Mercoledì, 25 Novembre 2020

PRIMO PIANO NEWS

marrelli hospital entrataIl sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ha chiesto al presidente della Regione, Mario Oliverio, di convocare con urgenza l'incontro gia' richiesto dalla consigliera regionale, Flora Sculco, "per esaminare la grave situazione che nuovamente e' venuta a determinarsi nella sanita' privata a seguito dell'ennesima decisione penalizzante adottata dal commissario Scura. Non posso restare indifferente - dichiara il sindaco Pugliese - al grido di allarme lanciato dai laboratori calabresi e crotonesi e dal comitato "Marrelli Hospital", una struttura questa che sta rivivendo incubi che pensavamo oramai superati e dimenticati. Non e' sopportabile - conclude Pugliese - che ripetutamente e ciclicamente si colpiscano settori importanti e vitali non solo dell'economia della citta' e della provincia, ma strategici e fondamentali per la popolazione, visto la capacita' di incidenza che queste attivita' hanno sulla qualita' della vita e sulla salute dei cittadini. Proprio per questo - conclude - mi convinco sempre di piu' che le aziende private che operano nel settore della sanita' non possono e non debbano essere lasciate sole, ma vanno sostenute dall'intera comunita' cittadina e provinciale".
"Ancora una volta ci troviamo di fronte all'ennesima iniziativa negativa e dannosa nei confronti del Marrelli Hospital e della rete dei 'laboratori' presenti sul nostro territorio e nell'intera Calabria, da parte del commissario Scura". A dirlo e' il capogruppo di Calabria in Rete Flora Sculco che aggiunge: "Sono, questi, atteggiamenti ricorrenti che, piu' che promuovere azioni di riordino e di risanamento del sistema sanitario calabrese, provocano, invece, ulteriori danni con gravi conseguenze economiche e occupazionali alle aziende e ai lavoratori. Cio' vale sia per la rete dei laboratori che, in questi giorni, in tutta la Calabria, hanno alzato al massimo livello la protesta e l'indignazione per le decisioni del commissario Scura, e soprattutto ed in particolar modo, per il Marrelli Hospital. Proprio lunedi' scorso, in contemporanea a Lamezia Terme, si svolgeva una manifestazione regionale della rete dei laboratori e a Crotone si assisteva ad un'assemblea pubblica presso il Marrelli Hospital, partecipata da centinaia di lavoratori e dalle rappresentanze sociali, politiche e istituzionali. Tutto questo - aggiunge Sculco - e' il segno evidente di un disagio e di un malessere profondo e diffuso che viene avvertito non solo dagli 'addetti ai lavori', ma viene percepito anche dall'intera comunita' regionale e nel caso del Marrelli Hospital, dall'intera citta' di Crotone e dalla popolazione della provincia". Sculco sottolinea che "per il Marrelli Hospital, in particolar modo, non si tratta di semplice 'vertenza' economica, quanto piuttosto di attacco mirato e ricorrente ad una struttura sanitaria che, fin dalla sua nascita, si e' dedicata ad elevare lo standard qualitativo della sanita' crotonese e calabrese. Bisogna ricordare, ancora una volta, che il Marrelli Hospital si e' dedicato ad attivita' di eccellenza, in un corretto e virtuoso rapporto con il sistema pubblico, offrendo un contributo di straordinario valore al problema principale che presenta il sistema sanitario regionale. Ovvero, la piaga della emigrazione sanitaria che pesa sulle tasche dei calabresi per 300 milioni di euro l'anno, che vanno a rimpinguare le casse e i profitti della sanita' del nord troppo spesso per cure che si potrebbero ottenere in Calabria, cosi' come il Marrelli Hospital ha dimostrato in questo periodo". "In questo senso - sottolinea Flora Sculco - non si spiega 'l'accanimento terapeutico' perpetuato dal commissario Scura ai danni di questa struttura che, invece, dovrebbe semplicemente essere aiutata, sostenuta e incentivata perche' costituisce una speranza di una sanita' migliore a Crotone e in Calabria. Mi azzardo a dire, e senza paura di smentita, che, se ci fosse un sistema premiante nella sanita' calabrese mirato a ridurre il deficit ed in particolar modo quello derivante dall'emigrazione sanitaria, il Marrelli Hospital otterrebbe senza alcun sforzo le risorse economiche necessarie per sviluppare ulteriormente la propria encomiabile e altamente professionale attivita'". Per Sculco "una visione, invece, ragionieristica, mirata e protesa a realizzare solo tagli lineari, indiscriminati e nocivi, non fa altro che mantenere in una condizione di 'arretratezza' tutto il nostro sistema sanitario, il livello e la qualita' delle prestazioni, spingendo i calabresi a cercare risposte alle proprie esigenze di salute fuori dalla nostra regione. Tutto questo - rileva il capogruppo di Calabria in rete- e' inaccettabile e va sottoposto a profonda valutazione e riflessione, per invertire una rotta ed una politica sbagliata, che perdura ormai da troppo tempo senza nemmeno realizzare gli obiettivi prioritari che riguardano in primo luogo e senza se e senza ma, la salute dei calabresi. Rotta e politica che, come testimoniano le indagini e le statistiche dell'Istat, proprio per questa ragione, ma anche per la difficile situazione economica e sociale vissuta da una parte consistente della popolazione, hanno ridotto le attese di vita dei calabresi di due anni. Basta questo a destare una preoccupazione ed un allarme che non possono essere ignorati e dovrebbe indurre gli attuali e 'solitari e estranei' gestori della sanita' calabrese a modificare i loro atteggiamenti e a evitare di produrre ulteriori e irreparabili danni. Forte di queste ragioni - conclude Flora Sculco- non risparmiero' alcuna energia e mettero' in campo tutto l'impegno necessario, in concertazione con i lavoratori e l'intera comunita', al fine di assicurare stabilita' e prospettive di sviluppo sia alla rete dei laboratori e ancora di piu' al Marrelli Hospital".

