Domenica, 25 Ottobre 2020

PRIMO PIANO NEWS

caputo mauroIl derby di lunedi' 26 novembre tra Crotone e Cosenza sara' anche l'occasione per i consigli comunali di Crotone e Cosenza di "gemellarsi" in nome dei valori dello Sport. Una delegazione dei consiglieri comunali di Cosenza guidata dal presidente Pierluigi Caputo - annuncia una nota del Comune - incontrera' alle ore 18 del 26 novembre nella Sala Consiliare del Comune di Crotone i colleghi consiglieri crotonesi ed il presidente del consiglio comunale Serafino Mauro. Un modo di condividere, pur nella differenza della passione sportiva, i principi fondamentali dello sport. Due importanti citta' della Calabria, Crotone e Cosenza, si incontrano a livello istituzionale nel segno di due squadre dalla consolidata tradizione che hanno con gli stessi colori rossoblu' e che nobilitano il calcio calabrese a livello nazionale. E' atteso, nel corso dell'iniziativa che si terra' nella Casa Comunale di Crotone, anche il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. "Ci ritroveremo - dichiara il presidente del Consiglio Comunale di Crotone Serafino Mauro - per vivere insieme con allegria e leggerezza questo evento calcistico. La nostra mission e' quella di far vivere alle persone il vero spirito dello sport, un puro e sano divertimento, condividendo valori etico - morali che solo una sana pratica sportiva puo' trasmettere. L'aspetto agonistico e' sicuramente importante. A nessuno piace perdere, ed e' giusto cosi'. Tuttavia deve sempre prevalere lo stare insieme nella condivisione dei valori ed all'insegna del sano divertimento".

 

 

 

 

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stadio incontro soprintendenza pugliese vrenna frisenda delucaAvviata una nuova interlocuzione con la Soprintendenza archeologica della Calabria per ottenere una nuova proroga sulla concessione all’utilizzo dello stadio Ezio Scida all’Fc Crotone per il prossimo campionato. Questa mattina, il sindaco Ugo Pugliese e il presidente della società Gianni Vrenna, in compagnia degli assessori Giuseppe Frisenda e Rori De Luca, hanno incontrato i vertici della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio negli uffici di Cosenza. La riunione fa seguito a quanto dichiarato da Vrenna nella conferenza stampa di ieri per la presentazione del nuovo allenatore Giovanni Stroppa. Il patron aveva infatti annunciato che c’era una soluzione per riportare a 9mila posti lo stadio Ezio Scida e così smantellare le strutture amovibili di curva sud e tribuna entro il 19 luglio prossimo, come richiesto dal Mibact. Questa mattina, però, è stata avviata la discussione per concertare un’ulteriore proroga all’utilizzo della struttura. Lo scoglio da superare è adesso quello del Mibact. E non è detto che lo Scida non rimanga così com’è. Per il momento, la via da seguire sarà quella di far convocare un tavolo in Prefettura su richiesta del sindaco, in modo da avere un’interlocuzione diretta col ministero e così superare di concerto gli ostacoli che si frappongono alla concessione della proroga per l’utilizzo dello Scida. Ma come si intenderà ottenere la proroga? «Nel corso dell'incontro - informa una nota del comune di Crotone - è stata evidenziata la volontà specifica di realizzare un nuovo stadio destinato ad ospitare le gare casalinghe della squadra che si pone come modello anche per rilanciare l'intera area dove sarà ospitato ed allo stesso tempo base per ottenere la proroga della concessione attualmente in essere per l'utilizzo dello stadio Ezio Scida nelle more della realizzazione del nuovo impianto». Ha dichiarato il sindaco Pugliese al termine dell'incontro: «Stiamo facendo il massimo, in sinergia con la società Fc Crotone e con tutte le realtà istituzionali del territorio, per consentire alla città di avere uno stadio moderno ed ospitale ed allo stesso tempo per garantire il futuro immediato del prossimo campionato della nostra squadra come auspicano tutti i calorosi sportivi crotonesi e l'intera comunità cittadina. Nella Soprintendenza abbiamo trovato un interlocutore attento», ha concluso il sindaco.

