Domenica, 09 Agosto 2020

 

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margherita corrado affreschi«La settimana scorsa ho reso nota un’interrogazione al ministro dell’Ambiente sui criteri di selezione delle pochissime discariche fatte oggetto di bonifica dopo che la Comunità europea ha messo l’Italia in procedura di infrazione; altre migliaia, e delle più pericolose, restano da bonificare». Lo rende noto la senatrice Margherita Corrado del Movimento cinquestelle.
«Negli stessi giorni – informa la senatrice –, le verifiche effettuate nell’impianto di trattamento e smaltimento rifiuti di Crotone-Ponticelli (gestito da Ekrò scarl dell’Envì Group) hanno dato esiti che, dalle autorità preposte, sono stati comunicati all’autorità giudiziaria. Quest’ultima notizia ha suscitato non poco scalpore: tutti sanno, infatti, quanti disservizi in questo settore si verifichino a Crotone, dove la differenziata è ancora un miraggio, benché la gestione regionale dei rifiuti costi moltissimo ai cittadini e abbia disseminato il territorio di discariche d’ogni sorta, autorizzandone altre per il futuro.
Ancora più incredibile è però il fatto che, per i reati relativi alla gestione illecita di rifiuti e al disastro ambientale, il Codice Antimafia non preveda, attualmente, l’informativa antimafia. La mancata verifica puntuale della trasparenza e della estraneità alla malavita dei soggetti componenti le società attive nel settore, e perciò autorizzate a contrattare con la Pubblica Amministrazione, indubbiamente favorisce e spiega l’interesse manifestato dalla criminalità mafiosa e le sempre più pesanti infiltrazioni di questa, segnalate pure dagli incendi di impianti e discariche che da qualche tempo si registrano in ogni parte d’Italia. Nel caso delle bonifiche il rischio è ancora maggiore, perché la procedura si articola in più fasi e gli importi si frazionano di conseguenza.
È urgente, dunque, che il legislatore intervenga per raddrizzare questa stortura, in primis inserendo la gestione dei rifiuti e le bonifiche (codici Ateco 38 e 39) nel novero delle tipologie di attività elencate all’art. 1, comma 53 della L. 190/2012, che, riconosciute come “maggiormente esposte al rischio di infiltrazione mafiosa”, per affidamenti di qualsiasi importo, prevedono la comunicazione e l’informazione antimafia liberatoria. In tal senso mi propongo di agire, certa di trovare sponda sia nella commissione “Antimafia”, di cui faccio parte, sia nella più specifica commissione bicamerale d’inchiesta sui reati connessi al ciclo dei rifiuti.
Non è concepibile, infatti, che si continui a rendere facile la vita ai criminali che consumano per profitto personale i beni comuni e compromettono le vite di tutti».

 

 

 

