Sabato, 28 Novembre 2020

PRIMO PIANO NEWS

lacaria maria concettaEgregio Direttore,
chiedo garbatamente ospitalità sul giornale, da Lei correttamente diretto, al fine di poter esercitare il diritto di replica avverso il vile e squallido attacco perpetrato ai miei danni, sabato scorso, sulle pagine del suo giornale ad opera di un manipolo di scalmanati del web (web-eti) che si nascondono dietro la sigla Meetup “Amici di Beppe Grillo” (povero Grillo e povero Gian Roberto Casaleggio che si starà rivoltando nella tomba). Preciso che avrei fatto volentieri a meno di dare ulteriore risalto al giochino di un gruppo di ragazzini (mica tanto) irrequieti, viziati e svogliati, alcuni dei quali risultano parcheggiati all’università ormai da tempi immemorabili, se non avessi temuto che le loro fandonie avrebbero potuto disorientare l’opinione pubblica, già confusa e distratta da chilometri di problemi. Ho spesso pensato che il post elezioni ha sempre in sé strascichi polemici, delusioni non elaborate, analisi sui flussi elettorali più o meno improbabili. Una ritualità un po’ stucchevole alla quale, peraltro, gli elettori hanno fatto abitudine. Ma quanto sta avvenendo ancora oggi, a distanza di oltre tre anni dalla mia elezione a sindaco di Cerenzia e del nuovo consiglio comunale, ha del grottesco se non, addirittura, dell’incredibile. Non un’analisi del voto e dell’attività amministrativa attinente ai fatti ed ai risultati, non modificabili, che l’elettorato ha decretato e che la giunta sta puntualmente concretizzando, ma un’analisi schizofrenica fatta solo di accidia, rancori e miopia politica. Vediamo: di quali colpe mi sarei macchiata? Di essermi allontanata da Cerenzia? Dopo quasi tre anni e mezzo di ininterrotta attività amministrativa? Una attività intensa che non ha conosciuto sosta, o riposo sin dal giorno dell’investitura, tutta volta ad affrontare l’ordinario e a superare le emergenze. Poco più di un mese, dopo tre anni e mezzo, non per divertimento ma, al fine di poter predisporre ed organizzare il lavoro, il mio lavoro. La mia professione. Quella di medico, che esercito grazie alla laurea conseguita quasi trent’anni or sono, entro il previsto, con il massimo dei voti e la lode e non certo per meriti politici o sfruttando la carica di 1° cittadino come sovente accade in Italia al giorno d’oggi, altrimenti, quasi certamente, non sarei finita in Trentino. Sì!! A 1118 Km da Cerenzia. Cos’altro c’è? La Posizione organizzativa del vigile Luigi Mele? Mio Marito? Non abbiamo modificato di una sola virgola dal mio insediamento, quanto già preesisteva da oltre 15 anni. E poi, ancora, l’indennità di carica? Pari ad 800,00 euro la mia e a 160,00 euro quella del mio vice? Mai emesso un atto in merito. Mai sfiorato l’argomento in Giunta. E’ esattamente quello che ci è stato trasferito all’insediamento e che, oltretutto, corrisponde all’indennità di carica del mio predecessore. Solo un gioco di trattenute, maggiori nell’indennità del precedente Sindaco per i suoi redditi personali più consistenti rispetto ai miei.
Questa non è sana e costruttiva critica politica. Questa è un’azione di vilipendio volta tutta al dileggio ed alle mistificazioni che toglie solo tempo ed energie. Una testarda e acefala responsabilità attribuita ai fatti e non alle proprie miserie. Reazioni scomposte e rabbiose, assunte, per fortuna da una sparuta e residuale minoranza (di web-eti), che denotano un analfabetismo politico e culturale senza uguali e precedenti. L’attuale Giunta comunale di Cerenzia, senza timore di smentita, ha una sola responsabilità, se di responsabilità si tratta: aver dato brio alla cittadina che usciva piena di lividi da 20 anni di feudalesimo. E mi fermo qui! Non vado oltre! Non vorrei abusare della Sua ospitalità e preciso sin d’ora, che non tornerò più, per nessun motivo, sulla squallida vicenda, anzi, in forza della tempra che mi contraddistingue e del consenso ricevuto, prometto di ignorare i nani e le ballerine di questo circo “Barnum” composto da qualche personaggio in cerca di autore. Di costoro si occuperà, invece, la magistratura, avendo travalicato ogni limite di civiltà, che, certamente, saprà accertare fatti e circostanze, e perseguire chi si sarà reso responsabile di offendere e calunniare, anche indirettamente, il mio decoro e la mia immagine. E qui, vorrei ricordare a me stessa che la querela è uno strumento giuridico che serve a tutelare ed a salvaguardare i diritti lesi di una persona e non un’arma atta a minacciare. In merito alla presunta incompatibilità fra la mia professione e la carica di Sindaco, invece, vorrei rassicurare un po’ tutti, evitando di scomodare ministri, presidente e Santa sede, in Italia sono centinaia i medici-sindaci. Oppure basta chiedere alla signora Melinda Mauro, rappresentante del meetup di Cerenzia, il marito è stato presidente del consiglio comunale fino al 2013, nel corso della sindacatura del dottor Stanislao Dima, medico capo distretto a San Giovanni in Fiore e non già a Cerenzia. E poi, infine, un pensierino vorrei rivolgerlo anche all’onorevole Dalila Nesci che, non le nascondo, fino a ieri, era per me un’emerita sconosciuta. Non che adesso ne sappia tanto di più, ma scorrendo il suo curriculum, non mi pare brilli per meriti speciali o requisiti particolari. Se non per il fatto che, udite! udite! ha scritto e si è formata come giornalista presso la redazione del mensile “Tropea e dintorni”. Con tutto il rispetto per il periodico di Tropea (più famosa per la cipolla e per il mare che per il giornalismo) non si tratta del New York Times. Comunque sia, né questo, né la “nomina” (essendo figlia del Porcellum) a deputato le conferisce titolo per sputare sentenze, chiedere dimissioni di sorta o impartire lezioni di trasparenza. La mia intonsa moralità va ben oltre i suoi 74 voti (i nonni, gli zii e qualche cugino) alle “Parlamentarie”, meno della metà dei voti ottenuti da mio figlio per fare il rappresentante di classe.
Nel ringraziarla per la disponibilità e l’ospitalità concessemi La saluto cordialmente.

