fbpx
Lunedì, 27 Giugno 2022

PRIMO PIANO NEWS

L’ufficio studi della Camera di commercio di Crotone ha elaborato i dati dell’ultima indagine campionaria a cadenza trimestrale sulla domanda di lavoro espressa dalle imprese dell’industria e dei servizi, realizzata da Unioncamere e dall’Anpal nell’ambito del Sistema Informativo Excelsior, relativi alle previsioni occupazionali per il periodo dicembre 2021-febbraio 2022.

Pubblicato in In primo piano

«L'adesione di Alfio Pugliese alla Lega segna un punto di non ritorno rispetto al passato: la nuova dirigenza regionale del partito di Matteo Salvini preferisce l'apertura massima a quanti potranno dare un contributo importante al progetto». È quanto dichiara il commissario provinciale della Lega Crotone, Cataldo Calabretta esprimendo «soddisfazione per quello che è da definirsi un ottimo acquisto ed un ingresso di primo piano alla Lega».

Pubblicato in Politica

loriga paonessa pugliese frisendaLa Camera di commercio di Crotone rivolge un invito alle imprese e alle associazioni di categoria per i Campionati italiani Boxe in programma a marzo. «Si è svolto nella giornata di ieri - informa una nota -, presso la Camera di commercio di Crotone un incontro al quale hanno preso parte, oltre al presidente dell’Ente camerale Alfio Pugliese, l’assessore allo sport del Comune di Crotone Giuseppe Frisenda, il delegato provinciale del Coni Daniele Paonessa e il pugile Tobia Loriga dell'associazione Sportiva Asd Kroton Boxe, finalizzato all’organizzazione dei campionati italiani di boxe. L’importante evento sportivo - ricorda la nota -, infatti, è in programma per venerdì 3 marzo 2017, presso il palazzetto dello sport "Palamilone" della nostra città e vedrà salire sul ring lo stesso campione crotonese Tobia Loriga. Al fine di assicurare il più ampio coinvolgimento nell’organizzazione di un evento così rilevante per il territorio è stato programmato per giovedì 2 febbraio 2017, alle ore 15, presso la sala Pitagora della Camera di commercio di Crotone, un incontro aperto alle associazioni di categoria ed alle imprese del territorio. In tale occasione il pugile Tobia Loriga illustrerà la manifestazione del prossimo 3 marzo». «In più occasioni – ha affermato il presidente dell’Ente camerale Alfio Pugliese – abbiamo evidenziato il grande potenziale che deriva dallo sviluppo del turismo sportivo sul nostro territorio. Ospitare una manifestazione importante come il campionato italiano di boxe va in questa direzione e conferma Crotone come meta privilegiata degli sportivi d’Italia, valorizzando le origini che hanno dato lustro al più importante atleta della storia, Milone, ma con lo sguardo rivolto al futuro, al fine di inserire l’evento in un contesto più ampio di ricettività e accoglienza di qualità con la collaborazione delle imprese e delle associazioni di categoria».

 

 

 

 

 

Pubblicato in Sport

dipendenti cciaa«I dipendenti della Camera di commercio di Crotone - è scritto in un comunicato a loro firma -, dopo la riunione di giunta dello scorso 28 novembre, sono ancora in attesa di essere convocati dall’amministrazione camerale, unitamente alle organizzazioni sindacali confederali e di categoria. Inoltre - commentano i dipendenti - sono sconcertati dalla decisione presa all’unanimità dai membri di giunta di proseguire sull’ennesimo ricorso avverso il decreto della Regione Calabria di attribuzione dei seggi alle singole associazioni di categoria, ricorso che non porta a nulla di fatto visto che il decreto segue la sospensiva accolta dal Consiglio di Stato. La decisione - spiegano i dipendenti - è stata presa all’unanimità dai membri di giunta, nonostante il parere negativo del segretario generale dell’Ente camerale, del Collegio dei revisori dei conti e alla presenza della nota della Regione Calabria dello scorso 24 novembre che confermava la sospensione del procedimento avviato con il dpgr numero 127 dell’8 settembre 2016 di assegnazione dei seggi per la composizione del consiglio della nuova Camera di commercio Catanzaro – Crotone – Vibo proprio a seguito della sospensiva del Consiglio di Stato. Rimane dubbia - commentano ancora i dipendenti - soprattutto l’opportunità del ricorso, essendo lo stesso di pertinenza esclusiva delle associazioni di categoria e non anche delle Camere di commercio, la cui azione politica dovrebbe invece essere maggiormente dedicata ad azioni tese a sostenere il territorio ed il sistema delle imprese. I dipendenti camerali inoltre, lamentano che tali ricorsi hanno solo compromesso la procedura di accorpamento volontario delle Camere di commercio di Crotone, Catanzaro e Vibo, che avrebbe in qualche modo garantito sia il mantenimento della sede crotonese, quanto il mantenimento dei livelli occupazionali. Così facendo invece, l’attuale organo di governo della Camera di commercio di Crotone - concludono - ha “condannato” l’ente crotonese a seguire l’accorpamento forzato indicato dalla legge di riforma che andrà in vigore dal prossimo 10 dicembre e che non garantisce in alcun modo, né il mantenimento della sede camerale nel territorio di Crotone, né il mantenimento degli attuali livelli occupazionali».

