Mercoledì, 25 Novembre 2020

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aeroporto chiuso«La questione aeroportuale in Calabria – scrivono i portavoce del Movimento 5 Stelle Crotone Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia – sembra finita all'interno di una nebbia generata ad arte dalla solita politica calabrese che promette, si impegna per poi lasciare con un pugno di mosche in mano i cittadini della regione, che sperano che prima o poi in questa terra ci sia una classe politica degna di rappresentarli. E' arrivato per Oliverio – incalzano i due consiglieri comunali – il momento di essere chiaro, mostrare la sua volontà politica e trasferirla all'interno della società Sacal che, ricordiamolo, è a maggioranza pubblica, e per sua natura deve fare gli interessi pubblici, anche perché avrà la responsabilità di un diritto fondamentale per noi calabresi, la mobilità. Ma l'ambiguità su cui si muove il presidente della regione è disarmante. Oliverio deve dire chiaramente se vuole spingere per un'unica società di gestione dei tre aeroporti, o per un' unica società di gestione per un unico aeroporto, perché le indiscrezioni che stanno uscendo sulla stampa ci preoccupano e non poco! La Regione sulla carta, più precisamente sul Piano regionale dei trasporti, scrive che occorre in Calabria il quarto aeroporto, più precisamente quello della Sibaritide, ma poi le scelte e gli atti politici fanno presagire il rafforzamento di un'unica infrastruttura aeroportuale, quella lametina. Dall'altra parte dispiace anche il comportamento del sindaco di Crotone Pugliese, che lancia ingannevoli proclami di unione sulla questione aeroporto, come nell'ultimo consiglio riguardante tale argomento in cui ci si impegnò in un tavolo tecnico permanente mai messo in funzione. Veniamo anche a sapere di incontri sul tema con i consiglieri di maggioranza e l'esclusione dell'opposizione... Il movimento 5 stelle sul tema si è mosso subito, supportando la battaglia con gli interventi su tutti i livelli istituzionali, con l'intervento del senatore Morra al consiglio comunale, unico parlamentare intervenuto, e con quelli della deputata Federica Dieni alla Camera. Noi rimaniamo disponibili a condividere un percorso per la difesa del diritto alla mobilità nel territorio crotonese e non solo. Il sindaco, da parte sua, deve smetterla di isolarsi e mostrarsi aperto alle altre forze politiche in campo. Lo deve ai crotonesi, a una gran parte di calabresi che rientrano nel bacino dello scalo pitagorico e infine anche agli ex lavoratori della Sant’Anna Spa».

 

 

 

 

 

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area orlando sorieroNemmeno “il pompiere” Nicodemo Oliverio riesce a spegnere l’incendio che sta divorando il Partito democratico della provincia di Crotone. Ad innescare la miccia la mozione Orlando con la denuncia “del tesseramento fasullo” e della nomina della commissione del congresso fatta senza l’approvazione della direzione provinciale del partito. Nelle ultime ore la vicenda Crotone ha assunto un ruolo nazionale, tanto da essere riportata da autorevoli quotidiani. A darle questo ruolo è il leder della mozione, Andrea Orlando, che ha chiesto ai rappresentanti di Crotone di non partecipare al prossimo congresso. Orlando non è solo il leader della mozione, perché è anche ministro della Giustizia. La sua denuncia di presunti brogli pesa come un macigno ed è per questo che è sceso in campo il parlamentare Nicodemo Oliverio. Una missione subito diventata difficile per la posizione rigida assunta dai rappresentanti crotonesi della mozione Orlando. Il tentativo di spegnere il “fuoco” è stata fatto ieri in una riunione, tenutasi in via Panella, ed andata avanti sino a quasi mezzanotte. Alla riunione era presente tutto il gruppo dirigente della mozione Orlando guidato dall’ex parlamentare Pino Soriero. Per i Renziani erano presenti tra gli altri, oltre ad Oliverio, Giovanni Puccio e in serata è arrivato anche Mario Paraboschi. La richiesta di ritirare la commissione per il congresso avanzata dai rappresentanti della mozione Orlando non è stata accolta, perché avrebbe potuto significare fare slittare sine die le operazioni congressuali e allora hanno preso il sopravvento i toni alti delle voci, che si sentivano addirittura fuori dalla federazione del Pd. Alla fine si sono dovute arrendere e per il momento il Pd crotonese resta profondamente diviso e attira l’attenzione dei media nazionali. Intanto la riunione per la votazione della convenzione di Crotone è stata spostata a domani (domenica 2 aprile) dalle ore 15 alle 21.

