Martedì, 01 Dicembre 2020

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«Il presidente facente funzioni, Simone Saporito – informa una nota della Provincia di Crotone –, ha con proprio decreto disposto la riorganizzazione dell'ufficio di presidenza».

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rinnovamento italiano arturo crugliano pantisano salvatore pacenza2Correva l'anno 1994 e in Italia iniziava l'era di Silvio Berlusconi che rimase alla guida del Paese per undici anni: il 1994; poi dal 2001 al 2006 e dal 2008 al 2013. In questo periodo si è assistito a un enorme movimentismo di politici che da un partito transumavano a un altro, ma ad attrarre più consensi era il partito dell'ex Cavaliere Berlusconi ritenuto l'uomo vincente in politica come nel mondo degli affari. In quel periodo storico (post-Tangentopoli), però, si verificò il fiorire di altri partiti. Tra questi figurò anche "Rinnovamento italiano" (RI) nato per decisione di Lamberto Dini quando, lasciata l'alleanza facente capo a Silvio Berlusconi (nel 1994 Dini era il ministro dell'Economia del governo Berlusconi), si era collocato nell'Ulivo (l'alleanza di centrosinistra) che riconosceva il professor Romano Prodi quale candidato alla presidenza del Consiglio in occasione delle elezioni politiche del 1996. Come tutte le nuove formazioni politiche anche RI iniziò a percorrere l'Italia in lungo e largo per cercare adesioni. Il movimento arrivò anche a Crotone per conto della direzione nazionale di "RI" Natale Maria Alfonso D'Amico, esponente di Vibo Valentia, candidato e poi eletto nel 1996. Qui in riva allo Ionio non mancarono adesioni che, successivamente, segnarono in maniera indelebile il percorso politico di chi ha avuto o ha ruoli istituzionali. Fin qui niente di anormale. Ciò che caratterizzò, però, negli anni a venire gli aderenti a Rinnovamento italiano fu la poca convinzione nei confronti di quel partito  e, in primis, da parte del responsabile nazionale D'Amico che, dopo essere approdato alla Margherita, approdò poi al Pdl. Non solo lui, ma anche alcuni politici crotonesi (all'epoca con qualche anno in meno e qualche capello in più) lasciarono con una certa solerzia il partito di Dini per intraprendere una diversa strada. Come si può notare dalla foto a corredo di queso articolo, infatti, al tavolo insieme a D'Amico erano presenti l'ex consigliere regionale Salvatore Pacenza (secondo da sinistra a testa bassa) e l'attuale presidente del consiglio comunale di Crotone Arturo Crugliano Pantisano. I due, com'è noto, hanno intrapreso una strada diametralmente opposta: il primo, col centrodestra (in coerenza con il carattere moderata di quel partito), mentre il secondo, col centronistra. Arturo Crugliano Pantisano, infatti, è oggi il segretario provinciale del Pd di Crotone e si definisce un renziano doc con l'aspirazione a giocarsi una candidatura (così si vocifera in ambienti politici a lui vicino) il prossimo candidato sindaco in quota centrosinistra (per espressione del Pd) alle prossime amministrative della città di Crotone. Il dottore Salvatore Pacenza, invece, ha al suo attivo la partecipazione a diversi partiti, ma bisogna dire sempre di centro, tra cui Udc, Popolari Europei verso il Pdl e poi FI. Al momento il dottor Pacenza è in stand-by in politica e a chi gli chiede se continuerà a fare politica risponde che il suo tempo è passato... Chissà se riuscirà a restare davvero fuori dall'agone politico!

 

 

 

