Domenica, 09 Agosto 2020

 

PRIMO PIANO NEWS

syndial bonifica cartello2La Syndial ha comunicato al Comune di Crotone la trasmissione ufficiale del Pob (Piano operativo di bonifica), consegnato a tutti gli enti e Istituzioni interessate, tra cui il ministero dell'Ambiente, la Regione Calabria, la Provincia e il Comune di Crotone. «È questa una buona notizia attesa e che conferma che Syndial è stata rispettosa sui tempi fissati nell'ultima conferenza dei servizi del 27 aprile, durante la quale si è sottoscritto l'accordo sull'avvio delle attività di bonifica del sito di Crotone». Sono queste le dichiarazioni del sindaco Ugo Pugliese in riferimento alla notifica giunta oggi al Comune di Crotone. «Questo ulteriore risultato – scrive il sindaco – premia l'infaticabile impegno che in quest'anno, senza sosta e senza pausa, abbiamo profuso su un tema ed un problema, quello della bonifica, che da oltre diciassette anni affligge la nostra comunità. L'attesa e l'inconcludenza del passato hanno provocato tanti danni, non solo sul mantenimento all'interno della città di un'area (quella delle grandi fabbriche) altamente inquinata, ma anche sul terreno economico e sociale. Ora si volta pagina! Ora si avvia una nuova fase nella quale tutti gli attori protagonisti ed in primis i cittadini di Crotone, dovranno concorrere, ognuno per la propria parte, in piena sinergia ed in totale trasparenza, a realizzare una chiara e decisa svolta nelle prospettive di sviluppo della città e dell'intera provincia di Crotone. Attendiamo che oltre alla comunicazione di consegna, arrivi materialmente il documento ufficiale completo, in ogni sua parte, di tutti gli allegati e gli elaborati in modo tale da poter svolgere una appropriata e scrupolosa analisi, con l'obiettivo di verificare la coerenza con l'accordo sottoscritto ad aprile presso il ministero dell'Ambiente, e il cronoprogramma delle attività che saranno messe in campo (essendo corposo il gruppo di faldoni concernenti il Pob, la consegna verrà effettuata attraverso un corriere, ndr). Questa fase sarà particolarmente impegnativa e partecipata dall'intera città per tutti gli aspetti di merito e di prospettiva. Cosa assai importante e alla quale non intendiamo rinunciare in alcun modo, ma anzi cogliamo l'occasione per tornare a ricordare a Syndial e allo stesso ministero, e a tutte le parti interessate, che è giunto il momento di dare concretezza alle sollecitazioni che più volte ho espresso, soprattutto nel Consiglio comunale del 15 maggio: l'insieme delle attività di bonifica rappresenta anche un'occasione preziosa ed importante, non solo perché l'obiettivo è riparare i danni provocati dal lungo processo di industrializzazione, ma dovrà costituire un'opportunità di crescita delle competenze professionali, tecniche, progettuali e scientifiche della città, ma soprattutto non si dovrà e non si potrà fare a meno del coinvolgimento delle nostre imprese e dei nostri lavoratori. Sottolineo questo importante obiettivo perché sono convinto che esso sia un desiderio non solo del sottoscritto e di tutta l'amministrazione comunale, ma che stia particolarmente a cuore a tutti i cittadini e al mondo del lavoro e delle imprese».

 

 

 

 

