Sabato, 28 Novembre 2020

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correggia sorgiovanni comune«Beata ignoranza? Ammissione di colpa!». Il M5s, attraverso i suoi portavoce Ilario Sorgiovanni ed Andrea Correggia, risponde con un altro titolo da film alle accuse lanciate dalla Prossima Crotone nei loro confronti in merito alla querelle scatenatasi in piazza della Resistenza sul provvedimento di messa in ferie forzate dei dirigenti. «Quando si fa centro – scrive il M5s – con le proprie argomentazioni, succede che saltano i nervi e questo è l’inconscia dimostrazione di una chiara ammissione di colpa! E’ evidente che il sindaco ed i suoi consiglieri “ignorano” tutta la normativa amministrativa se si ha il coraggio di accusare “altri” delle proprie gravi e palesi incompetenze e contraddizioni. I suddetti – sottolineano i pentastellati pitagorici – ignorano: il Tuel 267 del 2000 (Testo unico ordinamento Enti locali); il D.lgs 165 del 2001 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche); l’articolo 43 dello Statuto comunale; l’articolo 2109 del Codice civile e le relative sentenze che fanno giurisprudenza nel campo specifico; il D.lgs 66 del 2003, cui il sindaco si è impropriamente appellato, esercitando la funzione di “datore di lavoro” che non gli compete. Si tratta di leggi che ribadiscono la distinzione tra attività politico-amministrativa ed attività di gestione che spetta ai dirigenti che assumono i poteri del datore di lavoro. La nostra lettera, espressa secondo le regole di civiltà, rispondente ad un dovere istituzionale e ad un imperativo categorico di ordine morale, che voleva solo dare un contributo e procurare un suggerimento utile e sollecitare ad emettere un annullamento retroattivo del decreto per tutelare proprio il sindaco, ha sortito come effetto una risposta becera ed inopportuna, inefficace e del tutto priva di argomentazioni, confutazioni e riferimenti legislativi. Appare quantomeno strano, poi, che il provvedimento abbia riguardato solo alcune figure dirigenziali e non personale di ordine diverso. E’ sotto gli occhi di tutti – elencano poi quelli del M5s – che questa Amministrazione ha dimostrato ignavia o incompetenza in tutta la sua azione, che ha protratto la paralisi della città ed ha condotto ai seguenti fallimenti: gestione dell’aeroporto, chiusura e licenziamenti; nomine e conferme nella gestione delle società partecipate che non seguono criteri di merito, che hanno comportato investimenti improduttivi e l’acquisizione di “scatoloni vuoti” da asservire a logiche personali a discapito e danno economico dei cittadini (Marina S.p.a e Crotone Sviluppo); erronea procedura di richiesta di finanziamento per l’ampliamento dello Stadio; mancata o fallimentare partecipazione a Bandi, Piani di sviluppo e Programmi cofinanziati per la riqualificazione urbana delle periferie; mancato controllo di Akrea: ad oggi non esiste una raccolta differenziata, nonostante i costi che i cittadini devono sostenere; inerzia e disinteresse nella tutela dei Beni paesaggistici ed archeologici (questione Scifo); mance elettorali lautamente erogate con soldi pubblici durante le festività natalizie per attività varie e per la promozione turistica, i cui destinatari sono stati spesso persone già legate direttamente alla coalizione durante la campagna elettorale; scarso coinvolgimento ed ambiguità