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Giovedì, 18 Luglio 2024

PRIMO PIANO NEWS

Il sindaco Ugo Pugliese nel corso del Consiglio Comunale di questa sera è intervenuto sulla bonifica dell'ex area industriale di Crotone. “Voglio ringraziare - ha esordito il sindaco - e voglio farlo qui in Consiglio comunale, nella casa dei crotonesi, e non con un semplice comunicato stampa, i cittadini che hanno cominciato ad interessarsi del progetto Syndial della bonifica. Un progetto - ha informato il sindaco - è arrivato ai nostri uffici qualche giorno fa e che oggi è all’attenzione dei nostri tecnici, per studiarlo bene, approfondirlo, nell’unico scopo di capire realmente quale sia la cosa migliore per Crotone. L’ho detto e ridetto, e non mi stancherò mai di ripeterlo, la città ha il sacrosanto diritto di avere una bonifica realizzata nel minor tempo possibile, con le migliori tecnologie, e, soprattutto, nel modo migliore e definitivo. Questo - ha puntualizzato Pugliese - è il binario su cui intendiamoci muoverci, ed in questo percorso, è bene chiarirlo sin dall’inizio, non intendiamo fare sconti a nessuno. Appena sarà concluso lo studio tecnico delle carte inviateci da Syndial apriremo il confronto con la città, a partire da questo Consiglio comunale, e allargandoci, poi, a tutte le realtà vive del nostro territorio. Il processo - ha sottolineato ancora il primo cittadino - che porterà alla scelta di che tipo di bonifica fare dovrà essere partecipato e condiviso. Ed è per questo che un mese fa ho deciso di bloccare la firma dell’accordo tra la Regione e la Syandial.
È inutile oggi innalzare i vessilli di un finto ambientalismo con slogan come “discariche zero”. I cittadini crotonesi hanno le idee chiare su questo. Quindi risulta del tutto nocivo nascondere la polvere sotto il fatidico tappeto.
La bonifica richiede una discarica, che questa venga realizzata all’interno della ex Pertusola, oppure ai margini del territorio comunale è una scelta che solo Crotone, e nessun altro, può fare. La città dovrà essere protagonista di questo percorso, non è una richiesta che ci è stata fatta, ma è una nostra ferma intenzione. Ascolteremo tutti a cominciare dai tecnici Syndial, ma alla fine del confronto sarà la città a doversi esprimere su che tipo di bonifica vogliamo”.

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antonella rizzo2«L'assessore regionale alla Tutela dell'Ambiente Antonella Rizzo - è scritto in un comunicato - al fine di rendere sempre più trasparente l'azione del dipartimento Ambiente e territorio ha pubblicato sul sito istituzionale lo "Studio di fattibilità - bonifica della discarica a mare e ipotesi di riqualificazione del sito industriale di Crotone". Il progetto di recupero dell’area industriale di Crotone - rende noto l'assessore - ha come focus primario il riutilizzo dell’area a fini civili ed a rischio zero per i cittadini. L’obiettivo -  spiega l'assessore - intorno al quale è stata sviluppata l’idea di bonifica, in accordo alle migliori pratiche europee sulla sostenibilità, mira a ridurre quello che viene chiamato “il turismo dei rifiuti”, infatti la soluzione di scavare e portare il problema da un’altra parte non è certo la più ambientalmente sostenibile e di certo non costituisce un’opportunità per il territorio. La bonifica del Sin di Crotone - puntualizza Rizzo - non è una cosa di poco conto, né tantomeno può prevalere ancora una volontà “a non fare” lasciando in tal modo una ferita aperta sul territorio ed un ostacolo al nuovo sviluppo. Il progetto di riqualificazione rappresenta, pertanto, un’occasione più unica che rara sul territorio nazionale e può far diventare Crotone un modello virtuoso e sostenibile al pari di altre aree ex industriali, come il bacino della Ruhr in Germania, lo stadio olimpico di Londra, la Fiera di Rho, il Parco San Giuliano a Venezia che hanno avuto come obiettivo il rilancio e il riutilizzo di aree altrimenti prive di progettualità. Per tale motivo, auspichiamo di poter ricevere contributi tesi a migliorare l’idea progettuale, anche al fine di poter meglio rispondere alle esigenze locali. In tutti i casi la proposta trasmessa anche al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, subirà un’istruttoria tecnica da parte degli enti competenti preposti, che garantirà il rispetto della normativa vigente e delle condizioni di sicurezza del sito».