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pantisano vallone«Le indagini in corso - scrivono il sindaco Peppino Vallone e il presidente del consiglio comunale Arturo Crugliano Pantisano -, sulla vicenda spregiativamente definita "Gettonopoli" è una delle inchieste che stanno riguardando numerosi Comuni italiani e che hanno la evidente funzione di accertare la legittimità delle riunioni delle commissioni consiliari nello spirito della normativa che ne attribuisce tale funzione prevista come potere-dovere. Auspichiamo che le indagini - scrivono il sindaco e il presidente del consiglio comunale - e la successiva verifica della magistratura si concludano al più presto per la definizione della vicenda e se, nel caso, si dovessero individuare responsabilità vengano perseguite: se qualcuno ha sbagliato deve pagare. Riteniamo che questo percorso sia un atto dovuto da parte della magistratura anche nell'interesse stesso dei consiglieri comunali. Tuttavia - chiosano i due - il continuo e ripetuto dileggio da parte di una ben individuata stampa, appare strumentale più all'apertura di una campagna elettorale, cavalcando il fenomeno della cosiddetta anti politica, piuttosto che a concorrere a stabilire una verità obiettiva. Chi opera e partecipa ai lavori del consiglio comunale e delle commissioni, esercitando così un mandato elettorale ricevuto, viene puntualmente delegittimato e additato alla pubblica opinione. La mancata partecipazione alle stesse commissioni impedisce di fatto al consigliere di esercitare le funzioni specifiche, atteso che è in quella sede che lo stesso approfondisce le tematiche di indirizzo e di controllo dell'attività amministrativa. Avvisi di garanzia - commentano amamro - sbandierati da più parti, anche nel numero, non fanno altro che alimentare il clima di antipolitica dovendo viceversa costituire patrimonio di tutti che l'eventuale e non auspicato avviso di garanzia ha la funzione specifica di garantire i diritti dell'indagato e non di determinarne la colpevolezza e la condanna. E' esclusivamente nelle sedi deputate, quelle dei Tribunali, che si stabilisce la verità; non nelle piazze né tanto meno sulle pagine dei giornali e sulle televisioni. Il dato che ci sentiamo di evidenziare - concludono -, pur nella difficoltà del dialogo politico, è che i consiglieri per la parte di attività svolta nelle Commissioni, che riguarda le attività di indirizzo e di controllo dell'amministrazione, si sono rivelati utili per l'attività della stessa».

 

 

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consiglio comunale alluvioneIn apertura dell'odierna riunione, il consiglio comunale di Crotone ha ricordato, con un minuto di silenzio, le vittime dell'alluvione che colpì la città il 14 ottobre 1996, provocando la morte di sei persone. «Oggi - ha detto, nel suo intervento, il presidente del consiglio comunale, Arturo Crugliano Pantisano - ricorre il diciannovesimo anniversario di una tragedia che sconvolse la nostra città. Conserviamo ancora nitida negli occhi la triste fotografia di quella giornata in cui acqua, fango e pioggia, indistinguibili per la violenza con la quale si abbatterono sulla città, portarono distruzione e morte. Una città intera si strinse in un abbraccio di solidarietà per portare soccorso ai feriti ed ai senza tetto. Vogliamo ricordare e rinnovare il ringraziamento a quelle donne ed a quegli uomini, molti rimasti anonimi, che seppero dimostrare un senso di appartenenza e di solidarietà fortissimo. Vogliamo, soprattutto, ricordare i sei fiori dell'alluvione, vittime della furia della natura». «É di qualche giorno fa - ha concluso il presidente del consiglio - l'intitolazione di una piazza che ricorderà per sempre questi nostri fratelli [LEGGI ARTICOLO]. Il ricordo di Paolo, Angela, Luca, Michela, Luca e Bruno è, e resta, nel cuore di tutta la comunità di Crotone».

 

 

 

 

 

 

