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Giovedì, 18 Agosto 2022

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Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, di concerto con il ministro della salute Roberto Speranza, ha deliberato questa sera la nomina del prefetto Guido Nicolò Longo a commissario ad acta per l’attuazione del vigente Piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario della Regione Calabria.

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Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, di concerto con il ministro della Salute, Roberto Speranza, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 2007, numero 159, ha deliberato la nomina del professor Eugenio Gaudio a Commissario ad acta per l’attuazione del vigente Piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario della Regione Calabria.

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barberio protesta discarica scandaleÈ stata ritenuta irricevibile l’opposizione, proposta dal Comune di Scandale alla Presidenza del Consiglio dei ministri, avverso la determinazione di conclusione della Conferenza dei servizi che ha rilasciato l'autorizzazione (Aia) alla modifica codice Cer in ingresso per il progetto di discarica per rifiuti non pericolosi da realizzarsi in località Santa Marina di Scandale. Il Cdm ha rigettato la richiesta lo scorso 19 marzo perché l’opposizione sarebbe dovuta essere fatta pervenire nel mentre la Conferenza dei servizi alla Regione Calabria era ancora in corso. Proprio per questo motivo, l'Assemblea dei sindaci svoltasi nel corso del consiglio provinciale di ieri ha approvato un ordine del giorno. «Preso atto – si legge nel documento – che l’opposizione sospendeva l’efficacia della determinazione motivata di conclusione della conferenza del 10 gennaio 2019; che il Comune di Scandale aveva sollecitato, con nota numero 462 del 23 gennaio 2019, l’Amministrazione procedente ad assumere, previa indizione di una nuova conferenza, determinazioni in via di autotutela ai sensi dell'articolo 21-nonies della L. 241/90; che, in data 27 marzo 2019, il Comune di Scandale ha avanzato richiesta all’Amministrazione procedente in merito all’ efficacia della determinazione di conclusione della conferenza, nel contempo diffidando l’ Ente a volersi esprimere, con urgenza, in merito a quanto richiesto», l’Assemblea dei sindaci si è quindi determinata «nel richiedere all’Amministrazione procedente (Conferenza dei servizi, ndr) di assumere, previa indizione di una nuova conferenza, determinazioni in via di autotutela ai sensi dell'articolo 21-nonies della L. 241/90». «Nell’ ipotesi in cui ciò non dovesse avvenire – ha determinato ancora –, entro breve termine, al fine di non compromettere le ragioni del territorio, l’Assemblea dei sindaci si determina nel proporre ricorso avverso la determinazione di conclusione della conferenza dei servizi».

 

 

 

 

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palazzo provincia«Nessuna nuova discarica e nessun ampliamento di quelle già presenti nel territorio crotonese». Il presidente della Provincia di Crotone, in apertura dei lavori del Consiglio provinciale, chiamato ieri a discutere e deliberare sulla discarica in località Santa Marina nel territorio di Scandale, ha assicurato il suo no davanti a ogni ipotesi di un ulteriore sito di stoccaggio, così come davanti a ogni progetto di ampliamento di quelli già esistenti.
«Il territorio di Crotone ha già dato! E' il momento che la regione nel suo complesso si faccia carico del problema rifiuti». Il no di Ugo Pugliese è quello del presidente dell'Ente intermedio, ma anche quello del primo cittadino di Crotone. «Il presidente Pugliese – informa una nota – ha condiviso, apprezzato e supportato il sindaco di Scandale e consigliere provinciale Antonio Barberio che, durante i lavori del consiglio, ha analizzato l'iter amministrativo regionale che ha dato parere favorevole per ospitare la prossima discarica nel comune di Scandale.
I lavori del consiglio sono stati aggiornati al 13 febbraio per consentire ai consiglieri provinciali di prendere visione del documento redatto dal sindaco Barberio e per consentire, come ha sottolineato il presidente Pugliese, ai tecnici ed anche ai legali della Provincia di studiare il documento. Quello stesso documento sarà portato all'attenzione del Consiglio dei ministri.
«Si tratta di una battaglia che ci vede uniti – ha dichiarato Pugliese –, non lascio spazio a interpretazioni, né tanto meno a speculazioni da parte di chi sta giocando una partita contro Crotone! L'ho detto, lo dico e lo dirò ancora forte e chiaro: "No" alle discariche!».
«Ed è questa l'occasione giusta, per ricordare – prosegue il presidente dell'Ente intermedio – che l'attenzione è alta, e che con i fatti stiamo dando risposte alla legittima domanda dei cittadini che chiedono la tutela dell'ambiente e quindi della salute. Giovedì abbiamo effettuato il sopralluogo necessario per l'installazione di centraline per rilevare e monitorare non solo le polveri, ma anche gli odori nel territorio di Papanice. Abbiamo ottenuto i fondi necessari per completare in modo definitivo la messa in sicurezza della discarica Tufolo-Farina, e con buona pace degli scettici professionisti, si faranno anche gli interventi nelle discariche a mare».
Il Consiglio, dunque, tornerà a riunirsi mercoledì prossimo (13 febbraio) per deliberare sulla discarica di Santa Marina, è stato discusso ed è stato approvato all'unanimità il punto sull'emodinamica. Il Consiglio provinciale ha deciso di fare sua l'iniziativa promossa dal consigliere Renato Carcea di chiedere ufficialmente all'Asp di Crotone l'istituzione del reparto di emodinamica all'ospedale San Giovanni di Dio. La delibera approvata dal consiglio sarà discussa dalla conferenza dei sindaci e poi trasferita alla Regione Calabria.

