Mercoledì, 05 Agosto 2020

 

PRIMO PIANO NEWS

Lunedì 15 maggio, nel corso del consiglio comunale, previsto nella sala consiliare per le ore 17.30, il sindaco di Crotone Ugo Pugliese informerà la massima assise e tutti i cittadini sull'avvio delle attività di bonifica dell'ex area industriale. Per l'importanza del tema, fondamentale per il futuro economico, sociale ed ambientale della città di Crotone, il dibattito sarà trasmesso in diretta TV e radiofonica sulle emittenti radio televisive locali per consentire a tutti i cittadini di partecipare.

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rizzo oliverio regioneL'assessore regionale all'Ambiente Antonella Rizzo - informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta - ha partecipato ieri, nella sede del ministero dell'Ambiente, a Roma, alla Conferenza dei servizi istruttoria sulla bonifica delle aree industriali dismesse di Crotone. Presenti anche Elisabetta Belli, Commissario straordinario delegato per la riparazione del danno ambientale nel sito di interesse nazionale di Crotone, i rappresentanti di Comune e Provincia di Crotone, Autorita' di Bacino regionale, Arpacal, Asp di Crotone, Inail, Ispra e Cgil. L'Assessore Rizzo, nel corso della riunione, in linea con le politiche regionali in ambito di rifiuti e bonifiche che prevedono "discariche zero" su tutto il territorio regionale, ha ribadito la posizione della Regione, ossia che i rifiuti provenienti dalle operazioni di bonifica devono essere conferiti fuori dai confini regionali. Posizione gia' espressa nella Conferenza istruttoria del gennaio scorso e nei vari Tavoli tecnici ed istituzionali convocati sul territorio. Soddisfazione e' stata espressa dall'assessore, anche a nome del presidente della Regione Mario Oliverio, per il risultato ottenuto «che significa l'avvio vero di una bonifica all'insegna della massima sicurezza per la salute dei cittadini crotonesi e calabresi. Un risultato - ha continuato l'assessore Rizzo - che non dobbiamo dare per scontato, ma che necessita di un continuo monitoraggio che la Regione garantira' nelle sue articolazioni. Il primo segnale tangibile sara' la realizzazione delle opere cosiddette spondali, di difesa da erosione e marosi nella fase di smantellamento della discarica fronte mare conosciuta come "passeggiata degli innamorati". In meno di un anno saranno realizzati questi primi interventi per poi passare all'attivita' complessiva stimata in un crono programma di circa dodici anni». La Conferenza dei servizi di ieri – commenta la nota – rappresenta il primo vero passo avanti fortemente voluto dal governo regionale di Oliverio e dall'assessore Rizzo. «Questo dimostra - ha detto ancora Rizzo - che la Regione ha lavorato incessantemente. Un risultato concreto laddove, in passato, sono stati consumati gravissimi scempi accompagnati da complici abusi». Grande preoccupazione e' stata, poi, espressa sullo smantellamento del Norm e Tenorm, ovvero quei materiali che contengono presenza di radioattivita'. Su questo specifico argomento, che vedra' il grande impegno del prefetto di Crotone, l'assessore Rizzo ha richiesto la massima attenzione e l'utilizzo di tutte quelle tecniche che riducano a zero la possibile dispersione di questi particolari veleni. Infine, la Regione, nell'accogliere la richiesta del commissario Belli di inserire nell'area "Sin" le quattro aree pubbliche "Cic", ha inoltrato al ministero dell'Ambiente la richiesta di inserire tutti i diciotto siti in cui vi e' la presenza di "Cic", compresa la caratterizzazione della strada consortile. Nei prossimi giorni la richiesta sara' formalizzata al ministero con l'inoltro di una delibera della Giunta regionale. «Ritengo che la vera battaglia per sanare la ferita aperta sul nostro territorio da almeno un decennio - ha detto ancora Rizzo - inizia proprio ora e noi continueremo, con rinnovato impegno, a tutelare gli interessi del nostro territorio e della sua gente».