 

 

 

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giorgio isabella«Sabato 16 dicembre prossimo – informa una nota –, dalle ore 9 alle ore 13, si terrà a Cosenza, nel prestigioso Teatro “A. Rendano”, il primo forum regionale organizzato dal “Coordinamento Calabria del centro studi del pensiero liberale” (Cspl), sul tema “Mobilità & Sviluppo – Criticità, evoluzioni e prospettive di miglioramento nei settori dell’agroalimentare d’eccellenza, del turismo ed industria culturale calabresi”. Parteciperanno all’assise regionale, moderata da Silvio Rubens Vivone: Osvaldo Piacentini, membro del Comitato Organizzativo Nazionale e Coordinatore Regionale del Centro Studi del Pensiero Liberale; Francesco Ferri, Presidente Nazionale e Fondatore del Centro Studi del Pensiero Liberale; Vincenzo Caputo, vice Presidente, Fondatore e Tesoriere del C.s.p.l., Mario Occhiuto, Sindaco di Cosenza; Gino Mirocle Crisci, Magnifico Rettore Università della Calabria; Andrea Manna, Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Cosenza; Demetrio Festa, docente ordinario Università della Calabria, esperto in progettazione infrastrutture e pianificazione dei trasporti; Emanuele Proia, direttore generale ASSTRA Roma; Giorgio Chambeyront, dirigente Ministero dell’Economia e delle Finanze, Presidente Collegio Sindacale S.a.cal. Lamezia Terme Airport; Mauro D’Acri, consigliere regionale con delega alla Agricoltura, Pesca e Forestazione; Ferdinando Verardi, responsabile Sede UniPegaso di Cosenza; Maria Cerzoso, direttore Museo dei Brettii e degli Enotri; Samuele Furfaro, presidente Gruppo giovani imprenditori Confindustria Reggio Calabria e Paolo Ippolito, imprenditore vitivinicolo in Cirò. Presenzieranno anche tutti i responsabili provinciali calabresi del Centro Studi (Aristide Martino Vercillo per Cosenza, Giorgio Isabella per Crotone, Nicola Trapasso per Catanzaro, Domenico Letizia per Vibo Valentia e Salvatore Barbaro per Reggio Calabria) nonché molti esponenti delle associazioni. L’iniziativa è indetta dal Centro Studi del Pensiero Liberale Calabria al fine di favorire la crescita economica e culturale della nostra Regione. La “mission” del forum vuole fare emergere che non può esistere sviluppo se non esiste spostamento: la mobilità è sviluppo. Quest’ultimo inteso come miglioramento del turismo enogastronomico, del segmento agroalimentare d’eccellenza Calabrese, e delle sane politiche volte a creare un business connaturato ai beni culturali regionali (c.d. rinascita della “industria culturale” Calabrese); sono tutti assets fondamentali per la ripresa ed il definitivo riscatto econonico-culturale della Calabria! Principali targets che si intendono perseguire con il I Forum Calabria Cspl: Mobilità e Turismo: un binomio calabrese inscindibile. Non può esistere turismo se non esiste spostamento: un viaggiatore è, per definizione, una persona che si muove, si sposta; pertanto la mobilità è una condizione imprescindibile affinché il turismo non solo prosperi ma esista. L’esistenza della mobilità è quindi indispensabile alla sopravvivenza stessa del turismo perché essere turisti significa muoversi verso una nuova destinazione, lasciare il posto in cui si risiede per partire e raggiungere una nuova meta. Ma ciò non significa che la mobilità non abbia i suoi lati negativi, le sue ombre. Appurato che la mobilità turistica fa parte dell’anima stessa del turismo, resta da capire in che modo mirare a una mobilità più “pura”: perché la mobilità turistica sia sostenibile sono infatti diversi i fattori da tenere in considerazione e occorre lavorare su diversi elementi per fare in modo che nella mobilità non prevalgano gli aspetti negativi. Promozione, valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli Calabresi di alta qualità, anche attraverso marchi e sistemi di certificazione (Agricoltura sostenibile, Produzione e consumi sostenibili, Tracciabilità e rintracciabilità, Etichettatura con informazioni chiare, corrette, complete ed esaurienti, Eco-certificazione, Certificazione DOP, IGP, STG, BIO, ecc., Agricoltura biodinamica e/o biologica). Promozione dei prodotti agricoli Calabresi “a km zero”, con la creazione di “spazi rurali” dedicati all'interno delle città, delle aree urbane, per consentire ai produttori di poter incontrare i consumatori e vendere i loro prodotti. Questo è utile per costruire e fare crescere la cultura del cibo buono e sano. Il turismo può dare un forte impulso all’occupazione nel campo dei trasporti. Quando una località viene valorizzata dal punto di vista turistico tutta la sua economia può trarne beneficio perché sono svariati i settori che in maniera più o meno diretta possono essere collegati all’ambito turistico. Se un luogo ha successo in campo turistico ecco che, per esempio, gli introiti del settore dei trasporti vivono un momento di impennata. Esaltare le potenzialità turistiche di un posto vuol dire quindi stimolare la mobilità verso questo luogo e all’interno delle varie zone di questo territorio. E questo ha delle ricadute economiche positive perché più un settore, in questo caso quello dei trasporti, è attivo, più necessità di forza lavoro e più forza lavoro è necessaria più si assumono nuove leve».