 

 

 

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oliverio oliverio«Nell’augurare buon lavoro alla giunta regionale, appena varata dal presidente Mario Oliverio, soprattutto ai nuovi assessori, dispiace dover costatare come ancora una volta il Partito democratico della provincia di Crotone non sia rappresentato ai più alti livelli di governo regionale». Così l’ex parlamentare “dem” Nicodemo Oliverio. «Sappiamo – scrive nella nota – che si tratta di un esecutivo del presidente e vorremmo credere che si tratti di una svista, ma sappiamo bene che così non è. Mi auguro che non ci sia stato l’intendimento di rendere marginale il Pd crotonese rispetto a movimenti che non hanno mai mostrato coerenza nei confronti del centrosinistra, o a altri partiti che non possono svolgere un ruolo centrale per lo sviluppo e l’affermazione delle politiche di centrosinistra in Calabria e in Italia. Sono comunque sicuro che i democratici di Crotone sapranno affrontare al meglio questa fase politica che ci condurrà alle prossime elezioni regionali».

 

 

 

 

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vertice regione aeroporto sacal«Abbiamo messo 570mila euro a disposizione di Sacal le abbiamo chiesto la programmazione per la prossima stagione, anche attraverso la formulazione di un piano triennale». Lo ha detto il presidente della Regione, Mario Oliverio, intervenendo a un’iniziativa elettorale del Pd a Crotone. Si e' svolto infatti oggi pomeriggio, nella Cittadella regionale un incontro sull'Aeroporto Sant’Anna di Crotone con il presidente della Giunta Mario Oliverio, il sindaco di Crotone Ugo Pugliese, i sindaci dei Comuni di Melissa, Cutro, Ciro', Belvedere Spinello, San Nicola dell'Alto e Carfizzi, il deputato Nicodemo Oliverio, la consigliera regionale Flora Sculco, il presidente e il direttore di Sacal, rispettivamente Arturo De Felice e Piervittorio Farabbi, il presidente di Confindustria Crotone Michele Lucente. «Durante la riunione Oliverio – e' scritto in una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale – ha manifestato la volonta' da parte della Regione di concorrere in maniera concreta alla ripartenza dello scalo per renderlo operativo gia' dall'imminente stagione estiva. Per quanto riguarda la gestione - prosegue la nota - i sindaci presenti all'incontro hanno manifestato la propria disponibilita' a sostenere con ogni forma, in questa fase transitoria e in attesa che lo scalo entri operativo a pieno regime, nel rispetto delle normative vigenti. La Regione ha gia' disposto una concreta e cospicua disponibilita' finanziaria, anche in questo caso nel rispetto delle normative vigenti, per concorrere alla ripresa dell'attivita' dei voli sullo scalo crotonese. I sindaci presenti all'incontro convocheranno nei prossimi giorni un'assemblea dei rappresentati di tutti gli enti locali del Crotonese per concretizzare la propria disponibilita'. Il presidente Oliverio ha informato di aver avuto contatti con Ryanair, per l'attivazione di nuovi collegamenti dal Sant’Anna, che ha messo in collegamento con Sacal al fine di verificare concretamente la possibilita' di attivare eventuali collegamenti sin dai prossimi mesi antecedenti la stagione estiva».

 

 

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consiglio comunale congiuntocciaa rocca di neto"L'iniziativa di oggi è molto importante e deve essere considerata come un punto di ripartenza. Dobbiamo saper rilanciare una controffensiva. Soprattutto sul versante della legalità e del contrasto alla criminalità questo territorio e la Calabria vincono o perdono la sfida del futuro". Lo ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio - informa un comunicato dell'Ufficio stampa della Giunta - intervenendo stamane a Rocca di Neto al Consiglio comunale, convocato in seduta straordinaria aperta e congiunta con la Camera di commercio di Crotone quale testimonianza di solidarietà e per la legalità, dopo il recente incendio che ha devastato il capannone dell'azienda agricola di proprietà di Alberto Caputi, vicepresidente di Confagricoltura Calabria, presidente della stessa associazione per