Lunedì, 28 Settembre 2020

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Replay: nuova richiesta per realizzare una discarica di rifiuti speciali nel comune di Scandale

Posted On Giovedì, 21 Luglio 2016 17:52 Scritto da

discarica corazzoVietato distrarsi. Appena abbassi la guardia e ti distrai qualcuno cerca di ottenere il via libera per costruire una discarica. E’ diventata ormai una costante della provincia di Crotone, presa di mira dagli imprenditori interessati al business della spazzatura. L’ultima, in ordine di tempo, in questo business è la proposta di costruire una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in località Santa Marina del Comune di Scandale. A proporre la struttura è la società Ecolsystema srl. L’area è quella che, nel recente passato, era stata indicata per allocare una discarica di amianto. Un progetto, poi, fallito per la rivolta generale del popolo di Scandale, che ha voluto scongiurare il sacrificio di un’area vocata alla produzione agricola anche di qualità. Se la memoria non inganna la nuova proposta è stata presentata dalla medesima società interessata alla discarica di amianto. La procedura è avviata e il prossimo 27 luglio il Dipartimento ambiente e territorio – settore 3, servizio 7 – della Regione Calabria ha convocato una conferenza dei servizi, che prevede la partecipazione del Dipartimento agricoltura e forestazione della Regione, la Provincia di Crotone, Il Comune di Scandale, l’Azienda sanitaria provinciale crotonese, l’Arpacal e Ecolsystema srl. L’ordine del giorno prevede: “Modifica codici Cer in ingresso alla discarica di rifiuti speciali non pericolosi da realizzarsi in località Santa Marina di Scandale”. L’area è ubicata in località Corazzo è confinante con quella parte del territorio comunale di Crotone, dove da anni un imprenditore abruzzese cerca di avere il via libera per la costruzione di una mega discarica di rifiuti tossici e pericolosi e rifiuti solidi urbani. Nonostante gli ostacoli frapposti da Regione, Provincia e Comune di Crotone l’imprenditore non demorde e presenta ricorsi a vari livelli. Attenzione che, appena si abbasserà la guardia, c’è il rischio che ci rifilino anche la mega discarica, così come è successo con l’ampliamento di due milioni e duecentomila metri cubi concessa ai fratelli Vrenna per la discarica di Columbra. Facendo mente locale gli imprenditori di spazzatura hanno deciso di accerchiare la città nella morsa dei rifiuti: a Sud Columbra, a Nord Ponticelli e termovalorizzatore Mida, a Nord Est Scandale, ad Est la passeggiata degli innamorati e al centro del cerchio i cittadini che muoiono sempre più di cancro.