 

 

 

 

 

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belli pugliese«Oggi è stato compiuto un ulteriore passo, anzi un balzo, in avanti fondamentale per il futuro della città di Crotone». Lo ha detto il sindaco Ugo Pugliese al termine della Conferenza dei servizi che si è tenuta presso il ministero dell'Ambiente a Roma e che ha avuto come argomento principale lo studio di fattibilità della bonifica delle discariche a mare e la riqualificazione del sito industriale trasmesso da Syndial e condiviso dagli enti locali nel recente incontro che si è tenuto a Crotone coordinato dal commissario straordinario per la Bonifica Elisabetta Belli. «Questo ulteriore momento di condivisione segna l'avvio del processo di una bonifica vera. Quella che la città auspicava e per la quale ci siamo battuti dal primo giorno» ha aggiunto il sindaco Pugliese. Convocata dal dirigente della divisione III del ministero dell'Ambiente, direzione generale per la Salvaguardia del territorio, Laura D'Aprile, la conferenza ha visto intorno al tavolo tutti gli attori principali di questo percorso che porterà, in pratica, un milione di tonnellate di rifiuti tossici lontani dai confini crotonesi restituendo alla comunità la legittima e sospirata fruibilità dei luoghi. Con il sindaco Pugliese erano infatti presenti la stessa commissario Belli, i rappresentanti di Regione con l'assessore all'Ambiente Antonella Rizzo, Provincia, e di altri enti interessati alla bonifica del sito che rientra tra quelli di interesse nazionale. Le Amministrazioni sono state invitate ad esprimere la volontà dell'Ente in ordine alle decisioni da assumere nella Conferenza. «Con il nostro sì, convinto e supportato dalle consulenze tecniche che abbiamo richiesto, la città di Crotone è protagonista del "matrimonio" tra ritrovata armonia ambientale e opportunità di lavoro che conseguiranno dalle attività di bonifica» aggiunge il sindaco Pugliese. Cassato definitivamente il progetto della discarica in situ, tristemente noto come "le collinette", progetto da sempre avversato dall'amministrazione Pugliese, ora Syndial avrà novanta giorni per presentare il Pob (Piano operativo di bonifica) secondo lo studio di fattibilità presentato a fine marzo. «Un ringraziamento va al commissario Belli per l'accelerazione che ha dato al percorso che abbiamo condiviso con grande attenzione tenendo sempre presente l'unico ed esclusivo interesse della comunità cittadina. Un traguardo al quale si arriva attraverso una sintonia istituzionale anche con sua eccellenza il prefetto ed il sig. Procuratore della Repubblica ai quali rinnovo il ringraziamento per la sensibilità e l'attenzione che hanno riservato a questo tema che è fondamentale per il futuro della città» aggiunge il sindaco Pugliese. «Si realizza, dopo tanti anni di attesa, finalmente il percorso che concretizza parole come ambiente, sviluppo e lavoro. L'impegno costante della nostra azione amministrativa ha reso possibili e reali le speranze di tanti cittadini. E' questo il nostro più grande motivo di soddisfazione. Se da qui a qualche anno, saremo ricordati come l'amministrazione della bonifica di Crotone, lo coglieremo come il più grande riconoscimento che si può dare a chi ama questo territorio ed intende difenderlo con le unghie» conclude il sindaco Pugliese.

bonifica aereaCommissario Belli: «Da Conferenza istruttoria formalizzata la scelta per il futuro della città».
Una lunga e partecipata Conferenza di servizi istruttoria, quella di stamattina a Roma al ministero dell’Ambiente, nella quale gli enti locali hanno confermato la scelta di procedere, per la bonifica del Sin di Crotone, con lo studio di fattibilità presentato a fine marzo da Syndial, che consentirà di portare fuori Regione oltre un milione di tonnellate di rifiuti. Syndial, da parte sua, ha confermato il ritiro dello studio del 2016. «E’ stata formalizzata anche a Roma la scelta per il futuro di Crotone – commenta il commissario straordinario per la bonifica del Sin, Elisabetta Belli –. La rimozione totale delle discariche a mare verrà progettata quanto prima. Confermata anche l’anticipazione delle opere di protezione a mare che, di fatto, costituisce la prima fase del Progetto operativo di bonifica condiviso dagli enti locali». A Syndial è stato dato un termine di novanta giorni per presentare il progetto al ministero. Un primo passo importante per l’avvio degli interventi. Come da ordine del giorno, sono state raccolte le indicazioni tecniche sulle opere di protezione a mare, in modo da garantire lo svolgimento dei lavori a terra con la massima sicurezza. Passando agli interventi nelle aree pubbliche, si è affrontato il tema della bonifica del materiale contenente amianto rinvenuto nell’area archeologica. Una volta acquisito il parere dell’Inail e programmate le risorse necessarie, si potrà dare avvio ai lavori già indicati nella perizia di variante del Comune di Crotone. Il commissario Belli ha poi dato aggiornamenti sullo stato di avanzamento dei procedimenti di bonifica esaminati nel corso dei tavoli tecnici e istituzionali. Per garantire l’attuazione degli interventi di bonifica delle quattro aree Cic (la scuola San Francesco, il campetto di calcio a Lampanaro, il piazzale dell’Istituto tecnico-commerciale e il piazzale Aterp in località Margherita), la Regione ha consegnato al ministero la delibera necessaria per l’inclusione nel perimetro del Sin. Il nuovo perimetro verrà formalizzato in un’apposita Conferenza di servizi che il ministero convocherà entro trenta giorni nel rispetto degli specifici riferimenti normativi. Sono previsti ulteriori incontri tecnici in sede locale sul canale demaniale tombato, sulla fascia costiera, sulla messa in sicurezza d’emergenza (Mise) dell’area ex Sasol, per la quale è già stato richiesto formalmente un sopralluogo urgente per verificare lo stato dei luoghi.