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incontro bonifica camera commercioIncontro in Camera di commercio sulla bonifica del Sin di Crotone. Presenti il commissario straordinario Elisabetta Belli, il presidente Alfio Pugliese e i rappresentanti delle associazioni di categoria e imprese. «Si è svolto nel pomeriggio di ieri (mercoledì 19 luglio) – informa un comunicato –, alla Camera di commercio di Crotone, l’incontro tra il commissario straordinario per la bonifica del Sin, Elisabetta Belli, il presidente della Camera di commercio, Alfio Pugliese, il consiglio camerale, le associazioni di categoria e le imprese del territorio. Dall’incontro, svoltosi in un clima di grande collaborazione, è emersa la necessità di mettere in atto azioni concrete per assicurare la maggiore ricaduta economica sul territorio dei lavori di bonifica, coinvolgendo le imprese locali. Poiché ciò non è avvenuto nell’avvio dei primi due steps di lavori nell’area ex Agricoltura, la Camera di commercio, insieme al commissario straordinario e alle associazioni di categoria, ha condiviso la necessità di attivare immediatamente un raccordo istituzionale e politico finalizzato a garantire un dialogo costruttivo tra le imprese calabresi ed Eni. “I lavori di bonifica sono già stati attivati – ha affermato il Commissario straordinario Belli –, ma per i successivi steps, previsti per il mese di marzo 2018, auspichiamo, come già avvenuto in altri territori con risultati molto positivi, un maggiore coinvolgimento delle aziende della provincia di Crotone, naturalmente dopo un’attenta verifica dei requisiti richiesti, sia in termini di competenza e capacità sia in termini di legalità”. “Non coinvolgere le aziende della provincia di Crotone – è il commento del presidente dell’ente camerale Alfio Pugliese – nell’espletamento dei lavori di bonifica sarebbe come aggiungere al danno anche la beffa. Invece questo territorio vanta delle realtà imprenditoriali sane, competenti e con tutte le carte in regola per contribuire al risanamento di queste aree e alle attività complementari. Ecco perché riteniamo molto proficua la posizione espressa dal Commissario straordinario che, sin da subito, ha inteso coinvolgere la comunità locale nel processo di bonifica, anche generando un ritorno economico per il tessuto socio-economico della provincia. Bisogna avere la capacità – ha proseguito Pugliese – di superare il rammarico per il passato e i limiti di uno sterile campanilismo al fine di collaborare affinché la bonifica sia non solo risolutiva, ma vantaggiosa per un territorio che sta ancora subendo le conseguenze di una cattiva industrializzazione. La Camera di commercio rappresenta la casa delle imprese e sta già operando da anni anche sulle tematiche della legalità, soprattutto al fine di combattere l’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia, quindi rappresenta la sede opportuna per la realizzazione di una cabina di regia che operi a supporto di un’efficace sinergia tra istituzioni, associazioni di categoria e imprese in merito alla bonifica”. “Il prossimo passo – ha concluso il Commissario straordinario - sarà la mappatura delle aziende potenzialmente idonee all’espletamento delle attività previste e la stesura di un protocollo, sulla scorta dell’esperienza maturata in altri territori, che coinvolga l’Eni, le imprese, le associazioni di categoria, la Camera di commercio di Crotone e le altre istituzioni”».

 

 

 

 

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incontro bonifica sindacati commissario belli

«Veramente spropositata ed inaccettabile la nota stampa di Elisabetta Belli, commissario straordinario per la riparazione del danno ambientale nel Sin (sito di interesse nazionale) di Crotone, in risposta alla richiesta di incontro da parte nostra, per una verifica sulle proposte e sulle iniziative di bonifica». Va avanti la querelle tra Cgil Cisl Uil e il commissario Elisabetta Belli dopo che questa ha rifiutato un incontro per discutere di sei problematiche poste dalla triplice. «Nulla di più e nulla di meno - scrivono Falbo, De Tursi e Tomaino - di quanto concordato durante il primo confronto, alla conclusione del quale fu proprio il commissario a manifestare l’esigenza di incontri periodici con le parti sociali. Non ci stupisce, però, il gesto di buttare giù la maschera da parte della Belli comprendendone il disagio, perché chissà a quante critiche sará stata sottoposta la sua iniziale disponibilitá al dialogo con il sindacato e con l’intera comunità crotonese. Né ci giunge come elemento di novitá la strategia che per vent’anni Eni ha perseguito sulle problematiche relative alla bonifica: discutere trasversalmente con pochi garanti del silenzio assenso. Atteggiamento questo che ingenera, e non da oggi, il sospetto che alcune o diverse parti dell’intervento ambientale è meglio non pubblicizzarle troppo. Cosa c’e’ ancora da nascondere? Ci sembra opportuno sottolineare che la pericolosissima inversione ad “U” del commissario, chiaramente bisbigliatole da occulti suggeritori autoctoni, non ci troverà impreparati. La coscienza ambientale della nostra comunità è cresciuta straordinariamente; il prezzo in vite umane che il territorio ha pagato, consiglierebbe maggiore prudenza nell’utilizzo di strumenti carbonari che per troppo tempo hanno tutelato le malefatte di Eni. Denunceremo ritardi e compromissioni qualora si dovessero verificare ma, soprattutto, con l’ausilio dei nostri tecnici vigileremo e monitoreremo nel merito gli interventi di bonifica che si intenderanno realizzare. Auguriamo, naturalmente, una proficua e corretta attività commissariale alla dottoressa Belli, affidandole un post incancellabile, "questa volta l’intera nostra comunità, non consentirà a nessuno di calpestare il proprio diritto alla vita e la speranza di crescere in uno sviluppo ecocompatibile"».