 

 

 

 

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gerardo sacco gran gala rendanoLa grande bellezza contenuta nelle creazioni e nella cariera di Gerardo Sacco celebrata sabato sera al Rendano, nel corso del Gran galà di Cosenza che ha conferito la cittadinanza onoraria al maestro orafo crotonese. «Un viaggio – riferisce una nota – nella bellezza e nella cultura, compiuto assieme ad amici vecchi e nuovi, a celebrare un successo fatto di lavoro, umiltà e infinita passione. Il Gran galà in onore di Gerardo Sacco è stato la celebrazione autentica e sentita di un artista, un uomo, un imprenditore che ha portato la “sua” Calabria nel mondo, si è fatto interprete e portavoce della sua grande bellezza, della sua storia, della sua cultura. E con la sua arte l’ha celebrata e fatta conoscere, dando vita ad un marchio che continua a produrre bellezza nella sua città di nascita, Crotone. È per i valori che Gerardo Sacco incarna che la Fidapa di Cosenza presieduta da Anna Cerrigone, col patrocinio del Comune e con la direzione artistica di Ruggero Pegna, ha voluto dedicargli una serata davanti ad un pubblico speciale e numerosissimo, che ha gremito il Teatro Rendano di Cosenza. Un autentico spettacolo, presentato da Massimo Proietto, con interventi prestigiosi inframmezzati da tre splendide sfilate dei gioielli più celebri di Gerardo Sacco, i pezzi unici e quelli che l’“orafo delle dive” ha realizzato per il grande cinema e per il teatro. Poi la cittadinanza onoraria conferita al maestro Sacco dal sindaco di Cosenza Mario Occhiuto; e nel finale, sul palcoscenico, Gerardo Sacco assieme ai suoi figli e ai suoi nipoti, il futuro della maison, ai quali Sacco raccomanda “di onorare la vita ogni giorno con coerenza e coraggio, sforzandosi di trovare la giusta sintesi tra ragione e sentimento”.

gerardo sacco gran gala rendano plateaLa serata è stata aperta dalla presentazione della sua biografia “Io sono nessuno, il mio lungo viaggio tra arte e vita”, una chiacchierata tra il maestro orafo e l’autore del libro Francesco Kostner. “Ricordo il primo incontro all'Unical di Gerardo con gli studenti – ha detto Kostner - Mi ha colpito il suo capolavoro comunicativo, quando interruppe il discorso che aveva preparato per raccontare con tutta la sua sincerità e genuinità quello che è stato il suo percorso artistico e di vita, fatto di sacrifici e di rinunce ma sempre permeato da una grandissima voglia di conoscere”. “Il libro è un vero e proprio viaggio – ha aggiunto Mario Bozzo, presidente della Fondazione Carical – che racconta un'infanzia negata dalle condizioni sociali, così come il diritto all'istruzione; e racconta un uomo che nonostante questo ha scommesso sul suo futuro, costruendo il suo successo sulla forza di volontà e sulla curiosità, sulla sete di conoscenza”. “Un libro dal grande valore pedagogico - ha confermato Florindo Rubbettino, della casa editrice che ha pubblicato il volume – nel quale c'è soprattutto l'uomo con tutti i suoi valori”. Alla lettura di un brano tratto dal libro ad opera di Giacomo Battaglia, è seguito l’intervento di Nuccio Ordine, docente di Letteratura italiana all’Unical. Citando il “Cantico dei cantici”, Ordine ha paragonato la figura dell’orafo a quella del “Deus artifex”, colui che riesce a “modellare, plasmare la materia grezza donandogli la bellezza”. “La storia di Gerardo – ha proseguito - ci dice che nella vita bisogna scegliere la strada della passione; quando ami ciò che fai il lavoro diventa vocazione, gioia. La passione e la fatica possono dare la possibilità di raggiungere le vette più alte, da cui però è possibile cadere. E Gerardo, che nel suo percorso di vita ha perso sua moglie e tutto ciò che aveva realizzato, ha dimostrato che si può risorgere, grazie alla passione e alle proprie forze”.