 

 

 

 

 

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"Siamo sempre piu' convinti che in opere e processi delicati, come la bonifica, sia indispensabile la massima trasparenza ed il coinvolgimento dei cittadini. Abbiamo incontrato l'assessore all'Ambiente della Regione Calabria, Antonella Rizzo, per un confronto sullo stato dell'iter procedurale e progettuale della bonifica e per sollecitarla al coinvolgimento dei crotonesi nella discussione". Lo comunica una nota del M5s Crotone. "La stessa si e' mostrata molto disponibile al confronto allargato a tutti gli attori interessati alla questione. Ieri - prosegue la nota dei 5 Stelle - e' stata chiesta la convocazione di una commissione specifica sulla questione bonifica, ed un successivo consiglio comunale straordinario, aperto alla cittadinanza. Il sindaco Pugliese ha dichiarato piu' volte di voler aprire le porte del Comune ai crotonesi e di volerli rendere protagonisti delle decisioni inerenti alle questioni importanti, come e' il caso specifico della bonifica, ma non ha sinora attuato azioni concrete in tal senso. Con responsabilita', stiamo colmando la sua carenza. Dalla risoluzione di una problematica come la bonifica del nostro territorio dipende il futuro della nostra citta', percio' e' di fondamentale importanza, a tutela dei diritti dei cittadini, sollecitare ed esigere un confronto schietto e chiaro tra i diversi soggetti politici coinvolti nelle decisioni. Noi del M5S riteniamo - concludono - che la casa comunale sia il luogo deputato per tale confronto, in cui chi amministra il territorio, ai diversi livelli istituzionali, debba condividere con tutti i cittadini le sorti della citta'. I crotonesi devono essere attori del proprio futuro e la politica deve agevolare la loro partecipazione, coinvolgendoli il piu' possibile nelle decisioni, senza escluderli. Noi punteremo a questo ed alla massima tutela possibile della vita e del territorio dei cittadini di Crotone".

 

 

 

 

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filly pollinzi«Gli scenari che sembrano profilarsi sulla tanto sospirata bonifica del Sin di Crotone - scrive Filly Pollinzi del comitato Mediterraneo Possibile - non lasciano presagire nulla di buono. La proposta di Syndial, non osteggiata a quanto pare dalla Regione Calabria, per quel che ci è dato conoscere, non risponde esattamente a un recupero definitivo del territorio né sotto il profilo ambientale, né sotto il profilo dello sviluppo futuro non solo dell'area ex industriale ma di tutta la città. La messa in sicurezza permanente del sito (di questo in sostanza pare trattarsi) è cosa diversa dalla bonifica e non è affatto risolutiva. Immaginare di coprire veleni con altri veleni equivale a ripetere l'esperienza che fu della "passeggiata degli innamorati", area tutt'altro che salubre e certamente non restituita alla fruizione dei cittadini. Un po' quello che abbiamo letto - commenta Pollinzi - anche nella bozza del Piano regolatore del porto in base al quale ci si dovrebbe accontentare di una tombatura del perimetro inquinato e inserito nel Sin. Rinunciare alla bonifica completa del sito - sottolinea Pollinzi - vuol dire altresì mantenere quelle sacche di inquinamento da metalli pesanti che inevitabilmente si ripercuotono sulla salute e quindi sulla vita della popolazione. Davvero non capiamo come una questione così importante, ovvero la questione crotonese per eccellenza, possa essere considerata dai nostri rappresentanti istituzionali "roba per pochi o fra pochi". Tutte le altre problematiche e esigenze che vive questo nostro territorio sono inevitabilmente legate a ciò che sarà contenuto nell'accordo sulla bonifica e nel progetto cui si deciderà di dar seguito. Perché riguarda la vita di ogni singolo cittadino, anche e soprattutto di quelli più piccoli a cui qualcuno avrebbe immaginato di regalare persino un bel parco giochi o un asilo su quell'area in cui costruire colline con le scorie di Eni. Un paradosso inaccettabile - commenta - e che speriamo ancora si possa scongiurare a meno la Regione Calabria e il Comune di Crotone, insieme al ministero dell'Ambiente, non abbiano deciso di sommare un disastro politico al disastro ambientale. Chiediamo - conclude la nota - al sindaco di Crotone Ugo Pugliese e all'assessore regionale Antonella Rizzo di convocare congiuntamente, eventualmente alla presenza del commissario per la bonifica Elisabetta Belli, un'assemblea pubblica in cui sia data l'opportunità di conoscere e eventualmente interloquire rispetto a scelte su cui le istituzioni non possono immaginare di evitare il confronto con la cittadinanza».

