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Sanita': al via la rideterminazione dei posti letto, ma per Crotone c'e' poco da sorridere

Posted On Lunedì, 01 Giugno 2015 16:45 Scritto da

«La Regione Calabria - informa una nota del Movimento per la difesa dei diritti dei cittadini (Mddc) - lo scorso marzo ha pubblicato la rideterminazione dei posti letto ospedalieri per l'ospedale di Crotone e per la rete dei privati. Dalla disamina dei dati - scrive ancora il movimento - emerge che finalmente la Nefrologia dovrebbe avere 8 posti letto (pur rimanendo una struttura semplice cioe' senza primario) e che la neonatologia e' ritornata ad avere una propria dignita'e autonomia (struttura complessa con 4 posti letto di terapia intensiva neonatale). Per il resto? Area chirurgica (comprende ortopedia-chirurgia-oculistica otorino-urologia) mantiene 70 posti letto, mentre da 10 strutture semplici siamo passati a 4. Beninteso Otorino ed Oculistica posti letto zero. Urologia esiste solo sulla carta. Area materno-infantile da 50 a 48 posti letto, mentre da 7 strutture semplici siamo passati a 3. Area emergenza i posti letto aumentano di 4 unita' diminuiscono di 1 le strutture complesse e di 5 le semplici. Nell'area definita post acuzie (dove sono inglobate i day hospital e day surgery) si perdono 5 posti letto, 3 strutture complesse (laboratorio analisi-servizio trasfuzionale-emodialisi). Area medica da 100 posti letto a 103 con la perdita di 6 strutture semplici (l'oncologia perde i posti letto di ricovero). Il Suem 118 perde la sua centrale operativa accorpata con quella di Catanzaro e Vibo. I privati - rende ancora noto Mddc - la casa di cura S. Rita conferma i 30 posti letto (+3 di day hospital) di chirurgia generale (la chirurgia di Crotone con la gestione delle urgenze 30 posti letto); Romolo hospital 30 posti letto(+3 di D.H.) di urologia(L'urologia fantasma di Crotone 10 posti letto ). La Calabrodental 6 posti letto di chirurgia Maxillo Facciale +2 di odontoiatria e stomatologia. La casa di cura Madonna dello scoglio 33 posti letto di Reumatologia».

 

Il commento di Mddc.

«Un vecchio politico sosteneva che quando lo stato deve fare cassa preleva di solito dalla scuola, dai dipendenti statali e dai servizi sanitari. Naturalmente l'unica logica sono i tagli. Oltre al danno civile ed economico prodotto dalla politica e falsi amministratori della cosa pubblica c'e' la beffa di prospettare nei tagli, di solito definiti ristrutturazioni, un miglioramento del benessere sociale. Lanostra Sanità degli ultimi 3-4 anni e' l'emblema di tutto questo.
Il Piano di rientro dai debiti sanitari (prodotti non certo dai cittadini calabresi ed a maggior motivo da quelli crotonesi). Ha avuto varie fasi di taglio: la prima a carico dei posti letto ospedalieri beninteso soprattutto quelli pubblici,poi un taglio netto sull'operatività di quello che era rimasto dei vari servizi (leggi taglio di primari e di responsabili di servizi), siamo certi che il prossimo passo sarà il taglio del personale (leggi esubero di personale sanitario e messa in mobilita degli stessi e/o taglio ai contratti al personale precario ). L'aspetto più grave di tutto questo e' l'idea che il popolo calabrese e ancora di più quello crotonese debba essere trattato da idiota. Ma veramente la classe dirigente pensa che alla pazienza non ci sia mai fine? Sono veramente convinti che il governare la cosa pubblica debba essere sempre nell'interesse dei soliti e pochi noti piuttosto che nell'interesse della collettività? Nel corso degli ultimi 3-4 anni non un amministratore della Salute crotonese ha dimostrato di avere una visione complessiva della gestione della salute, non un direttore generale e/o sindaco ha mai dimostrato di avere a cuore la salute del popolo crotonese. I fatti sono sotto gli occhi di tutti: posti letto dimezzati-strutture complesse e semplici sparite nel corso dei vari decreti regionali,liste d'attesa chilometriche. Migrazione sanitaria e trasferimenti presso altri ospedali decuplicati-pronto soccorso sommerso da richieste inappropriate, Sanità del territorio a dir poco scadente. Questo e' il risultato di programmazioni sanitarie già vecchie quando pubblicate (leggi nuovo patto salute 2014/2016).di tagli lineari e non meritocratici, della mancanza di concertazione con associazioni, enti e altro. Ma quali sono stati i progetti messi in campo per sanare queste criticità? Quali le idee per mettere fine a questo scempio? Siamo comunque convinti che il problema dei problemi sia la scelta dei vari Amministratori che non rispondono più all'interesse della collettività, che dovrebbero rappresentare ,ma solo a logiche di potere .
Restiamo a disposizione di quanti volessero condividere il desiderio di ribadire che ancora a Crotone sono vigenti le stesse norme costituzionali in essere nel resto d'Italia (Per gli smemorati art. 1-art.4-art.9-art.28-art.30-art.32-art. 54)».