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Scuola, i comitati docenti della Calabria chiedono al consiglio regionale di impugnare la riforma

Posted On Lunedì, 17 Agosto 2015 13:16 Scritto da

docentiComitati e associazioni di docenti calabresi hanno inviato al consiglio regionale una mozione affinché sia adita la Corte Costituzionale contro la riforma della scuola del governo Renzi. I promotori dell'iniziativa - Comitato per la scuola della Repubblica Catanzaro e provincia, gli "Insegnanti Calabresi", il Movimento docenti autoconvocati di Cosenza, i Comitati docenti di Vibo, Crotone, Reggio Calabria, è scritto in una nota, «hanno chiesto al presidente del consiglio regionale l'inserimento della mozione all'ordine del giorno della seduta del 31 agosto. La mozione va inserita con urgenza, poiché il 13 settembre 2015, scadranno i termini per la proposizione del ricorso della Regione Calabria. Questa riforma della scuola - è scritto nella nota - lede le competenze regionali ed è un oltraggio alla Costituzione. In particolare si individuano violati gli articoli 3 e 33 laddove non viene garantito il diritto allo studio e la libertà di insegnamento nel momento in cui tale diritto dipenderà dalle disponibilità economiche degli enti locali, sui quali graverà parte della gestione delle attività scolastiche, e dagli orientamenti dei dirigenti scolastici, che proprio in virtù dei 'super poteri' di cui saranno investiti, potrebbero anche essere portati a scavalcare i ruoli e le competenze delle stesse amministrazioni regionali. Ma la riforma avrebbe ripercussioninotevoli anche sul piano sociale ed economico della regione, laddove l'esodo di massa al quale sono di fatto stati costretti i precari con il ricatto dell'immissione in ruolo, genererà un disfacimento dei nuclei familiari, specie ove vi siano casi di disabilità non più tutelati dalla 104, e una notevole perdita di gettito fiscale e contributivo andando di fatto a ledere le competenze regionali in materia di 'coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Una delegazione di promotori dell'iniziativa - conclude la nota - prenderà parte alla seduta del consiglio regionale del 31 agosto per sostenere la mozione e vigilare sull'operato dell'organo collegiale».