Martedì, 11 Agosto 2020

 

PRIMO PIANO NEWS

elisabetta belli comuneE’ arrivata a fine mandato il commissario straordinario per la bonifica del Cin di Crotone, Elisabetta Belli, che rivolge un saluto ai crotonesi. «Durante la mia vita professionale – scrive Belli – mi sono spesso trovata ad affrontare problemi di medio-alta o altissima complessità come quello “stagnante” e ormai “storico” della bonifica della città di Crotone. Per esperienza diretta posso dire che quando il problema è complesso non esistono soluzioni semplici, ma solo soluzioni articolate, tutte da costruire, nei modi e nei tempi a disposizione. Per riuscire ad individuare le soluzioni giuste, occorre mettere in campo diversi tipi di competenze - a tutti note, ma non da tutti possedute - di analisi, pianificazione, programmazione, direzione, coordinamento, motivazione della squadra, gestione degli interessi, della complessità burocratica, delle strategie, ma, soprattutto, occorre non perdere di vista l’obiettivo ed avere la capacità di condurre, anche il conflitto, ad un risultato concreto. A questo mi sono dedicata in questi due intensi anni di lavoro, portando avanti un incarico di grande responsabilità e ottenendo i risultati a tutti noti, grazie ad un impegno costante, all’entusiasmo e alla voglia di fare trasmessomi anche dalla maggior parte di voi. A conclusione di questa ricca esperienza, particolarmente significativa sotto il profilo umano, personale e professionale, desidero rivolgere un saluto alla cittadinanza e ringraziarla per la semplicità e la vicinanza con la quale mi ha accolto, unitamente a quanti, nelle istituzioni, nelle associazioni e nelle comunità civili e religiose mi hanno accompagnato in questo difficile incarico con capacità professionale, collaborazione, apertura al dialogo ed anche, spesso, amicizia. Nel salutarvi, mi permetto di darvi un consiglio non richiesto: diffidate dai promotori di soluzioni semplicistiche e da quelli che dicono sempre no senza costruire niente; non perché io creda che siano mossi da particolari interessi, almeno non tutti, ma perché le loro “passioni viscerali” sono suscettibili di innescare meccanismi di autodistruzione. Ottengono forse facili consensi, ma lo fanno a spese della loro e della vostra salute, per la quale, vi voglio e vi posso assicurare, ho sempre avuto la massima attenzione e considerazione. Ringrazio davvero tutti di cuore, anche coloro che in questi giorni mi stanno enormemente facilitando il distacco dal vostro bellissimo mare e dalla vostra città a cui, in questi ventiquattro mesi, ho sentito di appartenere un po’ anch’io. Con l’auspicio sincero che la nuova fase di bonifica “vera” che si sta per avviare possa finalmente segnare la ripresa e lo sviluppo della vostra comunità, porgo a tutti voi un affettuoso saluto».

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

voce frustaci«Il comitato di cittadini “Le colline dei veleni” esprime totale contrarietà al progetto di bonifica dei siti industriali di Crotone denominato Pob fase II che nei giorni scorsi ha avuto l’approvazione degli Enti locali (Comune, Provincia e Regione). Nel progetto di bonifica delle discariche a mare Syndial ha inserito per l’ennesima volta una finta bonifica dei siti industriali di sua competenza. Dopo aver perso dieci anni, per rincorrere gli “alberelli magici” con i quali Syndial pensava di bonificare i suoli fortemente contaminati di Pertusola, con l’accordo sul Pob fase II si farà un netto passo indietro. Dopo inutili tentativi di sperimentare nuove tecnologie sui nostri siti contaminati, questa volta non ci sarà nessuna bonifica, ma semplicemente una messa in sicurezza permanente (“capping”). In tal modo quell’area sarà completamente inutilizzata e non ci potrà essere nessun riuso, contrariamente a quanto era previsto per quell’area. Per non parlare delle sostanze cancerogene che lasceranno. Il sito di Pertusola è uno dei siti più contaminati da metalli pesanti in Europa, ma gran parte di quei veleni non saranno nemmeno sfiorati. In particolare ci riferiamo ai 24 ettari dell’area ex impianti e ai 2,7 ettari dell’area ex Ekrt di Pertusola, che da sole rappresentano quasi il 60 % del sito. Sono undici mesi che sollecitiamo inutilmente questa amministrazione ad esprimersi sul progetto, o a discuterlo in consiglio comunale. Inoltre, da mesi aspettiamo inutilmente di essere ascoltati in commissione Ambiente. Evidentemente una scelta così importante non è stata ritenuta tale da questa amministrazione, per essere condivisa con i suoi cittadini. Quei cittadini che troppo spesso si ammalano di cancro e ne pagano le conseguenze. E’ stato dimostrato nell’ormai famoso studio Sentieri che nei territori esposti a rischio d’inquinamento, come i siti di interesse nazionale (Sin), l’incidenza delle patologie oncologiche è superiore rispetto agli altri territori. Nei prossimi giorni il Comitato “Le colline dei veleni” informerà i cittadini, promuovendo una raccolta firme, per respingere al mittente ciò che i nostri responsabili politici non hanno avuto il coraggio di fare».