 

 

 

 

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antonella rizzo2L’assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo scrive che «in seguito al comunicato del Movimento 5 Stelle di Crotone, apparso sul vostro sito web [LEGGI ARTICOLO], con il quale i consiglieri comunali Sorgiovanni e Correggia mi sollecitano il coinvolgimento dei cittadini crotonesi sull'importante tema della bonifica del sito Sin, voglio precisare quanto segue. All'indomani del mio insediamento – ricorda l’assessore – avvenuto a luglio 2015, avendo preso atto della situazione di stallo in cui versava la procedura di avvio della bonifica del sito Sin, ho immediatamente invitato Syndial ad un confronto con la Regione Calabria, per poter valutare le attività da porre in essere per avviare la bonifica e per ottenere ricadute sul territorio crotonese in termini di lavoro per aziende e maestranze e corsi di specializzazione per giovani crotonesi. Inoltre – ripercorre l’assessore – ho pensato di proporre a Syndial la valorizzazione del sito Sin e attraverso il suo collegamento con le attività predisposte dal progetto "Antica Kroton" al fine di rendere il territorio crotonese attrattore di ulteriori risorse previste dalla programmazione europea che si aggiungerebbero ai 62 milioni previsti per l'antica Kroton ed ai circa 200 milioni previsti dalla bonifica. E' stata mia cura informare la allora amministrazione comunale Vallone di tutte le attività concertative che la Regione Calabria stava mettendo in campo, per arrivare all'agognata bonifica. Tra gli altri – rivela l’assessore – ho anche più volte incontrato gli esperti del Movimento 5 Stelle, Voce e Frustace. Nel corso dei mesi si sono tenuti incontri presso il dipartimento Ambiente regionale e anche presso la Camera di Commercio di Crotone, alla presenza dei sindacati e di tutte le forze sociali allo scopo di illustrare le attività svolte dalla Regione Calabria. La nuova amministrazione comunale Pugliese, all'indomani del suo insediamento, è stata informata e coinvolta nel processo di condivisione del progetto di bonifica. Non ultimo l'incontro alla presenza anche del commissario straordinario per la bonifica Elisabetta Belli. Proprio in questi giorni, con il sindaco Pugliese abbiamo concordato un ulteriore appuntamento per ricevere e far nostre le istanze dell'Amministrazione comunale, da inserire nell'accordo che dovrà essere sottoscritto con Syndial. Per passare dalle troppe parole ai fatti – puntualizza Antonella Rizzo –, tre sono gli aspetti fondamentali che l'assessorato regionale all'Ambiente ha fortemente richiesto a Syndial : nessuna nuova discarica sul territorio di Crotone ed eventuale trasporto di rifiuti in sicurezza; bonifica integrale con restituzione delle aree ad "uso domestico" e con rischio zero per la popolazione crotonese; utilizzazione delle aziende e maestranze in tutte le fasi della bonifica del sito industriale. Per quanto riguarda – passa ad altro punto l’assessore – le metodiche di bonifica, l'Amministrazione regionale non ha mai inteso demandare al libero arbitrio di Syndial le scelte delle stesse ma, al contrario ha preteso che fossero, una volta illustrate da Syndial, condivise e validate dall'unico ente competente, quale il ministero dell'Ambiente. L'intenzione dell'assessore Antonella Rizzo, cittadina crotonese, è quella – spiega – di arrivare a una bonifica integrale del sito industriale, non ad una semplice messa in sicurezza, con la più ampia ricaduta sul tessuto economico crotonese. Vorrei, infatti, che la bonifica diventasse finalmente un momento di sviluppo per la nostra città e rispondesse alle esigenze di studio, specializzazione ed impiego dei crotonesi. Nessun altro interesse si cela nella mia azione se non quello di contribuire alla crescita della mia città. Mi meraviglia – incalza l’assessore – che l'ingegner Sorgiovanni, la cui onestà intellettuale è nota ai più, abbia evitato di evidenziare che avremmo dovuto incontrarci lo scorso 6 dicembre, ma che la concomitanza di seduta di giunta regionale mi ha impedito di essere presente all'incontro. In quell' occasione avrei dovuto illustrare a lui e tutti i suoi ospiti l'attività del dipartimento Ambiente della Regione Calabria. Colgo l'occasione – scrive ancora l’assessore – per manifestare la mia disponibilità per incontrare chiunque voglia conoscere il lavoro messo in campo per la bonifica del sito Sin, in quanto lo stesso è trasparente e non risponde ad interessi di parte se non a quello più alto e fondamentale del bene della gente di Crotone. In ogni caso – conclude –, invito tutti coloro che siano in grado di fornire suggerimenti tecnici, supportati da dati scientifici certificati dagli enti preposti, ad inviarli presso il dipartimento Ambiente regionale al fine di sottoporli all'attenzione dei tavoli tecnici che si terranno presso il ministero dell' Ambiente, così come previsto dalla norma».