Crotone. Ultimo, questo, di una serie di atti intimidatori ai danni di imprese del territorio. "Ho voluto essere presente per due ragioni: la prima, di ordine generale, perché si è parlato di un accadimento consumato in questo territorio, l'ennesimo e grave, che merita una adeguata risposta da parte delle istituzioni; la seconda ragione risiede nel fatto che Alberto Caputi e la sua famiglia sono imprenditori seri, onesti, la cui storia è limpida. Un imprenditore che merita di essere sostenuto nella sua battaglia, nella sua determinazione a non mollare" ha proseguito Oliverio parlando nell'assise che ha contato una straordinaria partecipazione - con rappresentanti della politica, del mondo produttivo, sindacale, associazioni, amministratori, società civile, per la Regione anche il presidente della Commissione consiliare contro la 'ndrangheta Arturo Bova - voluta dal sindaco Tommaso Blandino e dal presidente dell'Ente camerale crotonese Alfio Pugliese per manifestare vicinanza alle imprese, alla magistratura ed alle forze dell'ordine per l'impegno nel contrasto alla criminalità. "Siamo arrivati ad un punto oltre il quale non si può andare, siamo in presenza di vigliacchi che sono i veri nemici del territorio e della Calabria- ha rimarcato ancora il presidente della Regione - . Perché questo atto, questi atti, non sono solo contro un singolo, ma contribuiscono a non fare esprimere pienamente le potenzialità di questa regione poiché proiettano un'immagine negativa e scoraggiano gli imprenditori e gli investimenti, scoraggiano l'impresa. Rispetto a questi fenomeni abbiamo bisogno di fare crescere una cultura nuova nelle comunità, di fare crescere una coscienza nuova nella società civile. E' importante quello che sta facendo la magistratura, ciò che sta facendo il procuratore Gratteri, che è il simbolo di una lotta senza quartiere alla criminalità, quello che stanno facendo altri procuratori insieme a lui. Però, come ricorda anche Gratteri stesso, è necessario che nella società civile cresca una coscienza nuova, non è più possibile tollerare zone e aree di omertà. Non è più possibile stare in silenzio. È necessario reagire". "Dobbiamo lavorare per investire soprattutto nei giovani, nelle scuole - ha indicato Oliverio -, fare crescere la rete, l'antidoto vero contro questi vigliacchi, contro questi comportamenti, contro uno dei mali fondamentali della Calabria. E' grave quello che è successo e sono qui per incoraggiare Alberto Caputi, per incoraggiare anche gli imprenditori onesti a stare in campo, a lavorare, per incoraggiare gli amministratori onesti che sono la maggioranza. Dobbiamo agire e lavorare proprio su ciò: in questo territorio della Calabria, che non è l'unico ad essere colpito da tale tipo di fenomeni, deve crescere una voglia di ricatto attraverso una crescita di coscienza nuova. Dobbiamo costruire un nuovo fronte vasto. Anche quello che è avvenuto in questi giorni, gli arresti che ci sono stati, deve essere un monito per rilanciare questo territorio e per farlo dobbiamo creare una rete". "Noi abbiamo già definito un disegno di legge, uno strumento che prevede pure interventi di carattere economico, che ci consentirà anche di venire incontro in situazioni di questo tipo. L'imprenditore che subisce colpi di questa portata deve essere aiutato a rimettersi in piedi. Come Regione nell'ambito dei limiti della legislazione nazionale e di quello che ci impone, stiamo lavorando anche in questa direzione, così come nella direzione dell'utilizzazione delle risorse comunitarie con grande trasparenza" ha quindi sottolineato Oliverio che ha voluto ricordare il processo di digitalizzazione in atto nell'Ente, di primaria importanza, poiché "con essa c'è la tracciabilità di tutto". "Ciò che sta accadendo oggi credo sia molto importante, un punto di ripartenza, una forte iniziativa e controffensiva. Sono qui - ha ribadito in conclusione il presidente Oliverio - per dire ad Alberto e alla sua famiglia che siamo vicini, la regione è qui. So di parlare ad una famiglia di imprenditori la cui storia è limpida, una famiglia che merita di essere sostenuta e non sarà lasciata mai da sola".

