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Scuola: giornata di prove Invalsi, ma le aule sono vuote. Continua la protesta dei docenti

Posted On Martedì, 12 Maggio 2015 16:54 Scritto da

esposito emiliaDa bravi maestri, i docenti italiani che protestano contro la Riforma [LEGGI ARTICOLO], hanno stilato un vero e proprio "programma di resistenza" e una strategia di lotta contro la Riforma della cosiddetta "Buona scuola". Hanno elaborato anche un vero e proprio "Riassunto delle azioni di lotta" rilanciato per migliaia di volte sui social. Anche nel Crotonese sono stati creati numerosi gruppi sui social, da Facebook a Whatsapp per organizzare manifestazioni, flash mob, scioperi. Oggi, ad esempio, sul filo correvano i dati relativi all'astensione dalle prove Invalsi. Sul gruppo di docenti precari della scuola crotonese, i messaggi erano di questo tenore: «A Cotronei (tecnico ex professionale) classi seconde vuote» oppure «Al Pertini da 0 a 3 ragazzi per ogni seconda». Mentre «Petilia Mesoraca e Cotronei (liceo) classi vuote». E ancora «Prime notizie del Nautico ....tutti assenti». Messaggini concisi: «Alle Castella (alberghiero) seconde vuote. Andiamo avanti cosi! Se non dovesse bastare...ricorso al Tar». Anche il liceo scientifico Filolao ha aderito alla protesta («le seconde tutte assenti»). All'Ite di Cutro e all'Ipsia c'erano le classi seconde vuote. Così al Lucifero e al Liceo artistico. Solo al liceo classico Pitagora è entrata qualche seconda classe tra quelle impegnate con le prove Invalsi. Insomma c'è stata un'astensione massiccia sia di professori che di alunni e di genitori, che affiancano la protesta degli insegnati. Per capire qualcosa in più abbiamo intervistato uno dei precari del gruppo Whatsapp, Emilia Esposito (foto) di Crotone. Che ha preferito farsi intervistare su wazzup.
Lei cosa insegna?

Insegno lingua e civiltà tedesca.
Qual è la prima cosa che fa quando sale in macchina per arrivare a scuola?

Cerco di dispormi al meglio sapendo di dover affrontare scolaresche difficili, provenienti da diversi ambienti sociali, che richiedono il dispendio di tutte le energie per essere tenute a bada. Per fortuna ho fiducia nel mio compito di educatrice e sono confortata dai risultati che ottengo.
Dove insegna?

Presso l'istituto comprensivo Alfieri a Crotone e Abate Fabio di Bona, a Cutro.
Da quanti anni e dove ha insegnato?

Sono abilitata in lingua e letteratura tedesca, insegno da 13 anni inglese e tedesco. Sono una precaria. Ho lavorato nelle scuole del Crotonese di ogni ordine e grado escluso il liceo classico Pitagora.
E' mai stata all'estero?

Sicuramente. Ho viaggiato in tutta Europa e negli Stati uniti e ho soggiornato a lungo in Germania, in Irlanda e a Philadelphia per motivi di lavoro.
Quanti sono i professori di tedesco nel Crotonese?

Gli insegnanti di tedesco inclusi i nuovi abilitati Pas, in totale, si aggirano intorno ai dodici.
E allora dovrebbe già essere di ruolo...

Dodici professori sono davvero un numero esiguo. In realtà sono poche le scuole, anche professionali, dove il tedesco viene insegnato. Purtroppo ho dovuto constatare la scarsa sensibilità per una lingua fondamentale come il tedesco emarginata da molti dirigenti scolastici. Personalmente non riesco a spiegarmi come non ci si renda conto dell'importanza di una formazione linguistica oggi sempre più necessaria.
Lei perché reputa importante l'insegnamento del tedesco in una piccola provincia calabrese come Crotone?

Il tedesco e' importante per i frequenti scambi con la Germania, per i flussi turistici crescenti, per l'interesse archeologico delle nostre zone particolarmente avvertito dagli studiosi e dagli uomini di cultura di lingua tedesca.
Può dirci qualcosa del suo curriculum in modo molto sintetico, per favore?

Certo. Lavoro da 17 anni e prima di diventare docente ho fatto esperienze come giornalista presso la redazione del quotidiano "EVening echo" a Cork in Irlanda, ho tenuto due rubriche sul quindicinale di informatica Computer idea, sono stata web content del sito Vnu- net (edizioni Jackson). Ho lavorato presso la Hesse Newmann Bank ad Amburgo ed ho lavorato presso una boutique a Philadelphia.

Mi dica, a Crotone, ha qualche esperienza lavorativa?

Nel campo turistico, qui a Crotone ho collaborato con diverse aziende quali Turismo scpa , Effe château (Castello di CAccuri) e MiLon Tours..
Un bel curriculum, ma ancora è precaria. Perché è contraria alla Riforma? Non potrebbe forse semplificarle la carriera?
Sono contraria alla Riforma per due motivi. Innanzitutto il preside deve essere «primus inter pares» («primo tra uguali») nella comunità scolastica e non un manager dotato di poteri arbitrari. Inoltre la selezione dei precari da immettere in ruolo si basa su discriminazioni assurde come quella tra abilitati di serie A ed abilitati di serie B. Come al solito la Riforma non tiene affatto conto della realtà della vita scolastica; considera solo gli aspetti gestionali e finanziari, va in direzione di una privatizzazione strisciante e mette una seria ipoteca sull'uguale diritto dei cittadini alla formazione. Noi docenti precari crotonesi continueremo la nostra protesta pacifica fino a quando non verremo ascoltati.
Un'ultima curiosità. Master, mi dica? Forse le mancano i master?

No. Ne ho fatti diversi. Per esempio, in Comunicazione e tecnologie multimediali presso il politecnico di Torino, master in impresa bancaria presso università di Pisa, master in hotel management e turismatica presso l'università di Bari. Varie certificazione informatiche e linguistiche come il Toefl presso l'Università del North Carolina. E poi anche vari corsi di specializzazione tra cui quello in mediazione culturale presso l'Unical.