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Sabato, 13 Agosto 2022

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Royalties rifiuti, Comune di Crotone avviera' azione legale contro la Regione

Posted On Venerdì, 03 Giugno 2022 13:10 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«L'amministrazione proporrà giudizio contro la Regione per ottenere il recupero delle royalties dovute alla città per il conferimento di rifiuti provenienti da altre province». Lo rende noto un comunicato dell’Amministrazione comunale di Crotone che ha deliberato la decisione su proposta dell'assessore all'Avvocatura, Sandro Cretella.

«Il Comune di Crotone, infatti – riferisce la nota –, è creditore nei confronti della Regione di oltre 14 milioni di euro sia in ragione dell'utilizzo dell'impianto di trattamento di Ponticelli, sia in quanto, per anni, la discarica di Columbra è stata utilizzata come discarica al servizio da tutte le Ato calabresi. Somme che nel passato non sono state mai richieste alla Regione e che l'amministrazione intende recuperare».
«Le somme dovute dalla Regione al Comune di Crotone – prosegue la nota – assumono fondamento da una serie di provvedimenti emessi dallo stesso ente regionale, succedutisi nel tempo, aventi una finalità risarcitoria per tutti quei comuni che sono sedi di impianti trattamento rifiuti oppure di discariche e che hanno ricevuto rifiuti anche da parte di altri ambiti territoriali. Il sindaco ha più volte interloquito con la Regione in merito ed in realtà dal dipartimento Ambiente della stessa erano pervenute rassicurazioni in merito».
«Ma allo stato – stigmatizza il comunicato –, non essendosi verificata nessuna consequenzialità, l'amministrazione ha deciso di procedere per via giudiziaria per il riconoscimento del benefit a titolo di ristoro ambientale per il disagio subito dal conferimento di rifiuti da altre province».
«Crotone è stanca – dichiara il sindaco Voce – di essere considerata la pattumiera della Calabria. Oltretutto, dopo non aver ricevuto nemmeno quanto le spetta per aver raccolto i rifiuti da altre province, al danno (ambientale) si aggiunge la beffa. Procediamo giudizialmente per difendere il diritti della città. Soprattutto per spezzare il silenzio che su questa vicenda era calato negli scorsi anni», conclude Voce.