Giovedì, 29 Ottobre 2020

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Costituito il coordinamento regionale per rilanciare il Partito democratico. Della provincia di Crotone ne fanno parte Sergio Arena, Carolina Girasole e Franco Iacucci.

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In merito alla direzione provinciale del Pd di Crotone, svoltasi ieri sera nella federazione di via Panella, l’ex parlamentare Marilina Intrieri commenta:

«Brutta riunione nella quale il dibattito ha avuto un’unica direzione: il sostegno all’indecente, esasperata richiesta di Mario Oliverio a ricandidarsi per il Pd alla guida della Regione contro la decisione assunta, da molti mesi, dalla  segreteria  nazionale alla luce delle gravi accuse nei suoi confronti per reati che avrebbe compiuto durante il suo mandato di amministratore  regionale».

«Il dibattito – spiega Intrieri – ha registrato una sola posizione contraria alla ricandidatura di Oliverio: la mia, in linea con la posizione del segretario nazionale. Analogo esito ha avuto la votazione del documento approvato col solo mio voto contrario, un documento il cui periodare ha svelato, per lo meno a me, una ben nota, riconoscibile manina. Che tristezza, quando la gestione della cosa pubblica è piegata anche a fini di controllo interno dei partiti allora gli spazi deputati alla libera discussione democratica rischiano di assomigliare ad altri luoghi antidemocratici».

«Durante la votazione pro e contro Oliverio – riferisce Intrieri – nel partito di Crotone scorgevo dietro moltissimi voti la reale motivazione... e i pericoli e le insidie dell’ulteriore strappo alle regole democratiche: non libero voto, non manifestazione corale e spontanea da parte dei più. L’ostinata resistenza di Oliverio, che non ha avvertito l’esigenza di dimettersi all’atto delle molteplici richieste di rinvio a giudizio per reati contro la Pubblica amministrazione, non gli porterà’ nulla di buono. Molto più saggia la sua collega umbra che si difenderà nel processo. Davvero velleitario pensare che un grande partito possa riproporre chi deve stare ben lontano dai luoghi pubblici nei quali, secondo il pm, avrebbe commesso i fatti, ma poi perché questa ostinazione di Oliverio?», conclude Intrieri.

