Domenica, 25 Ottobre 2020

PRIMO PIANO NEWS

«Abbiamo appreso dalla stampa la notizia secondo cui sarebbero state commissariate le Federazioni provinciali del Pd di Crotone e di Cosenza. Un atto senza precedenti e di una gravità inaudita, espressione della peggiore tradizione stalinista». Lo sostengono, in una nota, i segretari delle Federazioni di Cosenza e di Crotone del Pd, Luigi Guglielmelli e Gino Murgi. I due hanno anche convocato una conferenza stampa congiunta nella federazione di via Panella a Crotone per domani alle ore 17.15.

«Il commissariamento - aggiungono - è illegittimo oltre che sul piano sostanziale anche sul piano formale. Gli organismi di direzione politica eletti dal congresso ed i segretari provinciali di entrambe le federazioni non hanno violato alcuna norma statutaria. Anzi, hanno reiteratamente chiesto, a più riprese, il rispetto delle regole statutarie da parte del commissario regionale a tutela delle garanzie e delle procedure trasparenti e partecipate per la designazione del candidato alla presidenza della Giunta regionale».

«Abbiamo semplicemente chiesto – spiegano Guglielmelli e Murgi – che fossero i calabresi a decidere, attraverso il più ampio confronto, il candidato Governatore. È un provvedimento liberticida, oggettivamente teso a sopprimere il dissenso politico. Un provvedimento, questo sì, di grave lesione dell'immagine del Partito democratico. Commissariare gli organismi vitali eletti democraticamente con il voto di migliaia di iscritti in un partito regionale già commissariato è una mortificazione per migliaia di uomini e di donne che hanno scelto liberamente la adesione al partito».

«È come se si volesse liquidare e cancellare – stigmatizzano – l'insediamento politico e organizzativo del Pd sui territori. Non era mai accaduto nel Pd un simile colpo di mano da parte dei vertici romani, che hanno fatto ricorso ad una prova muscolare espressione di profonda debolezza e di autoritarismo. Il contrario della democrazia, del pluralismo e della ricchezza delle opinioni, che è invece la vera forza di una forza democratica qual è e deve essere il Pd. Ovviamente, oltre ad impugnare tale provvedimento nelle sedi competenti, comprese quelle giudiziarie - concludono Guglielmelli e Murgi - saranno promosse molteplici iniziative attraverso la mobilitazione di iscritti e simpatizzanti, affinché vengano ristabiliti i diritti degli iscritti e delle iscritte del Partito democratico».

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La parlamentare del Movimento cinquestelle, Elisabetta Barbuto, annuncia la visita in Calabria e a Crotone del viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Giovanni Carlo Cancelleri.

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marijuana banconete coltelli mazza baseballLa Polizia Stradale di Crotone ha arrestato due giovani per detenzione ai fini di spaccio di marijuana. È accaduto nelle prime ore del 3 ottobre scorso, quando una pattuglia della sezione Polizia stradale di Crotone, diretta dal vicequestore aggiunto Antonio De Tommaso, nel corso di un normale servizio di vigilanza stradale, in località Passovecchio, ha proceduto al controllo di una autovettura Fiat Bravo, a bordo della quale viaggiavano G. B., di 22 anni, e C. C., di 20 anni, entrambi della provincia di Cosenza. Durante il controllo, il personale operante, grazie anche alla tenacia e all’intuito, ha rinvenuto una mazza da baseball, due coltelli a serramanico della lunghezza di 19 e 14 centimetri, nonché due involucri in cellophane contenenti, rispettivamente, 150 e 191 grammi di marijuana e la somma di 245 euro, suddivisa in banconote di diverso taglio, verosimilmente provento dell’attività illecita. In ragione di ciò, i due soggetti sono stati tratti in arresto poiché ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciati per il possesso delle armi e l’autovettura è stata posta sotto sequestro. Nel corso della successiva attività, personale della squadra di Polizia giudiziaria della sezione Polizia stradale di Crotone, unitamente a personale della Squadra Mobile della Questura, ha proceduto, inoltre, a perquisizioni presso le abitazioni dei due giovani che hanno consentito di rinvenire e sequestrare una pistola scacciacani.

 

 

 

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polizia portiera lateraleDai domiciliari alla detenzione in carcere. Nella mattinata odierna personale dell’ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico (Upgsp) della Questura di Crotone, ha eseguito l’ordinanza di sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con quella della custodia in carcere, emessa dal Tribunale di Crotone a carico di G. Nicoletti., di 48 anni, residente in provincia di Cosenza. L’uomo era già stato tratto in arresto, alcuni mesi addietro, per un furto commesso all’interno del Tribunale di Crotone. Il personale dell’Upgsp ha effettuato attività di Polizia giudiziaria che ha consentito di accertare come il soggetto, in due distinte circostanze, si è reso responsabile di evasione dall’abitazione, in cui scontava gli arresti domiciliari per raggiungere Crotone. Proprio in ragione di tale circostanza, sulla scorta di approfondimenti investigativi a cura dell’ufficio della Polizia di Stato, l’arrestato risulta attualmente indagato per una serie di furti commessi nei giorni scorsi presso l’Ospedale del capoluogo pitagorico. Questo conferma la costante opera di prevenzione quotidianamente posta in essere dalla Polizia di Stato anche presso il locale nosocomio.

