Mercoledì, 25 Novembre 2020

PRIMO PIANO NEWS

Hussein Abs  Haryam arresto presunto terroristaUn lupo solitario, ma potenzialmente molto pericoloso. Cosi' gli inquirenti definiscono Hussein Abss Haryam, il 29enne iracheno arrestato stamane con l'accusa di diffondere il "verbo" dell'islam radicale fra gli ospiti dello Sprar di Isola Capo Rizzuto (lo stesso finito al centro delle cronache giudiziarie nelle scorse settimane per le infiltrazioni della 'ndrangheta). Il giovane aveva deciso di dedicarsi allo Stato Islamico, ma invece di partire per i territori occupati dal Daesh, aveva scelto di rimanere in Italia per convertire gli "infedeli" a cui, diceva alla sorella in un colloquio intercettato, "bisognerebbe tagliare la testa". Una fede apparentemente incrollabile, al punto che quando gli uomini della Digos di Crotone gli hanno stretto le manette ai polsi, ha detto loro: «Faccio parte dell'Isis e lo stato islamico e' la mia vita». Il giovane iracheno guardava i video piu' cruenti diffusi dai terroristi e inneggiava alle loro stragi. Le intercettazioni disposte dalla Dda di Catanzaro lo avrebbero registrato mentre gioiva con un altro ospite del centro d'accoglienza davanti alle immagini di morte relative alla recente strage di Mancheter. Quelle stesse immagini che postava sul suo profilo Facebook corredate delle frasi tipiche dell'islamismo musulmano inneggianti al martirio. Ma, particolare inquietante, rivelato dal questore Claudio Sanfilippo nel corso di una conferenza stampa, l'uomo aveva con se', sul suo cellulare, foto della Questura di Crotone e dei funzionari che vi lavorano, insieme con filmati di propaganda del mullah Krekar, considerato l'deologo dello stato islamico in Kurdistan.

meduri sanfilippo nicoletti«Riteniamo Hussein Abs Haryam - ha detto il questore - molto pericoloso, solitario, difficile da individuare nella massa degli stranieri». Andava in giro con la barba lunga e se ne vantava Hussein Abs Hamir, il 22 marzo scorso quando era a Roma. A riferirlo e' stato lui stesso, inconsapevole di essere intercettato, vantandosi di essere stato piu' volte controllato dalla Polizia, proprio nella capitale, in ragione del suo aspetto. "Il mio compito - diceva - e' quello di diffondere paura". Il giovane spiegava ai proseliti le "giuste finalita'" della jihad, come ha confermato, nel corso della conferenza stampa il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri: «L'attivita' di proselitismo veniva svolta fornendo notizie, chiarimenti e materiali sullo Stato islamico e le sue finalità». Secondo il procuratore, «l'uomo istigava alcuni ospiti del centro di Crotone, invitandoli a partecipare all'organizzazione dell'Isis con atti violenti e con finalita' terroristiche». Dal 2008 Hussein abs Hamir girava per l'Europa ed era passato per Finlandia, Norvegia, Danimarca e Germania per cercare asilo politico, prima di arrivare in Calabria. Era entrato illegalmente in Italia con uno sbarco avvenuto sulle coste baresi il 9 agosto 2012 ed era stato pure denunciato per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. sul suo cellulare, foto della Questura di Crotone e dei funzionari che vi lavorano, insieme con filmati di propaganda del mullah Krekar, considerato l'ideologo dello stato islamico in Kurdistan. Dunque, un uomo da non sottovalutare. Lo dice lo stesso ministro dell'Interno, Marco Minniti, che ha fatto pervenire le sue congratulazioni al capo della Polizia, Franco Gabrielli. L'operazione, dice Minniti, costituisce «un successo investigativo molto importante che fa seguito a un lungo lavoro di indagine condotto con grande professionalità». Secondo Minniti, «la nostra Polizia, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, ha svolto un ottimo lavoro a conferma che il sistema di prevenzione e sicurezza sta funzionando».

