Sabato, 28 Novembre 2020

PRIMO PIANO NEWS

tribuna stadio crotone«Questione stadio: questa Amministrazione è ferma al via!». Lo scrive Andrea Correggia, portavoce del MoVimento 5 Stelle Crotone. «In riferimento alla vicenda dello stadio – consigliere comunale d’opposizione –, tornata alla ribalta in questi giorni, alla scadenza dei due anni per l'autorizzazione all'ampliamento dello stesso, ci troviamo nella stessa situazione in cui ci si trovava due anni fa, appena insediati. Ancora una volta ci troviamo a commentare l'ennesima dimostrazione del l'incapacità di questa Amministrazione, priva di una visione del futuro della città. Noi restiamo basiti. Crotone, da tempo, avrebbe bisogno di un nuovo stadio e neanche l'ascesa in serie A è stata da stimolo per iniziare a lavorare in questo senso. Come mai l'assessore allo sport Frisenda non si occupa della questione stadio comunale? Quest'anno, non si è mai discusso, concretamente, di uno stadio nuovo. E poi perché non pensare anche al Palakrò (dove ci sono infiltrazioni d'acqua ad ogni pioggia), Palamilone e tante altre strutture sportive in città, comprese quelle minori, penso a tutti i campetti da calcio abbandonati nei quartieri, dove i ragazzi potrebbero aggregarsi anziché non avere un posto dove andare. Eppure, non è un'utopia, come qualche giornalista vuol far credere per fare un favore a questa amministrazione! In tutta Italia si stanno costruendo nuovi stadi, sollecitati anche dalle nuova normativa sugli impianti. Infatti il D.L. 24 aprile 2017 n.50 ha previsto, con l'art.62, una serie di interventi normativi finalizzati a riformare la disciplina della costruzione di impianti sportivi dettata dal comma 304 della legge di stabilità 2014. Il testo del D.L. è stato definitivamente convertito con la legge n. 96 del 21 giugno 2017. Prendiamo ad esempio gli stadi del Cagliari, Pescara e Frosinone, dove sono stati presentati i vari progetti per la costruzione dei nuovi impianti. Non si dica che non ci sono i soldi! Perché la formula per coprire i costi si trova. Esiste l'istituto del credito sportivo che è stato creato per aiutare sia Enti pubblici che privati ad avere finanziamenti per creare strutture sportive nel territorio, questo è solo a titolo di esempio, la stessa cosa si potrebbe dire per eseguire i Scavi nella zona dello Scida, infatti i 65 millioni di euro per l'antica Kroton si potevano utilizzare per valorizzare proprio quella zona? Insomma, quando si parla del Crotone Calcio, in Comune, sembrano un po' tutti distratti, come quando si tratta di farsi pagare il canone annuale per l'utilizzo dello stadio comunale dalla stessa società di calcio o chiedere i gli incassi per le amichevoli che, da convenzione, dovrebbero servire per finanziare gli sport minori! Il caro Frisenda anziché occuparsi degli affari di famiglia pensi allo sport Crotonese».

 

 

 