 

 

 

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falbo detursi tomaino«No a polemiche nocive al percorso condiviso di bonifica». Arriva la replica del commissario straordinario per la bonifica del Sin di Crotone, Elisabetta Belli, dopo che i sindacati le avevano chiesto un incontro per mettere in chiaro sei punti [LEGGI ARTICOLO]. «A seguito di alcune notizie – scrive Belli – pubblicate sulla stampa, si precisa che il commissario straordinario delegato dal governo per la bonifica del Sin di Crotone, Elisabetta Belli, ha avuto nei giorni scorsi in città una serie di incontri di lavoro ordinari, esattamente come accaduto nelle settimane precedenti. Non c’è stata alcuna riunione segreta, né vi sono novità di rilievo giornalistico rispetto agli esiti già noti della Conferenza istruttoria del 27 aprile 2017. Il commissario straordinario prosegue nel percorso di accelerazione degli interventi nell’esclusivo interesse del territorio crotonese, della tutela dell’ambiente e della salute pubblica, con le modalità e gli strumenti che ritiene più opportuni e in pieno accordo con gli enti territoriali, e non, competenti in materia. Quanto alla richiesta di incontro fatta dai sindacati, comunicata ieri alla stampa, prima ancora che la dottoressa Belli ne avesse avuto notizia, il commissario straordinario, preso atto del singolare ordine del giorno proposto dai richiedenti, preannuncia di non ritenerlo al momento opportuno». «Ben venga – osserva il commissario – la più che giustificata attenzione della popolazione e delle comunità locali. La polemica e la ricerca di visibilità tramite i mezzi di informazione non sono invece utili al percorso condiviso di bonifica che stiamo portando avanti».

 

 

 

 

 

 

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incontro bonifica sindacati commissario belliI segretari generali di Cgil, Cisl e Uil (Raffaele Falbo, Pino De Tursi e Mimmo Tomaino) hanno scritto a Elisabetta Belli commissario straordinario per la Bonifica del Sin di Crotone al fine di richiedere un incontro. «Le scriventi Organizzazioni sindacali – si legge nella missiva – per come già annunciato nell’incontro svoltosi nei mesi scorsi, ritengono indispensabile un confronto con le parti sociali di questa città. La bonifica e il risanamento ambientale – scrivono i sindacati – dovranno essere una straordinaria occasione di sviluppo e di riconoscimento a tutti i cittadini crotonesi. Per queste ragioni facciamo richiesta d’incontro per chiedere informazioni e confrontarci , accompagnati da un nostro consulente , sulle seguenti questioni: presentazione della nostra proposta di bonifica dell’area industriale (inclusa l’area ex Sasol); bonifica dei siti Sin ed extra Sin con il Cic; sondaggi del quartiere Gesù per la presenza di rifiuti industriali interrati; bonifica dei rifiuti interrati in via Russia; partecipazione ai tavoli tecnici di un nostro tecnico. Azioni di responsabilità – conclude la triplice sindacale – nei confronti dei responsabili che hanno smaltito il Cic in maniera non conforme al decreto ministeriale del 5 febbraio 1998».

 

 

 

