Giovedì, 25 Febbraio 2021

 

 

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castello carloV2«Come ho avuto modo di dichiarare subito dopo il sopralluogo ministeriale e della soprintendenza al Castello Carlo V, al quale ho partecipato, ho rilevato con soddisfazione la volontà degli stessi di procedere alla rimozione totale del Tenorm presso la struttura». Lo scrive la vicesindaca Antonella Cosentino in qualità anche di assessore alla Cultura del Comune di Crotone. «Tuttavia – prosegue Cosentino – sono preoccupata sui tempi di attuazione che, per la loro natura particolarmente delicata, si prospettano lunghi. Come Amministrazione, una volta segnalato il problema da parte della senatrice Corrado, ci siamo immediatamente attivati per quanto riguarda le nostre competenze chiedendo all'Arpacal di intraprendere una indagine conoscitiva e successivamente al ministero, titolare del sito, di intervenire. Resta un dato: la chiusura della struttura che per la città rappresenta sicuramente un danno anche alla luce dei numeri registrati negli scorsi anni, oltre 26.000 visitatori solo nel 2017. Senza considerare che nel Castello sono ubicati sia il Museo civico che la Biblioteca comunale. A tale riguardo ho chiesto al Segretariato regionale Mibact e alla Soprintendenza archeologica di prevedere una soluzione temporanea atta a rendere possibile nei prossimi mesi estivi la fruizione del Castello, delimitando ed isolando la zona interessata dal Tenorm. Allo stesso modo, venuta a conoscenza del fatto che l'area di Capo Colonna e dell'anfiteatro sarà cantierizzata per lavori, ho fatto analoga richiesta di fruibilità dei siti nei mesi estivi al Polo museale della Calabria e al direttore del Museo archeologico di Capo Colonna».

 

 

 

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castello aereo«Il divieto di accesso al Castello di Carlo V ed alla relativa Biblioteca comunale, disposto in seguito al rilevamento di materiale radioattivo, è un atto di precauzione dovuto per garantire la sicurezza dei luoghi e dei cittadini stessi». Lo scrivono in un comunicato i Giovani democratici della città di Crotone. «Tuttavia – prosegue il comunicato –, se protratto a lungo, addirittura per tutto il periodo estivo se non oltre, rischia di privare la città di Crotone di uno dei suoi beni culturali principali oltre che di un’indubbia risorsa turistica. Per questo motivo, i Giovani democratici di Crotone fanno appello al sindaco e presidente della Provincia, alla Giunta comunale e regionale, così come a tutte le forze politiche cittadine, affinché uniscano i loro sforzi di fronte ad una vicenda che investe direttamente la città stessa. Pur consapevoli delle tempistiche amministrative previste per legge, specie in un’operazione così complicata, siamo altresì convinti che è dovere di ogni forza politica fare legittimamente ricorso alla propria influenza per sollecitare il più possibile la bonifica del Castello. Un appello che è aperto ad ogni attore e protagonista della politica cittadina, al di là degli interessi di parte: Crotone non può aspettare».

 

 

 

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fosforite castelloIl futuro del castello Carlo V è nelle mani di tre donne. E’ passato quasi un mese da quando il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ha emanato l’ordinanza di chiusura del castello di Crotone per la presenza al suo interno di radioattività in quantità superiore alla norma e l’unica novità sino ad oggi registrata è quella che il Mibact procederà alla bonifica. Nella nota del rappresentante del Mibact non vengono esplicitati né il come e né il quando. Il come è un fatto tecnico, che attiene alla sfera degli esperti del settore che in qualche modo condiziona anche il quando. Siamo già in clima estivo e ai Crotonesi interessa capire, in tempi brevi, quando potranno essere riaperte le porte del monumento e se, in attesa dell’intervento di bonifica, potrà essere utilizzata una parte del maniero. Se il castello resta chiuso interamente per tutta l’estate il danno che Crotone e la sua provincia subirebbero sarebbe di enorme entità. Ecco perché chi ha il potere di intervenire lo deve fare subito. Questo potere, al momento, lo hanno tre donne della politica: la sottosegretaria ai Beni culturali, Dorina Bianchi, la senatrice Margherita Corrado e la parlamentare Elisabetta Barbuto. Le tre donne, nell’ambito delle proprie competenze, devono chiedere ai rappresentanti del Mibact di accelerare le procedure. Di solito i ministeri sonnecchiano, soprattutto a causa dei freni della burocrazia e se non vengono adeguatamente punzecchiati vanno in letargo. Crotone non può permettersi questo, perché la città non ha un’economia fiorente e punta sul turismo. Se si uccide anche il turismo non resta altro che la gestione del Cara Sant’Anna, che le cronache giudiziarie hanno messo nel mirino per l’ingerenza della ‘ndrangheta.