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torromino piuma«Su Aeroporto Sant’Anna di Crotone pronti a cooperare per senso di responsabilità verso il bene comune dei cittadini!». È la reazione del gruppo consiliare Forza Italia al Comune di Crotone, composta da Antonio Argentieri Piuma e Sergio Torromino. «I cittadini – commentano i due consiglieri di minoranza – conoscono bene le nostre posizioni sulla vicenda “aeroporto di Crotone”, si è svolta una riunione istituzionale convocata d’urgenza dal sindaco di Crotone Ugo Pugliese in seguito dall’annullamento della riapertura ai voli prevista per l’8 gennaio 2018. Avevamo manifestato in tempi non sospetti e con atti formali le perplessità che poi si sono appalesate drammaticamente il primo dell’anno attraverso poche frasi incluse nelle email, inviate da Flyservus, di annullamento dei voli programmati ai concittadini che avevano per tempo acquistato i biglietti aerei per le tratte dall’Aeroporto di Crotone. Siamo stati presenti alla riunione dei capigruppo, con spirito costruttivo nell’interesse generale del bene comune dei concittadini crotonesi, quale certamente rappresenta la ripresa urgente dell’attività volativa dall’aeroporto Sant’Anna di Crotone. Ma la nostra posizione sull’operato dell’amministrazione comunale di Crotone rimane la medesima espressa il 13 dicembre 2017 e cioè un complessivo giudizio di incapacità amministrativa ed infatti non sono mancati momenti di confronto ,anche vivace con il sindaco Ugo Pugliese; intendiamo coadiuvare l’Amministrazione rispetto alle 4 specifiche azioni concordate ed annunciate oggi dallo stesso sindaco di Crotone; resta inteso che dovranno essere poste in essere nei prossimi giorni da tutti i consiglieri comunali in carica senza alcuna distinzione di colore politico. Noi rispondiamo al mandato che i cittadini crotonesi ci hanno affidato, siamo una forza politica moderata e che guarda alle soluzioni, pertanto siamo attenti, vigili ed attivi per rispondere alle esigenze del bene comune; ma sia chiaro che Forza Italia svolge il ruolo di opposizione responsabile poiché agisce da forza di governo pertanto prendiamo le distanze da chi invece strumentalizza il ruolo di opposizione politica come forza estremista, sterile ed in definitiva inutile per ottenere risultati tangibili. A nostro avviso le responsabilità della situazione odierna in cui versa l’infrastruttura aeroportuale crotonese sono palesi ed appartengono alla gestione del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, e della compagine di centrosinistra che amministra dal 2014 la Regione Calabria. Saremo vigili affinché i passaggi concordati oggi siano effettivamente posti in essere così come programmati ; è stato annunciato la costituzione di un “ tavolo d’emergenza “ al quale parteciperemo apportando il nostro fattivo contributo, viceversa ci riserviamo di proseguire la nostra battaglia lungo un percorso autonomo comunque finalizzato sempre allo stesso obbiettivo, quello di rendere effettivo e concreto il diritto alla mobilità dei cittadini del territorio crotonese attraverso l’operatività piena dei collegamenti aerei dall’aeroporto di Crotone».

pupa bianchi pesce«Per un gruppo come quello degli “Autonomi e Coerenti”, che sulla questione aeroportuale ha posto al sindaco più di un’Interrogazione, considerato che, fin dall’inizio, i termini della stessa non erano apparsi né sufficientemente chiari, né convincenti, quanto clamorosamente è emerso in questi giorni costituisce la conferma indiscutibile e certa che si è toccato ormai il fondo». Lo scrivono i consiglieri Tommaso Pupa, Massimiliano Bianchi e Francesco Pesce. «I dati sconvolgenti dell’ultima ora – commentano i tre –, che gettano discredito su tutta la politica e che spingono i cittadini a provare giustamente disgusto e profonda indignazione e che tra l’altro fanno seguito alla plateale “parata” del 13 in cui sembrava che tutto fosse ormai proiettato verso il meglio, sono costituiti dal fatto che: la Compagnia aerea alla quale potersi affidare sia rimasta fino all’ultimo incerta; una volta effettuata tale scelta, la stessa è risultata del tutto inadeguata e inaffidabile; l’aeroporto risulta addirittura sprovvisto del carburante necessario al suo normale funzionamento; contrariamente agli impegni pubblicamente presi, le unità lavorative sono state ridotte ad una piccola parte rispetto al numero concordato; l’operatività delle prenotazioni e dei relativi voli è stata inspiegabilmente rinviata per ben quattro volte, da novembre a dicembre2017, e da gennaio al 26 marzo 2018. E chissà quanti altri rinvii ancora seguiranno, prima di un’eventuale chiusura totale! Il ruolo che, pertanto, il suddetto Gruppo ha svolto nel corso dell’incontro tenutosi al Comune il 3 scorso è risultato oggettivamente determinante, per orientare la discussione nella direzione d’individuare errori e responsabilità e per evitare che si desse l’alibi a quanti da colpevoli potrebbero ipocritamente recitare la parte degli innocenti. Se non si vuole perdere totalmente la credibilità agli occhi dei cittadini ormai disgustati e sfiduciati, occorre fare luce sulle tante verità nascoste. Mai come in questa fase gli Autonomi e Coerenti si sono sentiti così vicini alla gente e così determinanti e decisivi per le sorti della città. Ciò risulta attestato dai numerosissimi apprezzamenti già ricevuti».