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consiglio comunale vuotoLa crisi della maggioranza al Comune di Crotone non è un’invenzione giornalistica. Coloro che dicono il contrario mentono sapendo di mentire. Sono tanti i fatti che confermano la situazione critica di una maggioranza che ha perso la tramontana da più di un anno. Prima di tutto ci sono le sedute dei consigli comunali dove la maggioranza uscita dalle urne di tre anni fa non ha i numeri per approvare, in prima convocazione, i punti all’ordine del giorno. Ci sono stati e continuano ad esserci, quando ce ne è bisogno, il soccorso con la pratica della respirazione bocca a bocca, dei consiglieri del Partito democratico. Non sono pochi i punti approvati in consiglio comunale con il voto favorevole di qualche rappresentante del Pd. Probabilmente è stato dimenticato quello che ha detto il leader della “Prossima Crotone”, Enzo Sculco, quando si è proceduto al primo rimpasto della giunta comunale guidata da Ugo Pugliese. Il leader avrebbe voluto smantellare l’intera Giunta, accusandola di evidente incapacità ad amministrare. Pugliese, che spesso mostra i muscoli per ribadire chi comanda, si è opposto ad un azzeramento del suo esecutivo. Anche altre volte il sindaco ha gonfiato il petto e Sculco, per non rompere il giocattolo, ha dovuto fare un passettino indietro. Tra Sculco e Pugliese c’è anche stato uno scambio di colpi bassi sulla stampa. La “Prossima Crotone” ha realizzato alla Provincia un accordo elettorale per eleggere gli organismi. Comune e Provincia, da quando è entrata in funzione la sciagurata riforma Del Rio, sono un’unica cosa, perché i rappresentanti del Comune di Crotone, con piccole alleanze territoriali possono eleggere chi vogliono. E’ successo quando è stato eletto Pugliese. L’accordo alla Provincia è anche una dimostrazione della perduta compattezza della maggioranza al Comune di Crotone. In verità anche l’accordo tra Sculco e Mario Oliverio ha avuto un ruolo determinante per la Provincia. Questo, però, conferma il dialogo che c’era con il Pd. C’era perché a quanto pare il Pd sta per scaricare Oliverio, che ha annunciato di volersi ricandidare alla guida della Regione con liste civiche. Probabilmente alle orecchie del governatore sono arrivate le notizie del programma che il nuovo segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, ha per la Calabria. In questo programma potrebbe non esserci più spazio per una candidatura di Oliverio. Da Roma arrivano notizie anche sul futuro del partito calabrese e queste notizie non sono positive per il governatore. Nei prossimi giorni l’intero partito calabrese potrebbe essere totalmente rinnovato. Si potrebbe mettere mano anche all’organizzazione territoriale. E’ in arrivo un terremoto di magnitudo catastrofica. Anche a Crotone potrebbero arrivare notizie nuove per i consiglieri e i dirigenti che pensano all’accordo organico con la “Prossima Crotone” per una entrata nella maggioranza e, quindi, nella giunta di Pugliese. Tornando alla situazione nella maggioranza c’è da dire che, nell’ultima seduta del consiglio comunale, sono emerse tutte le problematicità: il presidente del Consiglio comunale, Serafino Mauro, ha puntato il dito contro gli assenteisti che mettono in difficoltà il governo cittadino; il consigliere più votato alle elezioni, Enrico Pedace, ha chiesto di incominciare a guardarsi intorno per trovare nuova linfa alla maggioranza latitante; il consigliere Pisano Pagliaroli ha dichiarato che non avrebbe mai condiviso una maggioranza con il Pd. Non abbiamo nemmeno dimenticato l’ultima uscita di Sculco e la controreplica di Pugliese. Sono i fatti a dire che l’attuale maggioranza ha al suo interno una situazione di crisi, che va aggiustata. Mettendo in Giunta nuova linfa, dopo essersi guardato intorno? Con il Pd bisogna fare presto altrimenti si rischia di trovare la porta di via Panella chiusa per i rappresentanti della “Prossima Crotone”. L’altra via potrebbe essere quella del civismo: consiglieri comunali che intendono seguire Oliverio nella nuova avventura.

 

 

 

 

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pd spaccatoIl suicidio della sinistra calabrese. La sinistra in Calabria non è morta a causa delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il governatore Mario Oliverio. La sinistra, infatti, si è suicidata già da molti anni. Si tratta di un suicidio provocato da una classe dirigente ottusa ed egoista. Lo dimostra il fatto che Oliverio non ha sostituti. Non c’è un nome spendibile per sostituirlo nella fase transitoria alla Regione e non c’è un nome spendibile per candidarlo alla guida dell’ente per i prossimi cinque anni. Non è stato così per il centrodestra quando scattarono le manette per il presidente Peppe Scopelliti. E’ stato Scopelliti a continuare a sbagliare indicando un non politico alla guida temporanea della Regione, ma il centrodestra aveva ed ha più nomi da candidare. Non è, purtroppo, così per il centrosinistra. Al momento nell’area di tutto il centrosinistra non c’è un nome che possa intercettare i consensi dei cittadini. A questo centrosinistra non resta altra soluzione se non quella di avviare un processo di ricostruzione che passa attraverso l’individuazione e la crescita di una classe dirigente che possa essere credibile. Al momento c’è solo un gruppo dirigente erede del vecchio Partito comunista italiano, che ha fatto terra bruciata intorno a sé. Nel Pd e nel resto della sinistra non ci sono cresciute le nuove generazioni. I giovani ci sono, ma sono “figli” di Matteo Renzi, che continua a fare danni proprio perché deve perseguire obiettivi di potere, che il popolo italiano non intende più attribuirgli. La ricostruzione della sinistra, soprattutto in Calabria, dovrà essere realizzata con pazienza ed umiltà e potrà avvenire se finalmente si faranno da parte i vecchi arnesi, che hanno avuto tantissimo a livello personale e continuano a chiedere. I vecchi arnesi si facciano da parte o ci penserà il procuratore Nicola Gratteri, che da tempo “ha il fiato” sul collo degli affaristi.