 

 

 

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fosforite castello collage«Interessiamoci per la riapertura del Castello». Lo scrive Andrea Correggia, portavoce del MoVimento 5 Stelle di Crotone. «Sono passati ormai diversi giorni – scrive il consigliere comunale d’opposizione – dall'emanazione dell'ordinanza di chiusura del castello e ormai siamo alle porte della stagione estiva. Al sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ho chiesto di affrontare la situazione in commissione perché reputo giusto che il consiglio comunale si esprima relativamente su questa vicenda. Però, pare che sia calato il silenzio da parte dei consiglieri di maggioranza. Ancora una volta, davanti ai problemi della città, fingono di non accorgersene e sperano che si risolvano da soli o che la gente se ne dimentichi. La questione è molto delicata, si parla innanzitutto di salute pubblica ma anche della biblioteca comunale, che rappresenta un servizio utilissimo e, tra l'altro, gestito in maniera egregia dai dipendenti comunali, chiusa anch'essa. Il castello è un luogo simbolo della città di Crotone e non può rimanere chiuso a lungo, soprattutto in prossimità della stagione estiva. Ribadisco, Pugliese ha correttamente emanato l'ordinanza in seguito agli esami radiometrici effettuati dall'Arpacal, esami che erano stati richiesti, in seguito ad una denuncia della senatrice del m5s Margherita Corrado, per la presenza di strane pietre colorate (probabilmente fosforite) all'interno del monumento. Dopo tanti anni di noncuranza del problema, nonostante le segnalazioni di dipendenti comunali e di articoli di giornale, finalmente in città si vedono procedure di legalità. Ora si deve puntare a garantire l'opportunità di rilancio economico e occupazionale per la città. Quindi i membri delle commissioni comunali non possono infilare la propria testa sotto la sabbia come gli struzzi, perché è arrivato il momento di individuare una strada che porti ad un intervento di bonifica ed alla riapertura del castello al pubblico, prima della stagione estiva. E' bene sottolineare che le commissioni dovrebbero onorare le proprie responsabilità fornendo azioni rapide e concrete nel territorio. Paradossalmente, la commissione ambiente si riunisce raramente. In un territorio come Crotone questo è un paradosso! I consiglieri di maggioranza che sono presidenti delle commissioni non dovrebbero convocare in base alle proprio volontà personali o esigenze politiche, ma affrontare le questioni scegliendo tra emergenze e criticità da affrontare».

 

 

 

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fosforite castello collageParte la stagione turistica e il castello di Crotone è chiuso per radioattività. Sono passati ormai dieci giorni dall’emanazione dell’ordinanza di chiusura del castello da parte del sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, e non si dice una sola parola su quello che si intende fare per riaprire il monumento al pubblico. Pugliese ha emanato, correttamente, l’ordinanza in seguito agli esami radiometrici effettuati dall’Arpacal. Esami che erano stati richiesti in seguito ad una segnalazione-denuncia della senatrice pentastellata Margherita Corrado, che segnalava a Pugliese la presenza di strane pietre colorate (fosforite) all’interno del monumento. Ieri la senatrice Corrado, nel corso di una conferenza stampa, facendo riferimento alla chiusura del castello ha sottolineato la necessità di instaurare in città procedure di legalità. Non si può che essere d’accordo con la senatrice: prima di tutto la legalità. Dopo la legalità, però, si deve puntare a garantire opportunità di rilancio economico e occupazionale per la città. Ha fatto bene la senatrice a non mettere la testa sotto la sabbia, come fanno gli struzzi, ora però bisogna individuare la strada che porta ad un intervento di bonifica e alla riapertura del castello al pubblico. Ribadisco che sono passati dieci giorni dall’ordinanza di Pugliese e nessuno ha detto di avere speso una parola in direzione della riapertura del castello. C’è bisogno di mobilitare le truppe perché l’estate è alle porte e non possiamo mantenere chiuso un monumento così rilevante. Non possiamo dire ai turisti che arriveranno nei prossimi giorni e nelle prossime settimane che, uno dei simboli di Crotone, è chiuso per la presenza di radioattività. Sarebbe una grande sciagura.

