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"Scura" sulla sanità, i sindacati: «Ulteriori tagli all'Asp di Crotone per 1,7 milioni di euro»

Posted On Venerdì, 14 Agosto 2015 15:26 Scritto da

protesta aspIn arrivo altri tagli per l'Asp di Crotone sugli investimenti che l'azienda dovrebbe destinare alle risorse umane. La scure è pari a 1,7 milioni di euro. A denunciarlo sono i sindacati dopo aver visionato il Piano di assunzione della nostra Asp approvato con decreto commissariale dal commissario al Piano di rientro della sanità Massimo Scura.

«In data 12 agosto - riferisce una nota - Fp-Cgil, Fp-Uil e Fials hanno partecipato ad un incontro con il commissario straordinario e i componenti della Direzione strategica dell'Asp di Crotone che hanno inteso informare le parti sociali e gli operatori circa il Piano di assunzione della nostra Asp approvato con decreto commissariale dal Commissario al piano di rientro in sanità regionale Massimo Scura. Apprendiamo - scrivono i sindacati - quello che già avevamo intuito, tra l'altro erano forti le indiscrezioni di cui la stampa locale si era fatta protagonista nei giorni scorsi e che palesano una ulteriore manovra di indebolimento del nostro sistema sanità attraverso tagli agli investimenti sulle risorse umane avvenuti a danno della nostra Azienda che si aggirano, conti alla mano, intorno a circa un milione e settecentomila euro. Il Commissario Scura - commentano le sigle sindacali -, così operando, non mantiene neanche quei pochi impegni assunti nella sua recente visita a Crotone, durante la quale aveva annunciato da una parte la impossibilità di approvare il fabbisogno di personale proposto in maniera egregia dall'attuale direzione aziendale e pari ad un costo appena sopra i cinque milioni e duecentomila euro, e, dall'altra, considerata la esiguità delle risorse disponibili, aveva garantito un finanziamento, uguale per tutti in regione, pari al 50% del fabbisogno richiesto. Il recente Decreto, al contrario, ci autorizza ad assumere 7 infermieri e 20 medici per una spesa complessiva pari a circa un milione e seicentomila euro. Sulla "internalizzazione" dei 64 operatori socio sanitari poi, ci è stato chiarito che non si tratta di stabilizzazione di precari, non sarebbe stato neanche possibile viste le norme in materia, ma di reinternalizzazione di un servizio oggi esternalizzato e di un futuro concorso da programmare nel corso del prossimo settembre. Anche qui, al di là dei numeri che non ci tornano, a noi risultano quantitativi maggiori tra operatori della ditta esterna e operatori interni appena riqualificati, vorremmo precisare che l'intera posta, messa in campo alcuni anni fa con accordi specifici tra istituzioni locali e regionali, se dovesse andare in porto per come noi auspichiamo, non sarà certo merito degli investimenti che il Commissario Scura ha inteso decretare per Crotone. Le somme necessarie per questi concorsi - scrivono i sindacati - sono già in capo al bilancio aziendale, sebbene in capitoli diversi da quelli per le spese per il personale, e di cui l'Azienda, quindi, ha piena disponibilità indipendentemente dal decreto commissariale di cui ci stiamo occupando. Anche su questa vicenda, come sulla Terapia intensiva neonatale, notiamo una logica inadeguata ed artatamente confusa. Il commissario Scura ci concede la Tin che già ci aveva assegnato con suo decreto ad aprile 2015 e ci fa espletare i concorsi per gli Oss con i nostri soldi. Dobbiamo riconoscere del buon lavoro fatto da questa Direzione strategica e prendiamo però atto della vanificazione di questo lavoro effettuata dalla struttura commissariale regionale. Non è, infine, assolutamente nostra intenzione aprire una discussione o irritarci per quello che è accaduto nelle altre Asp e Aziende ospedaliere che, certamente, hanno avuto un trattamento diverso dal nostro con assegnazione di somme molto più cospicue. La sanità in Calabria è al collasso e questi primi interventi sulle risorse umane dopo anni di tagli, non possono che essere salutati con sollievo. E' la logica che contestiamo e che ci appare simile a quella utilizzata nel recente passato, la stessa logica che, dal nostro punto di vista, in una ipotetica graduatoria, ci ha portati ad essere tra i primi posti in classifica tra i fruitori di tagli indiscriminati a beni e servizi e all'ultimo posto tra i percettori dei primi veri finanziamenti per investimenti. E la combinazione di questo mix di azioni non può che aiutare quel processo degenerativo che, nel silenzio più assordante e la cecità più acuta, traghetterà il nostro sistema verso lidi oramai ben noti. Fp-Cgil, Fp-Uil e Fials non credono più alle favole e alle promesse. Il commissario Massimo Scura deve mantenere i patti che ha fatto in biblioteca a Crotone dinanzi alle istituzioni locali e al tavolo regionale con i sindacati. Il taglio che avrebbe dovuto operare proporzionalmente a tutte le Aziende, sui fabbisogni di personale proposti, come già detto, sarebbe dovuto essere del 50%. A Crotone su un finanziamento richiesto di circa 5milioni di euro è stato operato un taglio di gran lunga maggiore a differenza delle altre Asp. Non comprendiamo questa marcia indietro proprio con l'Asp di Crotone. Noi non ci stiamo e faremo le nostre battaglie per ridare a Crotone la giusta dignità. Lo faremo perché conosciamo bene le condizioni in cui operano i nostri colleghi e i disagi a cui sono costretti i nostri concittadini nei momenti delicati del bisogno alla salute. Invitiamo tutte le istituzioni, dal presidente Oliverio, al sindaco della città, alla Conferenza dei sindaci, ai nostri parlamentari regionali e nazionali, a tutte le forze politiche a non chiudere più gli occhi, a non girarsi dall'altra parte e a farsi carico di tali problematiche. Riteniamo sia assolutamente urgente a questo punto convocare una conferenza dei sindaci allargata a tutte le forze politiche, alla presenza del commissario Scura, del Presidente Oliverio e di tutta la nostra deputazione, nazionale e Regionale. La nostra sanità deve essere un interesse di tutti e le nostre popolazioni devono poter avere la stessa qualità di cure di cui godono i cittadini delle altre province calabresi. Questa città è stanca di subire discriminazioni e tagli ingiustificati. L'Asp di Crotone ha un unico Ospedale che serve un bacino d'utenza di circa 300mila utenti, da Crotone a Cariati fino a San Giovanni in fiore e paesi limitrofi: tuteliamolo!».