nell’annosa e spinosa questione della Bonifica; mancata nomina all’assessorato all’Ambiente e all’Urbanistica, ambiti di azione fondamentali per il governo e lo sviluppo della città, che il sindaco preferisce gestire “personalmente” e che richiederebbero, invece, notevoli ed acclarate competenze specifiche, viste le problematiche della città inerenti proprio a questi due settori; decreti sindacali illegittimi; depuratore inattivo e sistema fognario al collasso. L’elenco – aggiunge il M5s – potrebbe allungarsi parecchio, ma ciò che risulta più grave è che non si delinea all’orizzonte una visione ed un indirizzo di sviluppo della città. A giugno saremo commissariati per la mancata adozione del nuovo Psc, strumento imprescindibile ed essenziale per pianificare e gestire le risorse del nostro territorio, completamente ignorato ed escluso da ogni discussione e dibattito, anche nell’ambito della commissione consiliare pertinente, per non parlare del piano sulla mobilità e quello energetico del tutto assenti. Emblematiche – prosegue il M5s nella lunga replica – anche le dimissioni dal Consiglio di amministrazione di Akrea di un importante esponente della coalizione di maggioranza, Leo Pedace, che accusa l’Amministrazione di mantenere un profilo basso e di non aver modificato l’andamento amministrativo rispetto a quello precedente. Si aggiunga l’annunciata defezione di tre consiglieri comunali dal gruppo dei “Demokratici”, evidente segno di malessere. Mentre l’amministrazione del sindaco Pugliese registrava questi insuccessi, il gruppo consiliare del M5s, nei limiti delle possibilità riservate all’opposizione, si è occupato di trasparenza e legalità, con la modifica del regolamento sul funzionamento degli organi del governo, di sicurezza e territorio, di salute e di politiche sociali, proponendo le seguenti azioni: mozione streaming delle sedute del consiglio comunale; interrogazione sulle nomine delle partecipate; interrogazione sul Piano d’emergenza Comunale; Mozione sensibilizzazione referendum costituzionale; mozione streaming delle sedute delle commissioni permanenti; proposta di Piano d’azione energetico (Pec); richiesta di una commissione con la partecipazione congiunta sindaco-assessore regionale all’ambiente e consiglio comunale aperto a tutti gli attori istituzionali ed ai cittadini sul problema della bonifica; informativa sullo stato di avanzamento dei lavori di rifunzionalizzazione del depuratore di Crotone; proposta regolamento sale da gioco e giochi leciti per arginare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico (Gap); richiesta d’intervento sull’illegittimità delle tariffe Sorical; proposta di Regolamento per risolvere il problema del randagismo che tanto costa alle casse del Comune; interrogazione sul “Marine Park Village’’- Località Scifo; mozione report sul patrimonio immobiliare privato da destinare ad uso sociale; interrogazione sui fondi regionali per la realizzazione di piste ciclabili e ciclovie turistiche; interrogazione sull’entità del patrimonio Immobiliare di proprietà comunale. Cittadini di Crotone – scrivono i pentastellati –, chi è che vive nella “Beata ignoranza? Chi possiede un maggior numero di argomentazioni coerenti e complete? Ma, soprattutto, chi è che, scevro da interessi e tornaconti personali, ha a cuore il benessere dei cittadini? Meditate, concittadini! Meditate!».

