relativi a: determinazione tariffe e tassi di copertura dei servizi a domanda individuale (art.172 d.lgs. 267/2000) ed altri per l'anno 2015; affidamento in concessione dei servizi di Trasporto e refezione scolastica. Ovviamente, la discussione sul documento di programmazione economica e finanziaria dell'Era era la parte più attesa e consistente all'odg. Molte sono state le critiche mosse da parte di alcuni consiglieri di opposizione, ma anche da parte della stessa maggioranza che, in extremis, ha tentato di far inserire un emendamento sulla ripartizione dei fondi Royalties, con degli aggiustamenti a favore della refezione scolastica e dei trasporti. Operazione questo non riuscita dal momento che il dirigente del settore economico, Giuseppe Vilone, ha fatto presente che ogni proposta modificativa andava presentata in anticipo di almeno sette giorni e che nella sede di consiglio non sarebbe stato possibile apportare modifiche di quella portata. Il bilancio di previsione ammonta dunque complessivamente a circa 123 milioni di euro. Tra le voci di entrata ci sono i tributi che i cittadini pagano per 33.579.000 milioni di euro. Consistente anche la voce di entrate da alienazioni e trasferimenti di capitale e riscossione crediti pari a 34 milioni di euro. Di contro le spese correnti ammontano a 53 milioni di euro, spese in conto capitale 44 milioni, quelle per rimborso prestiti 12 milioni e per servizi in conto terzi altri 12 milioni. Il sindaco Peppino Vallone ha presentato il bilancio anticipando che purtroppo alcune cose non è stato possibile farlo, in merito a servizi da offrire alla città, perché i tagli operati dallo Stato sono consistenti ed inoltre il nuovo bilancio prescritto dalla normativa deve essere completamente reale e ogni voce deve avere copertura certa per essere inserita in previsione. «Per la prima volta – ha affermato il sindaco Vallone – trova applicazione la normativa sui bilanci di previsione, dove si devono considerare solo coperture certe e non più eventuali. Cambia l'impostazione dal punto di vista legislativo. Possiamo cioè inserire solo le voci e i progetti di cui ci sia la certezza di copertura. Ciascuno di noi avrebbe voluto utilizzare maggiori risorse per i bisogni della città. Ma, col 35% dei comuni italiani in dissesto, si corre il rischio di abbaiare alla luna a fare previsioni che non abbiano riscontro con la realtà. Su 50 milioni di entrate statali abbiamo subito una riduzione di 14 /15 milioni. Purtroppo non abbiamo potuto dare risposte nel sociale, non abbiamo potuto fare un granché. Ma prevediamo che nel 2016 sarà possibile iniziare ad intervenire. Nessun sindaco vorrebbe dire queste cose, ognuno vorrebbe annunciare che ci sono le risorse per coprire i bisogni. Quello che facciamo è di non perdere nessuna opportunità che ci venga offerta». I consiglieri Mellace e Corigliano hanno spiegato l'emendamento sulla suddivisione dei fondi Royalties 2011 (firmato da altri consiglieri tutti di maggioranza) che non è stato introdotto in bilancio, ma che costituirà odg nel prossimo consiglio. La consigliera di opposizione Giusi Regalino ha lamentato l'inserimento di punti poco importanti nello stesso ordine del giorno al posto di altri punti che, a suo dire, meritavano una discussione. «I morti di amianto chiedono giustizia – ha affermato Regalino - Neanche io voglio commentare la recente sentenza sulle morti da amianto, ma qui non parliamo dei veri problemi della gente. Intorno a noi c'è una città dormiente, che deve restare ai margini, che non deve ricevere risposte. Ed a proposito della convenzione con Eni, lo sapete che è stata istallata una nuova centrale a turbo-gas? E che Eni tra due anni lascia il territorio di Crotone?». Il consigliere Camposano ha denunciato il fermo dei lavori del sottopasso a Tufolo San Paolo, dove «Si vede un solo pilone e i lavori adesso sono bloccati». C'è stato anche l'intervento del deputato Dorina Bianchi nella veste di consigliere comunale, che ha criticato aspramente l'operato dell'amministrazione ed ha citato una recente inchiesta di un noto settimanale. «Anche la gestione dell'ordinario risulta insufficiente», ha protestato Bianchi continuando ad elencare fondi che sono stati persi o non spesi completamente «Dei fondi Pisu su 23 milioni ne sono stati spesi solo 11, ogni anno ci sono circa 3 milioni di Royalties per il territorio e non si capisce dove vanno. L'ente non ha proceduto al riordino delle partecipate e non ha provveduto all'esternalizzazione di alcuni sevizi. Anche il prefetto ha attenzionato il bilancio del comune, su cui pende una dichiarazione di stato di disavanzo trentennale fino al 2044 di 55 milioni». «Le tasse – ha continuato Bianchi – sono state aumentate: Tari e Tasi hanno subìto un aumento massimo pari a più 0,8%, ma quel che è peggio è che è stata cancellata l'esenzione dell'addizionale Irpef alla fascia di reddito minimo. E' stata ripristinata anche la tassa di soggiorno per i turisti, ma questo è il meno, dato che villeggianti non ce ne sono stati». Anche il consigliere di minoranza Fabrizio Meo ha tuonato contro l'amministrazione, soffermandosi su ogni punto e anche sul Piano triennale delle Opere Pubbliche che, a suo dire, sarebbe quasi una copia esatta dei precedenti piani ancora non completati ed ha denunciato la scomparsa del progetto sul mercato ittico da 1, 5 milioni di euro e lo stato di abbandono dei portici di Piazza Pitagora, dove ancora non è stata attuato il consolidamento delle colonne portanti che si stanno sbriciolando. Infine lo stesso consigliere di maggioranza Sergio Iritale, pur votando a favore del bilancio, si è dissociato in parte dall'operato della giunta «C'è stata una mancanza di dialettica – ha affermato Iritale – tra la Giunta e la sua stessa maggioranza Noi abbiamo fatto, in alcuni casi, la parte dell'ufficio del Registro, apponendo il timbro agli atti della Giunta». Dopo la votazione del bilancio hanno abbandonato la seduta i consiglieri Enrico Pedace, Flora Sculco, Emanuela Cimino, Lorenzo Donato, Pantaleone Megna, Michela e Teresa Cortese; mentre in precedenza non avevano partecipato alla votazione sul bilancio Dorina Bianchi ed Enzo Camposano.