correggia sorgiovanni«Ugo il giacobino». Lo scrivono i consiglieri del M5s Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia in riferimento alla vicenda dell’aeroporto di Crotone. «Dopo più di un anno – incalzano i consiglieri pentastellati – di inerzia assoluta e promesse mancate, di ricorsi intrapresi e poi ritirati, Ugo sente il fuoco della rivolta e si propone come capo-popolo, convocando comitati, associazioni e sindacati. Questo spirito giacobino arriva fuori tempo massimo. Il Sindaco, per dissimulare le sue responsabilità, ha fatto appello all'unità, convocando i capigruppo del Consiglio comunale, decisione che risulta intempestiva ed in contraddizione con la condotta sinora assunta. Il M5s non ci sta, perché è proprio questo modo di fare politica che ci ha portato nella situazione che stiamo vivendo. Noi non ci accomuniamo a queste azioni fumose ed inefficaci, messe in atto per prendere tempo ed ingannare ancora una volta i cittadini. Il sindaco propone di interpellare il governatore Oliverio, lo stesso personaggio con cui il 13 dicembre ha annunciato a reti unificate e in pompa magna la soluzione di tutti i problemi, compreso quello dell’aeroporto. La fiducia incondizionata di Pugliese nei confronti di “Super Mario” è stata solo di facciata ed opportunistica se, prima dello show mediatico, i due non hanno parlato tra di loro nemmeno del Piano Industriale di Sacal a tutt’oggi inesistente! Tutto questo è il frutto di una classe politica che non sa affrontare in modo integrato il problema delle infrastrutture e dei trasporti, che non privilegia la meritocrazia e l'efficienza nella gestione delle società pubbliche, ma insegue costantemente i propri interessi, pronta ad accordarsi anche con chi appartiene a schieramenti opposti, non per amore civico e condivisione di valori, ma per fini elettorali ed accordi pregressi. Il fallimento della questione dell’aeroporto è il regalo anticipato della Befana. Non ci resta, come già qualcuno diceva su Facebook, che aspettare la scopa di saggina e poter finalmente prendere il volo! Nell'attuale situazione emergenziale, il Sindaco dovrebbe impegnarsi, come lui stesso ha annunciato in passato, a garantire un servizio immediato di navette frequenti con Lamezia, per alleviare le condizioni di isolamento assoluto in cui versa il nostro territorio. I costi, in mancanza di un contributo della Regione o della stessa Sacal, potrebbero trovare un impegno di spesa nei Capitoli del Bilancio comunale finanziati con le Royalties, come si riesce a fare in modo sistematico per altre attività non di primaria necessità, per le quali si investono ingenti risorse».

 

 

 