 

 

 

 

 

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correggia sorgiovanni“Beata ignoranza!”. Replica così la Prossima Crotone al comunicato diffuso dai consiglieri del Movimento cinque stelle, Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia, rispetto al provvedimento adottato dall’Amministrazione comunale che ha posto in ferie forzate i dirigenti comunali. “Basterebbero queste due semplici parole – scrive la Prossima Crotone – per commentare le ultime uscite dei nostrani “pentastellati”, sempre troppo impegnati ad inventarsi improbabili “teoremi” politici di questa maggioranza, impegno che se avessero messo nello studiare i problemi di questa città o leggersi le norme amministrative dell’ente avrebbe, probabilmente, generato qualche cosa di positivo almeno per la città. Ma Sorgiovanni e compagnia si sono impelagati in questa continua e eterna “campagna elettorale” fatta di slogan, offese e urla che nulla ha di costruttivo. Ultima messa in scena di Sorgiovanni riguarda la scelta della Giunta Pugliese di mettere ordine all’interno della macchina amministrativa dell’Ente a partire dal livello più alto: i dirigenti. Sembra strano che, chi fino a qualche mese fa gridava per le strade della città “onestà onestà”, oggi non trovi nulla da dire sul fatto che alcuni dirigenti del Comune di Crotone avanzino più di 200 giorni di ferie. Veramente nessuno trova strano, oltre Pugliese e i suoi assessori, che i dirigenti comunali non facciano un giorno di ferie da più di nove anni? È soprattutto dove sono i risultati di cotanto lavoro? Le ferie sono un diritto irrinunciabile del lavoratore, riconosciuto anche dalla Costituzione. Possibile che nessuno si ponga da parte del lavoratore, in questo caso i dirigenti comunali, per far valere un loro diritto? Nel caso dei dirigenti, quasi tutti vicino alla pensione, le ferie non godute potrebbero essere monetizzabili alla fine del rapporto di lavoro. Possibile che nessuno voglia evitare ulteriori danni alle già critiche casse comunali? È nonostante tutto ciò, nonostante un’analisi così semplice da fare, anche al livello dello stesso Sorgiovanni, si scade, anche in questo caso, nella sterile polemica senza mai avanzare qualche proposta? Anzi si arriva a teorizzare che la messa in ferie dei dirigenti serva a fare nuove assunzioni, come se le due cose fossero tra loro collegate. Beata ignoranza! Addirittura si accusa il sindaco Pugliese di aver esautorato, in questa vicenda, il segretario comunale, segretario che non essendo di livello gerarchicamente superiore agli altri dirigenti, non ha alcuna competenza nella vicenda. Beata ignoranza. In questa vicenda, così come in tutti i passi fatti dal sindaco Pugliese e dalla sua Giunta, è evidente la volontà di voler mettere ordine nel caos della macchina amministrativa. Cosa così evidente in questa vicenda delle ferie da non poter fare comprendere a nessuno le polemiche sorte ad arte su questo argomento. I grillini sanno che fino ad oggi non vi è alcun controllo certificato delle ferie dei dirigenti, in quanto questi non beggiano, e che le ferie godute siano testimoniate solo da alcuni foglietti volanti? Sorgiovanni sa che grazie al piano trasparenza e anticorruzione approvato dalla giunta Pugliese, questo non può più accedere? Crotone ha problemi seri ed emergenze gravi, la città ha bisogno di contributi, proposte e idee serie, il tempo per i Sorgiovanni, così come dimostrato dai dati elettorali di giugno, è terminato. Non c’è più spazio per l’ignoranza, perchè questa rischia di uccidere tutti i sogni di sviluppo di Crotone. Invitiamo Sorgiovanni e compagnia a proporre qualcosa e a non limitarsi alla semplice e improduttiva critica”.

 

 

 

 

 

 

 

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correggia sorgiovanni comuneL’assegnazione di ferie di ufficio ai dirigenti del Comune di Crotone da parte del sindaco, Ugo Pugliese, “appare illegittima per più di un motivo”. Lo hanno scritto i due consiglieri comunali di Cinque stelle, Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia, in un lungo documento inviato a Pugliese e per conoscenza al segretario generale del Comune, Bruno Rosaspina. I due consiglieri comunali chiariscono che il loro intervento ha solo lo scopo di “dare il contributo per migliorare il funzionamento della struttura amministrativa dell’Ente”, ma entrando nel merito delle cose scritte appare evidente che si tratta di contestazioni dettagliate, che vengono articolate in quattro punti (osservazioni), che potrebbero avere risvolti anche di tipo giudiziario. Nella prima osservazione viene evidenziato che “la vigente legislazione che disciplina l’attività degli enti locali attribuisce “in via esclusiva” ai dirigenti la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica mentre agli organi di governo affida i poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo (art.107, comma , del Testo unico sull’ordinamento degli enti locali”. Le questioni poste vengono, secondo i due consiglieri di opposizione, dettagliate dal comma 3, lettera e), sempre dell’articolo 107 e i commi 1 e 2 dell’art. 4 del decreto legislativo 30 marzo 2001. Parabola significa che il sindaco e gli assessori non hanno competenza per mandare in ferie i dirigenti in quanto “gli organi comunali (Consiglio, Giunta e sindaco) non possono esercitare alcuna attività di gestione” qual è appunto la collocazione in ferie dei dirigenti e degli altri dipendenti. Nella seconda osservazione viene sottolineato che “nell’adottare il provvedimento, il sindaco ha consapevolmente esercitato la funzione di “datore di lavoro” e, quindi, “assumendo un’attività gestionale in materia di pubblico impiego che nessuna disposizione legislativa, statutaria o regolamentare gli attribuisce”. Non si è tenuto nemmeno conto del fatto che “l’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165” attribuisce ai dirigenti competenze “per adottare atti di gestione delle risorse umane”. Nella terza osservazione viene posta la questione dell’informativa preventiva “al prestatore di lavoro il periodo per il godimento delle ferie”. Nella quarta ed ultima osservazione viene evidenziato che “dall’atto sindacale emergerebbe nei confronti dei dirigenti un trattamento diverso da quello avuto nei confronti degli altri dipendenti comunali, che si troverebbero in situazioni identiche a quelle dei dirigenti”. Due pesi e due misura, che la dicono lunga sulle vere ragioni che hanno portato l’amministrazione comunale a decidere di collocare in ferie obbligatorie i dirigenti.