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farina trappeto«Aspettavamo da tempo la firma del decreto ministeriale che autorizza le opere di protezione a mare per la messa in sicurezza dei lavori e la contestuale rimozione della “passeggiata degli innamorati”, quella discarica di materiali pericolosi che da innumerevoli anni avvelena il nostro territorio». Lo rende noto la segreteria politica della “Prossima Crotone”. «Un obiettivo importante – prosegue il comunicato – per La Prossima Crotone che ha inserito la bonifica tra i punti cardini del proprio programma elettorale. Un programma a cui si sono dedicati le sane energie, le migliori professionalità e tutte le rappresentanze istituzionali, regionali e locali della Prossima Crotone. Abbiamo da sempre convenuto che non ci può essere alcuno sviluppo per Crotone e il suo territorio senza, prima, aver eliminato i veleni lasciati da 70 anni di industrializzazione. Abbiamo intrapreso un lungo percorso, richiesto dalle procedure di legge, per validare e certificare tutte le operazioni di bonifica contenute nel Pob (Piano operativo di bonifica) Fase 1. E, ad oggi, non si è ancora concluso lo sforzo che La Prossima Crotone, nel suo insieme, deve compiere per dare maggiore concretezza a ciò che è stato inserito nel Pob. Per questo motivo, in sede ministeriale, davanti a tutti gli attori istituzionali, o almeno a quelli presenti, abbiamo fortemente voluto esprimere la caratteristica di “dinamismo” che deve contrassegnare tutte le procedure di bonifica, perché una volta che si lavorerà “sul campo” si potrebbe scoprire che ciò che è stato progettato potrebbe non essere sufficiente, e quindi si dovrà agire per modificare l’intervento e renderlo più efficace. Abbiamo ritenuto e riteniamo ancora di più oggi, che la bonifica deve diventare un’occasione per le nostre imprese e i nostri lavoratori, e deve divenire un’opportunità che consente ai professionisti di questa città di essere impiegati e utilizzati, in modo da accresce le proprie esperienze e le proprie competenze. Riteniamo, inoltre, che sin da ora, è necessario attivare una seria riflessione e un aperto confronto per immaginare, tutti insieme, una prospettiva progettuale per l’ex area industriale compresa quella ribattezzata “Antica Kroton”. Un totale di 152 ettari che dovranno costituire, in futuro, una potenziale area di sviluppo per la nostra città. L’evento dell’apertura dei cantieri, quindi, non può essere ritenuto un’occasione “ordinaria”, normale, banale, ma una circostanza storica e straordinaria per il futuro e la vita di questa nostra città, e per queste ragioni, deve essere vissuta con partecipazione non solo da tutte le forze economiche e sociali, ma in modo particolare da tutti i cittadini. Per questi motivi riteniamo opportuno che sia convocato un apposito Consiglio comunale, non per fare polemica, come ha fatto solo qualche ora fa un rappresentante del mondo del lavoro, la cui sigla è stata perennemente assente, se pur convocata, in tutte le conferenze dei servizi (soprattutto quelle decisorie), ma per confrontarsi e dibattere nel merito, in modo tale da consentire a tutti di esercitare una partecipazione attiva e consapevole. Ora Crotone può guardare avanti con speranza e con fiducia».

 

 

 

 

 

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pugliese stanza2«Lo avevo detto che il 2019 sarebbe stato un anno decisivo per la città e, in particolare, questa estate si sarebbe caratterizzata come un periodo da sottolineare nella storia di Crotone: è appena arrivato sulla mia scrivania il decreto del ministero dell'Ambiente che autorizza Syndial ad avviare i cantieri per la messa in sicurezza delle discariche a mare». Lo rende noto Ugo Pugliese, sindaco di Crotone attraverso la pagina ufficiale Facebook dell’Ente.
«Attività propedeutica – spiega il sindaco – alla rimozione della cosiddetta "passeggiata degli innamorati", una vergogna che da anni segna il destino della nostra comunità. Un monumento al mancato sviluppo, contro la vivibilità ambientale che sara' abbattuto. Lo abbiamo fortemente voluto con un impegno costante, senza mai risparmiarci. Non è un caso che ho voluto seguire personalmente la delega all'ambiente. Ho fatto la spola tra Roma e Crotone continuamente perché ritenevo e ritengo la mancata bonifica un macigno che soffocava la nostra città. Ma anche le montagne più impervie si scalano quando le intenzioni positive supportano l'impresa. E' stata dura la scalata, irta di ostacoli di varia natura. Ma ce l'abbiamo fatta. La città ha raggiunto questo traguardo atteso vent'anni. Adesso è importante serrare le fila. Camminare insieme su questo percorso che sembrava impercorribile. Ora non è più tempo di sterili polemiche. È tempo di bonifica. È tempo di guardare con positività al futuro. Camminiamo insieme, dunque, tutti insieme cittadini, movimenti, associazioni e rappresentanti istituzionali su questo percorso».

 

 

 

 

 

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chiara braga pdLa parlamentare del Pd Chiara Braga ha rivolto un’interrogazione al ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare per sapere le ragioni per le quali questi non abbia «ancora assunto alcuna determinazione in merito all’avvenuta scadenza della nomina del commissario del Sin “Crotone, Cassano, Cerchiara”; e quali atti di propria competenza intenda assumere con la massima celerità per garantire l’efficace proseguimento delle operazioni di caratterizzazione e bonifica del Sin “Crotone, Cassano, Cerchiara”».