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sorgiovanni correggia manhattanUna mozione di sfiducia al sindaco e all’Amministrazione comunale è stata annunciata questo pomeriggio dai consiglieri Cinquestelle Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia. In un lungo documento scrivono che: «Il programma di governo della “Prossima Crotone’’ è rimasto cristallizzato e dimenticato in una bella rivista patinata, infarcita di sogni e promesse che non hanno finora visto attuazione, né avvio. Un mix sapiente di propaganda e presunzione degne di una costosa campagna pubblicitaria il cui unico scopo è stato quello di vendere fumose speranze e recondite promesse in cambio del consenso popolare. Nel programma dei sogni si parla di aprire il Comune alla Città e di una serie di azioni che spaziano in vari ambiti. […] A distanza di 16 mesi dall’elezione della nuova amministrazione, la condizione generale in cui versa la città di Crotone è ulteriormente peggiorata: il Sindaco Pugliese non ha mantenuto fede al programma di governo e nessuna delle azioni contenute nel programma di mandato è stata avviata. Da un’attenta disamina dell’operato di questa amministrazione risulta che la prospettata riapertura dell’aeroporto non è certo imputabile all’azione politica del sindaco: alla serie di proclami con cadenza mensile, non sono mai seguiti risultati concreti; La sua sola preoccupazione, fino a pochi giorni fa, è stata quella di sostenere la Sagas, nonostante la volontà della Regione Calabria di ritirare la sua quota di partecipazione. L’iter del Piano Regolatore del Porto avviato dall’autorità portuale di Gioia Tauro è a tutt’oggi bloccato. La viabilità non è stata interessata da alcuna miglioria. I collegamenti con le periferie non sono stati potenziati e la rete urbana stradale non è adeguatamente sottoposta ad interventi di manutenzione. La proposta di bonifica contenuta nel Pob presentato da Syndial, accolta acriticamente e con grande entusiasmo dal Sindaco, ci desta seri e giustificati dubbi perché, nella fase 2, prevede, per buona parte dell’area ex impianti di Pertusola, interventi che lasciano in situ suoli fortemente contaminati da arsenico, cadmio e piombo, assimilabili a rifiuti pericolosi. La città versa in condizioni igienico - sanitarie precarie e questa amministrazione, come di sua competenza, non ha esercitato il dovuto controllo sulla società Akrea che svolge in house, per conto del Comune di Crotone, il servizio della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. La raccolta differenziata, attualmente sotto il 10%, è a livelli più bassi del 2014, anche se il costo, pari ad oltre 1,2 ml di €/annui, viene indebitamente pagato dai cittadini dall’estate del 2016. Il depuratore è ancora inattivo per cui i reflui della città di Crotone si sversano prima nell’Esaro, con gravi disagi e pericoli igienici per gli abitanti di Fondo Gesù, e poi direttamente nel mare. Il mancato potenziamento della rete fognaria in corrispondenza del lungomare cittadino, avviato e poi sospeso, e l’insufficiente regimentazione delle acque bianche provenienti dai calanchi argillosi, in caso di eventi meteorici significativi, genera un aggravio sulla rete fognaria esistente, causando, come nei giorni scorsi, episodi di sversamento di liquame sull’arenile cittadino. Il redigendo Piano Strutturale Comunale non è stato ancora sottoposto all’attenzione della Commissione deputata per una successiva approvazione da parte del Consiglio Comunale: un ritardo ingiustificabile per uno strumento di pianificazione propedeutico alla redazione degli altri Piani Urbanistici ed essenziale per governare il territorio e delinearne lo sviluppo economico e sociale. Non esiste un piano programmatico operativo necessario per promuovere uno sviluppo turistico integrato del territorio comunale e per potenziare le filiere produttive presenti. E’ mancata l’istituzione dell’ Ufficio “Coordinamento Eventi Crotone’’: in questi 16 mesi la Giunta Comunale ha deliberato una serie di eventi ed iniziative slegate ed estemporanee che hanno impegnato considerevoli risorse, pari a circa 1.4 ml di € provenienti dalle Royalties, senza avere fatto registrare esiti positivi in termini di sostenibilità economica, occupazione e gradimento; esempi emblematici di questo flop sono stati l’Holi Festival ed il concerto dei Litfiba, costato alle casse comunali circa 130.000 euro. Nessun intervento degno di nota è stato realizzato, né pianificato, per valorizzare e tutelare il centro storico, il Castello, il lungomare ed il promontorio Lacinio. Non è stato sottoscritto il previsto Accordo di Programma Quadro con la Soprintendenza Archeologica della Calabria per la valorizzazione dei musei e delle aree archeologiche urbane con i circa 60 mln di € provenienti dall’“Antica Kroton’’ e con altre risorse reperibili dai PON Cultura e Sviluppo. Non è stata presa una posizione chiara e netta, con provvedimenti immediati e tempestivi, in relazione all’incresciosa “Questione Scifo”, che presentava evidenti profili di illegittimità, come evidenziato dalla Magistratura, dal Ministero, da rotocalchi di tiratura nazionale, dalle petizioni popolari a sostegno del Territorio ed a difesa dei Beni Archeologici e paesaggistici, provenienti da diverse parti d’Italia. Nessun intervento è stato approntato per migliorare l’offerta di servizi pubblici nelle periferie e nelle contrade (Cantorato, Gabella, Margherita, Gabelluccia, Poggio Pudano, San Giorgio, Salica, Capocolonna); nulla è stato fatto sul piano della riqualificazione urbana, per cui anche quella che nel programma elettorale era definita come “Rigenerazione urbana” è rimasta un vuoto miraggio. Non è stato istituito l’annunciato Fondo di garanzia con le banche per sostenere l’imprenditorialità giovanile; grande confusione regna anche tra gli esercenti riguardo alla definizione e regolamentazione della TOSAP, questione mal gestita da codesta amministrazione fautrice solo di blitz ed azioni eclatanti che, pur di offrire una parvenza di legalità, ha compromesso l’immagine di tanti commercianti in regola con il pagamento del tributo. Non c’è stata trasparenza nell’assegnazione dei posti alla Fiera Mariana e dei box dell’ area mercatale della galleria Nettuno gran parte di essi