Pubblicato in In primo piano

alfio puglieseCi sarebbero evidenti discrepanze con i dati in possesso della Camera di commercio di Crotone rispetto a quelli contenuti nell’indagine Qualità della vita 2016 pubblicato giorni fa dal quotidiano economico Italia Oggi. È il presidente della Camera di commercio di Crotone Alfio Pugliese a intervenire in merito alla discussa indagine che vede Crotone in ultima posizione tra le 110 province italiane. «Guardiamo con perplessità all’esito dell’indagine di Italia Oggi – è il commento del presidente dell’Ente camerale – perché da un rapido confronto con i dati in nostro possesso, emergono numerose discrepanze che sicuramente non basterebbero per portare Crotone ai primi posti della classifica ma, certamente, la scalzerebbero dall’ultima posizione. Si prenda ad esempio – scrive Pugliese – la dimensione del tempo libero, che vede la provincia di Crotone collocata all’ultimo posto con un punteggio pari a zero determinato dal dato ottenuto sui singoli aspetti. Senza volersi addentrare in discorsi metodologici circa codici attività difformi dalla realtà, volendo considerare solo i dati circa le imprese attive iscritte ad oggi presso il Registro imprese della Camera di commercio di Crotone, non si comprende bene la metodologia relativa ai dati su Agriturismi, Alberghi, Ristoranti e Bar e caffetterie ma se si intende il numero delle attività operanti in provincia, i dati in possesso della Camera sono di gran lunga maggiori. Sempre in relazione al tempo libero – riferisce il presidente Pugliese –: in Camera di commercio risultano 2 sale cinematografiche attive in provincia, ossia 1,14 sale ogni 100.000 abitanti a fronte di nessuna sala risultante dall’indagine di Italia oggi. Analogamente per le palestre, dall’indagine ne risultano 0,57 ogni 100.000 abitanti quando il dato camerale è pari a 5,72. Ancora più sconvolgente il dato sulle librerie, pari a 2,29 per ogni 100.000 abitanti secondo Italia Oggi, mentre in Camera di commercio se ne rilevano 23,47 ogni 100.000 abitanti. Anche con riferimento alla dimensione del tenore di vita – passa in rassegna il presidente Pugliese – si rilevano alcune difformità, sebbene su tale dimensione Crotone sia alla 38esima posizione e non nelle retrovie. Ad esempio la spesa media mensile pro capite per consumi risulta essere pari a 678,41 euro, mentre l’ultimo dato disponibile (relativo al 2012) risulta 1.056 euro. I depositi sarebbero 5.175 secondo l’indagine, mentre secondo l’Osservatorio economico provinciale Polos, che prende a riferimento dati della Banca di Italia, ammontano a 8.493 euro (anno 2014). Infine, con riferimento alla dimensione Affari&Lavoro, relativamente al dato sul valore medio dei protesti per abitante, il dato disponibile ad oggi in Camera di commercio è pari a 17,13 euro e non a 61,17 e, come negli altri casi, sembra improbabile una differenza così elevata tra l’anno in corso e l’anno preso a riferimento dall’indagine. E’ innegabile – ammette Pugliese – che vi siano dei deficit strutturali nel sistema socio-economico crotonese da colmare senza indugi e con determinazione; stiamo parlando ad esempio di infrastrutture, legalità, accesso al credito, occupazione. Tuttavia, da un Osservatorio istituzionale privilegiato come quello del sistema camerale, possiamo affermare con certezza che non spetta sicuramente alla nostra provincia la maglia nera per la qualità della vita. Per lo sviluppo economico e l’incremento degli investimenti su un territorio occorre creare le condizioni strutturali ma anche un clima di fiducia nel futuro; indagini catastrofiche come quella di Italia Oggi non contribuiscono a migliorare le condizioni del nostro territorio – conclude il presidente Pugliese –. Pertanto, siamo disponibili a mettere a disposizione del prestigioso quotidiano economico i nostri dati e le nostre competenze per approfondire, come già l’Ente camerale fa con i propri studi, l’analisi socio-economica della provincia affinché emerga una situazione più conforme al dato reale».