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oliverio sitra«Meraviglia che l’onorevole Oliverio – scrive Giancarlo Sitra – replichi alla mozione Orlando di Crotone, anziché far uso dell’autorevolezza della sua funzione per dirimere le due questioni da noi sollevate: l’avvenuta elezione della commissione congressuale in spregio al regolamento del Pd e la nota vicenda del tesseramento gonfiato, in uno, alla mancata approvazione da parte degli organi statutari della platea congressuale degli aventi diritto al voto. Si limita invece, sconfinando dal tema, a ergersi a difensore del segretario provinciale Gino Murgi, persona che gode di tutta la mia stima personale, e non solo, e che credo non abbia necessità di questa difesa. Il tema da noi posto è, però, diverso: noi abbiamo posto l’esigenza di far valere nel nostro Partito principi a me cari ed ineludibili, quali la democrazia, la legalità ed il rispetto delle regole che sono l’abc di un partito che si chiama democratico. E allora, ripetiamo, a nostro avviso la commissione provinciale nominata (da chi?) per il congresso è illegittima. Così recita all’articolo 2 il regolamento per l’elezione del segretario e dell’Assemblea nazionale del Pd: “Le direzioni provinciali o territoriali eleggono, entro il 3 marzo 2017 su proposta del segretario provinciale e con la maggioranza dei due terzi dei votanti, la Commissione provinciale per il Congresso”. Di grazia, Onorevole, può dirci quando è stata convocata la Direzione provinciale di Crotone per procedere al prescritto adempimento? Le rispondo io: fino ad oggi non è mai stata convocata? Caro onorevole, io non intendo remare insieme a chi si dà le regole, poi non le rispetta e vuole giocare con le carte truccate. Non è questo, né può essere questo il Partito democratico. Su un punto sono d’accordo con lei: occorre lottare con la gente e fra la gente. Mi rammento, allora, che la sua lotta di parlamentare attivo nella XIV, XV, XVI e XVII legislatura non ha portato grandi benefici a Crotone ed alla sua provincia, terra che in questi lunghi anni, da anomalia positiva della Calabria e del Mezzogiorno, è divenuta il lembo più povero d’Italia. Quanto alle liti "da cortile" da lei rammentate, mi rimetto alla sua maggiore esperienza, frutto di lunghi anni di attività parlamentare in tema di materie agricole. Le assicuro che se lei, per l’autorevolezza della sua posizione, contribuirà insieme a noi a fare sparire le carte truccate dal tavolo, avremo modo - insieme - di confrontarci per fare delle primarie una vera “festa della democrazia”. Altrimenti, in difesa dei diritti degli iscritti, del Partito, della legalità e della democrazia, nostro malgrado, saremo costretti ad adire la magistratura per mettere ordine nel Pd di Crotone».

 

 

 

 

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oliverio camera«I rappresentanti della mozione Orlando presso il Pd di Crotone devono sapere di poter contare su un segretario provinciale garante delle diverse anime nelle quali si articola il partito, consapevoli che Murgi è uomo di specchiata onestà e correttezza, uomo di garanzia per tutti gli iscritti al partito, come dimostrato sin dal momento della sua elezione». Così il parlamentare piddìno Nicodemo Oliverio dopo l'aut aut lanciato questa mattiva da alcuni rappresentanti della mozione Orlando che hanno minacciato di ricorrere all'autorità giudiziaria se entro 48 ore non venisse insediata la commissione provinciale per il congresso [LEGGI ARTICOLO]. «Nulla potrebbe essere fatto - sottolinea il parlamentare - se non nel rispetto delle regole. Dispiace, pertanto, che esponenti e dirigenti di partito espongano pubblicamente accuse che rischiano di compromettere la serenità della competizione congressuale, che deve vederci uniti pur nelle diversità, e ognuno nei propri ruoli. Sono sicuro che altrettanta imparzialità e correttezza sarà svolta anche dalla segreteria regionale. Agli amici della mozione Orlando mi sento di poter dire che siamo tutti nella stessa barca. E insieme dobbiamo remare dalla stessa parte. Stando nel partito nella buona e nella cattiva sorte, lottando con la gente e fra la gente. Per affermare i temi che stanno a cuore agli italiani in questo momento. Le primarie devono essere una festa della democrazia, un momento di condivisione e confronto. Guai a sciupare questa occasione con inutili litigi da cortile».