 

 

 

 

 

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ROMA - Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza degli eventi meteorologici eccezionali che hanno colpito il territorio delle Province di Cosenza, Catanzaro e Crotone nei giorni dal 29 gennaio al 2 febbraio 2015 ed il territorio dei Comuni di Petilia Policastro (KR), Scala Coeli e Oriolo Calabro (CS), Canolo e Antonimina (RC) nei giorni dal 22 febbraio al 26 marzo 2015. Per consentire il completamento degli interventi di protezione civile gia' in atto, e' stato anche prorogato lo stato di emergenza gia' dichiarato in conseguenza delle eccezionali avversita' atmosferiche che hanno colpito il territorio della Regione Emilia-Romagna nei giorni dal 4 al 7 febbraio 2015.

 

 

 

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consiglio ministri renziIl Consiglio dei ministri ha approvato uno schema di decreto del Presidente della Repubblica che individua i 38 aeroporti di interesse nazionale. Lo comunica la nota di Palazzo Chigi. Tra questi, viene poi riconosciuta una particolare rilevanza strategica a 12 di essi (Milano Malpensa e Torino; Venezia; Bologna, Firenze/Pisa; Roma Fiumicino; Napoli; Bari; Lamezia Terme; Catania; Palermo; Cagliari), tra i quali sono stati individuati tre gate internazionali: Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia. Il decreto, che passa così l'esame definitivo, individua gli aeroporti e i sistemi aeroportuali di interesse nazionale, quali nodi essenziali per l'esercizio delle competenze esclusive dello Stato, tenendo conto delle dimensioni e della tipologia del traffico, dell'ubicazione territoriale e del ruolo strategico dei medesimi, nonché di quanto previsto nei progetti europei Ten. Il provvedimento, spiega la nota, «è finalizzato allo sviluppo del settore all'interno di una governance che contemperi le esigenze della domanda di traffico nazionale e internazionale con quelle di sviluppo dei territori, di potenziamento delle infrastrutture necessarie, di utilizzo proficuo delle risorse pubbliche impiegate e di efficientamento dei servizi di navigazione aerea e degli altri servizi resi in ambito aeroportuale. L'individuazione degli aeroporti di interesse nazionale, quali nodi essenziali per l'esercizio delle competenze esclusive dello Stato, si pone, inoltre, in linea con la programmazione nazionale del settore nonché con la razionalizzazione delle infrastrutture aeroportuali e dei relativi servizi». In linea con l'obiettivo di razionalizzazione del settore, il provvedimento individua dieci bacini di traffico omogeneo, secondo criteri di carattere trasportistico e territoriale. All'interno di questi, identifica 38 aeroporti di interesse nazionale, scelti sulla base di criteri riconducibili al ruolo strategico, all'ubicazione territoriale, alle dimensioni e tipologia di traffico e all'inserimento delle previsioni dei progetti europei della rete Treanseuropea dei trasporti. Tra gli aeroporti di interesse nazionale, viene poi riconosciuta una particolare rilevanza strategica a 12 di essi, tra i quali sono stati individuati tre gate internazionali: Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia. I 12 aeroporti di particolare rilevanza strategica sono stati individuati dando priorità: agli aeroporti inseriti nella rete centrale Transeuropea e tra questi, innanzitutto ai gate intercontinentali, ma anche agli aeroporti inseriti nella rete globale Transeuropea con maggiori dati di traffico. Nei "dieci bacini di traffico nazionali" individuati, vengono indicati "gli aeroporti di interesse nazionale": Nord Ovest (Milano Malpensa, Milano Linate, Torino, Bergamo, Genova, Brescia, Cuneo); Nord Est (Venezia, Verona, Treviso, Trieste); Centro Nord (Bologna, Pisa, Firenze, Rimini, Parma, Ancona); Centro Italia (Roma Fiumicino, Ciampino, Perugia, Pescara); Campania (Napoli, Salerno), Mediterraneo / Adriatico (Bari, Brindisi, Taranto); Calabria (Lamezia Terme, Reggio Calabria, Crotone); Sicilia orientale (Catania, Comiso); Sicilia occidentale (Palermo, Trapani, Pantelleria, Lampedusa); Sardegna (Cagliari, Olbia, Alghero). Per ognuno dei dieci bacini, vengono indicati gli aeroporti "che rivestono particolare rilevanza strategica": Milano Malpensa e Torino; Venezia; Bologna, Firenze/Pisa; Roma Fiumicino; Napoli; Bari; Lamezia Terme; Catania; Palermo; Cagliari. Tra questi aeroporti, tre vengono individuati come "aeroporti che rivestono il ruolo di gate intercontinentali": Roma Fiumicino, quale "primario hub internazionale"; Milano Malpensa; Venezia.

 

 

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