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Scontro Sorical-Comune sul pagamento della fornitura idrica per 3,8 milioni

Posted On Venerdì, 17 Novembre 2023 19:38 Scritto da Giuliano Carella

Nuova tegola da parte di Sorical ai danni del Comune di Crotone. La società, interamente partecipata dalla Regione Calabria, con una missiva inviata lo scorso 15 novembre, ha diffidato l'Ente pitagorico al pagamento di 5 fatture per la fornitura idrica, emesse tra il 4 ottobre 2022 e il 2 ottobre 2023, corrispondenti a un valore complessivo di 3.816.033,56 di euro.

 

 

Fatture, queste, che il comune di Crotone ha già provveduto una prima volta a rifiutare con la seguente motivazione: «Fattura elettronica riferita a una operazione che non è stata posta in essere in favore del soggetto destinatario della trasmissione». Perché, dunque, Sorical pretende il pagamento delle fatture sulla fornitura idrica dal Comune e non da Congesi cui è affidata la gestione del sistema idrico integrato di Crotone?
Per comprenderlo bisogna compiere un passo indietro. E più precisamente al 30 giugno scorso, quando Sorical, con una precedente lettera, aveva invitato il Comune di Crotone (così come tutti gli altri Enti soci del Consorzio) a stipulare con la società regionale un contratto diretto per la fornitura idropotabile in ragione del debito milionario ormai maturato da Congesi (erano oltre 24 milioni di euro quelli calcolati).
Le motivazioni con cui il Comune pitagorico ha rifiutato le cinque fatture, secondo Sorical «non sono assolutamente legittime». «Con nota 331 del 30 giugno 2023 – scrive adesso la società regionale –, Sorical invitava codesto Ente (il comune di Crotone, ndr) a stipulare il contratto di utenza per la gestione diretta con Sorical, ribadendo che non avrebbe più intrattenuto alcun rapporto di fornitura con il Consorzio. Tanto perché – specifica la società delle acque calabresi – Sorícal non è tenuta a mantenere con un utente cronicamente moroso (Congesi) il rapporto di fornitura, stante la conclamata natura sinallagmatica di tale rapporto e la continuità del servizio comunque garantita ai Comuni».
Pertanto, tutto ciò premesso, Sorical comunica al Comune di Crotone che «provvederà a reinoltrare le fatture rifiutate come specificate in oggetto con invito e diffida al Comune di procedere all'accettazione delle stesse avvisando sin d'ora che, in mancanza, il disallineamento tra la contabilità societaria e quella del Comune sarà addebitabile solo a grave responsabilità di codesto spettabile Ente, responsabilità rilevante a fini contabili anche tenuto conto del meccanismo dello split payment che, come noto, pone in capo all'Ente l'obbligo di riversare l'Iva dovuta sull'imponibile di cui in fattura».
In conclusione, Sorical «diffida» il Comune di Crotone a «saldare il proprio debito nei confronti della Società, come meglio dettagliato (...), entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento della presente con avvertimento che si è proceduto ad adire le competenti autorità giudiziarie per il recupero della propria creditoria».