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Martedì, 28 Maggio 2024

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CROTONE «Finalmente dopo anni di silenzio si affronta in maniera seria e determinata la vicenda della Bonifica del sito industriale di Crotone. Lo si fa lontano da facili populismi, da toni demagogici propri dei novelli "masaniello", dalla mistificazione di dati per altro inconfutabili». È quanto scrive in una nota l'ex assessore regionale all'Ambiente, Antonella Rizzo, in merito alla nascita del comitato “Fuori i veleni, Crotone vuole vivere”, facendo riferimenti al confronto in atto col sindaco Voce.

 

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antonella rizzo feampUna nota dell’a Regione Calabria informa che: «Nell’ambito la misura 1.40 del Feamp (Fondo europeo per gli affari marittimi e per la pesca), rivolta alla “Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili”, il progetto presentato dall’Area marina protetta Capo Rizzuto, si è classificato al quarto posto della graduatoria approvata, ed è stato finanziato per un importo di 49.840,00 euro. L'assessore regionale all'ambiente Antonella Rizzo specifica che “il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, con decreto numero 12174 del 4 giungo scorso ha approvato la graduatoria definitiva per la ripartizione delle risorse previste per gli Enti gestori delle Aree marine protette italiane nell’ambito del Feamp che, tra i propri obiettivi, favorisce la protezione dell'ambiente marino, la gestione sostenibile di tutte le specie sfruttate commercialmente e, in particolare, il conseguimento di un buono stato ecologico entro il 2020 e, nel rispetto dell’approccio precauzionale e dell’approccio ecosistemico alla gestione della pesca previsto nella Pcp (Politica comune pesca), contribuisce alla protezione dell’ambiente marino secondo quanto stabilito dalla direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio. Pertanto, in attuazione di ciò – evidenzia l’assessore all’ambiente - e considerata la rilevanza che le Aree marine protette rivestono nell’ambito della salvaguardia della biodiversità e dello sviluppo di attività compatibili con lo sviluppo sostenibile del territorio, il Mipaaf ha ritenuto attivare una specifica procedura rivolta esclusivamente agli Enti gestori delle Aree marine protette, quali organismi scientifici o tecnici di diritto pubblico, aventi ad oggetto la realizzazione di studi propedeutici alla definizione di un Piano di gestione per le attività di pesca sostenibile nelle Aree marine protette italiane. In particolare – aggiunge Rizzo-, la misura 1.40 del Feamp ha previsto la possibilità di finanziare la ‘Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili’, e, alla lettera d) ‘la preparazione, compresi studi, elaborazione, monitoraggio e aggiornamento di piani di protezione e di gestione per attività connesse alla pesca in relazione a siti Natura 2000 e a zone soggette a misure di protezione speciale di cui alla direttiva 2008/56/CE nonché altri habitat particolari’. E in questo contesto si è inserito a pieno titolo il progetto dell’Area marina protetta Capo Rizzuto”, conclude l’assessore Rizzo».

 

 

 