 

 

 

Pubblicato in Politica

bonifica discariche mare«Conferenza dei servizi ministeriale dà il via libera al Pob Fase 2 di Syndial per il Sin Crotone per la rimozione delle discariche fronte mare e il risanamento ambientale delle aree stabilimenti». Lo rende noto in un comunicato il Commissario straordinario per la bonifica del Sin di Crotone, Elisabetta Belli. «La Conferenza dei servizi – informa il commissartio –, tenutasi oggi pomeriggio al ministero dell’Ambiente, ha dato il via libera al Pob (Progetto operativo di bonifica) Fase 2 (“Discariche fronte mare e aree industriali”), presentato da Syndial e relativo alle aree che, per estensione e livello di inquinamento, rappresentano la principale criticità del Sin di Crotone. Si mette un punto fermo sulla strategia progettuale che, dopo anni di contrapposizioni, è stata condivisa da tutte le amministrazioni. Il progetto prevede la rimozione delle discariche fronte mare e gli interventi di risanamento ambientale delle aree in cui ricadevano gli stabilimenti industriali. Verranno, in particolare, rimosse, oltre alle due discariche che complessivamente contengono circa 840 mila tonnellate di rifiuti (380 mila l’ex Fosfotec e 460 mila l’ex Pertusola) cui bisogna aggiungere circa 28 mila tonnellate nell’area ex fitorimediazione e quelle già rimosse con gli interventi di scotico, anche la Vasca delle Ferriti per 130 mila tonnellate, le due vasche della Zona Gessi per complessive 115 mila tonnellate, e la cosiddetta “Vasca del Commissario” per circa 10 mila tonnellate. “Finalmente si chiude il cerchio – afferma il commissario straordinario per la bonifica del Sin di Crotone, Elisabetta Belli. Si danno risposte concrete ai cittadini, attese da anni. E’ stato difficile, ma alla fine, con l’impegno di tutti, ce l’abbiamo fatta. Un ringraziamento particolare per questo importante risultato va al Procuratore della Repubblica di Crotone, Giuseppe Capoccia. Rimangono, prima del decreto del ministero, due ultimi tasselli, quello del procedimento del prefetto, ancora in corso, sulla gestione dei materiali Tenorm e quello della Via (valutazione d’impatto ambientale) di competenza della Regione Calabria. Non è ancora finita, ma siamo sulla buona strada. Posso dire con soddisfazione che questo è uno dei risultati più importanti di due anni di mandato».

Sindaco Pugliese. «Giornata importante – commenta –, decisiva. Che mette un punto fermo alla realizzazione della bonifica delle ex aree industriali di Crotone" è il commento del sindaco Ugo Pugliese al termine della riunione che si è tenuta questa mattina a Roma presso il ministero dell'Ambiente. Indietro non si torna. Oggi si realizza il lavoro che abbiamo messo in campo da due anni ma soprattutto si dà una risposta definitiva che la città aspettava da oltre. Un risultato raggiunto con tenacia e con una sinergia istituzionale che ha visto l'impegno di tutti verso questa importante soluzione. Ringrazio il commissario Belli che ha lavorato con impegno ed una grande sensibilità verso il territorio. Così come ringrazio il Prefetto, il procuratore della Repubblica, la Regione e tutti gli enti interessati. In particolare ringrazio l'Ispra e l'Arpacal che hanno recepito le istanze che hanno condotto a questa soluzione che si pone come obiettivo la salvaguardia della salute dei cittadini e la reale bonifica delle aree», conclude il sindaco Pugliese. 

