Martedì, 01 Dicembre 2020

PRIMO PIANO NEWS

Rifiuti, Liberi per Crotone: «In Calabria bruciano le discariche, si intervenga!»

Posted On Mercoledì, 30 Settembre 2020 18:01 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«La Calabria brucia». È questo l’incipit di un comunicato di denuncia lanciato sugli organi d’informazione dall’area civica “Liberi per Crotone” in merito alla situazione della gestione dei rifiuti su territorio regionale.

«Sosteniamo, ormai da più di tre lustri – si legge nella nota –, che le discariche e gli inceneritori portano morte e distruzione ed i nostri territori sono stati violati e inquinati per la sete di potere e di soldi di pochi. L'intreccio perverso tra le imprese private e le istituzioni nel campo della gestione del ciclo dei rifiuti imporrebbe una sterzata definitiva ed un'attenzione massima da parte di tutti i poteri dello Stato».

«Abbiamo perso la voce – dicono gli attivisti – a furia di dire che il nostro territorio è inquinato principalmente a causa della mala gestione dei rifiuti e dell'assenza di una razionalizzazione pubblica della gestione. Da anni ripetiamo che il ciclo dei rifiuti, il ciclo delle acque, il ciclo della depurazione, i beni comuni, la salute dei cittadini devono essere gestiti dallo Stato e non possono essere oggetto di profitto. Tutti possono vedere cosa ha significato privatizzare tutto ciò, disastro ambientale e sanitario per tutti e soldi per pochi».

«Come si faccia ancora – incalzano quelli di Liberi per Crotone – a promuovere, in Calabria e a Crotone, inceneritori e discariche è un mistero, o forse no. La Calabria brucia, bruciano le discariche a Siderno, nel lametino e a San Giovanni in Fiore-Caccuri. Bruciano per un disegno preciso o per cos'altro e le istituzioni che fanno, ci domandiamo. L'ultimo incendio in ordine cronologico della discarica sita in località Vetrano di San Giovanni in Fiore, a due passi dal comune di Caccuri nella provincia di Crotone, ha provocato un disastro ambientale di immani proporzioni ed è l'esempio di come gestire così i rifiuti è molto pericoloso».

«Non sappiamo – stigmatizzano gli attivisti – come sia stato possibile che sia divampato un incendio in una discarica e non è ancora dato sapere di che natura sia, speriamo soltanto che, prima o poi, si faccia luce su questa drammatica vicenda. Siamo vicini alle popolazioni interessate dal disastro e ci auguriamo che le istituzioni riusciranno a contenere i danni. Diciamo, infine, a tutti le istituzioni competenti e a chi le rappresenta (alla Regione Calabria, ai Comuni e agli Ato) che è arrivato il momento di recidere il legame che vincola le scelte del pubblico agli interessi dei privati e che è arrivato il momento di smetterla con la compiacenza verso l'apertura di discariche e inceneritori perché questo potrà essere d'aiuto a chi fa profitto e non certo ai cittadini che ne subiscono i danni», concludono quelli di “Liberi per Crotone”.