sanfilippo gratteri meduri"Dal 2008 girava per l'Europa, passando da Norvegia e Germania per cercare asilo politico, fino a giungere in provincia di Crotone. Non possiamo dire se fosse un lupo solitario, ma incontrava altre persone in provincia di Crotone ed aveva contatti con tanti iracheni. Lo abbiamo fermato per evitare che potesse accadere altro". Lo ha detto il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, illustrando i particolari dell'indagine che ha portato all'arresto di un cittadino iracheno, Hussein Abs Hamir, 29 anni, accusato di terrorismo. "Abbiamo interrotto l'indagine - ha spiegato Gratteri - perche' ci siamo molto preoccupati, visto quanto accaduto negli ultimi tempi. L'iracheno gioiva davanti agli attentati che avvenivano in Europa ed abbiamo documentato un giro che ha compiuto a Roma". Rispetto al suo viaggio nella Capitale, dov'era stato lo scorso 22 marzo, il procuratore Gratteri ha aggiunto: "Si diceva contento, ogni volta che la polizia lo controllava nei suoi spostamenti a Roma, perche' capiva di creare allarme sociale. Si tratta di una persona molto pericolosa - ha proseguito il procuratore capo - chiamato per andare in Siria in guerra santa, ma lui ha risposto di volere rimanere in Italia perche' voleva fare proselitismo, al punto che in una intercettazione dice: 'Devo convincere alla guerra santa'. Nel computer e nel telefonino, inoltre, sono stati rinvenuti molti video, ma ci preoccupava che andava molto in giro e frequentava una moschea, dove era possibile fare proselitismo".

Hussein Abs Haryam arresto presunto terrorista arresto«Qui ho il controllo di una moschea, parlo davanti ad altre persone... se non fai cosi' qui non ti rispettano... io alla luce del sole dico le cose gia' loro alla luce del sole hanno paura di guardarmi». Sono altre frasi pronunciate da Hussien Abss Hamyar nel corso della conversazione con un soggetto non identificato riportata nell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Catanzaro. La moschea in questione e' quella di Crotone, l'Islamic culture center di vico Filanda, che Hussien frequenta regolarmente per la preghiera del venerdì. «L'indagato – spiega l'ordinanza – precisa all'interlocutore che e' solito predicare, senza alcuna remora, ai suoi uditori che avrebbero paura anche solo a guardarlo». Si lamentava perche' le sue idee radicali ne avevano causato anche la cacciata dalla Moschea, dove l'imam lo aveva apostrofato come un pazzo "solo perche' era un fervido osservante della religione musulmana". Le indagini, secondo quanto reso noto dalla Polizia, sono partite da una segnalazione della Direzione centrale della polizia di prevenzione. Un'indicazione generica che gli uomini della Digos di Crotone, durante cinque mesi di indagini, hanno sviluppato individuando il presunto terrorista che nel Centro Sprar di San Nicola dell'Alto, nel Crotonese, nel quale era ospite faceva proselitismo predicando i dettami dell'Isis e della Jihad, la guerra santa. Il pericolo, secondo quanto riferito dal questore di Crotone, Claudio Sanfilippo che oggi ha illustrato dettagli dell'operazione, era che Hussien Abss emulasse qualche atto terroristico. L'uomo era ormai cosi' radicale nella sua visione dell'Islam da arrivare a minacciare i suoi coinquilini nello Sprar di San Nicola dell'Alto dove si trovava da circa sei mesi o da minacciare di "dover tagliare la gola agli infedeli".

 

 

 

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Pubblicato in Cronaca

lavoratori akros sindaco pugliese gru portoSono rimasti per tre giorni su una delle gru nel porto industriale di Crotone, a trenta metri dal suolo. Oggi quattro lavoratori dell'ex Akros, societa' di raccolta rifiuti di Crotone, in liquidazione, hanno deciso di mettere fine alla loro protesta, messa in atto per chiedere l'assunzione nella partecipata comunale Akrea nella quale sono confluiti gia' 28 loro ex colleghi. E' stato il sindaco di Crotone Ugo Pugliese a recarsi, questa mattina, sul porto convincendo i quattro lavoratori a non mettere ulteriormente a repentaglio le loro vite; quindi li ha fatti desistere dal proposito di salire su un livello superiore della gru, ad una cinquantina di metri di altezza, dove intanto si erano arrampicati all'alba di oggi. L'intervento di Pugliese li ha convinti a sciogliere la protesta e a tornare a casa.