Maria Lacaria

Sindaco di Cerenzia

 

 

 

 

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correggia sorgiovanni«Finalmente i crotonesi potranno seguire la diretta video dei consigli comunali!». Così I due consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Crotone Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia sulla seduta di ieri. «A due mesi dalla sua presentazione - prosegue la nota - è stata infatti approvata la mozione del Movimento 5 Stelle che impegna l'Amministrazione comunale ad applicare il "Regolamento per le attività di ripresa audiovisiva e diffusione delle sedute del consiglio comunale'' e garantire, nel più breve tempo possibile, la pubblica diffusione delle riprese delle sedute consiliari in streaming on-line, sia in real-time (cioè in diretta), sia on-demand (in differita-archivio), allegate ai verbali e pubblicate sul sito internet del Comune in posizione ben visibile. Per il M5S trasparenza e partecipazione sono le basi su cui impostare una buona azione politica. Non si può pensare - commentano Correggia e Sorgiovanni - che la partecipazione del cittadino si esaurisca con il voto, è nostro dovere mettere in campo tutti gli strumenti possibili per informare i cittadini sull'attività dell'Amministrazione e stimolarne il coinvolgimento. Far partire un servizio base di diretta video dei consigli comunali in modalità streaming è possibile, in tempi brevi e con costi irrisori grazie alle numerose piattaforme gratuite che offrono questo servizio. Anche se questo non basta - concludono - a colmare la distanza tra cittadini e istituzioni, è un primo passo che va nella direzione giusta».

 

 

 

 

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lacaria maria concettaI parlamentari M5s Dalila Nesci e Paolo Parentela hanno annunciato attraverso il loro profilo Facebook che hanno chiesto le dimissioni del sindaco di Cerenzia (Kr) Maria Concetta Lacaria. «Il collega deputato M5S Paolo Parentela e io - scrive Nesci - ne abbiamo chiesto le dimissioni perché, come hanno scoperto i nostri attivisti del locale Meet Up, il sindaco lavora come medico nel Nord Italia e dunque non è presente come dovrebbe essere in municipio. Inoltre il sindaco ha aumentato la propria indennità di carica e nominato il marito coordinatore del corpo di Polizia municipale, di cui il beneficiato è l'unico vigile».