 

 

 

 

 

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congresso provinciale pd bcc 2017«Compagnia FlyServus irresponsabile, auspichiamo tempi brevi per la risoluzione». Così la federazione provinciale del Partito democratico di Crotone. «In merito alla situazione – commentano i dem pitagorici – venutasi a creare sullo scalo crotonese, con il conseguente abbandono della Compagnia FlyServus, siamo seriamente preoccupati, ma non perdiamo la speranza di tornare presto a volare. Anche noi, unitamente a coloro che lo chiedono a gran voce, rivolgiamo il nostro appello a Sacal affinché venga fatta chiarezza sulle cause che hanno indotto a tale situazione. E successivamente la stessa avvii in tempi rapidi una strategia che sia in grado di attrarre una compagnia aerea (low-cost) in grado di riprendere i voli nel minor tempo possibile. Il territorio crotonese avverte l’urgenza di uscire da un isolamento infrastrutturale che si fa ancor più pesante con l’assenza di una speranza garantita dall’aeroporto. Interi settori commerciali sono a rischio, ed il settore turistico non può garantire i risultati sperati ne può programmare interventi futuri. Ci rassicurano le parole del presidente della Regione Mario Oliverio il quale, come tutti noi, avverte la preoccupazione dell’intero territorio e la perdita di fiducia oltre che il danno per l’immagine del crotonese. E proprio per questi motivi non farà mancare il suo impegno affinché si arrivi ad una soluzione nel minor tempo possibile. E’ ovvio però che l’intera classe dirigente della Provincia di Crotone deve un attimo riflettere su una strategia comune d’intesa per affrontare le emergenze. E’ il momento della responsabilità diffusa, e noi lavoreremo per unire le forze di questo territorio rafforzandole. Solo così riusciremo ad evitare episodi del genere, incresciosi ed ingiustificabili, in futuro. Ognuno faccia la sua parte».

