Domenica, 25 Ottobre 2020

PRIMO PIANO NEWS

«Prosegue a pieno regime – informa una nota – l’attività svolta su tutto il territorio di giurisdizione dalla Capitaneria di porto di Crotone per la vigilanza sul corretto uso del demanio marittimo».

Pubblicato in Cronaca

In merito al comunicato stampa diramato quest'oggi dalla Capitaneria di porto di Crotone  inerente l’attività svolta a tutela dell’ambiente e della salute pubblica, il presidente di Congesi, Claudio Liotti, precisa:

Pubblicato in In primo piano

sequestro lampugheNella giornata di ieri gli uomini della Capitaneria di porto di Crotone hanno sequestrato 700 chilogrammi di prodotto ittico di illecita provenienza, pescato in acque locali e diretto verso imprese commerciali del territorio nazionale, privo di qualsivoglia documentazione che ne attestasse la tracciabilità. L’operazione di polizia è stata condotta al termine di un’intensa attività d’indagine nella provincia di Crotone, finalizzata alla verifica del rispetto della normativa in materia di cattura, produzione, trasporto e commercializzazione dei prodotti della pesca da parte degli esercenti locali. Gli uomini della Capitaneria di porto hanno intercettato su strada un vettore intento al trasporto di prodotto ittico appena pescato. Al conducente del veicolo, riconducibile ad imprese ittiche non locali, privo di documentazione di trasporto, veniva contestata l’illecita condotta con elevazione di sanzione amministrativa di euro 1.500,00 e contestuale sequestro dell’intera partita del valore stimato di circa euro 4.000,00. Il prodotto ittico sequestrato, costituito nella totalità da esemplari di lampuga, è stato dichiarato dai veterinari dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone non edibile e, pertanto, avviato a distruzione. L’attività di intelligence aveva già consentito di individuazione e perseguire alcuni motopesca risultati non in regola con i prescritti obblighi in materia di regolarizzazione dell’arrivo in porto con elevazione di ulteriori sanzioni amministrative. I controlli proseguiranno lungo l’intera filiera della pesca, sia in mare che a terra, a salvaguardia dell’ambiente e della salute del consumatore.

 

 

Pubblicato in Cronaca

guardia costiera pesca illegale2ISOLA CAPO RIZZUTO - Hanno pescato tonni e pesce spada che erano sottoposti a vincoli e poi li hanno "pizzicati" nel porto di Le Castella (Crotone). Operazione di polizia marittima eseguita stamane dagli uomini della Capitaneria di porto di Crotone. Alle prime luci dell'alba, i militari impegnati ad ampio raggio su tutto il territorio della Provincia, hanno concluso nel porto Le Castella del Comune di Isola Capo Rizzuto un'operazione finalizzata al monitoraggio ed al contrasto della pesca illegale di specie ittiche protette o allo stato giovanile. L'attività ha permesso di rintracciare presso il piccolo sorgitore una persona intenta a sbarcare da un'unità da pesca diversi esemplari di tonno della specie "alletterata", poi risultati essere sotto misura. Il prodotto ittico è stato immediatamente sequestrato ed il pescatore denunciato all'Autorità giudiziaria di Crotone. Poche ore più tardi, una seconda attività è stata portata a termine all'interno del bacino del porto vecchio di Crotone, dove il personale della Capitaneria di Porto ha individuato all'interno di una unità navale, dedita alla piccola pesca, 5 esemplari di pesce spada anch'essi sotto misura. Anche in questo caso il prodotto rinvenuto è stato sequestrato ed il pescatore deferito alla locale Procura della Repubblica. Tutto il pescato sequestrato, sottoposto a visita veterinaria ispettiva da parte del personale Asp che ne ha certificato l'idoneità al consumo umano, previa autorizzazione del sostituto procuratore della Repubblica di turno, è stato devoluto in beneficienza ad alcuni istituti caritatevoli della città pitagorica. La Capitaneria di porto ricorda, a garanzia dell'intera filiera ittica, che la vigente normativa non solo sanziona la cattura di specie ittiche sotto misura ma anche il semplice trasporto e la sola detenzione. Pertanto, anche l'acquisto di prodotto derivante da tale tipo di pesca risulta penalmente perseguibile.

