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Giovedì, 20 Giugno 2024

PRIMO PIANO NEWS

macchia mediterranea sequestro forestaleSANTA SEVERINA - I carabinieri forestale hanno sequestrato, pochi giorni fa, un terreno in località San Francesco-Marucara di Santa Severina in cui era stata estirpata, senza alcuna autorizzazione, la macchia mediterranea sferzata dal fuoco durante l’estate 2016. Il presunto responsabile è stato deferito all’Autorità giudiziaria che ha già convalidato il sequestro. L’obiettivo sarebbe stato quello di trasformare la zona collinare interessata dalla macchia mediterranea in un’area coltivabile. Si tratta di un pensionato di Roccabernarda che aveva avviato una lavorazione profonda del proprio terreno. Essa aveva comportato l’estirpazione di tutta la macchia mediterranea, seppur degradata, per effetto dei ricorrenti incendi avvenuti nel passato, l’ultimo dei quali nell’estate scorsa. In seguito ad accertamenti è emerso che il proprietario non aveva alcuna autorizzazione per eseguire i lavori, peraltro inibiti dal vincolo di immutabilità di destinazione essendo l’area percorsa dal fuoco (ai sensi della legge n. 353/2000 che detta norme in materia d’incendi boschivi). L’area, inoltre, era soggetta a vincolo idrogeologico e paesaggistico, essendo la macchia mediterranea, ancorché degradata, assimilata dalle norme vigenti a bosco. Le lavorazioni profonde effettuate, un vero e proprio sbancamento condotto in alcuni punti sino alla profondità di oltre due metri, hanno sconvolto l’assetto idrogeologico del terreno, alterando il deflusso delle acque superficiali, esponendolo al dilavamento e ruscellamento. I militari, in seguito ad accertamenti puntigliosi, hanno posto sotto sequestro il sito (esteso per circa un ettaro), al fine di prevenire ulteriori lavori non autorizzati. Il presunto responsabile è stato segnalato alla Procura della Repubblica. Il sequestro è già stato convalidato.

 

 

 

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whatsapp facebookSANTA SEVERINA - Una minorenne ha tentato il suicidio tagliandosi le vene e ha poi avvertito un amico che aveva conosciuto su Facebook, inviandogli anche una foto delle ferite che si era procurata. Il giovane, allarmato per quanto stava accadendo, ha telefonato subito ai carabinieri, il cui tempestivo intervento, messo in atto utilizzando facebook e whatsApp ha consentito di salvare la ragazza. É accaduto a Santa Severina. I carabinieri, dopo avere individuato la casa della ragazza, hanno suonato alla porta. La madre della minore, che ha aperto, non sapeva nulla, riferendo ai militari che la figlia si trovava nella sua stanza. Ignaro della situazione pure il padre della giovane, che era anche lui in casa. I carabinieri sono entrati ed insieme ai genitori hanno raggiunto la ragazza, trovandola in una pozza di sangue. La giovane é stata portata in ospedale, dove i medici sono riusciti a bloccare l'emorragia. L'episodio, così, si é risolto senza conseguenze gravi.

 

 

 

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fiume neto santa severina«Apprendiamo dall’ordinanza KR02/2016 della Regione Calabria (Dipartimento 8 Infrastrutture — Lavori Pubblici — Mobilità Settore: U.O.T. – Funzioni Territoriale - Ufficio Demanio Idrico - Sede di Crotone) che è stata inoltrata una richiesta per l'utilizzo a scopo idroelettrico delle acque del Fiume Neto (Salto II) in agro del Comune di Santa Severina». A lanciare l’allarme è il presidente di Legambiente Crotone Girolamo Parretta di concerto con gli ornitologi, le guide ambientali e le altre associazioni ambientaliste del territorio. «La centrale – spiega Parretta – svilupperebbe una potenza nominale media di concessione pari a 215.7 kW. Si tratta – commenta il presidente di Legambiente – dell’ennesima minaccia per il fiume e per l’importanza della sua funzionalità biologica fluviale. In questa parte del Neto, infatti – rende noto ancora Parretta –, vivono specie di altissimo valore naturalistico e scientifico come la Lontra, l’Occhione e il Capovaccaio , varie specie di fauna e ambienti ritenuti d’interesse comunitario. Oltretutto, esistono già diverse opere di presa, nello stesso bacino ben oltre il limite della legalità, in quanto non c’è, ad esempio, il rispetto del flusso minimo vitale. A ciò – prosegue la nota – si aggiungano altre violazioni che sono all’ordine del giorno quali: inquinamento, discariche abusive, captazioni sempre abusive ecc… Insomma, la gestione delle acque non tiene conto del fiume come bene pubblico insostituibile, ma unicamente come oggetto speculativo come nel caso in questione. Dulcis in fundo, siamo nel cuore della Zps e ci sorprende che l'Autorità di bacino abbia dato il suo parere positivo! La visita di sopralluogo è fissata per domani 30 agosto alle ore 11. Noi di Legambiente – auspice Parretta – chiediamo al presidente della giunta regionale Mario Oliverio che si blocchi immediatamente l’iter autorizzativo di detta centrale».