Pubblicato in Cronaca

telefonino guida polizia

Contrasto all’uso improprio del telefono durante la guida. La Questura rende noto che da alcuni giorni è in atto una capillare attività di controllo del territorio finalizzata alla prevenzione delle violazioni al Codice della Strada, con particolare riferimento all’utilizzo del telefono alla guida dei veicoli. Una campagna di sensibilizzazione promossa dal questore della Provincia di Crotone, Claudio Sanfilippo e posta in essere dall’Ufficio della Questura pitagorica. Le attività realizzate hanno fatto registrare numerose violazioni al Codice della Strada consentendo la contestazione di più di 70 contravvenzioni per l’uso improprio del telefono alla guida dei veicoli. Le attività proseguiranno per tutta la stagione estiva.

 

 

 

Salva

Pubblicato in Cronaca

leonardo sacco acchiali soleE' comparso davanti al Tribunale del riesame di Catanzaro l'ex governatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto, Leonardo Sacco, arrestato lo scorso 15 maggio nell'ambito dell'operazione 'Jonny' con l'accusa di associazione mafiosa per aver distratto i fondi della gestione del Centro di accoglienza a favore della cosca Arena. Sacco - come hanno riferito i suoi legali, gli avvocati Giancarlo Pittelli e Francesco Verri - ha ribadito di essere estraneo ai fatti che gli vengono contestati dall'accusa. I sostituti procuratori della Dda, Vincenzo Luberto e Domenico Guarascio, dal canto loro, hanno depositato nuovi atti, tra cui altre intercettazioni che si aggiungono a quelle gia' contenute nell'ordinanza di custodia cautelare. Su richiesta dei magistrati della Procura distrettuale antimafia, quindi, l'udienza e' stata secretata. Il Tribunale del Riesame si e' riservata la decisione sull'istanza di scarcerazione di Sacco avanzata dai difensori.

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

scarpe contraffatte guardia finanzaCentinaia di scarpe contraffatte sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Crotone che ha anche denunciato una persona e individuato 6 commercianti abusivi e 12 irregolari. I finanzieri della Compagnia di Crotone hanno sottoposto a controllo una serie di venditori, al fine di riscontrare la regolarita' dei prodotti esposti. In particolare i Baschi Verdi hanno controllato un uomo che commercializzava scarpe di alta moda, applicando un prezzo eccessivamente basso rispetto ai normali prezzi di mercato. L'approfondimento del controllo ha, infatti, consentito di accertare la scarsa qualita' merceologica e il precario confezionamento, nonche' la mancata dimostrazione dell'origine dei prodotti stessi. Per l'uomo e' scattata la denuncia per la commercializzazione di prodotti falsificati ed il sequestro di ben 470 articoli recanti marchi contraffatti di note marche: "Armani Jeans", "Pirelli", "Momo Design", "Bikkembergs", "Alviero Martini", "Moschino" ed "Hogan". Nello stesso contesto, in occasione di 18 controlli di natura fiscale sono state contestate 12 mancate emissioni dello scontrino fiscale ed individuati 6 esercenti abusivi a causa della mancata installazione del misuratore fiscale. Tutti i venditori sono stati segnalati all'Agenzia delle Entrate per l'erogazione delle sanzioni previste.