sono chiusi e la zona versa nel degrado più assoluto. Non è stato adottato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, né si è investito sulla manutenzione e la realizzazione di piste ciclabili, benché ci fosse anche un bando regionale destinato a questi interventi. Le politiche socio-sanitarie sono insufficienti per garantire i diritti di cittadinanza alle fasce sociali più vulnerabili: non è stato istituito l’Osservatorio Sociale per avere una visione completa e realistica del tessuto sociale e dei suoi concreti bisogni socio-sanitari, né un sistema informativo dei servizi sociali. E’ stata ignorata la proposta del M5S dell’adozione del Piano Energetico Comunale e dell’istituzione di un ufficio comunale dell’energia, come prevede la L.10/91, che avrebbe consentito l’ottimizzazione dei consumi energetici con economie di scala a vantaggio dell’ambiente; l’attuale amministrazione ha, invece, preferito demandare alla Consip il bando per l’affidamento della gestione e manutenzione della rete pubblica di illuminazione con evidenti disservizi. Non sono stati attuati progetti locali per l’inclusione e l’integrazione dei cittadini stranieri; è, inoltre, mancata la realizzazione del centro di accoglienza dedicato ai migranti che ritornano in città per il rinnovo del permesso di soggiorno: attualmente costoro sono accampati in vari punti della città, baraccopoli improvvisate o edifici dismessi, in condizioni disumane e di degrado urbano. La mancata riorganizzazione delle società partecipate secondo criteri di efficienza e buon governo, con Cda scelti prevalentemente secondo logiche di spartizioni politiche, potrebbe aprire in futuro nuovi scenari di crisi per l’occupazione ed il bilancio Comunale. In particolare: Marina Spa, nata prima dell’approvazione del PRP, non ha ragionevoli motivi d’esistere; Congesi, con i debiti e lo stesso management ereditati dalla fallita Soakro e con una gestione diseconomica del servizio idrico integrato, dovuta all’alta morosità e alle ingenti perdite della rete idrica cittadina, versa in una situazione critica e destinata a peggiorare se non si avrà un significativo cambio di rotta e se non si affronteranno seriamente tutte le problematiche che hanno portato al fallimento della precedente società di gestione; l’ Akrea, per carenza di mezzi e strutture, ha già serie difficoltà a svolgere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi nella città di Crotone; essa potrebbe, in futuro, risultare inadeguata a garantire il servizio nel costituito ATO e, in tal caso, il subentro di altre società tramite bando pubblico comporterebbe gravi ripercussioni sui livelli occupazionali attuali; la Sagas, messa in liquidazione dopo la rinuncia del Cda al ricorso presentato per l’annullamento del bando Enac, creata per volere della giunta Vallone e fortemente sostenuta dall’attuale Sindaco Pugliese, graverà ancora sulle casse comunali a causa delle passività accumulate e delle spese legali dovute all’azione giudiziaria contro Enac; Crotone Sviluppo, acquisita totalmente in house providing dal Comune di Crotone, a quanto relazionato dall’amministratore unico pro-tempore, presenta già un buco di quasi 750.000 euro; Per le società Sagas e Crotone Sviluppo sono stati avviati i controlli della Corte dei Conti per rilevare possibili situazioni di irregolarità e passività. Il tanto decantato impegno a garantire un nuovo modello di funzionamento della macchina comunale attraverso procedure trasparenti e legittime non è stato attuato. La partecipazione e la volontà dei cittadini non viene considerata: nessuna risposta è stata data dal Sindaco alla petizione “No slot”, sottoscritta da oltre 300 cittadini, al fine di contrastare il problema dell’azzardopatia e alla richiesta dell’Assemblea pubblica per la bonifica dell’area SIN, entrambe previste dal Regolamento comunale sulla partecipazione popolare, rispettivamente agli artt. 53 e 51. Il Segretario Generale Bruno Rosaspina è stato allontanato perché non allineato al modus operandi di questa amministrazione avendo riconosciuto l’incompatibilità palese dell’assessore De Luca e rilevato diverse irregolarità nella procedura di selezione dei futuri dirigenti ai sensi dell’art. 110 TUEL. Le interrogazioni del M5S al Sindaco sull’operato di Akrea e sui criteri di nomina dei rappresentati del Comune nelle Società partecipate non hanno avuto nessuna risposta. Alle rilevanti inadempienze menzionate si aggiungono, ad aggravare il quadro generale, altre due circostanze che hanno un notevole peso politico. La prima è la sentenza del Tribunale di Crotone che in sostanza ha ribadito, fino a quando non sarà passata in giudicato, la lite pendente esistente tra il dottor De Luca ed il Comune di Crotone, confermando l’incompatibilità di quest’ultimo a rivestire il ruolo di Assessore; si aggiunga la sua condizione di Socio della Cross Legal Consulting, che ha avuto un incarico di consulenza stragiudiziale per supporto giuridico con ENI e quella di liquidatore della società immobiliare Afrodite s.r.l. in controparte con il Comune. Tali situazioni mettono in gioco la credibilità e la legittimità dei lavori della Giunta ed un Sindaco responsabile ed attento alle regole della democrazia dovrebbe trarne le conseguenze. La seconda circostanza è la defezione di tre Consiglieri dalla maggioranza: l’ex Capogruppo dei democratici Prof. Francesco Pesce, il Prof. Tommaso Pupa e l’Avv. Massimiliano Bianchi che, dopo aver contestato all’attuale Giunta l’incapacità di essere autonoma e di governare nell’interesse della città, hanno costituito il gruppo ‘’Autonomi e Coerenti’’. Infine, solo in virtù dell’ordine temporale, non può non colpire l’attenzione la nomina della dottoressa Maria Teresa Timpano, moglie del Presidente del Consiglio Comunale, a dirigente del Settore Amministrativo e Personale Affari Generali del Comune di Crotone. Alla luce di quanto esposto, chiediamo le dimissioni del sindaco Ugo Pugliese e proponiamo ai Consiglieri di opposizione degni di questo nome e a quelli che non si riconoscono nell’operato di questa Amministrazione di sottoscrivere, ai sensi dell’art. 113 del Regolamento sul funzionamento degli organi di governo, congiuntamente al M5S e nell’interesse dei cittadini, una mozione di sfiducia».