 

 

 

 

 

 

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infrastrutture convegno cutro oliverio"In questi anni abbiamo investito e continueremo ad investire risorse consistenti sulla citta' e sulla provincia di Crotone, perche' questa e' un'area della Calabria sofferente che, per troppo tempo, e' stata trascurata e dimenticata". Lo ha detto il presidente della Regione, Mario Oliverio, concludendo i lavori di un affollato convegno sul tema: "Infrastrutture e trasporti - Come la provincia di Crotone esce dall'isolamento", che si e' svolto ieri sera presso la Sala Polivalente di Cutro ed a cui ha partecipato anche l'assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno. "Oggi siamo qui - ha aggiunto Oliverio - non per annunciare impegni, ma per parlare di fatti, di cantieri aperti, di lavori che vanno avanti e di importanti investimenti. Parlo degli oltre 500 milioni di euro destinati all'ammodernamento della ferrovia jonica su cui non si interveniva dai tempi di Cavour. Voglio ricordare un altro importante investimento di altri 300 milioni di euro che riguarda il collegamento veloce tra Catanzaro Lido e l'aeroporto di Lamezia Terme e che comporta anche la realizzazione dell'Alta velocita' tra Salerno e Reggio Calabria per la quale abbiamo gia' predisposto un apposito studio di fattibilita'. Dopo dieci anni abbiamo sbloccato il megalotto della Statale 106 Sibari-Roseto Capo Spulico per collegare la jonica con l'adriatica e con l'autostrada. E' in via di completamento la statale 534, la strada a quattro corsie che dall'uscita di Firmo arriva a Sibari e che, attraverso il megalotto, si collega al Corridoio Adriatico. Sono gia' disponibili le risorse necessarie per collegare Rossano a Crotone e perche' si colleghi subito almeno una delle aste delle SS.106 e si predisponga gia' la seconda. Quando ci e' pervenuta da 36 Comuni, capofila le Province di Catanzaro e Crotone, la proposta dell'ingegner Bevilacqua di valutare l'ipotesi del nuovo tracciato che prevede la realizzazione di una nuova strada, parallela a quella costiera, con quattro corsie e spartitraffico centrale della lunghezza di circa 36 chilometri e con un percorso di modifica che prevede la realizzazione di una strada interna che va dallo svincolo di Simeri Crichi a Crotone, l'abbiamo subito accolta chiedendo ad Anas di predisporre subito uno studio di fattibilita' che ci indichera' il tracciato, i costi e la sostenibilita' dell'investimento. Chi dice che questa proposta di variante penalizzera' Isola Capo Rizzuto sbaglia e sbaglia di grosso. Nei prossimi giorni mi rechero' in quel Comune per spiegare perche' chi critica questa proposta sbaglia e per illustrare il progetto del porto che abbiamo finanziato, insieme al porto di Crotone, a cui abbiamo destinato un investimento di 9 milioni di euro che cambiera' il volto del porto pitagorico". "Abbiamo investito anche - ha rimarcato Oliverio - sull'aeroportualita', riattivando l'aeroporto "S. Anna". Ryanair e' ritornata perche' sa bene che la Regione investe in questa direzione. Abbiamo pubblicato un primo bando, ora stiamo pubblicando il secondo per invogliare le compagnie aeree ad investire anche a Crotone. Faremo di tutto perche' lo scalo pitagorico funzioni tutto l'anno con collegamenti stabili. Abbiamo investito oltre 300 milioni di euro in un grande progetto di sistemazione idrogeologica e difesa del suolo di tutto il territorio calabrese compreso quello jonico, abbiamo destinato oltre 500 milioni di euro per la messa in sicurezza di oltre 860 edifici scolastici; abbiamo messo in campo un grande progetto per la depurazione e in questi giorni stiamo sottoscrivendo le convenzioni con i Comuni. Abbiamo investito nella raccolta differenziata passando dal 12,5% del 2014 al 40,4% del 31 dicembre 2017. Stiamo lavorando per realizzare gli impianti di smaltimento. Abbiamo investito sugli impianti di Crotone per la manutenzione e l'adeguamento. Siamo partiti da zero e c'e' ancora molto da fare, ma siamo sulla strada giusta. Abbiamo investito nella pubblica illuminazione e per il risparmio energetico, sulla viabilita' rurale, in agricoltura. Abbiamo firmato 960 decreti con cui abbiamo approvato altrettanti progetti per inserire i giovani in agricoltura ed e' nostra intenzione spostare altre risorse perche' altri mille progetti siano finanziati e avviati. Abbiamo destinato risorse cospicue al diritto allo studio. Nel 2014 solo il 34% dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze percepiva una borsa di studio. Oggi, a distanza di tre anni, abbiamo consentito al 100% dei richiedenti di ottenere una borsa di studio per proseguire il percorso universitario. Un risultato storico con cui finalmente la Calabria si e' allineata e, in molti casi, ha superato le migliori esperienze delle altre regioni italiane. Nessuno, proprio nessuno, e' rimasto fuori". "I problemi della Calabria - ha concluso Oliverio - sono enormi e nessuno puo' pensare di risolverli con la bacchetta magica. Noi abbiamo messo la marcia giusta per fare uscire la nostra terra dal pantano e dalla marginalita' in cui e' stata costretta per un lungo periodo di tempo. Stiamo facendo nient'altro che il nostro dovere. Una cosa soltanto chiediamo: che le cose realizzate siano valutate oggettivamente, per come sono, senza strumentalizzazioni e letture di parte, deformanti e speciose".