«Il Sito di interesse nazionale di “Crotone-Cassano-Cerchiara” – è scritto nelle premesse dell’interrogazione – è stato incluso nell’elenco dei siti di bonifica di interesse nazionale con D.M. 468 del 18/09/2001. Con DM del 26 novembre 2002 è stato definito il perimetro del Sito che si estende sulla terra ferma per circa 530 ha e a mare per 1469 ha. Il SIN è stato oggetto di riperimetrazione con DM 304 del 9/11/2017 e su richiesta della Regione Calabria sono state incluse all’interno del perimetro del sito le aree esterne con presenza di CIC-Conglomerato Idraulico Catalizzato».
«All’interno del Sin – ricorda la parlamentare dem – rientrano aree pubbliche e private; per ciò che attiene alla provincia di Crotone sono comprese nel SIN: tre aree industriali dismesse (ex Pertusola, ex Fosfotec, ex Agricoltura), una discarica in località Tufolo-Farina, due discariche industriali, la fascia costiera prospiciente comprese le foci dei fiumi Esaro e Passovecchio, le aree con presenza di Conglomerato Idraulico Catalizzato CIC. Per quanto attiene alle porzioni di territorio appartenenti alla provincia di Cosenza, sono ricomprese quattro aree ubicate nei comuni di: Cassano allo Jonio, Chidichino, Treponti e Cerchiara. All’interno del SIN sono attualmente ubicati impianti per la produzione di prodotti chimici, di incenerimento e di trattamento rifiuti, centrali per la produzione da biomasse e numerose industrie alimentari».

«Lo stato di determinazione del danno ambientale – spiega l’onorevole Braga – e del relativo risarcimento, nonché le attività di caratterizzazione e bonifica delle aree comprese nel Sin, sono state oggetto di analisi e puntuale ricostruzione da parte della Commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo illecito dei rifiuti nella XVII Legislatura, con relazione DOC. XXIII n. 50; ai sensi del decreto-legge 23 dicembre 2013, n°145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n°9 la dott.ssa Elisabetta Belli è stata nominata con DPCM del 28 giugno 2016 “Commissario Straordinario delegato a coordinare, accelerare e promuovere la realizzazione degli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale nel sito contaminato di interesse nazionale di Crotone ”»

«In data il 15 maggio 2017 – richiama l’iter la parlamentare – è stata siglata una convenzione con l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal), a supporto delle attività del Commissario; le risorse finanziarie previste per l’attuazione della Convenzione hanno garantito la fattibilità di importanti interventi propedeutici alle attività di bonifica, senza aggravio di spesa per l’Agenzia, per un importo complessivo pari a euro 2.320.000 fino a giugno 2018. Inoltre al fine di reperire le risorse umane necessarie per l’attuazione delle molteplici attività di supporto tecnico specializzato, come da convenzione, venivano reclutate 6 unità di personale a tempo pieno e determinato».

Quindi il punto clou dell’interrogazione: «l’incarico del Commissario straordinario delegato per le attività di bonifica del Sin di Crotone è scaduto in data 28 giugno 2018; il Ministero dell’Ambiente, nonostante diverse sollecitazioni pervenute da parte della Regione Calabria, non ha assunto da allora nessuna determinazione in merito alla nomina di un nuovo Commissario. Tale condizione ha comportato un grave rallentamento delle attività di bonifica e riparazione del danno ambientale, nonché la sospensione della sopra richiamata Convenzione con Arpacal, come dichiarato in sede di audizioni da diversi soggetti istituzionali nell’ambito delle attività della Commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo illecito dei rifiuti».

 

 

 