 

 

 

 

 

 

 

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bonifica suddivisione aree«È da troppi anni ormai - scrivono Ilario Sorgiovanni ed Andrea Correggia consiglieri del M5s di Crotone - che i cittadini di Crotone aspettano la bonifica di un territorio che risulta compromesso nel suolo, nel sottosuolo, nelle acque di falda, in quelle marine e portuali come perimetrate dall’area Sin. L’alto tasso d’inquinamento - dicono i due - ha causato un evidente peggioramento dello stato di salute dei crotonesi; sta avvenendo una lenta esecuzione di massa le cui cause ed i cui responsabili sfuggono alla resa dei conti. Qualcuno sostiene che non ci sia una diretta corrispondenza tra questo fenomeno e le patologie tumorali che, numerose, affliggono la popolazione crotonese, ma è fuor di dubbio che strati di cadmio, arsenico, zinco, piombo sussistono o percolano invisibili nei nostri terreni senza che sia mai stato prospettato un serio piano di Bonifica. In questi giorni - sottolineano Sorgiovanni e Correggia - si scopre che la Regione intende sottoscrivere con Syndial un accordo, che equivale ad una cambiale in bianco per noi Crotonesi, sul progetto di bonifica ideato da Eni e non sottoposto all’attenzione di chi in queste terre ci vive. La Regione può decidere da sola, senza il coinvolgimento della popolazione? Desta meraviglia soprattutto che l’assessore all’Ambiente Antonella Rizzo, originaria di Crotone, non pensi di riferire ai crotonesi i termini di questo Piano e continui il suo percorso in silenzio. Ci si chiede - proseguono i consiglieri pentastellati - quali interessi stia tutelando l’assessore: quelli dei Crotonesi? Se così è, per quale motivo non rendere pubblici gli accordi e non coinvolgere i protagonisti (purtroppo anche vittime) di questo increscioso ed annoso problema? Il progetto di bonifica deve essere valutato da tecnici validi, le cui scelte e considerazioni devono coinvolgere i crotonesi; non va realizzato in modo univoco da chi ha procurato il danno! Si invita vivamente l’assessore Rizzo - concludono - a coinvolgere la città nelle scelte che condizioneranno la vita dei crotonesi e dei loro figli e nipoti che avranno la possibilità di decidere, se vedranno garantiti i propri diritti fondamentali di salute e benessere, di continuare a vivere in questa città, bella da vedere, importante da ricordare per la sua storia, ma offesa e vituperata per anni a causa di una continua violenza perpetrata ai suoi beni naturali, ambientali, artistici, economici».

 

 

 

 

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