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Giovedì, 18 Agosto 2022

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salvatore gaglianoIl colonnello Salvatore Gagliano (foto) è il nuovo comandante provinciale di Crotone dei carabinieri. Gagliano proviene dal Comando della Scuola allievi carabinieri di Reggio Calabria, nel quale gli subentra il tenente colonnello Davide Rossi. Il colonnello Gagliano prende il posto del colonnello Francesco Iacono, che assume l'incarico di Capo di Stato maggiore del Comando Legione dell'Arma. Iacono assume il ruolo che era svolto dal colonnello Giuseppe Arcidiacono, che va a Roma per assumere l'incarico di redattore capo della rassegna dell'Arma dei carabinieri. «Me ne vado con dolore e con commozione». Ha affermato, in una dichiarazione, il colonnello Francesco Iacono, che lascia dopo sei anni il Comando provinciale di Crotone dei carabinieri per assumere il ruolo di Capo di Stato maggiore del Comando Legione della Calabria. «Andrò a ricoprire un incarico importante - aggiunge Iacono - ma che mi terrà distante dalla strada, dalla gente e da un territorio che ho imparato ad amare, ricco di contraddizioni, che mi ha lasciato molto sul piano personale in termini di rapporti con i cittadini prima di tutto, con le istituzioni, con gli imprenditori, con il mondo della scuola, con la Chiesa, con la magistratura. Una gente splendida, buona, semplice. Una Terra bella, piena di risorse culturali ed ambientali, con una grande vocazione sportiva in moltissime discipline; una Terra per cui tutti dobbiamo combattere - insieme! - per migliorarla, per difenderla dai soprusi della 'ndrangheta, della delinquenza, del malaffare. E io ho combattuto. Ciao Crotone».

 

 

 

 

 

 

 

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carabinieri festaIl 201/mo anniversario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri è stato celebrato oggi in tutti i capoluoghi di provincia della Calabria. Deposte corone a caduti e premiati militari distinti in servizio. Il comandante provinciale di Crotone, Francesco Iacono, nel suo discorso, ha sottolineato le difficoltà determinate, tra l'altro, da «un sistema viario esteso e fatiscente che complica spesso il raggiungimento delle numerose contrade e zone isolate; l'esistenza di una criminalità diffusa particolarmente infestante e spesso anticamera ed humus di dinamiche criminali più complesse; l'abitudine all'esercizio arbitrario delle proprie ragioni; la diffusione del fenomeno dell'usura e delle estorsioni; l'estrema, riconosciuta e atavica pervicacia delle organizzazioni criminali di tipo mafioso operanti in provincia; l'esistenza di un centro di accoglienza che ci vede impegnati unitamente alle altre forze di polizia in continui servizi di ordine pubblico». Iacono ha infine ricordato l'operazione Kiterion «che ha portato in carcere 160 affiliati alle locali di Cutro ed Isola Capo Rizzuto, situati fra la provincia di Crotone e l'Emilia Romagna».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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