Giovedì, 29 Ottobre 2020

PRIMO PIANO NEWS

CATANZARO - "Dopo un'attenta riflessione e con la consapevolezza di affrontare un'intensa, importante e difficile sfida, ho deciso di accettare la proposta civica del Movimento Cinque Stelle di candidarmi a Presidente della Regione Calabria". Lo afferma, in una dichiarazione, Francesco Aiello Ordinario di Politica economica all'Università della Calabria. "Mi rivolgo - aggiunge - alle migliori forze presenti sul territorio per ritrovarsi intorno ad un progetto comune condiviso da un'ampia alleanza civica". (ANSA)

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ROMA - Sono aperte le candidature per le "regionarie" M5s della Calabria e dell'Emilia-Romagna in vista delle elezioni del 26 gennaio. Da oggi e fino al 4 dicembre tutti gli iscritti certificati residenti in Calabria o Emilia-Romagna potranno avanzare la loro candidatura su Rousseau. Come previsto dallo Statuto, "il capo politico, sentito il garante, ha la facoltà di valutare la compatibilità della candidatura con i valori e le politiche del M5s, esprimendo l'eventuale parere vincolante negativo".

 

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Il candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Calabria sarà il docente universitario Francesco Aiello. Lo riferiscono fonti del M5s calabrese all’Ansa, secondo le quali la candidatura di Aiello sarà ufficializzata a breve. Aiello, docente di Politica economica all'Università della Calabria e fondatore del portale di economia "Open Calabria", si è preso qualche giorno per sciogliere la riserva sull'accettazione della proposta di candidatura.

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barbuto correggia gazebo discarica columbra«Venerdì 4 ottobre si è svolta in piazza della Resistenza una agorà organizzata dal M5s locale per sensibilizzare la cittadinanza tutta sulla delicata tematica ambientale locale e protestare contro l’ordinanza del presidente della regione che ha autorizzato la società Sovreco all’ennesimo ampliamento della discarica di Columbra in Crotone, adducendo come motivazione lo stato emergenziale in cui versa la situazione dei rifiuti in Calabria e ciò a causa dei ritardi accumulati dai soggetti competenti nell’individuazione dei siti pubblici per la realizzazione delle relative discariche». È quanto riferiscono in una nota stampa Elisabetta Barbuto, Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia in qualità di portavoce del M5S di Crotone.
«Insomma – incalzano i tre – la coltivazione della discarica potrà avvenire sino al 30 giugno 2020 sino al raggiungimento della volumetria di 120.000 tonnellate per ospitare i rifiuti provenienti da tutta la regione. Piove sul bagnato, insomma. Con tale ordinanza, infatti, ancora una volta Crotone viene destinata ad essere individuata come la pattumiera di tutto il territorio calabrese a causa dell’annosa incapacità di organizzare in maniera razionale la gestione e la raccolta dei rifiuti. E se per anni, nonostante vi fosse tutto il tempo a disposizione per provvedervi, tale sistema non ha iniziato a funzionare vi è più di un sospetto per ritenere che il tempo all’uopo indicato nell’ordinanza incriminata (giugno 2020) non sarà sufficiente con la ovvia e prevedibile conseguenza che, come in un sistema di scatole cinesi, la prossima ordinanza arriverà puntualmente il prossimo anno a scapito di tutti i cittadini crotonesi ed a beneficio di pochi soliti noti. All’Agorà cui hanno partecipato i consiglieri comunali Ilario Sorgiovanni ed Andrea Correggia nonché i parlamentari Paolo Parentela ed Elisabetta Barbuto, è stata evidenziata l’intollerabilità di una situazione che penalizza fortemente il territorio crotonese ed in particolare la frazione di Papanice i cui cittadini da tempo denunciano una situazione di invivibilità a causa dei miasmi provenienti dalla discarica che ammorbano l’aria, delle polveri che si depositano sulle abitazioni , ma soprattutto dell’alta incidenza di patologie tumorali che hanno provocato una serie infinita di lutti nelle varie famiglie della frazione stessa. In particolare è stata ripercorsa la vicenda che, dopo le iniziali bellicose dichiarazioni del primo cittadino crotonese, che avevano fatto ben sperare la cittadinanza in una presa di posizione ferma e decisa contro l’ampliamento di Columbra, ha avuto il suo triste epilogo in un consiglio comunale del 16 settembre conclusosi con una delibera che ha dato il definitivo via libera all’attuazione dell’ordinanza. La cosa sconvolgente, è stato sottolineato, consiste nel fatto che si sia tentato di far passare tale delibera quasi come un atto d’amore nei confronti dei cittadini crotonesi i quali dovrebbero sentirsi tranquillizzati dalla istituzione di una commissione che avrebbe il compito di controllare l’esatto adempimento dell’ordinanza. Come dire: “Mi hanno pestato… ma quante gliene ho dette… con il risultato che i lividi sono tutti sulla pelle della cittadinanza”. Nell’occasione, inoltre, è stata evidenziata dei rappresentanti comunali e nazionali del M5s l’intenzione di restare al fianco dei cittadini sostenendoli nella presentazione del preannunciato ricorso al Tar ed in tutte le iniziative giudiziarie che intenderanno intraprendere nonché l’avvenuta presentazione di una interrogazione parlamentare rivolta al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro dell’Ambiente che vengono sollecitati all’adozione di tutti i provvedimenti che verranno ritenuti opportuni e necessari attesa l’evidente impossibilità che la totale incapacità di gestione del sistema rifiuti in Calabria possa essere ancora gabellata come una “ emergenza” . Notoriamente, infatti, l’emergenza riveste i caratteri della imprevedibilità e della eccezionalità che non sembrano davvero trovare ingresso in questa triste vicenda che continua, al contrario, a certificare l’assoluta incapacità dei nostri amministratori locali».

