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Mercoledì, 10 Agosto 2022

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Akrea, Voce placa sindacati e lavoratori: «Presto rinnovo affidamento servizi»

Posted On Lunedì, 21 Marzo 2022 19:00 Scritto da Redazione

Alta l’adesione dei dipendenti Akrea allo sciopero proclamato per questa mattina da Cgil, Cisl, Uil e Flaica uniti Cub di Crotone in piazza delle Resistenza. I sindacati, dopo due sit-in effettuati nelle settimane precedenti, hanno deciso l’interruzione del lavoro per la mattinata al fine di ricevere rassicurazioni in merito alla situazione in cui versa l’azienda in-house del Comune di Crotone che, tra le varie criticità, vanta crediti dallo stesso Ente per circa 2,2 milioni di euro.

Situazione, questa, che preoccupa i dipendenti anche in ragione di un paventato rischio chiusura, echeggiato nelle scorse settimane e che, quest’oggi, è stato quantomeno allontanato dal sindaco Vincenzo Voce. «Stiamo lavorando al nuovo contratto per l’affidamento dei servizi ad Akrea della durata di 3 anni più uno», ha detto il primo cittadino che raggiunto i lavoratori assiepati per tutta la mattinata in piazza della Resistenza (sede del palazzo comunale).

«Il credito vantato da Akrea – ha spiegato Voce – non ha interessa i lavoratori che, a oggi, non vantano mensilità arretrate, così come è in regola la quota di trasferimenti annuali dall’Ente all’azienda. Vi sono delle criticità – ha spiegato il sindaco – legate alla gestione del verde, delle isole ecologiche e al ritiro degli ingombranti che sono al vaglio dei revisori dei conti e che potranno essere saldate solo dopo l’approvazione del bilancio». Sarebbero al momento un milione di euro la cifra che Akrea ha chiesto al Comune di corrispondere per il servizio di gestione del verde e delle piattaforme, mentre i restanti 1,2 milioni di euro sarebbero riferite ad altre annualità.

Akrea può contare al momento su 103 unità lavorative assunte a tempo indeterminato e altre 18 a tempo determinato. Per 23 lavoratori il Cda di Akrea ha chiesto l’attivazione dei contratti di solidarietà: proposta che è stata respinta dai sindacati, ma che sembra per la governance dell’azienda l’unica via perseguibile per continuare a mantenere il loro posto di lavoro. Sul futuro di Akrea, infine, pesa anche l’attuazione del piano d’ambito territoriale ottimale che, quando vedrà l’approvazione dell’Ato Crotone e quindi un’eventuale trasformazione dell’azienda, potrebbe garantire prospettive di crescita molto più stabili.