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rizzo oliverio regioneLa discarica a Giammiglione proposta dall’imprenditore abruzzese Guaglielmo Maio non si farà. A rigettare la proposta di realizzare una mega discarica alle porte di Crotone, questa mattina, è stata la conferenza dei servizi decisoria che si è riunita presso l’assessorato regionale all’Ambiente a Catanzaro. La conferenza si è espressa sulla base dei pareri forniti dagli enti interessati. A svolgere un ruolo determinante è stata la Regione e per essa l’assessore all’Ambiente, Antonella Rizzo, la cui posizione sul progetto della discarica presentato da Maio non ha mai vacillato. Anche stamattina, subito dopo la decisione, Rizzo ha espresso “tutta la sua soddisfazione per il risultato conseguito”. “Ancora una volta – ha detto Rizzo – appare chiara la determinazione della Regione Calabria, che ha rispettato la linea già decisa dal Piano regionale della gestione dei rifiuti, che punta all’obiettivo di discariche zero in tutto il territorio regionale”. Concetto, più volte, ripetuto dal governatore regionale, Mario Oliverio. “Il risultato di oggi – ha aggiunto Rizzo – appare ancora più prezioso perché riguarda un territorio già fortemente compromesso dal punto di vista ambientale”. Il no alla discarica, a parere della Rizzo, “ha l’obiettivo primario di tutelare la salute dei cittadini di Crotone e di tutta la sua provincia”. Questo risultato, poi, “è in linea con quanto stabilito dalla conferenza dei servizi che ha deciso l’avvio delle attività di bonifica nel sito Syndial: nessuna discarica per i rifiuti presenti nell’area interessata alle attività, in quanto i rifiuti saranno smaltiti fuori dalla Calabria con l’impegno di evitare ricadute negative sulla salute delle popolazioni interessate”. Quella scritta oggi a Catanzaro è una pagina importante per la storia di Crotone, perché nonostante la volontà della maggioranza di dire no alla discarica non c’erano certezze. Gli imprenditori di rifiuti non demordono mai e spesso riescono, magari con l’aiuto di qualche esponente locale, ad aprire i varchi giusti per ottenere il risultato sperato.

 

 

 

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rizzo tartarugaQuesta mattina è avvenuta la liberazione di una tartaruga Caretta caretta a Le Castella grazie alle cure ricevute presso il Centro di recupero dell'Area marina protetta (Amp) di "Capo Rizzuto". La tartaruga è stata rimessa in libertà dall'assessore regionale all'Ambiente, Antonella Rizzo, che ha aderito con entusiasmo all'invito dell'Amp. Presenti anche gli alunni delle scuole materne ed elementari di Le Castella.

 

Il Centro dell'AMP, coordinato dal medico - veterinario Domenico Piro e supportato dal personale tecnico della "Miser Icr", si conferma come riferimento importante per le attività di soccorso delle Caretta caretta in Calabria, specie protetta dalle principali convenzioni internazionali ed inserita nella "lista rossa" dello Iucn (Unione mondiale per la conservazione della natura) quale specie a rischio.

 

La liberazione è stata coordinata dallo staff dell'Amp autorizzato alla manipolazione e al trasporto di tartarughe marine (in deroga al DPR n. 357/97) con il prezioso supporto dei volontari del gruppo del Wwf della provincia di Crotone e del Centro sub di Le Castella che, in lo scorso 6 dicembre, aveva recuperato la tartaruga ferita.

 

 

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rizzo regioneCATANZARO - In Calabria, un tetto su dieci contiene amianto. È questo uno dei preoccupanti dati emersi dalla mappatura del territorio effettuato dall'assessorato regionale all'Ambiente presentata martedì mattina presso la Cittadella regionale dall'assessore al ramo Antonella Rizzo e dal presidente della giunta Mario Oliverio ai sindaci calabresi.

 

La Calabria è infatti la prima regione italiana a dotarsi di una mappatura completa, una fotografica della situazione amianto su tutto il territorio con un'accuratezza e attendibilita' pari al 97% e una copertura della superficie del 94%. Sono stati monitorati 155,69 milioni di di metri quadrati di superficie coperta sui 166,28 complessivi, per un totale di 1.044.251 edifici analizzati sul totale di 1.205.951.

 

Tra questi, come detto, circa il 10% (108mila edifici) hanno evidenziato la presenza del pericoloso inerte utilizzato in costruzione. In media, circa il 7% dell'intera superficie regionale e' coperta di amianto. Tra le città calabresi piu' interessate dal problema, spiccano Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone, non a caso quelle in cui si sono registrati negli anni i maggiori insediamenti industriali dell'intera regione.