 

 

 

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zingaretti dimaio«Alleanza in Calabria M5s-Pd “sì”, M5S-Pd “no”». Inizia con questo dubbio un documento firmato da 76 attivisti del Cinquestelle in Calabria. «In questi giorni – è scritto nel documento – le notizie si stanno facendo insistenti su possibili accordi in vista delle Elezioni regionali, creando confusione. È bene, quindi, che ci sia una linea chiara, per quanto riguarda gli attivisti calabresi, rimanendo fermi su metodi e regole che hanno fatto grande il M5s di oggi: deve essere la base a scegliere chi ed eventualmente anche con chi correre per le prossime elezioni regionali. Come gruppo di attivisti sui territori, teniamo a precisare che, ove, per la prossima campagna elettorale, si andasse in coalizione assieme al Pd o liste civiche riconducibili alla vecchia politica, quella che volevamo spazzare via, ovvero con personaggi calati dall'alto, aggirando così il sistema di democrazia diretta, rappresentato da Rousseau, ci dissoceremo, nella maniera più assoluta, rifiutandoci di diventare complici di giochi interni che andrebbero a favorire sconosciuti al Movimento, che potrebbero andare a snaturare ulteriormente ciò per cui abbiamo lottato strenuamente, per cui ci siamo esposti e siamo nati. Ergo, solo a noi attivisti la parola!».