 

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

sequestro depuratori2Sequestrati tre depuratori comunali dalla Capitaneria di porto di Crotone. Si tratta di tre impianti ricadenti nel territorio di Caccuri. Giornata intensa, dunque, quella di oggi per gli uomini della Capitaneria che sono stati impeganti ell'ambito di attività mirate di controllo in materia ambientale e, quindi, alla tutela della salute dei cittadini. Le operazioni sono state condotte nel comune di Caccuri (KR) per verificare gli impianti di depurazione. È stato così stato accertato che 3 dei 5 depuratori presenti sul territorio del comune presilano, risultavano non funzionanti. In particolare, è stato riscontrato che le acque reflue urbane provenienti dalla rete fognaria cittadina in ingresso nei depuratori situati nelle località Campo, Rupe e Santa Rania non venivano sottoposte al previsto ciclo depurativo e finivano tal quali, attraverso delle tubazioni di bypass, direttamente nel corpo d'acqua recettore o fossi naturali. I tre impianti, infatti, non risultano serviti da energia elettrica e quindi già di per sé impossibilità a svolgere l'attività. Gli impianti di depurazione risultando, quindi, all'evidenza, in completo stato di abbandono e totalmente inefficienti, sono stati posti sotto sequestro con facoltà d'uso. Sono stati inoltre deferiti all'Autorità giudiziaria i responsabili. Attraverso il ricorso allo strumento della custodia giudiziale si potrà intraprendere un percorso di ripristino dell'efficienza di depurazione e della buona gestione. Le indagini della Capitaneria di porto non si sono attestate alla sola verifica degli impianti totalmente fermi, ma sono proseguite al controllo anche dei restanti due impianti per quanto attiene a tutti gli aspetti relativi alla gestione della depurazione ed al suo ciclo funzionale. I militari hanno effettuato dei campionamenti chimico-biologici dei reflui in uscita al fine di verificare se vengono o meno rispettati i parametri batteriologici e chimici nel limite massimo fissato per legge. Di certo, livelli superiori rispetto ai limiti previsti rappresenterebbero un indicativo di "una non idonea efficienza del trattamento depurativo", ovvero l'esistenza di una fonte di evidente rischio per la salute dei cittadini nonché di danneggiamento grave dell'ambiente.

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

Nuovo sbarco di migranti, ieri, nel porto di Crotone. Le operazioni si sono concluse nella tarda serata. Sono stati 1144 i migranti che erano a bordo della nave "Dattilo" della Capitaneria di Porto. I migranti sono di nazionalità eritrea, marocchina e sudanese, dei quali: 712 uomini, 309 donne, 70 minori accompagnati e 53 minori non accompagnati. La Prefettura di Crotone ha coordinato le attività poste in essere da personale del Comune di Crotone, Forze di Polizia, Capitaneria di Porto, Vigili de Fuoco, Azienda Sanitaria Provinciale, Croce Rossa e Misericordia. Già in mattinata, il prefetto di Crotone, Vincenzo De Vivo, aveva presieduto e coordinato una riunione finalizzata all'organizzazione delle attività correlate allo sbarco. Con immediatezza, 505 migranti, secondo il piano di riparto del ministero dell'Interno, sono partiti direttamente per Lombardia (120), Marche (70), Lazio (80), Veneto (80), Emilia Romagna (50), Umbria (30), Provincia Autonoma di Trento (25) e Abruzzo (50). Gli altri migranti - temporaneamente ospitati presso il Cda-Cara di Isola di Capo Rizzuto - saranno trasferiti, nei prossimi giorni, nelle seguenti regioni: Basilicata, Campania, Liguria, Puglia, Piemonte, Toscana, e Valle D'Aosta. I 53 minori non accompagnati sbarcati sono stati accompagnatiti nei Centri di San Nicola dell'Alto e Verzino.

 

 

 

Pubblicato in Cronaca
Pagina 1 di 3