 

 

 

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correggia sorgiovanni comune«No alla discarica di Santa Marina: il sindaco tace». Lo ribadiscono in una nota i portavoce del MoVimento 5 stelle di Crotone Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia. «Ancora una volta – commentano i due – si vuole trasformare il territorio crotonese in una discarica. Mentre la Regione Calabria approva il piano regionale dei rifiuti con l'obiettivo "discariche zero'', nel territorio di Scandale, al confine con i comuni di Crotone e Rocca di Neto, si riesuma il progetto della discarica di Santa Marina. Il M5s di Crotone – è scritto nella nota – chiede al sindaco di Crotone Ugo Pugliese, in rappresentanza di tutti i cittadini, di far sentire il “No” dei cittadini alla realizzazione di ulteriori impianti ad alto impatto e rischio ambientale, in un comprensorio già disseminato di mezzi di trattamento rifiuti e di siti inquinati. Per la tutela della nostra salute – sottolineano i consiglieri comunali pentastellati – e per la valorizzazione di prodotti che hanno conseguito la registrazione di marchi collettivi Dop con indicazione dell'origine geografica o di prodotti di nicchia come il pecorino crotonese, dobbiamo difendere a tutti i costi i territori minacciati dalla volontà espressa di realizzare questa discarica. Ecco il nostro appello accorato: egregio sindaco, non si può aspettare che sia troppo tardi! Ti chiediamo di far sentire in maniera chiara e decisa il “No” dei crotonesi all'ennesima discarica».

 

 

 