 

 

 

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lavoro formazione associazioniAl grido di «adesso basta» si è tenuta questa mattina presso l’Italiana Hotel di Cosenza la conferenza stampa congiunta di Alf Calabria (Associazione delle agenzie per il lavoro e la formazione) e Forqual (associazione degli Enti d formazione). I 2 enti hanno organizzato la conferenza stampa allo scopo di denunciare e rendere pubblici tutti i ritardi e le mancate promesse di una Regione che definiscono «ormai latitante da diversi anni nel settore della formazione e politiche attive del lavoro». «Le difficoltà – spiegano – riguardano, non solo gli organismi associati che operano in regime di convenzione con la Regione e che sono il braccio operativo della stessa sul territorio, ma soprattutto gli utenti finali (giovani disoccupati e le aziende del territorio)». Durante la conferenza si sono susseguite le testimonianze di ogni categoria coinvolta: dipendenti servizi per il lavoro ed enti di formazione; giovani disoccupati bando Garanzia giovani; disoccupati bando Dote lavoro; aziende e soggetti ospitanti; e soggetti svantaggiati.
Alf e Forqual hanno così inteso portare a conoscenza della cittadinanza calabrese una problematica che coinvolge oltre 10.000 utenti (Giovani Under 30 – disoccupati over 30 – Ragazzi in obbligo formativo – Aziende - Famiglie). «Una Regione – sottolineano – da sempre agli ultimi posti in tutte le classifiche relative ad indici statistici economici, in particolare quelli su disoccupazione e disoccupazione giovanile, non può e non deve permettersi il lusso di disperdere fondi della programmazione comunitaria e nazionale, facendo fallire le principali politiche attive del lavoro programmate a livello comunitario, solo per l’inefficienza e l’incapacità di gestire programmi complessi».

lavoro formazione associazioni2In sintesi alcune delle problematiche riscontrate:
Avviso pubblico dote lavoro e inclusione attiva - decreto 12951 del 22.11.2017
A fronte della vigenza del portale dedicato alla presentazione delle domande, dal 16.04.2018 al 30.09.2018, sono state approvate solo le domande presentate fino al 28.4.2018;
Sono ancora in attesa di corresponsione – a distanza di oltre 1 anno dall’apertura della procedura di presentazione delle domande di dote e di 9 mesi dalla pubblicazione del primo elenco delle domande ammesse a finanziamento – le indennità di tirocinio ai destinatari, di cui alcune centinaia hanno già terminato i 6 mesi di tirocinio;
Sono ancora in attesa di rilascio molte decine di autorizzazioni per lo svolgimento dei “Corsi Liberi”, da finanziare con il Voucher concesso ai destinatari della Dote Lavoro;
Molte decine di richieste di liquidazione del contributo ai soggetti promotori, per l’attività svolta ormai da mesi, sono in attesa di essere corrisposte.
Avviso pubblico garanzia giovani tirocini – decreto 12833 del 21.11.2017
Sono ancora in attesa di corresponsione – a distanza di oltre 1 anno dalla pubblicazione dell’avviso – le indennità di tirocinio alle centinaia di destinatari che hanno già terminato i 6 mesi di tirocinio. Il primo ed unico decreto di autorizzazione all’erogazione è del 18.04.2019, n° 4984, e riguarda soltanto 149 destinatari ai quali è stata corrisposta, nella migliore delle ipotesi, una indennità pari a 3 mesi di attività;
Avviso pubblico “misure di politica attiva per lo sviluppo delle competenze digitali”
Nel corso della conferenza stampa del 18.06.2018 è stata annunciata la pubblicazione di un bando con un finanziamento complessivo di 8 milioni di euro.
Non ci sono notizie certe sull’iter dell’avviso
Avviso pubblico apprendistato
La preinformazione del bando è del 13.08.2018, poi più nulla.
Giova ricordare che da troppo tempo le aziende attendono questo bando.
Iefp – istruzione e formazione professionale
Avviso pubblico iefp - decreto 6598 del 21.06.2017
A distanza di 2 anni dalla pubblicazione dell’avviso e di 1 anno dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria dei vincitori, non è stata ancora pubblicata la graduatoria definitiva.
Avviso pubblico iefp 2018
Non e’ stato pubblicato nessun avviso di Iefp per l’anno in questione, determinando con questo che la dispersione scolastica è aumentata.
Avviso pubblico iefp 2019
Non e’ dato sapere se e quando sara’ pubblicato l’avviso per il 2019, ne parliamo oggi coscienti di essere gia’ in ritardo per l’eventuale pubblicazione, al fine dell’inizio delle lezioni a settembre 2019.

 

 

 

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oliverio presidente5COSENZA - Il gip distrettuale di Catanzaro ha emesso un provvedimento di obbligo di dimora nel comune di residenza per il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, del Pd. L'accusa contestata dalla Dda di Catanzaro al presidente Oliverio è l'abuso di ufficio. Il provvedimento è stato emesso nell'ambito dell'operazione condotta dalla Guardia di finanza di Cosenza in materia di appalti pubblici. Agli indagati dell'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri, vengono contestati, a vario titolo, i reati di falso, corruzione e frode in pubbliche forniture. L'inchiesta riguarda, secondo quanto si è appreso, due appalti, uno sul Tirreno Cosentino, ed uno riguardante un impianto sciistico in Sila (Lorica). Nei confronti di alcuni indagati viene ipotizzata anche l'aggravante dell'art. 7 per avere agevolato la cosca di 'ndrangheta Muto di Cetraro. Complessivamente le misure emesse dal gip distrettuale su richiesta della Procura distrettuale antimafia catanzarese al termine delle indagini condotte dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria diretto dal colonnello Michele Merulli, sono 16, due delle quali riguardano l'ex sindaco di Pedace Marco Oliverio (obbligo di dimora) e l'imprenditore Giorgio Barbieri, già arrestato nel febbraio dello scorso anno nell'ambito di un'altra inchiesta perché accusato di essere intraneo alla cosca Muto.

 

 

 

 

 

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