 

 

 

 

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correggia sorgiovanni«I consiglieri del M5s Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia - è scritto in una nota - in base alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco durante la conferenza stampa del 1 agosto scorso, tengono a precisare una serie di punti. La mozione presentata dal M5s, consistente nella richiesta della diretta streaming per i consigli comunali, per realizzare pienamente la trasparenza delle decisioni e degli atti amministrativi della città, è stata colta favorevolmente dal sindaco, che ha dichiarato, nel corso della stessa conferenza, di voler dare seguito a questa iniziativa. I consiglieri del M5s Sorgiovanni e Correggia - commentano i due - apprezzano le intenzioni espresse dal primo Cittadino e si augurano che tutti i consiglieri, responsabilmente, vogliano avallare tale proposta, per rispetto dei cittadini e del loro mandato. In relazione allo scandalo Gettonopoli, che ha investito la precedente Amministrazione, il sindaco ha espresso la volontà di ricostruire il “rapporto fiduciario con il popolo” e restituire al consiglio comunale “dignità ed autorevolezza” attraverso la disdetta del contratto di affitto dei locali di via Roma, adibiti ad attività consiliari. Questa misura - proseguono i due consiglieri -, seppur apprezzabile, stride con i fatti relativi al rinvio a giudizio di alcuni consiglieri dell’attuale Amministrazione comunale, tra cui due esponenti di spicco della maggioranza, il responsabile della task force Enrico Pedace ed il capogruppo del partito “I Demokratici” Manuela Cimino.
Ricordiamo - sottolineano Correggia e Sorgiovanni - che il termine “candidato” indica colui che, nell’antica Roma, indossava la veste candida in quanto indiscutibilmente “pulito” e questi candidati eletti ed ora consiglieri, con rilevanti responsabilità, al momento delle elezioni risultavano già indagati. In sintonia e piena coerenza con le parole del sindaco - incalza il comunicato -, il M5s auspicherebbe come atto dovuto alla città, in attesa del giudizio definitivo, le dimissioni da parte dei suddetti consiglieri. Il M5s - conclude il comunicato - è garantista e assume il principio costituzionale per cui nessuno è colpevole fino a condanna definitiva, ma i rappresentanti di una Pubblica amministrazione non devono dare adito ad alcun dubbio, e non solo essere ma anche apparire onesti, per rispetto di se stessi e degli elettori».

 

 

 

 

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m5s ricorsoI verbali di 50 sezioni su 73 scrutinate alle ultime elezioni amministrative di Crotone presenterebbero gravi anomalie, discrasie e omissioni. Sono così tante ed evidenti da chiedere l'aiuto al Tar per il voto e magari decretarne l'annullamento. È l'impianto su cui è stato costruito il ricorso al Tar da parte del Movimento 5 stelle. I dettagli della richiesta avanzata dal movimento pentastellato sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte i consiglieri Andrea Correggia e Ilario Sorgiovanni, assieme ai legali incaricati Salvatore Gullì e Natalina Giungata. I verbali sono stati esaminati con minuzia - secondo quanto dichiarato in conferenza stampa - da una serie di aderenti al movimenti che lo hanno fatto in maniera del volontaria. A redarre il ricorso sono stati invece i due legali sempre iscritti al M5s. Il Tar Calabria sarà chiamato a rispondere al ricorso del Movimento 5 stelle il prossimo 14 dicembre.

 

 

 

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ilario sorgiovanni lavagna«Il M5s si propone a garanzia delle regole». A dirlo sono i due consigliere comunali pentastellati Ilario Sorgiovanni  e Andrea Correggia che scrivono in vista del primo consiglio comunale, quando, come previsto dalle norme, verrà eletto il presidente del consiglio. I neoeletti consiglieri comunali annunciano che: «Il M5S di Crotone candida Sorgiovanni a presidente del consiglio comunale, ovvero a ricoprire quel ruolo che ha il compito primario di tutelare i diritti e le prerogative dei consiglieri, garantendo l'esercizio effettivo delle loro funzioni e curando l'osservanza e la corretta interpretazione del Regolamento. Nella consapevolezza dello spirito di neutralità - proseguono i pentastellati - con cui è necessario svolgere tali funzioni, non strumentali all’attuazione di indirizzo politico, bensì al corretto funzionamento dell’istituzione». I due portavoce del M5S concludono: «Come abbiamo sempre ribadito, siamo per il rispetto delle regole e la trasparenza. Il M5S sarà in grado di garantire tutti, anche le minoranze. Per presentare personalmente la nostra proposta - concludono - e far meglio comprendere lo spirito con cui ci proponiamo, sabato 9 luglio, alle ore 12 sul lungomare di Crotone presso Icecream 2000 invitiamo la stampa ed i cittadini per una conferenza al riguardo».

 

 

 

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