 

 

 

 

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syndial bonifica cartello2L’attività di bonifica parte con la costruzione delle “opere spondali a mare” e tutti i rifiuti dovranno essere smaltiti fuori dalla Calabria. La decisione è stata assunta oggi dai partecipanti alla conferenza dei servizi istruttoria che si è tenuta questa mattina presso il ministero dell’Ambiente a Roma. Questa prima trance dei lavori prevede l’intervento per lo smantellamento della discarica a mare in località Farina – Trappeto, più conosciuta con il nome della “passeggiata degli innamorati”. Occorreranno dieci o al massimo dodici mesi di lavoro per vedere quella parte di mare pulita dai veleni. L’accordo di oggi prevede che entro 90 giorni la Syndial presenti il piano di bonifica definitivo anche per lo smaltimento del Norm e del Tecnonorm, materiali che hanno al loro interno percentuali di radioattività pericolose. E’ passata la linea della Regione Calabria che prevede il trasporto fuori dal contesto regionale dei veleni presenti nel nostro territorio e anche se l’argomento non è stato definito, l’idea dell’assessore regionale all’Ambiente, Antonella Rizzo, è quella di utilizzare le navi. È passata anche l’idea che nessuna nuova discarica sarà costruita nel territorio calabrese. La cosa più importante è che si faccia una bonifica integrale e che si garantisca la massima sicurezza per tutti gli abitanti di Crotone e del resto della Calabria. Si parte con la realizzazione delle “opere spondali” che richiedono circa un anno di attività e si passa al resto che, complessivamente, prevede circa 12 anni di lavori. Nella riunione di oggi si è anche fatto riferimento alla sperimentazione nell’area ex Pertusola ex Agricoltura dove è stato fatto uso della fitorimediazione, Ektr ed Ena. A questo proposito è stato detto che vi è la necessità di un aggiornamento, che dovrà essere fatto da un tavolo tecnico che dovrebbe validare l’efficacia delle procedure adottate e sperimentate. Il tavolo dovrebbe essere convocato il prossimo mese. La Regione ha anche chiesto l’allargamento del Sito di interesse nazionale (Sin) a tutte le aree utilizzate per depositare cic e la proposta è stata condivisa dal ministero dell’Ambiente. Questo consentirà di aprire un nuovo fronte di trattative ed eventualmente intervenire a danno. Altro argomento trattato oggi è stato quello della decommissioning dell’ex Sasol: è stato deciso che non si può dare nessuna autorizzazione senza un progetto di bonifica, che potrà essere realizzato solo dopo che il tavolo tecnico avrà indicato le linee su come procedere. L’ultima questione definita è stata quella della barriera idraulica per la quale la riunione odierna ha dato il via libera alla gara per il progetto, che in verità era stato offerto a titolo gratuito dalla Syndial. Alla conferenza di oggi erano presenti il ministero dell’Ambiente, la Regione Calabria, il Comune e la Provincia di Crotone, il commissario Elisabetta Belli, l’Autorità regionale di bacino, l’Arpacal, L’Asp di Crotone, Inali nazionale, l’Ispra e la Cgil nazionale.