 

 

 

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correggia spazzatura differenziataCorreggia (M5S Crotone) dichiara: «Siamo a rischio sanzioni. Guardando come questa amministrazione gestisce la cosa pubblica, il rischio è concreto! Basti pensare ai controlli della corte dei conti che sta effettuando sulle partecipate che si trovano grosse passività in bilancio. Società, come Crotone sviluppo, Marina Spa e Sagas che Pugliese ha voluto, per poter distribuire incarichi e poltrone a chi lo ha aiutato nella sua corsa alla campagna elettorale, in barba a tutti i principi di competenza e spesso anche legittimità degli atti. A settembre – prosegue Correggia – è stato approvato in via definitiva l'aggiornamento delle linee guida Anac che riguardano l'iscrizione nell'elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house. Quindi, dal 30 ottobre, per legittimarne gli affidamenti, sarà necessario che queste società siano iscritte, avendone i requisiti, ad un apposito elenco. In buona sostanza, l'Anac è legittimata ad agire e verificare, gli atti generali e dei provvedimenti relativi a contratti di rilevante impatto, e qualora ritenga che essi violino le norme in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture potrà impugnare il bando». Correggia prosegue: «Relativamente alla Crotone sviluppo, noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo già inviato all'Anac una segnalazione riguardo la nomina dell'amministratore unico Leo Pedace, avvenuta senza evidenza pubblica, come invece previsto da regolamento. Relativamente ad Akrea, società che percepisce alcuni milioni di euro, all'anno, per servizi effettuati malissimo e senza alcuna vigilanza e controllo da parte del Comune - Coreggia sottolinea che – il sindaco non risponde alla nostra richiesta di maggior trasparenza e, anche su questa gestione troppo "allegra", presumiamo un possibile un intervento da parte dell'organismo anticorruzione. Mentre sui lavori della II commissione, strategica per il consiglio comunale, presieduta dalla consigliera Galdieri – Correggia evidenzia – E' diventata la passerella degli assessori. Non si entra mai nelle vere questioni della città, che restano irrisolte. Sulla "crisi" della maggioranza – Correggia conclude – cosa si aspettavano da Sculco i sei consiglieri definiti "dissidenti"? Tutti conoscono il suo modo di amministrare la cosa pubblica. Mi auguro, che abbiano veramente coraggio e facciano cadere questa Amministrazione, che verrà ricordata solo per aver trasformato una fontana in una specie di monumento alla coppa di gelato al gusto puffo!».