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pugliese bonifica pobApprovato dal ministero dell'Ambiente il Pob 1 (Piano operativo di bonifica) dell’ex sito industriale di Crotone. «La bonifica dell'area industriale è realtà - commenta il sindaco Ugo Pugliese – è tempo di fare sul serio». «Quanti anni sono passati», ha esclamato il sindaco a conclusione della conferenza dei servizi tenutasi questa mattina presso il ministero dell'Ambiente a Roma, seguite dal ringraziamento a tutte le istituzioni presenti al tavolo a nome della città e dei cittadini di Crotone che lo stesso sindaco non ha voluto risparmiarsi dall'esternare in questa giornata storica.
«Non scendo nel dettaglio – scrive Pugliese – degli aspetti tecnici del Pob 1, di cui avremo modo di informare la popolazione, ma di fatto oggi il processo amministrativo di avvio della bonifica è partito. Come promesso Syndial si è impegnata allo stesso tavolo a dar corso a tutte le attività, ai bandi e alle gare anticipando la tempistica per avviare i lavori delle opere a mare già prima dell'estate. Adesso quello che rappresentava un sogno, per alcuni detrattori una chimera, diventa realtà», aggiunge il sindaco.
«I veleni che erano custoditi nel ventre di quell'area – assicura il sindaco Pugliese – saranno portati via dalle mura cittadine. Le discariche a mare, autentica spada di Damocle sull'ambiente e sul futuro della città, saranno oggetto di bonifica integrale. Sarà una bonifica vera, reale che richiederà lavoro e lavori, ma che restituirà alla città quella tranquillità perduta. Troppo tempo è stato sprecato in chiacchiere. Adesso è arrivato il momento di fare sul serio. Non abbiamo più tempo da sprecare. Vogliamo consegnare ai nostri figli una città nuova, con una nuova visione dove sviluppo e futuro non siano parole ma concretezza. Siamo già al lavoro per proseguire nel percorso intrapreso», conclude il sindaco.

 

 

 

 

 

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ugo pugliese divano bandiereIl sindaco Ugo Pugliese torna a parlare di bonifica e avverte: «finalmente ci siamo, ma c'è chi sparge ancora il seme della disinformazione e della paura».
«Ho partecipato, ieri sera – scrive in una nota –, alla commissione consiliare che aveva come tema la bonifica ed ho specificato che finalmente, sottolineo finalmente, quella che sembrava una chimera per la città di Crotone è diventata una realtà. Crotone è stanca di essere seduta su una polveriera.
Finalmente ci libereremo di quei veleni che restavano custoditi in quella che qualcuno aveva definito "passeggiata degli innamorati" e che invece per anni è stato un macabro monumento al mancato sviluppo di Crotone. Un monumento che noi abbatteremo. È stato un processo lungo ed impegnativo, condiviso da tutti: ministero dell'Ambiente, Regione, Prefettura, Provincia, Ispra, Arpacal, Istituto superiore di sanità, Asl.
Su questo tema si sono pronunciati fior di tecnici la cui competenza e preparazione è fuori discussione. I veleni saranno portati finalmente fuori dalle mura della nostra città. Nel corso della riunione, ho esposto tutto quanto è stato fatto. E' quanto è stato fatto non può e non deve essere oggetto di campagna elettorale. Su questo importante tema non è consentito fare campagne elettorali.
Chi la butta in rissa, tra l'altro in una Commissione Consiliare istituzionale, non merita nemmeno repliche. Ancora oggi qualcuno continua a fare terrorismo mediatico su questo tema. Senza essersi mai seduto ai tavoli ministeriali, senza aver mai partecipato ad una Conferenza dei Servizi, dove intervengono tutti gli organi competenti e professionalmente deputati, sparge il seme del dubbio che rischia di far precipitare la città vent'anni dietro.
Si arriva a dire che sarebbe meglio aspettare. Che si può aspettare altri dieci anni per avere la bonifica. Siamo stufi di questi mistificatori della realtà, senza arte né parte, che cavalcano l'onda della disinformazione per generare sconcerto, paura nella popolazione. Ormai i cittadini sono maturi per un percorso di vita e non più di paura.
Non raccolgono più "voci" che non hanno fondamento né scientifico né di altra natura se non sostenuti da qualche velleitaria ambizione personale. E' stato pubblicato un libro di Sergio Staino e Chicco Testa "Troppo facile dire di no" dove sono evidenziati tutti i limiti della diffusa cultura dei No. Ci sono, purtroppo, casi esemplificativi anche sul nostro territorio.
Siamo sempre e continueremo ad essere disponibili al dialogo ma la nostra città, i cittadini, soprattutto i ragazzi non hanno più bisogno di cattivi maestri. L'educazione è una cosa seria, che si insegna ma che soprattutto si dovrebbe imparare prima di parlare ai giovani. Poveri ragazzi. Se il materiale è questo, salviamo i nostri ragazzi. Su questo tema sono determinato. La bonifica si farà e denuncerò chi continua a fare terrorismo con il solo scopo di non far costruire agli altri».

 

 

 

 

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