Salva

Pubblicato in Cronaca

oliverio aeroporto manifestazione«L’aeroporto di Crotone sarà riaperto e rilanciato». Lo ha assicurato il presidente della giunta regionale Mario Oliverio intervenendo al sit-in di protesta organizzato questa mattina da comitati, associazioni e sindacati crotonesi davanti il piazzale dell’aerostazione. Il presidente ha assicurato che ha chiesto al presidente della Sacal Arturo De Felice di trovare una soluzione con qualche compagnia per attivare almeno un volo charter per l’estate. «Possiamo dire con certezza – ha detto ancora il presdiente – che a apartire dal prossimo autunnno, avverrà il rilancio effettivo dell’aeroporto di Crotone grazie ai due bandi che la Ragione ha programmato per gli scali calabresi e ai quali molte compagnie sono interessati, compreso il Sant’Anna che tra le priorità». Oliverio ha anche assicurato che il prossimo 20 giugno parteciperà, assieme al presidente Sacal Arturo De Felice, al consiglio comunale strardinario convocato dal sindaco di Crotone Ugo Pugliese. «Nonostante il caldo afoso – riferisce un comunicato – che ha caratterizzato la giornata odierna in Calabria, il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, in partenza per la Capitale, non si è sottratto alla richiesta di confronto pervenutagli nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’avvio dei lavori della nuova ferrovia ionica a Cirò da cittadini, comitati e rappresentanti sindacali che si battono per la riapertura dell’aeroporto pitagorico ed ha accettato di incontrarli. Lo ha fatto nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14.30, sotto un sole cocente. “Ancora una volta – ha detto Oliverio – sono qui per ribadire che l’aeroporto di Crotone riaprirà e sarà rilanciato non per una stagione, ma per sempre. Purtroppo abbiamo ereditato una situazione disastrosa che non è dipesa da me e da cui ne stiamo venendo fuori. Le vostre sono anche le mie preoccupazioni. Qui non ci sono parti e controparti.

oliverio aeroporto manifestazione2Per questo motivo stiamo facendo di tutto insieme al sindaco, all’Enac, al presidente della Sacal, dott. Arturo De Felice e alla stessa curatela fallimentare perché l’aeroporto riapra e i collegamenti siano attivati nel più breve tempo possibile. Il problema vero è che, in questo periodo dell’anno, a stagione estiva già iniziata, le compagnie non hanno più vettori da impegnare. Abbiamo tentato anche di fittare, eventualmente, alcune aeromobili, ma non ci siamo riusciti proprio perché non ce ne sono a disposizione. Il nostro intento è sempre stato e rimane quello di rilanciare il sistema aeroportuale calabrese perché questa è una condizione necessaria alla crescita della Calabria. Così come necessario per la nostra terra avere tre aeroporti. Non è possibile farne a meno di nessuno. Lo richiedono la geografia della Calabria, l’orografia del territorio, le difficoltà di collegamento tra i diversi comprensori di questa regione. E proprio per incentivare questo processo abbiamo investito notevoli risorse in questa direzione. Abbiamo pubblicato un primo bando che riguarda il marketing, per creare convenienza per le compagnie di volo ad investire per i collegamenti nella nostra regione. Dodici milioni di euro in tre anni. E’ il primo grande investimento che si fa in questa direzione e che utilizza le risorse della regione. Un altro bando – ha detto ancora il governatore della Calabria – sarà pubblicato prima dell’estate e riguarda l’istituzione di nuove rotte. Anche questo investimento prevede 12 milioni di euro”. “La Calabria – ha concluso il presidente della Regione – per uscire dall’isolamento ha bisogno di essere collegata al mondo, all’Europa e al Paese. Soprattutto in questo momento in cui si registra una forte crescita di attenzione verso il Sud e verso la nostra terra. Negli ultimi tempi, come Regione, abbiamo partecipato ad appuntamenti internazionali importanti. Io stesso ho avuto occasione di partecipare a Berlino, a Milano alla Bit, siamo stati a Mosca e in Cina. C’è grande attenzione verso di noi. In questo contesto investire nei collegamenti aerei è di fondamentale e strategica importanza. Faremo di tutto per riaprire al più presto Crotone e per rilanciare i tre scali calabresi”».

 

 

 

 

 

Salva

Pubblicato in In primo piano
Pagina 9 di 34