FIRMATARI
1. Claudio Leone,
2. Fausto Amatuzzo,
3. Maria Grazia carlini,
4. Enzo Orlando,
5. Vincenzo mete,
6. Silvio Corbelli,
7. Amilcare mollica,
8. Concetta Melsa,
9. Leonardo D'Agostino,
10. Dalila di Lazzaro,
11. Bruno Pezzano,
12. Franco fortunato,
13. Annarita Bifano,
14. Antonio Pisciuneri,
15. Angelica interieri,
16. Serena Varano,
17. Lucia Luigi,
18. Roberto Colosimo,
19. Luigia Leone,
20. Donatella Rossi,
21. Gaetana Perna,
22. Pietro Nigro,
23. Salvatore Tredici,
24. Lucrezia Veltri,
25. Domenico Augliera,
26. Matteo Olivieri,
27. Rosalba Giovinazzo,
28. Antonio drago,
29. Pino Caroprese,
30. Giuseppe Martino,
31. Mariagrazia Militerno,
32. Costantino Crupi,
33. Valentino Marra,
34. Maurizio Malara,
35. Fabio Foti,
36. Mario luvarà,
37. Raffaele di Lazzaro,
38. Renato Bruno,
39. Antonio napoletano,
40. Giuseppe carbonara,
41. Leonardo Curci,
42. Antonio Michele Cavallaro,
43. Giovanni de Vita,
44. Vincenzo pitrelli,
45. Ivano Alfarone,
46. Lidia Marchianò,
47. Paolo Gallo,
48. Antonio Pitrelli,
49. Prospero Rossi,
50. Gaetano Casillo,
51. Giada Gallo,
52. Gino ariosta,
53. Ilario Marcellino,
54. Melania morisciano,
55. Michele albanese,
56. Paola Perrelli,
57. Paolo Mallamaci,
58. Paolo Trucellito,
59. Piero Idone,
60. Rachele Pellicone,
61. Valeria Genua,
62. Pasqualina Comito,
63. Pino Troncellito,
64. Paola Gagliardi,
65. Benito Mazzeo,
66. Giulio santo,
67. Franco celano,
68. Claudio Caracciolo,
69. Luca Cofone,
70. Roberto losso,
71. Maurizio Sposato,
72. Giorgio Curti,
73. Salvatore labate,
74. Teodoro de Daria,
75. Marcella Mittica,
76. Valerio Sita.

 

 

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presidente oliverioIl Partito democratico prende ufficialmente le distanze dal presidente della giunta regionale calabrese, Mario Oliverio, e decide di provare a fare l’accordo con il Movimento 5 stelle. E’ questa in breve sintesi la conclusione a cui si è arrivati alla fine di una riunione tenutasi ieri a Roma nella sede nazionale del Pd. All’incontro del Nazareno convocato dal responsabile nazionale del partito, Nicola Oddati, e dal commissario regionale Stefano Graziano hanno partecipato i consiglieri regionali Carlo Guccione, Mimmo Bevacqua, Nicola Irto (presidente del Consiglio), Mimmo Battaglia (capogruppo), l’ex deputato Bruno Censore e il presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci. Nei prossimi giorni, quindi, si tenterà di fare l’accordo civico con M5S anche in Calabria, con le stesse caratteristiche di quanto è stato deciso in Umbria. Ufficialmente, quindi, il Pd ha preso le distanze da Oliverio e da ogni ipotesi di primarie. E’ evidente che lo scontro con gli oliveriani è destinato ad acuirsi e coloro che decidono di seguire il presidente saranno fuori dal partito. In questa direzione non dovrebbero esserci deroghe e nei prossimi giorni si farà la conta anche nelle sedi periferiche di chi sta da una parte o dall’altra. Sotto controllo sono il segretario delle federazioni di Cosenza e Crotone, Luigi Guglielmelli e Gino Murgi. Ieri a Feroleto Antico (Lamezia Terme) si è riunito la rappresentanza del centrosinistra (partiti e movimenti) che sostengono Oliverio. Di Crotone era presente il “reuccio” Enzo Sculco, leader del movimento dei DemoKratici e della “Prossima Crotone”, la coalizione che governa la città pitagorica. La presenza del “reuccio” alla riunione ha un solo significato: i DemoKratici sosterranno Oliverio alle prossime elezioni. All’incontro di Feroleto Antico non c’erano il Pd e Leu, che stanno appunto lavorando per una candidatura civica con i pentastellati. Venerdì prossimo ci sarà per Oliverio la prova del nove, nella kermesse degli oliveriani che chiedono a gran voce la ricandidatura dell’attuale governatore.

 

 

 

 

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