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fratelli ditalia2«Pantisano, invece delle offese, prenda impegni precisi sulle royalties». Arriva a poche ore di distanza la replica dei miliatanti di Fratelli d'Italia di Crotone al comunicato del segretario provinciale del Pd Arturo Crugliano Pantisano in merito all'aeroporto Pitagora [LEGGI ARTICOLO]. «Abbiamo letto con attenzione - scrivono gli ex di An - il comunicato del segretario provinciale del Pd di Crotone, Arturo Crugliano Pantisano. Salutiamo con moderato entusiasmo il deliberato della Regione Calabria in favore dello scalo di Crotone e quello di Reggio Calabria, un impegno serio che premia il duro e costante lavoro che sta facendo quotidianamente la consigliera regionale di Crotone, Flora Sculco, che, anche se avversaria politica, merita tutto il nostro plauso. Restiamo interdetti, però, per i toni utilizzati da Pantisano, che sembra, come gli capita spesso quando esterna i suoi pensieri, sempre pochi ma tanto confusi, non percepire i problemi reali che ci sono sul percorso che porta alla salvezza dell'aeroporto di Crotone». I militanti di FdI allora pongono al segretario provinciale del Pd una serie di interrogativi: «Perchè Pantisano non ha immediatamente convocato il consiglio comunale per dare seguito al deliberato della Regione? Perchè una nota testata giornalistica locale oggi pone il dubbio che l'amministrazione comunale non sia in grado di sostenere con l'annualità 2012 delle royalties [LEGGI ARTICOLO] il piano di concordato fallimentare dell'aeroporto? Ma soprattutto perchè Pantisano non prende un chiaro e preciso impegno sull'utilizzo delle royalties in favore dell'aeroporto? Oppure non può farlo perche consiglieri comunali del Pd hanno già dichiarato pubblicamente che mai più un euro delle royalties sarebbe andato sull'aeroporto? Rimandiamo noi al mittente i termini "stupide" e "becero" utilizzati dal segretario provinciale del Pd, che ora si autoconsegna il patentino di giudice delle iniziative altrui, anzi a lui vorremmo ricordare che la destra crotonese da sempre è schierata in difesa delle infrastrutture a differenza di un Pd che ha scoperto l'esistenza dell'aeroporto negli ultimi mesi. Ci dica Pantisano dov'era lui quando suoi deputati dicevano che "Ryanair sarebbe arrivata a Crotone quando gli asini avrebbero cominciato a volare", spieghi ai crotonesi, come mai il vertice massimo di Ryanair, giunto a Crotone (unica tappa italiana insieme a Bergamo) per celebrare i 30 anni di vita della compagnia irlandese, non è stato accolto dalle istituzioni locali. Dov'era Pantisano in quell'occasione? Quante volte Pantisano o esponenti della amministrazione da lui sostenuta hanno incontrato i vertici della compagnia che ha determinato lìattuale successo del nostro scalo? Forse ha perso tutte queste opportunità perchè impegnato a gestire le commissioni consiliari (il cui scandalo come presidente del Consiglio comunale è a lui attribuibile)? Prima di definire inconcludente il centrodestra, il signor Pantisano potrebbe fare un attimo di autocritica sulla sua attività amministrativa? Tanto per fare un esempio, non era lui l'assessore all'ambiente quando il Comune di Crotone ha perso i fondi per far partire la differenziata? E se fosse partita allora, oggi l'Akros, avrebbe ancora i problemi attuali?». Quindi la nota richiama il presidente del consiglio comunale crotonese all'utilizzo di un linguaggio meno offensivo: «Concludiamo questa precisazione con un piccolo invito all'elegante Pantisano: stia sereno il segretario provinciale del Pd e non utilizzi più questo linguaggio offensivo non è degno della carica che ricopre in consiglio comunale, per noi "l'uomo del movimento si riconosce dallo stile" come ci ha insegnato Giorgio Almirante, ma ognuno ha avuto i propri maestri di vita».

 

 

 

 

 

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arturo crugliano pantisano«Anche la Regione a difesa degli scali aeroportuali di Crotone e Reggio». Così il segretario provinciale del Pd di Crotone Arturo Crugliano Pantisano all'indomani dell'approvazione da parte del consiglio regionale dell'ordine del giorno presentato dall'onorevole Sculco che impegna la giunta regionale ad «attivare urgentemente ogni azione utile e necessaria a scongiurare lo smantellamento dei due scali calabresi [LEGGI ARTICOLO]. «Lo avevamo detto pochi giorni fa - commenta in proposito Pantisano - e lo ha confermato prima la giunta regionale notturna convocata giovedi da Mario Oliverio, e poi il giorno seguente l'intero consiglio regionale, compreso tutto il gruppo consiliare del Pd a cominciare dal capogruppo Seby Romeo, come sempre sensibile alle sollecitazioni che provengono dai territori. Il cerchio si è quindi chiuso: ai detrattori non resta che prenderne atto. Tutto il Pd - sottolinea Pantisano -, dalla commissione Trasporti e dal governo che hanno proposto e rispettivamente inserito Crotone tra gli scali di interesse nazionale, alla Regione con in prima linea Mario Oliverio, al Comune di Crotone col sindaco Vallone, tutti hanno fatto per ora la loro parte e sono certo continueranno a farla. Ovviamente questo dimostra che la sinergia, quando attuata veramente, produce solo effetti positivi. E sinergia c'è stata tra il consigliere regionale della nostra provincia, Comune capoluogo, Regione e governo. Ora cessino gli individualismi e proseguiamo nel lavoro che troverà nella tappa romana di mercoledì prossimo presso Enac, un altro momento cruciale. A Roma oltre ai livelli istituzionali saranno presenti anche quelli politici del Pd provinciale, nell'esclusivo interesse di verificare che il cammino intrapreso possa produrre i risultati che tutti auspichiamo. Il Pd questo lo fa, non perchè ci sono campagne elettorali in vista, ma perchè la difesa dello scalo aeroportuale è in questo momento la priorità del territorio. Rimandiamo quindi al mittente - conslude Pantisano - le stupide strumentalizzazioni di un centrodestra becero ed inconcludente, che ancora una volta ha perso una straordinaria occasione per stare in silenzio».

 

 

 

 

 

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