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consiglio bonifica giunta«Qui a Crotone, nella sede dell'istituzione comunale, e non più altrove, con Syndial, con la Regione Calabria e con la commissaria Elisabetta Belli, si sono svolti numerosi incontri e confronti che hanno prodotto una ipotesi di bonifica da portare a definizione nel tavolo nazionale presso lo stesso ministero dell'Ambiente, titolare dell'area Sin». Il sindaco Ugo Pugliese ha rivendicato il ruolo svolto dall’amministrazione comunale rispetto alla nuova ipotesi di bonfica dell’ex sito industriale (discariche zero e rifiuti fuori regione) approvata nella conferenza dei servizi svoltasi a Roma lo scorso 27 aprile presso il ministero dell’Ambiente. È solo una delle fase salienti che il sindaco ha pronunciato in consiglio comunale riferendo all’assise e ai cittadini dei contenuti siglati col nuovo “patto” di Syndial. Prima parte della seduta, qualla di questa sera, trasmessa in diretta streaming, televisiva e radiofonica proprio per raggiungere gli strati più ampi della cittadinanza. «Siamo da sempre convinti – ha detto il sindaco – che senza una piena, attiva e responsabile partecipazione dei cittadini, Crotone non potrà risorgere e non potrà recuperare il tempo perduto, come noi vogliamo e tutti desideriamo». Quindi l’affondo rispetto ai pesanti ritardi nell’avvio dell’attività di bonifica. «Tutti sanno – ha stigmatizzato Pugliese –, che è quasi un ventennio che si discute e si confligge sul tema della bonifica, dei veleni e delle scorie che sono state prodotte da un lungo processo di industrializzazione, che ha riguardato per quasi un secolo questo nostro territorio. Quante campagne elettorali si sono svolte su questo tema! Quante parole e quanti annunci siamo stati costretti ad ascoltare in questi lunghi vent'anni, che hanno impegnato e coinvolto un'intera generazione. Ed ogni volta si è usato il meccanismo del punto e a capo. Punto e a capo, senza che si concludesse alcunché!». Davanti a questo stato di cose Pugliese ha tenuto a rendere noto come «sin dal primo giorno in cui ho assunto la guida della città, insieme a tutta la mia squadra, siamo stati convinti e consapevoli che la prima sfida, la più importante, da affrontare con coraggio, con determinazione e con modalità diverse e più incisive rispetto al passato, sarebbe stata quella della bonifica. Grazie a questo lavoro e a questo impegno, ora, siamo dunque, giunti ad un nuovo inizio!». Ed è stato a questo punto del suo intervento che il sindaco si è tolto qualche “sassolino” dalla scarpa rispetto alla querelle nata allorquando l’Amministrazione si è opposta alla prima ipotesi proposta da Syndial che prevedeva la tombatura dei veleni attraverso due collinette. «Come tutti sanno – ha ricordato Pugliese –, ci siamo trovati difronte ad una prima ipotesi di bonifica, già presentata da Syndial, durante la campagna elettorale e che avrebbe dovuto essere sottoscritta in Prefettura, proprio nei giorni precedenti al voto dei cittadini, ipotesi tramontata e ripresa successivamente ad ottobre. Un'ipotesi che prevedeva la cosiddetta "tombatura" dei rifiuti in situ, che altro non era che una vera e propria discarica, le famose collinette, che con una evocazione mendace richiamava la passeggiata degli innamorati. Un'ipotesi che sarebbe stata sottoscritta non più a Crotone, ma lontano da Crotone, sopra Crotone e soprattutto senza Crotone. Un atto che questa città e questa amministrazione non ha voluto e potuto accettare». La svolta è quindi arrivata con gli 11 incontri avuti prima sul territorio con Syndial e poi con le decisioni intraprese nel’ultima Conferenza dei servizi a Roma. «In questa circostanza Syndial – ha reso noto il sindaco – ha proposto uno studio di fattibilità che prevede: che tutti i veleni e i rifiuti, concentrati nelle due discariche a mare e quelli all'interno del sito industriali saranno smaltiti in discarica, dunque non più nel sito, ma altrove e soprattutto fuori dalle mura di cinta della città. Si tratta di una quantità di rifiuti nocivi e pericolosi che vanno dai seicentomila al milione di metri cubi, e non si tratterà solo di eliminare la arcinota "passeggiata degli innamorati", ma quant'altro è depositato e accumulato al di sotto del livello stradale; ed inoltre l'attività di bonifica dovrà anche riguardare l'intera area fronte mare. Mentre nell'area ex Pertusola ed in una larga fetta dell'area ex Montedison verrà realizzata una bonifica differenziata in relazione alla caratterizzazione delle stesse aree, che rileverà i livelli e il grado di inquinamento attuali, e di conseguenza si individueranno le tecniche più idonee e si progetteranno gli interventi specifici di realizzazione della bonifica, che dovranno, comunque, corrispondere agli obiettivi di salvaguardia e messa in sicurezza del sito e di tutela della salute dei cittadini». Hanno partecipato alla discussione sulla bonifica i consiglieri: Torromino, Sorgiovanni, Carcea, Galea, Pagliaroli, Pedace, Correggia, Mercurio, Megna M., Familiari, Pesce, Galdieri e Mazza. Polemiche sono state sollevate dalla minoranza. Torromino in particolare ha invitato l’Amministrazione a invitare i tecnici di Syndial a spiegare alla cittadinanza la scientificità e la sicurezza degli interventi che si andranno effettuare per la salute pubblica. Molto più aspre le considerazione dei consiglieri cinquestelle che hanno criticato la somma impiegata dall’amministrazione (13mila euro circa) per pubblicizzare la seduta e per la mancata convocazione dell’assemblea pubblica fatta sottoscrivere dal M5s ai cittadini.

 

 

 

 

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