gerardo sacco gran gala rendano sfilataQuindi ha letto la poesia “Itaca” di Costantino Kavafis “che ci ricorda che il viaggio per antonomasia, quello di Ulisse, è un percorso. Ma Itaca non è la meta, non è Itaca a farci ricchi, ma il percorso che affronteremo, le persone che incontreremo, e soprattutto gli sforzi fatti per raggiungere la meta. Il libro di Gerardo rappresenta proprio questo, il senso della vita: il viaggio”. “Le persone che si sentono ‘arrivate’ sono come galli che cantano su cumuli di spazzatura”, ha aggiunto, e ha concluso affermando che “la grandezza di una persona si misura sempre nella semplicità, e Gerardo con la sua genuinità è un grande uomo”. Un intervento estremamente apprezzato dal maestro orafo crotonese: “Di fronte alla grande cultura di Nuccio Ordine mi rendo conto sempre più di essere “Nessuno”, ed aumenta il mio rammarico per non aver potuto studiare”. Infine l’esibizione dell’ospite speciale della serata, il cantante Giò Di Tonno, che dopo aver pronunciato parole di grande apprezzamento nei confronti dell’arte e della figura del maestro Sacco, ha eseguito alcuni brani scelti proprio “sulla scia delle emozioni suscitate dalla lettura del libro”. Al Galà era presente anche la presidente del distretto sudovest della Fidapa, Giusy Porchia».

 

 

 

 

 

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sculco adamoTornano ad incontrarsi il leader del movimento dei DemoKratici, Enzo Sculco, e il dirigente regionale del Partito democratico Nicola Adamo. I due sono stati visti in un ristorante di Cosenza due o tre giorni fa, mentre cenavano e discutevano “core a core”. Il rapporto di amicizia che lega i due uomini politici non è un segreto per nessuno. Tutti sanno, infatti, che è stato Adamo a volere la candidatura di Flora Sculco, figlia di Enzo, nella lista di “Calabria in rete” che ha sostenuto la candidatura del democrat Mario Oliverio a presidente della Regione Calabria. Nonostante il legame antico l’incontro dei due uomini politici fa notizia, perché successivamente all’elezione di Oliverio alla guida della Regione, i rapporti tra Sculco e il Pd si sono lacerati e la rottura si è consumata con l’elezione a sindaco di Crotone di Ugo Pugliese, che ha posto il Pd all’opposizione. Probabilmente è stato il “tessitore” Adamo a volere il riavvicinamento del suo amico Enzo al Pd, con l’allestimento di una lista che sostiene il candidato a sindaco del partito di Renzi a Catanzaro, Enzo Ciconte. Il “core a core” nel ristorante di Cosenza potrebbe significare la ripresa definitiva del dialogo di Sculco con il Pd. L’unico ostacolo ad un ritorno a casa dei DemoKratici (la loro provenienza è la Margherita cofondatore del partito di Renzi) è rappresentato dalla dirigenza di Crotone. E’ più esatto dire da una parte della dirigenza, perché a Crotone c’è un frangia che farebbe ponti d’oro per fare rientrare Sculco nel partito. L’ostacolo serio è rappresentato da chi fa i conti con le candidature e teme che Sculco possa diventare un concorrente difficile da contrastare. Ad opporsi all’entrata nel Pd di Sculco ci sono anche i Giovani democratici, che però non hanno la forza per contrastare una corazzata qual è Adamo.

 

 

 

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gay pride«Belvedere di Spinello sarà il primo Comune della provincia a patrocinare il Cosenza Pride». Lo rendono noto un comunicato dei Giovani democratici dell’Alto Crotonese. Nessun patrocinio al Pride che si svolgerà a Cosenza il prossimo 1 luglio è stato dato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Occhiuto. Con un comunicato stampa, infatti, l'amministrazione cittadina ha spiegato che la scelta è da interpretare: «Soprattutto per rispetto alle perplessità rappresentateci, in tal senso, da gran parte dei tanti amici gay che vivono con serenità la propria quotidianità sessuale in una città aperta e tollerante quale è Cosenza, preferiamo come Ente Locale non patrocinare l'iniziativa del Gay Pride». «Dopo Reggio – spiega la nota – anche Cosenza avrà la possibilità di marciare affinché nel nostro Paese i diritti siano equali per tutti. Proprio per questo vento di protesta ed uguaglianza che prende piede la richiesta dei Gd Alto Crotonese, i quali in numerosi saranno il prossimo primo luglio nella città Bruzia. Grazie all’impegno del segretario Gd, Giovanni Oliverio, e dell’Amministrazione comunale nella persona del sindaco Rosario Macrì, il Comune di Belvedere di Spinello sarà il primo comune della provincia a patrocinare il prossimo GayPride a Cosenza. Non è una strumentalizzazione o una gara – sottolinea Oliverio – il lavoro svolto insieme al sindaco è stato fatto da monito per le altre amministrazioni comunali affinché possano anch’esse patrocinare l’importante evento nella prossima estate. Il sindaco dall’altra parte ha preso con fierezza l’iniziativa e non solo per proposta dei Giovani democratici, ma anche per dare un forte contributo all’evento che, dopo il rifiuto da parte del sindaco Mario Occhiuto, ha bisogno di un forte eco mediatico».

 

 

 

 

 

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