 

 

 

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fosforite castelloIl sindaco Ugo Pugliese ha emesso l'ordinanza di interdizione dell'accesso al pubblico dell'intera area del Castello Carlo V, compresa la Biblioteca comunale e il Museo Civico, fino a nuove disposizioni che attestino la piena fruibilità dell'area o di parte di essa, a seguito dell'espletamento delle procedure previste (D.Lgs. n.230/1995) e da ogni altra norma vigente in materia di salute e incolumità pubblica. Nell'ordinanza del sindaco si legge, tra l'altro che: «a seguito della segnalazione della senatrice Margherita Corrado che segnalava la presenza di materiale di colore grigio-celeste, con forti analogie visive con la fosforite all'interno del Castello Carlo chiedendo un tempestivo intervento per sanare un possibile pericolo per l'incolumità pubblica. Dopo la segnalazione è stata avanzata immediata richiesta all'Arpacal- Dipartimento Provinciale di Crotone per l'effettuazione di indagini radiometriche volte alla verifica dei livelli di radioattività nell'area del Castello Carlo V; Visto il verbale di sopralluogo effettuato in data 4.4.2018 dall'Arpacal, unitamente a personale del Servizio Ambiente comunale, dal quale si rileva che le indagini radiometriche di tipo campale esperite sul sito in questione, e più precisamente nell'area compresa fra l'ex Caserma Campana e l'ex Caserma Sotto Campana, hanno evidenziato valori anomali di radioattività ambientale derivanti dalla presenza di meta silicati contenenti Tenorm; Rilevato dal medesimo verbale che: al riguardo è stato effettuato anche un campionamento del materiale contenete Tenorm, data la fruibilità pubblica del sito e in attesa delle risultanze analitiche è necessario porre in essere ogni misura atta a contenerne il rischio radiologico, considerata la presenza di anomalie radiometriche. Nella parte pavimentata e nelle aree di accesso ed ingresso i valori di fondo radioattivi risultano essere nella norma e pertanto non oggetto di campionamento. Ritenuto, per gli accertamenti e per le valutazioni sopra espresse, in via cautelativa, ma per scongiurare qualsiasi possibile rischio per la salute e l'incolumità pubblica, di dover disporre l'interdizione al pubblico dell'intera area del Castello Carlo V, in attesa di ulteriori approfondimenti e valutazioni di natura tecnica; Per i motivi di cui in premessa e che qui si intendono integralmente riportati: di interdire l'accesso al pubblico dell'intera area del Castello Carlo V, compresa la Biblioteca comunale e il Museo Civico, fino a nuove disposizioni che attestino la piena fruibilità dell'area o di parte di essa, a seguito dell'espletamento delle procedure previste dal D.Lgs. n.230/1995 e da ogni altra norma vigente in materia di salute e incolumità pubblica; di trasmettere il presente provvedimento ai seguenti Enti ed Organi, per gli interventi e azioni di rispettiva competenza: Ministero dei Beni Culturali- Direzione Regionale - Segretariato Regionale per la Calabria; Soprintendenza per i Beni Architettonici della Calabria; Agenzia del Demanio Regionale della Calabria; Prefettura di Crotone- Ufficio Territoriale del Governo; Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare – Direzione generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque; Regione Calabria- Dipartimento Ambiente e Territorio; Arpacal- Dipartimento Provinciale di Crotone; Asp Crotone- Dipartimento Igiene Ambientale; Comando Polizia Locale Forze dell'Ordine».

 

 

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