Mercoledì, 25 Novembre 2020

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oliverio praia marePRAIA A MARE - "Ora basta. Se entro fine novembre non si porra' fine a questa grave situazione saro' costretto ad incatenarmi davanti a Palazzo Chigi per chiedere giustizia per la mia regione. L'Italia intera deve conoscere la condizione vergognosa, di disparita' dei diritti, nella quale viene costretta la mia regione". A dirlo - e' scritto in una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale - e' stato il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio invocando la fine del commissariamento della sanita' in occasione della riapertura dell'ospedale di Praia a Mare. Il governatore, e' scritto nella nota, "e' ritornato sul tema della sanita', lanciando un vero e proprio appello al presidente del Consiglio dei Ministri Gentiloni e quindi al Ministro della Salute Lorenzin affinche' possa essere superato il commissariamento della sanita' in Calabria". "Come, tra l'altro, mostra l'esperienza dell'ospedale di Praia a Mare - ha affermato Oliverio - per vedere riconosciuto un diritto occorre aspettare anni. Siamo in una regione la cui sanita' e' commissariata dal 2010; piuttosto che mettere in atto una strategia volta a tagliare sprechi, a razionalizzare l'uso delle risorse, a migliorare i servizi si e' pensato a fare tagli lineari, come quello che ha riguardato l'ospedale di Praia e non solo. E' aumentato il numero dei calabresi che si curano fuori, oggi abbiamo superato i 300 milioni di unita', registrando il 30% di aumento; le liste di attesa sono cresciute, come i costi. La qualita' delle prestazioni si e' indebolita, per via dei vincoli scattati, come quello del blocco del turnover, con 4000 unita' in meno rispetto al 2010. Il risultato di questa gestione e' drammaticamente pagato dai calabresi". "Mi rivolgo - ha aggiunto - all'onorevole Gentiloni: non e' possibile piu' mantenere la Calabria in questa condizione. Chiedo anche al Ministro della Sanita' Lorenzin di adottare un provvedimento che rimuova immediatamente questa situazione intollerabile".

 

 

 

 

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progetto nuova statale 106«È il momento per ridare una concreta speranza e nuova fiducia a quanti ancora non vogliono abbandonare questa terra». Lo scrive il comitato Nuova 106 Adesso (Crotone) in merito all’annuncio della riattivazione dei voli sull’aeroporto “Pitagora” a pratire dal prossimo primo dicembre. «Il Comitato Nuova106 Adesso – prosegue la nota – esprime allora grande soddisfazione per l’imminente riapertura dello scalo Pitagora di Crotone, così come annunciato dallo stesso governatore della Calabria Mario Oliverio, con voli per Roma, Milano, Bologna e Londra. Si esprime soddisfazione per l’operato sinergico delle amministrazioni comunale, provinciale, regionale e nazionale. Come Comitato di cittadini, interessati allo sviluppo delle infrastrutture del territorio, non possiamo che esprimere il nostro plauso a questo primo risultato. Auspichiamo quindi che si inizi a integrare il sistema infrastrutturale e dei trasporti in questo territorio emarginato. L’avvio e la riapertura dell’aeroporto va nella giusta direzione per far uscire questo territorio dalla marginalità. Nuove vie di comunicazione, nuove infrastrutture significano infatti sviluppo e crescita. Uscire dall’isolamento in cui versa Crotone è una grande necessità e un’urgenza. Speriamo che questo segnale riaccenda negli animi la fiducia e sia foriero di sviluppo e di una rinascita per la città e il suo comprensorio. Chiediamo, inoltre, l’attenzione di tutte le istituzioni e della politica nei confronti della disastrata situazione in cui versa la Strada Statale 106, specialmente nella nostra provincia, la Cenerentola d’Italia, non a caso sul tacco dello stivale. E chiediamo che venga accolta dal governatore la richiesta di incontro lanciata da istituzioni provinciali e comunali e dallo stesso Comitato Nuova 106, affinché si avvii finalmente l’iter per la progettazione della proposta di variante della statale 106 (mega-lotto 6) sul tratto Crotone/ Simeri. La petizione lanciata dal Comitato sta avendo largo consenso da parte dei cittadini e merita dunque di essere presa in carico dagli enti preposti (Regione e Anas in primis). Solo attuando una sinergia reale tra le forze e gli interessi in campo a favore del territorio si potrà ridare energia e vitalità alla nostra provincia».