 

 

 

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LETERA ANAC M5S RORI DE LUCAChiesto l’intervento dell’autorità nazionale anticorruzione. La vicenda è quella relativa all’incompatibilità dell’assessore all’Urbanistica al Comune di Crotone, Rori De Luca. A segnalare la questione all’Anac sono stati i consiglieri comunali di Cinque stelle, Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia, che si dicono dell’avviso che “De Luca non possa, oggi, ricoprire la carica di assessore in quanto, dall’esame dei documenti relativa alla cessione del credito controverso, da quelli relativi alla sua richiesta di estromissione dal giudizio in atto contro il Comune di Crotone nonché del suo atto di rinuncia agli atti di giudizio, emergono elementi tali da rendere insanabile la causa di incompatibilità per lite pendente che riguarda attualmente in neoassessore”. Come si legge in un’altra segnalazione inviata al ministero dell’Interno, al prefetto di Crotone e per conoscenza al sindaco Ugo Pugliese, al segretario generale e all’avvocatura del Comune all’Anac, oltre alla segnalazione, sono stati trasmessi anche documenti (allegati). La questione della lite pendente è sempre quella che ha visto De Luca chiede al Comune la somma di 260.000 euro per una consulenza effettuata nel lontano 2003, al tempo in cui era sindaco Pasquale Senatore. Consulenza mai formalizzata con un incarico scritto per cui i sindaci che sono stati eletti dopo Senatore non hanno inteso riconoscere la richiesta di pagamento e il professionista ha inscenato una causa civile per recuperare le somme che lui considera dovute. La lite pendente, però non gli consentirebbe di ricoprire la carica di assessore e allora De Luca ha messo in atto alcune procedure per fare venire meno l’incompatibilità; procedure che i rappresentanti in consiglio comunale di Cinque stelle considerano insufficienti per sanare la situazione.

 

 

 

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valentina corrado m5sROMA - La consigliera regionale M5s del Lazio Valentina Corrado ha dato la sua disponibilita' a presentarsi come candidato presidente della Regione alle prossime elezioni, partecipando alle primarie on line pentastellate. Lo scrive su Facebook la stessa Corrado, riprendendo i temi di una intervista pubblicata oggi dal 'Messaggero'. Per la corsa alla Regione Lazio, in casa M5s, si fa da tempo anche il nome della parlamentare Roberta Lombardi. Corrado, nata a Crotone nel 1986, vive dal 2007 a Pomezia, la citta' del litorale sud di Roma governata dal pentastellato Fabio Fucci, 'vice' di Virginia Raggi alla guida della Citta' metropolitana. "Il M5s - scrive sul social - non e' nato per essere un'eterna forza di opposizione, e' nato per governare. Cinque anni fa insieme ai miei colleghi siamo entrati nel consiglio regionale. E' arrivato il momento di governare questa nave alla deriva. E' da tempo che molti attivisti, amministratori e non per ultimo il mio gruppo di Pomezia mi chiedono di presentarmi come candidato presidente. Visto il lavoro svolto in questi anni e l'esperienza di governo comunale, ho deciso di dare la mia disponibilita'". Corrado specifica poi che non si presterà "a giochetti strappa titoli/articoli a effetto e che puntano a creare antagonismo. L'antagonismo non mi appartiene. Vengo da una realta' in cui il lavoro di squadra e non il/la protagonista vince. Il metodo di lavoro e di condivisione che ci siamo dati, il puntare tutti allo stesso obiettivo di realizzazione del programma e di miglioramento delle condizioni della citta', ci hanno permesso di realizzare e vedere concretamente una citta' cambiata. Porterò il 'modello Pomezia', che ci ha consentito di far rinascere una citta' dalle macerie, anche in Regione Lazio. Perche' la vera sfida e' riuscire a governare la Regione Lazio - conclude - e sono pronta a sfidare i partiti che l'hanno sempre governata e i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti".

 

 

 

 

 

 

 

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