 

 

 

 

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aeroporto defelice oliverio alborante puglieseDal prossimo primo giugno due voli Ryanair collegheranno quotidianamente l'aeroporto di Crotone con Bergamo Orio al Serio e tre volte la settimana con Pisa. E' quanto annunciato nel corso di una conferenza stampa tenuta dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio; da John Alborante, "Sales and marketing manager" per l'Italia della compagnia irlandese, e da Arturo De Felice, presidente della Sacal, la societa' di gestione degli aeroporti calabresi. "Adesso - ha detto Oliverio - lavoreremo, e chiedo ad Alborante di rassicurarci in tal senso, perche' i voli da Crotone non durino solo per una stagione ma siano il punto di partenza per collegamenti stabili. Noi puntiamo a questo". Proprio sull'eventualita' di prolungare i due collegamenti oltre la prossima stagione estiva, Alborante ha detto che "le possibilita' ci sono, anche per mantenere la mobilita' locale. Comunque - ha affermato il manager di Ryanair - bisogna cominciare a programmare i voli per la stagione invernale, ma anche per la prossima estate. Contiamo di raggiungere i 70 mila clienti solo con queste due rotte estive". Sia Oliverio che De Felice hanno sottolineato che "l'impegno preso verso il territorio crotonese e' stato mantenuto e ne sono la dimostrazione i due voli attivati per giugno". "La Regione - ha ricordato Oliverio - ha sostenuto la ripresa dei voli. Abbiamo dato 500 mila euro alla Sacal perche' nessuna compagnia vola gratis". Il governatore ha anche sottolineato la necessita' di sostenere la gestione dello scalo aeroportuale per la quale c'e' l'impegno da parte dei comuni del crotonese a versare un contributo mensile di 40 mila euro alla Sacal la quale, a sua volta, affidera' loro, attraverso una forma giuridica ancora da individuare, la gestione dei servizi a terra: parcheggi, spazi commerciali e pubblicitari. A gestire materialmente questi servizi sara' la Sagas, societa' che era stata costituita dai Comuni di Crotone, Isola Capo Rizzuto e dalla Regione Calabria per partecipare al bando Enac per la gestione dell'aeroporto di Crotone poi vinto dalla Sacal. Presenti alla conferenza stampa anche il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, numerosi primi cittadini del crotonese e la consigliera regionale Flora Sculco.

 

 

 

 

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