 

 

 

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carabinieri roccabernardaCarabinieri di Petilia: controlli e perquisizioni lungo le strade dell' Alto Marchesato. Durante la mattinata odierna, nell'ambito del servizio focus 'ndrangheta, i militari della Compagnia di Petilia hanno setacciato i territori dei comuni di Mesoraca, Roccabernarda e Santa Severina. In particolare, i militari del Norm, coadiuvati da quelli delle Stazioni competenti per territorio, oltre che con l'ausilio di due unità cinofile (sia antidroga che antiesplosivo), hanno sottoposto a controllo 28 autoveicoli, 41 persone, hanno effettuato perquisizioni personali, veicolari e domiciliari. Nel corso del servizio sono stati elevati 3 verbali al codice della strada ed è stata rinvenuta della sostanza stupefacente per un totale di circa 38 grammi tra marijuana e hashish. In particolare, a Santa Severina, i militari, nel corso di una perquisizione domiciliare, dopo la segnalazione del cane Nito, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro circa 12 grammi di marijuana, oltre che una piantina di circa 0,5 metri della stessa sostanza, deferendo in stato di libertà C.F., di 41 anni. A Roccabernarda, a seguito di perquisizione veicolare e domiciliare, i militari hanno sottoposto a sequestro circa 11 grammi di stupefacente del tipo hashish, segnalando al prefetto di Crotone il detentore dello stupefacente, risultato poi essere un noto professionista locale. A Mesoraca, invece, i militari hanno rinvenuto, celato all'interno di un pneumatico abbandonato, sempre su segnalazione dell'unità cinofila antidroga, un involucro di carta stagnola con all'interno circa 15 grammi di marijuana. Il quantitativo sarebbe stato celato sulla pubblica via da un ignoto spacciatore al fine di eludere eventuali controlli presso la propria abitazione. Sono in corso accertamenti per risalire alla proprietà dello stupefacente.

 

 

 

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marijuana santa severina2SANTA SEVERINA - I Carabinieri hanno scoperto 2,4 chilogrammi di marijuana custoditi in un casolare abbandonato. Il rinvenimento è avvenuto lunedì mattina. La sostanza, già essiccata, era ben nascosta in di un bidone da latte, all'interno di un casolare abbandonato tra gli uliveti dell'agro del comune di Santa Severina (KR), località "Budetto".

 

I Carabinieri della Compagnia di Petilia, attualmente comandata dal tenente Felice Bucalo, stanno infatti incentivando le attività di controllo del fenomeno anche nei territori che si direbbero meno battuti. L'attenzione degli investigatori è rivolta non solo ad identificare i soggetti che hanno nascosto la sostanza nel casolare, ma anche ad individuare le aree di vendita della marijuana nei paesi limitrofi.

 

 

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SANTA SEVERINA – A favore delle donne, si terrà la manifestazione “Io ci metto impegno” dell’Upli calabria (Unione proloco italiane) nella splendida cornice del castello di Santa Severina. L’appuntamento dell’evento, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, è per giorno 6 marzo alle dieci e trenta. Si discuterà dell'impegno delle donne nel mondo delle professioni, della politica e  del volontariato. Ad affrontare i temi caldi riguardanti l’universo femminile in Calabria, saranno le relatrici d’eccellenza: Dorina Bianchi sottosegretario ai Beni culturali, l'assessore regionale alle Attività produttive Carmela Barbalace, la consigliera regionale Flora Sculco, il magistrato Luigia Spinelli, componente della Commissione per la lotta alla criminalità, guidata da Nicola Gratteri, Erica Lavecchia - capo di gabinetto della Questura di Crotone. E inoltre, le donne Unpli: Caterina Puccio portavoce Unpli Calabria, Rosaria Frustillo presidente della Pro Loco di Cirò e Teresa Gallo presidente della Pro Loco di Santa Severina. Il sindaco di Santa Severina, Salvatore Giordano porterà il saluto dell'Amministrazione comunale. L'iniziativa è stata organizzata dalla componente femminile di Unpli Calabria, guidata da Vincenzo Ruberto, con il dibattito moderato dalla giornalista, Stefania Schiavelli. Ha espresso soddisfazione per la scelta della location per l’iniziativa di punta sulle donne Giovanni Porcelli, direttore della proloco di Caccuri, che preannuncia per il mese di giugno una iniziativa della proloco di Caccuri, il “Cantascuola”, kermesse canora ideata dal compianto Savino Pasculli, nel 1984.

 

 

 

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