 

 

 

 

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oliverio comitato aeroporto«E' tutta colpa di... Con questa frase nelle ultime settimane tanti protagonisti della farsa in scena sull'aeroporto Pitagora cercano di allontanare da sé le proprie responsabilità; una miriade di capriole di parole e labirinti illogici ci fanno perdere l'orientamento». È il commento del Comitato cittadino aeroporto Crotone dopo la visita di ieri allo scalo Sant’Anna del presidente della giunta regionale Mario Oliverio nell’ambito della manifestazione “Cantiere Crotone”. «L'ultimo – proseguono quelli del comitato – che abbiamo dovuto ascoltare, ieri in aeroporto, è stato il presidente della Regione Calabria Oliverio che ha attribuito la colpa della chiusura dello scalo alle passate gestioni, ma ancor di più al ricorso sul bando Enac da parte di Sagas. E' strano che sia proprio il presidente Oliverio a fare questa affermazione, perché la Regione Calabria è socia sia di Sacal che di Sagas. Quindi, irrazionalmente, Oliverio ha chiamato in causa sé stesso? Ed è colpa di altri? Dopo un anno il presidente si è accorto dell'errore, allora corre ai ripari dando la colpa appunto alla Sagas, di cui però dimentica di esser socio! E le sue promesse? Le promesse che ha elargito per un intero anno? Promesse che hanno illuso ed illudono ancora cittadini dell'intero territorio? Ecco quelle promesse non mantenute vengono rafforzate ora da altre promesse: Ryanair vuole volare da Crotone! Anche in questo caso il presidente Oliverio dimentica che la Sacal, gestore unico aeroportuale, non ha proprio nessuna intenzione di far decollare la società irlandese dallo scalo crotonese! Allora perché tutte queste promesse? Perché illudere tanti cittadini che si potesse ritornare a Crotone in aereo per Natale? Semplice! Perché il 4 marzo si vota! Eh sì: tutto è pura e semplice propaganda elettorale, pagata con i soldi dei cittadini. E ad essa non corrispondono nessun impegno onesto e nessuna concreta realizzazione a favore di quegli stessi cittadini. Nel frattempo Sacal ancora non riceve l'investitura istituzionale come gestore unico degli aeroporti, poiché il 5 dicembre scorso il Consiglio di Stato non si è espresso sul ricorso presentato da Enac contro la sentenza del Tar Calabria a favore della Sagas che aveva contestato un bando assurdamente sbagliato da Enac. Nel limbo di questa situazione surreale rimane ancora da chiarire chi sarà disposto a investire nella Sacal, affamata di capitali; perché, per esempio, la Regione sembra voler investire solo parole ma non soldi, dato che non è ancora riuscita a decidere di diventare il socio pubblico di maggioranza! E così, sulla realtà dell'aeroporto e sulla società FlyServus nessuno ci mette la faccia: nessuno garantisce che l'8 gennaio si volerà da Crotone. Tutti sono generosamente impegnati a fare a scaricabarile in caso di ulteriore défaillance della compagnia austriaca. E' stato addirittura individuato il possibile colpevole nel caso che la FlyServus-Common Sky non decolli e non voglia più volare da Crotone: il colpevole è il Comitato cittadino aeroporto Crotone, troppo vigile e agguerrito nel difendere gli interessi dei cittadini, tanto da far notare alla stessa compagnia di aver dimenticato di gestire la privacy! Ed ecco che Natale si avvicina ed il Comitato cittadino ha già scritto una letterina a Babbo Natale, un semplice pensiero di speranza, con il quale gli si ricorda che i cittadini di questo territorio in questo periodo vogliono come regalo una mobilità decente che li colleghi al mondo ed ai propri cari!».

 

 

 

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