 

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

scuola san francesco crotone«Inizia martedì 11 luglio al ministero dell’Ambiente l’iter di approvazione del progetto di rimozione e smaltimento del CIC (conglomerato idraulico catalizzato) nella scuola San Francesco di Crotone, inclusa nel 2017 nel perimetro del Sin». Lo rende noto il commissario straordinario per la bonifica del Sin di Crotone, Elisabetta Belli. «Il ministero dell’Ambiente – informa il commissario Belli –, infatti, ha convocato per quella data la conferenza dei servizi istruttoria per esaminare il “Progetto operativo Area 8 - scuola S. Francesco”, inviato il 1° giugno dal Comune, in qualità di soggetto attuatore, al dicastero di via Cristoforo Colombo. Il progetto riguarda un’area di oltre 9 mila metri quadrati e prevede la rimozione di circa 14 mila metri cubi di Cic. Il costo stimato è di circa 12 milioni di euro. Si tratta del primo dei quattro progetti di bonifica delle aree prioritarie contaminate dal Cic (le altre sono gli alloggi Aterp in località Margherita, l’Istituto tecnico-commerciale “Lucifero” e gli alloggi Aterp in località Lampanaro) che il Comune dovrà trasmettere. Un passo concreto – afferma il commissario straordinario per la bonifica del Sin di Crotone, Elisabetta Belli – per la restituzione ai cittadini di un bene comune bonificato e fruibile, che, per troppo tempo, è stato uno dei luoghi simbolo della contaminazione ambientale della città. Con l’inizio dell’iter di approvazione ministeriale del progetto sulla scuola San Francesco, si pongono le basi per la bonifica delle aree prioritarie contaminate dal Cic. Un bel segnale, insieme a quello che ci si attende dalla Conferenza dei servizi di lunedì prossimo, che auspicabilmente approverà il Pob Fase 2 (il progetto operativo di bonifica delle discariche fronte mare e delle aree industriali), e all’istanza presentata il 20 giugno da Syndial alla Regione Calabria per il rilascio del provvedimento unico ambientale sulle opere di protezione dalle mareggiate degli interventi di rimozione delle discariche (Pob Fase 1)».