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«Con molta preoccupazione apprendiamo che la Direzione centrale della finanza locale, con un comunicato pubblicato il 27 gennaio, ha reso noto che nell'elenco dei Comuni inadempienti per il mancato invio del questionario dei fabbisogni standard entro la data del 23 gennaio 2017, c'è anche quello di Crotone». Lo rendono noto i portavoce del Movimento 5 Stelle di Crotone Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia. «Cosa implica questa inadempienza?» spiegano i due consiglieri di minoranza. «Il ministero applicherà come sanzione “il blocco, sino all'adempimento dell'obbligo di invio dei questionari, dei trasferimenti a qualunque titolo erogati all'Ente locale e la pubblicazione dell'Ente inadempiente nel sito internet del ministero dell'Interno”, per cui invitiamo il sindaco a provvedere affinché si adempia questo importante atto amministrativo. I fabbisogni standard esprimono il peso specifico di ogni Ente Locale in termini di fabbisogno finanziario, sintetizzando in un coefficiente di riparto i fattori di domanda e di offerta, il più possibile estranei alle scelte discrezionali degli amministratori locali, che meglio spiegano i differenziali di costo e di bisogno sul territorio nazionale. A partire dal 2015 i fabbisogni standard dei Comuni, insieme alla stima della capacità fiscale, saranno funzionali al riparto di una quota del fondo di solidarietà comunale, consentendo così il graduale superamento del criterio della spesa storica ritenuto una delle principali cause d'inefficienza nella gestione della spesa da parte dei governi locali e d'iniquità nella distribuzione delle risorse lungo il territorio. Il risultato del passaggio dalla spesa storica ai fabbisogni standard, cioè i parametri che dovrebbero misurare il "prezzo giusto" dei servizi locali, hanno rappresentato il punto cardine del nuovo assetto dei rapporti economico-finanziari tra lo Stato e le autonomie locali, come delineato dalla legge delega n. 42/2009 sul federalismo fiscale, incentrato sull'abbandono del sistema di finanza derivata e sull'attribuzione di una maggiore autonomia di entrata e di spesa a enti locali e regioni, nel rispetto dei principi di solidarietà e di coesione sociale. Quante volte i sindaci hanno lamentato carenze e ritardi nell'erogazione da parte dello Stato centrale dei dovuti finanziamenti? In questo caso non è solo colpa dell'inefficienza centrale, ma siamo di fronte a una grave mancanza da parte degli uffici comunali, situazione peggiorata dal fatto che 4 dirigenti comunali sono stati messi in ferie con un'assegnazione d'ufficio! All'interno della macchina amministrativa manca un importante know how di chi lavora tutti i giorni con i problemi di finanza del Comune. Il mancato versamento da parte dello Stato centrale dei contributi nelle casse comunali mette in ginocchio l'apparato amministrativo perché non potrà garantire i servizi fino a quando non si rimedierà a tale inadempienza; se ci aggiungiamo la chiusura dell'aeroporto, l'assenza di idee per la bonifica, la non impugnazione dei debiti illegittimi nei confronti di Sorical e tanto altro, si può a buon diritto affermare che l'amministrazione Pugliese è diventata una piaga per la comunità crotonese».

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sorical«Da tempo i cittadini crotonesi subiscono le abusive riduzioni della portata idrica imposte da Sorical. Un vero ricatto, giustificato dalla mancata riscossione del debito da parte del comune di Crotone, che si ripercuote su tutti i cittadini, soprattutto su tutti quelli che pagano regolarmente quanto dovuto. Ma il debito dei comuni è legittimo?». A porre il quesito sono i portavoce del MoVimento 5 Stelle di Crotone Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia. «La gestione della società Sorical Spa – ricordano i due consiglieri comunali di minoranza – ha avuto inizio il 1° novembre 2004 e con essa la fatturazione dei quantitativi di acqua erogati ai singoli Comuni calabresi. La normativa vigente in materia stabiliva che gli adeguamenti tariffari dovessero essere determinati, laddove il sistema idrico non era integrato (come in Calabria,) dal Cipe indicando le modalità degli adeguamenti. Il Cipe stabilì gli adeguamenti per l'anno 2004, con decorrenza 2009. Pertanto dal 26 marzo 2009 in poi nessun adeguamento tariffario poteva essere applicato ai Comuni calabresi. Nonostante ciò dal 31 dicembre 2008, ai Comuni, fu applicato l'aumento del 22%, per acqua fornita a gravità, e del 26%, per l'acqua pompata. Abbiamo stimato che Sorical pretenda dal Comune di Crotone circa un milione di euro, derivati da tali aumenti illegittimi delle tariffe. Soldi che pesano sulle casse del Comune, cioè di tutti noi cittadini. La Sorical, di fatto continua a gestire l'acqua come un prodotto commerciale, dimenticando che sta distribuendo un bene comune. L'acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, ma è un diritto dell'uomo in quanto bene pubblico ed essenziale per la dignità del cittadino. Noi del M5s chiediamo al sindaco di adottare i provvedimenti necessari ad opporsi all'applicazione di tali tariffe, nonché far valere il diritto per quanto illegittimamente richiesto da Sorical, nonché attivarsi informando l'attuale ente competente sulle tariffe (Aeeg) della situazione di irregolarità chiedendone immediati provvedimenti affinché non siano considerate legittime le attuali tariffe, imposte arbitrariamente da Sorical Spa e Regione Calabria, informando tutto il consiglio comunale».

 

 

 

 

 

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