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

alfio puglieseNon solo aeroporto, ma anche bonifica, riserva marina e promozione turistica: urge un programma unitario per lo sviluppo della provincia di Crotone. A sollecirarlo è il presidente della Camera di commercio pitagorica Alfio Pugliese che, in una nota ai media, ricorda «la necessità tracciare un’ampia discussione sullo sviluppo del territorio provinciale che affronti in maniera sistematica tutte le problematiche interessate e che coinvolga sinergicamente tutti gli attori pubblici e privati impegnati sul tema». «In questi giorni - scrive Alfio Pugliese - è elevata l’attenzione per una grande criticità del nostro territorio quale la sopravvivenza dell’aeroporto. Tuttavia è importante che tale problematica venga collocata all’interno di una più ampia programmazione incentrata sulle strategie di sviluppo della provincia di Crotone. E’ indispensabile - sottolinea il presidente della Cciaa - parlare di aeroporto ma bisogna farlo contestualmente alle tematiche della bonifica, della valorizzazione della riserva marina, della promozione turistica e agroalimentare. I dati promettenti sul numero dei passeggeri registrati in quest’ultimo periodo, rappresentano solo una percentuale di quelli ben più cospicui che potrebbero essere ottenuti inquadrando l’infrastruttura aeroportuale in una strategia più ampia che comprenda lo sviluppo dei settori chiave dell’economia e l’intermodalità delle infrastrutture. In breve, è necessaria ideare una politica industriale con l’obiettivo chiaro e univoco del rilancio della provincia di Crotone. Spesso si tende ad affrontare le problematiche - stigmatizza Pugliese - solo quando queste sono ormai critiche e, talvolta, quello rappresenta un punto di non ritorno. E’ necessario, quindi, spostare l’attenzione dalle contingenze ad un’ottica di medio-lungo termine che abbia impatti sostenibili e consistenti sul sistema socioeconomico. Dai dati discussi - ricorda il presdiente Pugliese - in occasione della presentazione dell’osservatorio economico provinciale Polos 2016, elaborato dall’Ente camerale, è emerso che numerosi settori sono già pronti ad essere consolidati e valorizzati e, al contempo, che alcuni ambiti di attività sono promettenti ma necessitano di azioni di sviluppo al fine di poter esprimere tutto il loro potenziale. Se si ragiona in termini di valore aggiunto, si rileva un contributo significativo dell’economia del mare alla ricchezza prodotta nella nostra provincia: dagli ultimi dati disponibili, riferiti al 2015, si registra un’incidenza del 4,7% del settore sul complesso del valore aggiunto prodotto nell’anno, ossia circa 116milioni e 900mila euro, dalle diverse componenti dell’economia del mare (dal settore ricettivo a quello della cantieristica dalla filiera ittica alla movimentazione). Tale dato è superiore sia a quello regionale (3,9%) che nazionale (2,9%), attestando che tutta l’attività di promozione della risorsa mare è ben indirizzata sta dando i suoi frutti. Contestualmente - prosegue Pugliese - si rileva che il settore culturale, su cui Crotone ha le carte in regola per puntare con finalità turistiche, è ancora sottodimensionato: con un valore pari a circa 75milioni e 400mila euro, incide solo per il 3,1% sul valore aggiunto provinciale, percentuale lievemente inferiore al dato regionale (3,5%) e nettamente inferiore a quello nazionale (5,4%), Si potrebbe fare certamente di più per valorizzare un patrimonio artistico-culturale di tutto pregio che, ad oggi, contribuisce solo con 3 milioni di euro alla ricchezza della provincia. Anche dalla demografia delle imprese giungono delle informazioni molto importanti per poter indirizzare le politiche del territorio: la provincia di Crotone fa rilevare un tasso di vitalità (6,9%) superiore sia alla media regionale (6,3%) che a quella nazionale (6,2%) e un tasso di mortalità (5,3%) inferiore a quello nazionale (5,4%). In particolare tra i settori che presentano un bilancio positivo vi è quello dell’Agricoltura, silvicoltura e pesca che ha un peso consistente sul totale delle imprese (pari al 26,8%,nettamente superiore rispetto sia al valore regionale, 16,9%, che a quello nazionale, 12,5%) e che ha manifestato una grande vitalità, registrando un tasso di sviluppo del 2,52%, dato superiore sia al dato regionale (0,8%) che a quello nazionale (-1,1%)”. Anche con riferimento al settore turistico ricettivo si deve insistere con maggiore unità di intenti: dal confronto regionale emerge che solo l’8% delle imprese turistiche della regione è situata in provincia di Crotone. Con riferimento alle sole strutture ricettive la percentuale cala ulteriormente: la provincia di Crotone con un totale di 155 esercizi, rappresenta il 5,3% dell’offerta regionale. Tuttavia, il numero degli arrivi è in crescita così come quello delle presenze, ciò è dovuto soprattutto al flusso turistico dall’estero (+34% arrivi e +41,5%), segno che non solo arrivano più turisti stranieri sul territorio provinciale, ma soggiornano anche per periodi più lunghi rispetto al passato, attestando le buone potenzialità del territorio ad allargare il proprio mercato di riferimento. In conclusione - afferma Pugliese -, le istituzioni, a partire da Regione e Comuni, nonché gli altri attori impegnati nello sviluppo del territorio dovrebbero costituire un tavolo per programmare gli investimenti in maniera coerente e sistematica, concentrandoli sulle tematiche suddette. La Camera di commercio di Crotone, che rappresenta il mondo imprenditoriale, ossia il motore di sviluppo della provincia di Crotone – chiosa il Presidente Alfio Pugliese - è disponibile a collaborare con le altre istituzioni per tracciare una politica industriale seria e congruente con le peculiarità del territorio».

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano
Pagina 1 di 3