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

prefettura incontro bonificaPresieduto dal prefetto di Crotone, Cosima Di Stani si e' tenuto un incontro in Prefettura al quale hanno preso parte, oltre all'assessore regionale all'Ambiente, Rizzo; il presidente di Syndial (Eni), La Rocca; il presidente di Unindustria Calabria, Natale Mazzuca; i presidenti delle associazioni datoriali, Confindustria Crotone, Confapi Crotone ed Ance, ed i segretari confederali provinciali di Cgil, Cisl e Uil. Lo riferisce un comunicato della Prefettura di Crotone. "In applicazione dell'intesa di legalita' recentemente sottoscritta - si aggiunge - l'obiettivo e' la messa a punto di un percorso tendente alla valorizzazione e massimizzazione degli interventi delle imprese locali alle attivita' di bonifica dell'ex area industriale. Un'occasione che ha permesso di avviare un proficuo confronto finalizzato all'individuazione di un metodo per accompagnare la crescita delle imprese calabresi, con particolare attenzione ai progetti di bonifica in corso di approvazione. In particolare, Syndial ed Unindustria Calabria si impegnano a programmare, a partire da luglio, delle specifiche sessioni, mettendo a disposizione i locali di Confindustria Crotone, per illustrare alle imprese le modalita' di partecipazione alle gare ai fini di un'utile valutazione di quelle che si accreditano per la 'qualifica Eni', quale condizione di immissione nel circuito dei lavori. Fermo restando la verifica del possesso dei necessari requisiti, le aziende di interesse potranno intraprendere un percorso strutturato affinche' anche le imprese di medie e piccole dimensioni possano qualificarsi, secondo specifiche modalita' che saranno individuate nel pieno rispetto delle normative e procedure vigenti, con garanzia altresi' di precisi standard in materia di sicurezza sui cantieri e cautele infortunistiche. Nella circostanza Unindustria Calabria e Syndial hanno auspicato che il metodo proposto possa trasformarsi in una concreta 'best pratice' per lo sviluppo della rete imprenditoriale del territorio e costituire al contempo una prospettiva di crescita, favorendo una dimensione imprenditoriale competitiva e con la partecipazione attiva delle locali maestranze". "La stessa Syndial - si afferma ancora nella nota - ha, altresi', assicurato massima attenzione anche agli aspetti di sicurezza delle maestranze nei luoghi in cui si svolgono le attivita' di bonifica ed in tale direzione si e' impegnata a sovraintendere alla formazione dei lavoratori nonche' a sostenere ogni iniziativa necessaria ad innalzare le soglie di sicurezza, anche con la sottoscrizione di un apposito protocollo. Nel contempo il Presidente di Syndial ha evidenziato l'intendimento della societa' di coinvolgere direttamente i lavoratori del territorio crotonese nelle attivita' di bonifica". "A conclusone dell'incontro - conclude il comunicato della Prefettura - tutte le parti presenti hanno espresso viva soddisfazione per il percorso intrapreso".

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

ordine ingegneri consiglio grillettaSulla bonifica del sito industriale e del porto interviene anche l’Ordine degli ingegneri di Crotone. «È trascorso ormai – commenta una nota – oltre un mese da quando l’Ordine, rappresentato dal presidente Antonio Grilletta, ha avanzato formale richiesta al commissario straordinario Elisabetta Belli, al fine di avere informazioni sullo stato degli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale dell’ex sito industriale della città. Lettera alla quale però non ha fatto seguito alcuna risposta. A due mesi dalla scadenza del suo mandato – hanno scritto gli Ingegneri alla Belli - intendiamo chiederle, da tecnici e cittadini, cosa ha potuto svolgere nella nostra città, e circa l’attività di cui lei si è fatta promotrice, quali saranno gli interventi concreti di cui potremo beneficiare anche dopo la scadenza del suo incarico. Nella missiva inviata si ribadisce fiducia e stima nei confronti del commissario, ma si ribadisce anche l’esigenza di coinvolgere i tecnici ed i professionisti della città che hanno a cuore le sorti del proprio territorio, oltre che mettere a disposizione le proprie competenze ed esperienze. Inoltre, gli ingegneri crotonesi fanno parte della Consulta marittima provinciale che nei giorni scorsi si è riunita presso la Camera di commercio di Crotone, condividendo una linea comune ai professionisti della città, quella cioè della urgente necessità di avere un quadro chiaro della situazione della bonifica a pochi giorni dalla scadenza del mandato del commissario Belli. Il commissario straordinario ha, tra i suoi compiti, quello di curare le fasi progettuali, la predisposizione dei bandi di gara, l’aggiudicazione dei servizi e dei lavori, le procedure per la realizzazione degli interventi, la direzione dei lavori, la relativa contabilità e collaudo e la promozione delle opportune imprese tra i soggetti pubblici e privati interessati. Materie che appartengono per definizione alla categoria degli ingegneri, a cui bisogna aggiungere il fattore territoriale e il sentimento di appartenenza che tutta la categoria sente forte e per il quale si sente parte integrante nelle azioni di difesa del territorio. Alla luce di queste considerazioni, e dalla mancata risposta del Commissario alla formale richiesta dell’Ordine, questo esprime tutto il proprio rammarico e, in linea con quanto annunciato dalla Consulta, chiede al ministero dell’Ambiente, chiarimenti circa lo stato di cose dei siti interessanti dalla bonifica».

 

 

 

 

 

Pubblicato in Politica
Pagina 5 di 23