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Chissà quanto avranno pesato le parole espresse ieri dal procuratore di Crotone, Giuseppe Capoccia, circa la bontà dello studio di fattibilità presentato da Syndial (per le tecniche di bonifica delle due discariche fronte mare dell'ex sito industriale) e la paventata ipotesi di procedere per omessa bonifica nei confornti di coloro che, rappresentando un'istituzione, avessero avanzato osservazioni "prestestuose". Fatto sta che, questa mattina, al tavolo tecnico convocato dalla commissaria straordinaria Elisabetta Belli, cui hanno partecipato Comune, Provincia, Regione e Syndial hanno dato l’ok allo studio di fattibilità che prevede per lo smaltimento dei veleni presenti nelle due discariche frontemare il trasporto in discarica, ma soprattutto fuori regione. Lo hanno reso noto i partecipanti al tavolo tecnico nel corso di una conferenza stampa tenuta nella sala giunta del Comune di Crotone al termine della riunione. Assieme al commissario Belli, presenti il sindaco Ugo Pugliese, l’assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo e i rappresentanti di Syndial Enrica Barbaresi, responsabile per i rapporti istituzionali, e Manuel Marangon, responsabile innovazione tecnologica e ingegneria ambientale. Ad annunciare il raggiunto accordo è stata la commissaria Belli che ha esordito dicendo come «lo studio di fattibilità ha avuto la più ampia condivisione dei partecipanti al tavolo ed è quindi venuta meno la necessità di valutare altre ipotesi alternative perché per la prima volta c’è stato l’accordo comune». Ipotesi progettuale, aquesta, che, come specificato anche dai tecnici di Syndial, riguarda le due discariche fronte mare, mentre per le altre aree (ex Pertusola e Agricoltura) si procederà invece con i decreti attuativi emanati dal ministero dell’Ambiente lo scorso febbraio [LEGGI ARTICOLO]. Il sindaco ha tenuto a precisare che questo studio «va incotro ai desideri dei crotonesi che da troppo tempo attendevano l’avvio della Bonifica fino a oggi tenuta ferma in un cassetto». Per l’assessore Rizzo l’ipotesi di Syndial è in sintonia con la tutela del territorio e del Piano rifiuti «perché non solo i materiali non verranno conferiti a Crotone, ma fuori Regione, senza alcuna nuova discarica». L’assessore Rizzo ha anche difeso la precedente idea progettuale di Syndial, quella che prevedeva la decontaminazione in situ dei Materiali e la realizzazione delle due colinette, su cui «si è molto strumentalizzato e non si è avuto tempo di assorbire a livello psicologico da parte dell’opinione pubblica». I materiali da smaltire adesso sono circa 600mila metricubi (pari a un milione di tonnellate) e il lavoro di rimozione potrebbe durare anche fino a 10 anni. Circa le modalità di trasporto e conferimento dei veleni, il responsabile di Syndial Marangon ha tenuto a precisare che «al momento è impossibile sia specificare la destinazione, quanto le modalità di trasporto, in quanto saranno frutto di valutazioni ingegneristiche che verranno sviluppate nello svolgersi dei lavori». Incassato l'ok del tavolo tecnico, lo studio di fattibilità dovrà seguire adesso l'istruttoria presso il ministero dell'Ambiente per essere definitivamente approvato in una conferenza dei servizi decisoria di imminente convocazione a Roma.

 

 

 

 

 

 

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“Lo studio di fattibilità presentato da Syndial è buono e non presenta questioni nascoste, vediamo domani quello che deciderà il tavolo tecnico, noi abbiamo la riserva mentale per l’omessa bonifica e se le cose non dovessero andare bene vediamo su chi porre la nostra attenzione e non è detto che debba essere Syndial”. Non usa mezzi termini il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, Giuseppe Capoccia, nella conferenza stampa, tenutasi questa mattina, sulle questioni riguardanti la bonifica del Sito di interesse nazionale di Crotone. Capoccia ha esordito ricordando che la questione la sta seguendo sin dal suo insediamento alla Procura crotonese con l’atteggiamento di colui che si “sente di fare parte della cittadinanza”. In questa sua attività di controllo ha utilizzato periti esperti quali Mauro Sanna, Santilli e Filici che vantano esperienze fatte in diverse attività investigative realizzate in tante altre procure italiane. Negli anni sono state le parti interessate alla bonifica a bloccare l’inizio delle attività, mettendo in campo veti incrociati; oggi la situazione è cambiata in quanto c’è una soluzione ormai condivisa dalla popolazione che “non gradisce le colline fronte mare”, quali la passeggiata degli innamorati. La soluzione che ha incontrato il maggior consenso popolare è quella di togliere dall’aera inquinata i materiali e trasportarli in discarica. “Stiamo parlando – ha detto il procuratore – di 600.000 metri cubi di materiali”. Spetterà alla Syndial indicare dove andranno e con quali mezzi trasportarli. Ci vorranno, comunque, dieci anni di lavoro. Domani è una giornata importante perché si riunisce il tavolo tecnico, che “è propedeutico alla conferenza decisoria che si terrà al ministero dell’Ambiente”. Se domani qualcuno pensa di riprendere a ciullare nel manico per fare slittare l’attività di bonifica dovrà fare i conti con il procuratore Capoccia che ha già annunciato di essere pronto ad aprire un fascicolo “per omessa bonifica”. Ha già chiesto di avere subito il verbale della riunione di domani per valutare bene la questione.

 

 

 

 

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