 

 

 

 

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no triv tavolo rizzoL'assessore regionale all'Ambiente Antonella Rizzo ha partecipato alla conferenza stampa per la presentazione del Coordinamento referendario regionale relativamente al referendum contro le trivellazioni petrolifere fissato per prossimo 17 aprile. L'incontro con la stampa, svoltosi presso la Cittadella regionale di Germaneto a Catanzaro, è stato indetto dalle associazioni e dai movimenti ambientalisti di tutta la Regione. In particolare l'associazione crotonese "Fabbrikando l'Avvenire" che, da tanti anni ormai, conduce la battaglia contro le trivellazioni su tutto il territorio.

 

Presenti dunque il movimento no Triv Calabria, Green Pace, Slowfood Calabria, Legambiente, WWF, Italia Nostra. Al tavolo, insieme all'assessore Rizzo, che sostiene con determinazione, insieme al presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio, la battaglia contro le trivelle, il delegato referendario per la Regione Calabria , il Consigliere regionale Arturo Bova. Unanime dunque il coro dei "Sì" per mettere la parola fine alle trivellazioni sottolineato con forza da tutti gli esponenti delle associazioni e dei movimenti presenti.

 

L'assessore Rizzo ha ricordato che la giunta regionale ha aderito, fin dal suo insediamento a questa battaglia con la firma del Manifesto di Termoli, mettendo in evidenza come la problematica del disastro ambientale che consegue all'attività estrattiva attraverso la tecnica del fraking e dell'airgun non veda, di contro, un ritorno economico così come invece la Confindustria vorrebbe paventare. Le royalties che le multinazionali riconoscono ai territori devastati dalle trivellazioni sono infatti davvero risibili rispetto al danno incommensurabile provocato in un'area del mediterraneo, la costa Ionica che non presenta grandi giacimenti tali da giustificare la devastazione di questi fondali marini.

 

Il Consigliere delegato alla campagna referendaria, Arturo Bova, ha ribadito il grande impegno che la Regione ha profuso in questa battaglia, insieme alle Associazioni ed ai Movimenti di tutto il territorio regionale ed ha messo in evidenza, fornendo anche dati che riguardano il Pil, l'occupazione e lo sviluppo della piccola media impresa il fatto che le attività estrattive producono solo danno ambientale senza arricchimento. Sia l'assessore Rizzo che il Consigliere Bova hanno dunque riconosciuto il ruolo fondamentale che hanno avuto i movimenti e le associazioni in questa battaglia e che hanno colmato il vuoto lasciato dalla politica giudicata non sempre all'altezza della situazione.

 

Salvatore Belfiore del Movimento No-Triv Calabria ha evidenziato come questa lotta alle trivellazioni sia emblematica di un riscatto anche culturale che la Calabria sta facendo registrare a livello nazionale per il suo attivismo partecipato e condiviso da tutti i territori. Per Fabbrikando l'Avvenire sono intervenuti Natale Calabretta e Giovanni Iannone. Entrambi hanno ricordato che la guerra alle trivelle a Crotone va avanti da oltre sei anni e che si tratta di un 'esperienza condivisa anche a livello europeo, nel momento in cui, il Parlamento transalpino ha acquisito gli studi condotti dall'Associazione, nel merito tecnico dei danni provocati non ultimo il rischio sismico.

 

Sulla stessa linea Luigi Sabatini di Legambiente che ha inquadrato il problema richiamando la coop 21 di Parigi, Simona Curatola del Wwf che ha posto l'accento sulla scomparsa della bio-diversità e sul rischio della sub-sidenza. In tutti gli interventi a partire dall'assessore Rizzo si è registrato il ringraziamento a Pino Greco Presidente dell'associazione Frabbrikando l'Avvenire per l'impegno profuso in tutti questi anni per una battaglia giusta ed oggi da condividere attraverso il SI al referendum del prossimo 17 Aprile. La Calabria dei cittadini dunque che si muove dando impulso positivo alle istituzioni, dichiarando guerra agli interessi delle multinazionali e delle compagnie petrolifere.

 

 

 

 

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