 

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petizione nuova statale 106

 

 

 

 

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oliverio vinoIl figliol prodigo. Un confronto che si è esaurito solo a tarda notte, con un patto politico rinnovato e accordi precisi per il rilancio di Crotone. Questa la sintesi del summit istituzionale riunito ieri a San Giovanni in Fiore (dove era in corso il congresso di circolo del Pd cittadino) tra il presidente della giunta regionale, Mario Oliverio, e una delegazione capeggiata dalla consigliera regionale di Cir, Flora Sculco, e dal sindaco di Crotone, Ugo Pugliese. La discussione è andata abbontamente oltre l'orario di cena, consumata in un ristorante della zona. I punti strategici dell’accordo, adesso, verranno resi noti nel corso di un convegno pubblico che verrà organizzato a Crotone entro novembre, cui ha già dato la propria adesione il governatore Oliverio e potrebbe inoltre arrivare la presenza del ministro all’Ambiente, Gian Luca Galletti, proprio per sugellare l’importanza dell’iniziativa. Senza ombra di dubbio sarà la bonifica dell’ex sito industriale uno dei temi centrali che verranno affrontati nel corso del convegno, ma, ad essa, si affiancheranno temi di non secondaria importanza come le infrastrutture, il progetto Antica Kroton e lo sviluppo più in generale. Nel corso del confronto, il sindaco Pugliese e l’onorevole Sculco hanno illustrato al governatore tutte le azioni strategiche messe in campo per risollevare sorti socio-economiche della città pitagorica e hanno inoltre chiesto il sostegno della Regione per metterne in campo delle altre. Il presidente della giunta, dalla sua, ha offerto massima disponibilità perché il tutto si realizzi, anche e soprattutto, attraverso il sostegno delle strutture della Regione e il supporto dell’indirizzo politico garantito dunque dal suo esecutivo. Di certo, interessa a entrambe le parti stringere un patto per il rilancio di Crotone perché l'accerchiamento attorno a chi governa è assai pressante da parte di cittadini e opinione pubblica, anche di livello nazionale, circa lo stallo e l'arretramento socio-economico della città pitagorica. Ma accanto a queste, che sono ragioni prettamente amministrative, e dietro questo riavvicinamento improvviso, molti ravvisano un patto di non belligeranza, una sorta di armistizio, in vista delle immininenti elezioni politiche. Non è certo un mistero il fatto che Oliverio è interessato a raccogliere quanto più voti possibili in Calabria e le oltre 9mila preferenze incassate dagli Sculco nel 2016 sono un'assicurazione più che mai sufficiente. Così come è ormai un segreto di pulcinella quello sottaciuto da "padre e figlia" dell'area politica che governa Crotone: insieme nutrono la naturale aspirazione a trovare un posto tra le liste che contano e che potrebbero staccare il biglietto di sola andata per i palazzi che contano a Roma. Ma queste sono al momento solo supposizioni... Dall'incontro di ieri a San Giovanni in Fiore, invece, l'unica certezza sugellata è stata quella di mettere un piano di rilancio per Crotone.

 

 

 