 

 

 

 

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rizzo oliverio regioneIl presidente della giunta regionale calabrese, Mario Oliverio, ha incontrato il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Crotone, Giuseppe Capoccia. L’incontro è avvenuto questa mattina presso l’ufficio di Capoccia a Crotone ed Oliverio era accompagnato dall’assessore regionale all’Ambiente, Antonella Rizzo. Secondo quanto è stato possibile apprendere l’argomento trattato è stato quello della bonifica dell’area industriale di Crotone. Sembrerebbe che Oliverio abbia voluto incontrare il procuratore Capoccia, prima della riunione del tavolo tecnico fissata per il prossimo 28 marzo, per informarlo di tutte le attività messe, sino ad oggi, in campo per la bonifica. Al di là di questo incontro il procuratore segue attentamente tutte le vicende che riguardano la questione ambientale di Crotone, sin dal primo momento del suo insediamento. Oliverio avrebbe proceduto ad informare Capoccia sui passaggi che sono stati fatti a livello istituzionale, prima della riunione del tavolo tecnico per gli interventi nell’ex area industriale, che è stata convocata, presso la sala giunta della Provincia di Crotone, lo scorso 17 marzo dal commissario per la bonifica, Elisabetta Belli. L’ordine del giorno prevede la trattazione di cinque punti: “Procedure operative di collaudo degli interventi di cui al decreto del ministero dell’Ambiente – direzione generale per la salvaguardia del territorio delle acque – Prot. n. 20/STA del 03/02/2017 concernente l’approvazione del “progetto operativo di bonifica dei suoli dello stabilimento ex Agricoltura – Revisione1”, trasmesso da Syndial attività diversificate Spa, ricadente nel sito di interesse nazionale di Crotone, Cassano e Crotone”; esiti delle sperimentazioni condotte nel sito ex Pertusola, giusta autorizzazione provvisoria all’avvio dei lavori di cui al Decreto ministro prot. 1098 del 25/1/2011; approfondimenti in merito ai vincoli idraulici nell’area ex industriale e alla loro incidenza sulla normativa relativa ai rifiuti pericolosi; interventi proposti dalla curatela fallimentare nell’area ex Sasol: iter di approvazione, modi e tempi di realizzazione dei lavori; varie ed eventuali”.

 

 

 

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oliverio mario«Voglio essere estremamente chiaro: sulla bonifica di Crotone si gioca una partita importante anche sul piano della trasparenza e della legalità, in una regione massacrata nella sua storia dalle organizzazioni criminali e mafiose». Lo ha detto il governatore della Calabria, Mario Oliverio, nel corso dell’audizione alla Commissione parlamentare sulle attività connesse al ciclo dei rifiuti dell’8 febbraio scorso. Oliverio paventa il pericolo che le organizzazioni ‘ndranghitiste possano entrare nell’affare della bonifica considerato che in ballo vi sono diverse centinaia di milioni di euro e per questo pensa che sia «importante che per la gestione della bonifica del sito Sin Crotone si avvii al più presto la sottoscrizione di un protocollo di legalità, che veda tra gli altri anche la presenza autorevole del ministero dell’Interno». In questa direzione Oliverio ha detto di impegnare l’amministrazione da lui presieduta a mettere in campo attività e strumenti finalizzati ad impedire «infiltrazioni di malaffare o di qualsiasi tipo, che vanificherebbero gli sforzi di rilancio del territorio e dell’intera collettività a favore di gruppi ristretti e di forze che nel corso di un lungo periodo hanno condizionato negativamente la vita in Calabria». In precedenza Oliverio aveva parlato del ruolo del commissario per la Bonifica, Elisabetta Belli, che, a suo dire, avrebbe dovuto facilitare «un percorso con un atteggiamento super partes, improntato alla risoluzione dei problemi e al superamento degli ostacoli» e, invece, «purtroppo registriamo un comportamento che… sta creando una forte confusione». «Secondo quanto stabilito dall’articolo 4 del decreto legislativo n. 145 del 2013 – ha detto ancora Oliverio – il commissario cura le fasi progettuali, promuovendo le opportune intese tra i soggetti pubblici e privati». Secondo il governatore «i soggetti pubblici interessati alla bonifica sono il ministero dell’Ambiente, la Regione, la Provincia e il Comune di Crotone», mentre il soggetto privato è la Syndial. La Belli, quindi, farebbe confusione «anche in questo caso».

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