Domenica, 17 Gennaio 2021

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esaro pienaAncora attiva l’Unità di Crisi, operativa da giorni, presso la Prefettura di Crotone. «Allo stato attuale - riferisce una nota dell'Utg -, dopo ininterrotto monitoraggio nella nottata scorsa, le situazioni più attenzionate sono: il fiume Esaro, nel Comune di Crotone, il quale ha raggiunto i livelli di guardia della capacità di contenimento; la situazione è in continuo monitoraggio da parte del Comune di Crotone, nonché dai Carabinieri e Polizia di Stato, e si stanno invitando i cittadini residenti nelle zone adiacenti al fiume a raggiungere precauzionalmente i piani più alti dei fabbricati; è tutto pronto per un’eventuale evacuazione; nel Comune di Cutro, il fiume Tacina risulta ancora oggi essere al limite dell’argine di contenimento: anche ieri sera, 24 gennaio, in via precauzionale, sono sati evacuati, da parte del dindaco di Cutro, i 20 nuclei familiari già evacuati la sera del 23 gennaio; allagamenti sulla Statale 106 e mare estremamente mosso a Strongoli; particolare attenzione è rivolta anche alla zona di Petilia Policastro, dove le incessanti piogge hanno causato numerose frane e determinato la chiusura della strada provinciale strada provinciale 58. Il sindaco opera monitoraggio costante e riferisce gli aggiornamenti in tempo reale. L’Unità di crisi rimarrà permanentemente allertata fino a comunicazione di cessata esigenza».

Ore 10.20 Intanto il Comune rende noto che «è stata transennata e chiusa via Volturno in locolità Cipolla. La situazione è monitorata e sotto controllo».

Ore 10.45 Sempre un avviso del Comune informa che anche «la situazione del fiume Esaro è sotto controllo e costantemente monitorata. Tuttavia si rinnova l'invito a non transitare per le strade in prossimità del fiume e alla popolazione residente in abitazioni vicine a tutti i corsi d'acqua della città a restare in casa».

Ore 12.05 La Prefettura dice che «il livello del fiume Esaro in Crotone è sotto controllo. Non sono state necessarie evacuazioni».

 

 

 

 

 

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esaro pienaIl sindaco Pugliese invita tutti i cittadini, in queste ore, considerato il perdurare della criticità della situazione atmosferica, alla massima prudenza e collaborazione. In particolare, su indicazione della protezione civile regionale, si invita a non transitare per le strade in prossimità del fiume Esaro ed alla popolazione residente in quelle zone di restare nelle proprie case.

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esaro fiumeItalia Nostra e Gruppo Archeologico lanciano un appello all’Amministrazione comunale per creare il Parco naturale del fiume Esaro nel 20° anniversario dell’alluvione (14 ottobre 1996-2016). «Quest’anno – è scritto in una nota – ricorre il ventesimo anniversario della terribile esondazione del fiume Esaro, che ha causato sei vittime innocenti e pesanti danni al territorio. Una data che la città di Crotone non deve dimenticare sia per onorare le vittime ricordando il loro sacrificio che per evitare che eventi così drammatici possano ripetersi in futuro. Italia Nostra e Gruppo Archeologico Krotoniate – esorta il comunicato – rinnovano la proposta di istituire il Parco naturale fluviale dell’Esaro, dopo aver messo in sicurezza/bonificato il fiume e dragato il suo corso fino alla foce, attualmente insabbiata. Tale idea-progetto – ricorda ancora la nota – era stata lanciata il 2 dicembre 2000, durante il convegno “Il fiume Esaro: ieri, oggi e domani”, organizzata dalla sezione, con la partecipazione di numerosi esperti, per discutere sulle funzioni del fiume e per proporre delle soluzioni per il suo recupero ambientale, così da restituire all’Esaro la dignità di antico corso d’acqua (attualmente perduta). In epoca magno-greca – spiega il comunicato – il fiume era in parte navigabile: Teocrito, nel quarto Idillio, descrive la scena dei due pastori che pascolano le greggi e gli armenti lungo le sponde erbose. In epoca ellenistica la foce dell’Esaro fungeva da porto fluviale, arretrata rispetto a quella attuale. Lungo le sponde sorgevano i quartieri degli artigiani e la presumibile “agorà”, per cui il fiume aveva la duplice funzione di mezzo di comunicazione e di scambi commerciali, oltre a rivestire un ruolo sacrale, dato che i Greci veneravano le divinità delle acque. Ritornando alla proposta progettuale di Parco Fluviale, per contribuire a purificare le acque dell’Esaro da eventuali residui inquinanti, si potrebbero piantumare delle essenze tipiche dell’habitat, così da contemperare l’esigenza del risanamento ambientale a quella della tutela del paesaggio e della tradizione storica, non solo magno-greca, ma anche più recente, come tramandata dalle testimonianze di alcuni viaggiatori del Grand Tour, come George Gissing (1897) e Norman Douglas (1911), i quali descrivevano con stupore i giardini profumati situati lungo le sponde dell’Esaro. A parere delle associazioni – suggerisce il comunicato –, il Parco fluviale potrebbe essere collegato con il Parco archeologico naturalistico-paesaggistico, ipotesi proposta recentemente da Italia Nostra e Gruppo Archeologico Krotoniate, che comprende Parco “Zanotti Bianco”, l’area attuale dello Stadio e Parco Pignera, sino a Parco Carrara (all’interno del quartiere centrale della città antica) fino alle mura greche per poi arrivare alla villa comunale ed all’ex orto Candela in Discesa Castello. Naturalmente – precisa il comunicato –, attività indispensabili e preliminari alla realizzazione del parco fluviale dovrebbero essere la bonifica del bacino idrico, l’attivazione di un nuovo depuratore, il dragaggio della foce, attualmente ricoperta di detriti sabbiosi che impediscono il regolare deflusso delle acque meteoriche, oltre ad un’adeguata forestazione delle sponde. Messa in sicurezza idro-geologica, tutela dell’ambiente e del paesaggio fluviale potrebbero essere così contemperate nel parco fluviale naturale del fiume Esaro, che, se realizzato, doterebbe il quartiere di Fondo Gesù di un’ area verde risanata, bonificata e finalmente restituita alla fruizione dei cittadini ed alla memoria delle vittime innocenti dell’alluvione, alle quali è stata dedicata la “piazza 14 ottobre 1996” come proposto nel 2014 da Italia Nostra e Gak insieme alla Parrocchia SS.Salvatore del Gesù. Con l’auspicio – chiude la nota – che la nuova Amministrazione comunale prenda in considerazione tali proposte, avviando le relative procedure e costituendo un “Comitato tecnico e di esperti” che si impegni per realizzare questa idea-progetto». Aderiscono alla proposta di Parco naturale fluviale del fiume Esaro le associazioni Arci, Enpa, Legambiente e Mddc di Crotone.

 

 

 

 

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parentelaIl deputato calabrese del Movimento 5 stelle ha scritto al sindaco Vallone e l'assessore Marseglia chiedendo che vengano resi pubblici i risultati delle analisi compiute sull acque del fiume crotonese.

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