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sculco oliverioProve tecniche d'avvicinamento. Se in casa propria il movimento dei Demokratici continua a dover affrontare subbugli politici, gli animi sembrano invece essersi rasserenati a livello regionale nei rapporti col presidente Mario Oliverio. È previsto per questa sera alle 18, infatti, un incontro a San Giovanni in Fiore tra una delegazione composta dalla consigliera regionale Flora Sculco e il sindaco Ugo Pugliese e il governatore Oliverio. Scopo del summit istituzionale è quello di per fare il punto sulla situazione di Crotone. Nel corso dell'incontro, il sindaco Pugliese illustrerà quali sono le azioni messe in campo dalla sua amministrazione per risollevare le sorti socio-economiche della città e, al contempo, tenterà di concordare nuove azioni strategiche da porre in essere col sostegno della Regione. Il tutto dovrebbe essere poi cristallizzato in un convegno pubblico di prossima organizzazione nella città pitagorica. Appuntamento, questo, cui dovrebbe prendere parte anche il presidente della giunta regionale Oliverio, assieme agli organizzatori Ugo Pugliese, Flora Sculco e tutti rappresentanti della maggioranza al Comune di Crotone. Al di là dei buoni intenti e (si spera) del fruttuoso confronto istituzionale, sembra proprio che tra il presidente Oliverio e l'area Sculco sia scoppiata la pace. Non proprio. Il confronto a muso duro tra le due parti è esploso pubblicamente qualche mese dopo le elezioni (quelle del novembre 2016) e ha prodotto non pochi danni, sia livello politico, che per l'attività amministrativa di Crotone. Il 2018 è ormai alle porte e una nuova competizione elettorale è in procinto di scuotere il Paese. Allora, più che sottoforma di pace, questo avvicinamento, è da leggersi come armistizio. A nessuno conviene farsi del male, né tantomeno avere nemici quando l'urna scotta.

 

 

 

 

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oliverio devona expoGiancarlo Devona nominato nuovo segretario particolare del presidente della giunta regionale Mario Oliverio. Subentra a Franco Iacucci. Diventa lui quindi la persona di fiducia del presidente col compito di coordinare lo staff. Devona si era candidato con la lista “Oliverio presidente” alle elezioni regionali del novembre 2014, raccogliendo 3.106 voti. Devona ha già maturato esperienze in campo amministrativo ricoprendo il ruolo di assessore ai Lavori pubblici nell’ultimo anno della giunta Vallone ed è stato eletto più volte come consigliere comunale e provinciale a Crotone. A Devona giungano gli auguri di buon lavoro da parte della nostra redazione.

 

 

 

 

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mario oliverio pensieroso"Abbiamo scelto di procedere alla dismissione di 19 societa' partecipate e di mantenerne 5: solo l'essenziale". Lo ha annunciato il presidente della Regione Mario Oliverio incontrando i giornalisti al termine dell'odierna seduta di Giunta. "Si tratta di una scelta politica chiara e irreversibile - ha sottolineato Oliverio - anche in ottemperanza del piano di revisione straordinaria previsto dalla legge 175/2016. Abbiamo deciso di mantenere Banca Popolare Etica, proprio per la sua funzione sociale, la Sacal per la gestione unica degli aeroporti allo scopo di rafforzare i collegamenti e abbiamo dismesso Sogas e l'aeroporto S. Anna, gia' dichiarate fallite, per accelerarne la liquidazione, Ferrovie della Calabria, Fincalabra, Terme Sibaritide anche perche' stiamo lavorando al riordino complessivo del termalismo. Con questa operazione demoliamo il vecchio pianeta che ha per anni girato intorno alla casa madre impedendone lo sviluppo. L'obiettivo - ha dichiarato il Presidente Oliverio - e' di liberare risorse da investire per costruire la nuova Calabria e liberarci di questa ragnatela che ha soffocato le potenzialita' della nostra regione. Sono rimaste in piedi, a partecipazione diretta di Fincalabra, anche Immemoryhealth e Lamezia Europa. Le 19 societa' oggetto di razionalizzazione sono: Comalca, Sagas, Somesa, Cerere, Comarc, Societa' progetto Magna Grecia, Sogas, Consorzio Cies, Comac, Aeroporto S. Anna; di partecipazione indirette detenuta da Fincalabra: Calpark, Gias, Crati, Mediatag, Promem Sud-Est, le Ceramiche di Squillace, Conserim, Consorzio Cometra, Consorzio studi di Crotone. Erano presenti alla conferenza stampa anche il dirigente generale del Dipartimento bilancio Filippo De Cello e la dirigente di settore Patrizia Di Renzo.

 

 

 

 

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